Abbiamo visto l’indie sci-fi intitolato The Astronaut che annovera tra i protagonisti principali Kate Mara e Laurence Fishburne. Questa la nostra recensione.
Il film è stato sritto e diretto da Jess Varley, nel cast oltre a Kate Mara e Laurence Fishburne trovano spazio Gabriel Luna, Ivana Milicevic, Macy Gray e Reza Diako. La produzione è a cura di Fuller Media, Beehive Productions e The Wonder Company. Fungono da produttori Brad Fuller, Eric B. Fleischman e Cameron Fuller.
La trama segue le vicende dell’astronauta Sam (Kate Mara) che torna sulla Terra a bordo di una capsula spaziale danneggiata. La donna, incredibilmente sopravvissuta all’incidente, viene messa in quarantena obbligata, sotto la sorveglianza del suo padre adottivo il generale William Harris (Laurence Fishburne). Sam è tormentata dalla paura di non essere tornata da sola dallo spazio, credendo che una inquietante presenza aliena possa essere ora con Lei.
The Astronaut – Un approccio introspettivo
The Astronaut è un film che punta tutto su un approccio misurato e introspettivo, scegliendo la strada dello sci-fi psicologico, mettendo da parte spettacolarità e sensazionalismo. Una scelta più che legittima, tuttavia non sempre è sostenuta con sufficiente forza.
La fotografia predilige toni freddi, contribuendo così a creare un’atmosfera ansiogena e claustrofobica. L’ambientazione è volutamente ridotta e chiusa. Tuttavia la ripetitività degli spazi finisce per annoiare e, invece di aumentare la tensione, a tratti smorza il senso di inquietudine. Gli effetti speciali sono essenziali e poco invasivi, utilizzati piuttosto per suggerire e non per mostrare, ciò anche per il budget limitato. Questo scelta autoriale è certamente comprensibile, ma non sempre efficace.
La colonna sonora è discreta e minimale. Accompagna le immagini senza mai sovrastarle, non riuscendo sempre a rafforzare la tensione emotiva. Il ritmo è generalmente lento, in linea con l’impostazione riflessiva del film, mentre il tessuto narrativo non è sempre fluido e coerente: alcune sequenze sono eccessivamente lunghe – sicuramente più del necessario – mentre altre sembrano risolversi troppo rapidamente. La direzione è molto – forse troppo – di maniera: ogni scelta registica è misurata e prevedibile. The Astronaut resta sempre in una comfort zone stilistica che lo rende monotono e dimenticabile.
I protagonisti cercano di giocare al meglio, riuscendo comunque a reggere il peso di una sceneggiatura che li supporta poco: Kate Mara offre una prestazione attoriale intensa e di rilievo. È una prova dignitosa, ma, come già affermato, limitata dalla scrittura. Laurence Fishburne porta presenza e autorevolezza, ma il suo personaggio è poco più che funzionale.
In conclusione
The Astronaut è purtroppo un film che non lascia il segno e risulta facilmente archiviabile. Un progetto che avrebbe avuto bisogno di più coraggio, sia visivo che narrativo.
Consigliato a chi apprezza nella fantascienza un approccio più riflessivo e una esplorazione dell’Universo Freudiano più che dello Spazio Profondo.
The Astronaut | Recensione del film sci-fi con Kate Mara

Regista: Jess Varley
Data di creazione: 2026-01-26 09:41
2.5
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