The Expanse quinta stagione recensione
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The Expanse: la recensione della quinta stagione su Prime Video


Amazon Prime Video ha trasmesso in esclusiva il decimo e ultimo episodio della quinta stagione di The Expanse, acclamata serie sci-fi tratta dai romanzi di James S.A. Corey. Ecco la recensione sulle ultime fatiche del capitano James Holden e dell’equipaggio della Rocinante.

Il terrorista/eroe della fascia Marco Inaros è riuscito a mettere in pratica il suo piano di lanciare dei meteoriti contro la Terra. Milioni di persone sono morte e il pianeta è oramai invivibile. Ma per Inaros questo è solo l’inizio, lui vuole infatti che i Cinturiani si approprino dell’Anello e delle infinite possibilità che si celano dall’altra parte della galassia.

Se c’è un genere in particolare, per il quale è difficile mantenere alta la qualità lungo tanti anni e molte stagioni, quello è proprio il science-fiction. Molti infatti partono bene e poi si arenano, per essere poi inesorabilmente cancellati. Persino un capolavoro come The Expanse, prima di essere salvato da Amazon, ha rischiato di sparire.

Sarebbe stato davvero un peccato mortale perché questa quinta stagione di The Expanse è veramente fantastica. Dopo il lieve calo di ritmo ed idee sperimentato soprattutto nella terza e, in misura minore, nella quarta, questi nuovi dieci episodi della serie creata dal genio dei due James S.A. Corey sono tra i migliori di sempre.

Ritmo, profondità dei personaggi, eccezionale scrittura e, qui aiuta il budget poderoso di Amazon, grande impatto degli effetti speciali e di tutto il comparto tecnico e grafico. Infatti le battaglie tra le navi spaziali sono allo stesso tempo non esagerate ma il più vicino possibile a quello che sarebbe un combattimento tra tue velivoli in assenza di gravità. Una vera gioia per gli appassionati di fantascienza come si deve.

Ma come sanno tutti gli amanti del genere, nel sci-fi, senza la qualità delle idee e della scrittura, non si va da nessuna parte e da questo punto di vista The Expanse continua ad essere il faro del genere, la stella che oscura di brutto prodotti con marchi più blasonati come Star Trek: Discovery, neanche lontanamente paragonabile come profondità dei personaggi e della trama.

Ad eccezione infatti di un protagonista James Holden (Steven Strait) un po’ in ombra, gli altri character della serie trasudano personalità. Fantastico il “cattivo” Marco Inaros. Strepitosi i personaggi femminili, con la conferma della cinturiana Drummer e la marziana Draper, un pò troppo “lagnosa” invece la protagonista Naomi Nagata, responsabile dei due episodi più lenti della stagione. Immensa, come al solito, la segretaria Avasarala, interpretata dalla grande Shohreh Aghdashlo.

Dispiace per la dipartita dalla serie del pilota Alex Kamal, interpretato da Cas Anvar, uno dei pilastri di The Expanse. Il motivo sembra però aver poco a che fare con le esigenze artistiche, ma bensì con il fatto che l’attore canadese è indagato per violenze sessuali e quindi, probabilmente, la produzione ha voluto evitare grane e problemi di immagine.

Il cuore di The Expanse rimane ancora una volta la straordinaria capacità di traslare nello spazio i conflitti e le contraddizioni degli essere umani. Un’impresa non da poco, che in tempi recenti non è riuscita a nessun’altro. E per questo non vediamo l’ora di goderci la sesta e, purtroppo, ultima stagione.

Classificazione: 4 su 5.

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