Nell’edizione 2016 del Torino Film Festival, in concorso, abbiamo visto il film Christine di Antonio Campos, interpretato da Rebecca Hall e Micheal C. Hall. Il film è stato presentato con successo al Sundance Film Festival e ha vinto il premio per la migliore attrice al Chicago International Film Festival.

La storia vera di Christine Chubbuck, conduttrice della tv americana anni ’70, schiacciata dalla svolta sensazionalistica dei media e del conflitto fra immagine pubblica e intima disperazione, che ispirò Quarto potere di Sydney Lumet.

L’opera straordinaria di Campos si inserisce in molti contesti cinematografici. Prima di tutto è una grandissima prova d’attrice per Rebecca Hall, che si dimostra interprete di razza nel disegnare un personaggio duro, difficile, introverso, ricco di sfumature, fragile ma capace di momenti intensi di rabbia. La Hall si mimetizza completamente dietro gli occhiali neri e i capelli corvini della Chubbuck fino a sparire, mostrandoci una recitazione maiuscola. Non mi sorprenderei arrivasse qualche premio importante.

Nel cast compare anche il sempre bravo Michael C. Hall, che interpreta il classico piacione, presente in ogni ambiente lavorativo. Un ruolo decisamente nelle sue corde, in cui tralascia completamente la vena nera di Dexter per un personaggio fin troppo semplice e sempliciotto.

La regia di Campos è nervosa, asciutta, attenta a cogliere tutte le sfumature della brava attrice. Non ci sono virtuosismi registici, non vi è un indugiare sugli aspetti macabri. Nel film traspare l’empatia, concetto che ritorna numerose volte nella pellicola, che il regista prova verso il personaggio di Christine.

La sceneggiatura è completa e minuziosa nel tratteggiare l’inquietudine del personaggio, l’ambiente lavorativo e, soprattutto, l’ambiente sociale del 1974, anno in cui Nixon la faceva da padrone e la spettacolarizzazione delle notizie prendeva sempre più piede. Si deve ricordare che, a quei tempi, il telegiornale non aveva inserti filmati e le notizie erano tendenti alla positivizzazione.

Dopo, ci si accorse che il pubblico era freneticamente attento e curioso per le questioni truculente e le notizie raccapriccianti, e i TG non hanno dovuto far altro che regolarsi di conseguenza. Il film racconta molto bene questo momento storico e fa riflettere sulle nostre colpe come spettatori.

Christine è un film splendido, in cui non si può che provare tenerezza per il personaggio tragico della protagonista. Rebecca Hall si cimenta in un ruolo indimenticabile e ricco di sfumature. Esso si ricollega in qualche modo a Kate plays Christine, anche questo presente al Torino Film Festival e di cui vi parleremo prossimamente.

Voto: 8

 

Ecco il trailer del film: