A Roma ieri e a Torino stamattina, gli organizzatori hanno illustrato il nuovo programma per il prossimo Torino Film Festival, che aprirà i battenti venerdi 18 novembre e chiuderà sabato 27 novembre, con una coda di repliche in programma per il giorno della domenica.

Per il terzo anno consecutivo sotto la sapiente direzione di Emanuela Martini, quest’anno il festival ha un guest director d’eccezione: Gabriele Salvatores, che porterà al festival 5 film che ama col cuore e che gli hanno cambiato la vita, più Nirvana, film di fantascienza di qualche anno fa.

Il festival, quest’anno, presenterà 158 lungometraggi, 17 mediometraggi e 38 cortometraggi. Tra questi, 46 lungometraggi opere prime e seconde, 43 anteprime mondiali, 25 anteprime internazionali, 8 anteprime europee, 73 anteprime italiane, selezionate da un bacino di circa 4000 opere. Esso si dipanerà, come l’anno scorso, in 3 cinema cittadini, più un quarto per la stampa, per un totale di 12 schermi. Inoltre sono stati programmati moltissimi eventi a corollario del festival.

Ma torniamo ai film, e che film! Quest’anno, dopo l’edizione dell’anno scorso un po’ sotto tono, il Festival è tornato a splendere con dei titoli veramente fantastici.

Innanzitutto, il concorso ufficiale presenta opere succulente, tra cui vogliamo segnalarvi Christine, biografia diretta da Antonio Campos, con la brava Rebecca Hall e il nostro Dexter preferito, Michael C. Hall. Inoltre, Wir sind die flut, sci-fi favolosa di Sebastian Hilger e Lady Macbeth di William Oldroyd, candidato al London Film Festival.

La sezione Festa Mobile ha una lista impressionante di film belli. Tra questi spicca per importanza Sully, il nuovo film di Clint Eastwood, con un immenso Tom Hanks, Elle, shoccante opera del ritrovato Paul Verhoeven, con una favolosa Isabelle Huppert e Free State of Jones, il nuovo film di Gary Ross, regista del primo Hunger games, e interpretato dal sempre più bravo Matthew McConaughey.

La sezione curata da Salvatores conta 5 film tra cui i favolosi Jules et Jim di Francois Truffaut, Blow-up di Michelangelo Antonioni e If… di Lindsay Anderson, opere di cui non è necessario aggiungere nessun commento.

La sezione After Hours, dedicata ad un pubblico più giovane e sperimentale, ha al suo attivo tantissimi film interessanti. Tra questi segnaliamo King Cobra, il nuovo film di Justin Kelly, con uno scatenato James Franco e Alicia Silverstone, molto provocatorio. Poi, Yoga Hosers, il nuovo film di Kevin Smith, famoso per il film Clerks – Commessi, massacrato dalla critica americana e Sadako V Kayako di Koji Shiraishi, dove le terribili protagoniste di Ringu e The grudge si scontrano tra loro.

Ancora tantissimi film in tante sezioni tra cui Onde, Italiani.corti, Torinofilmlab e TFFDOC. Le retrospettive sono numerose e i film in programma pazzeschi. Abbiamo la seconda parte di Cose che verranno, retrospettiva che già l’altro anno ci aveva accompagnato, per vedere come vedevano il nostro futuro i film di qualche anno fa. Quest’anno spiccano A.I. di Steven Spielberg, su sceneggiatura di Stanley Kubrick, Battle royale, da cui è stato tratto Hunger Games, ma molto più sanguinolento e violento e un paio di cortometraggi di Jean-Luc Godard.

La retrospettiva dedicata ai 40 anni del movimento punk lancia opere importanti come Sid and Nancy di Alex Cox e Jubilee di Derek Jarman. Ma il meglio si vedrà in Festa vintage con titoli storici come Intolerance di Griffith, monumento cinematografico fondamentale, Palombella rossa di Nanni Moretti, Il cacciatore di Michael Cimino, Furyo con David Bowie, a cui è dedicato il cartellone del festival e una piccola selezione di titoli del sottovalutato Raffaele Matarazzo.

I film sono tanti e questo, sulla carta, sembra essere il festival più bello di sempre, con film che possono raccogliere il gusto di ogni genere di spettatore. Vi aspettiamo quindi a Torino e dove noi di Universal Movies vi racconteremo il festival giorno per giorno.

 

Ecco tre dei tanti film che vedremo a Torino: