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Venezia 78: Halloween Kills sarà presentato alla Mostra, ecco il nuovo poster

L’horror d’autore sbarca sul Lido, ed è così che Halloween Kills è tra i film che saranno presentati durante la 78° Mostra del Cinema di Venezia.

Ebbene si, l’horror Halloween Kills sarà presentato Fuori Concorso a Venezia 78, per l’occasione Universal Pictures ha diffuso in rete un nuovo poster con protagonista, manco a farla apposta, il celeberrimo Michael Myers. Trovate il poster in fondo alla pagina.

HALLOWEEN KILLS

PRODUZIONE: Il film sarà diretto da David Gordon Green e basati su una sceneggiatura di Green, Danny McBride e Scott Teems (Paul Brad Logan e Chris Bernier hanno collaborato alla sceneggiatura di Halloween Ends). Malek Akkad, Jason Blum e Bill Block figureranno come produttori. John Carpenter, Danny McBride e David Gordon Green saranno invece i produttori esecutivi insieme a Jamie Lee Curtis, Jeanette Volturno e Couper Samuelson. CAST:  Jamie Lee Curtis, Kyle Richards, Anthony Michael Hall, Robert Longstreet. DISTRIBUZIONE: Nelle sale Usa dal 15 ottobre 2021.

TRAMA: Alcuni minuti dopo che Laurie Strode (Curtis), sua figlia Karen (Judy Greer) e la nonna Allyson (Andi Matichak) hanno lasciato il killer mascherato Michael Myers imprigionato e in preda alle fiamme nello scantinato della casa, Laurie viene portata d’urgenza in ospedale con ferite potenzialmente letali, credendo di aver finalmente ucciso il suo incubo di un’intera vita. Ma quando Michael riesce a liberarsi dalla trappola di Laurie, riprende il suo bagno di sangue rituale. Mentre Laurie combatte il suo dolore, si prepara a difendersi da lui e prepara tutta Haddonfield a ribellarsi contro il loro mostro inarrestabile. Le donne Strode si uniscono a un gruppo di altri sopravvissuti alla prima furia di Michael che decidono di prendere in mano la situazione, formando una folla di vigilanti che si propone di dare la caccia a Michael, una volta per tutte. Il Male muore stanotte.


Venezia 78: Gabriele Mainetti in Concorso con Freaks Out

Gabriele Mainetti ed il suo Freaks Out saranno tra i sicuri protagonisti a Venezia 78, il film è infatti selezionato in Concorso alla Mostra del Cinema.

La lista dei film in Concorso (e non) alla Mostra del Cinema di Venezia è stata presentata nel pomeriggio odierno attraverso la consueta conferenza di presentazione. 01 Distribution per celebrare la Selezione Ufficiale ha diffuso in rete il nuovissimo trailer di Freaks Out, ricordando tra l’altro che il film di Gabriele Mainetti sarà al cinema dal 28 ottobre prossimo.

FREAKS OUT

PRODUZIONE: Il film è stato diretto da Gabriele Mainetti, il cui nome è presente anche riguardo la sceneggiatura al pari di Nicola Guaglianone. CAST: Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto e Giancarlo Martini nella parte dei 4 protagonisti e Max Mazzotta, Giorgio Tirabassi e Franz Rogowski come co-protagonisti. Nel cast anche Francesca Anna Bellucci, Michelangelo Dalisi, Eric Godon, Emilio De Marchi, Anna Tenta, Astrid Meloni, Olivier Bony. DISTRIBUZIONE: Nelle sale italiane dal 28 ottobre 2021.

TRAMA: Roma, 1943: Matilde, Cencio, Fulvio e Mario vivono come fratelli nel circo di Israel. Quando Israel scompare misteriosamente, forse in fuga o forse catturato dai nazisti, i quattro “fenomeni da baraccone” restano soli nella città occupata. Qualcuno però ha messo gli occhi su di loro, con un piano che potrebbe cambiare i loro destini… e il corso della Storia.


Venezia 78: una clip da Qui Rido Io, il film in Concorso di Mario Martone

Qui Rido Io del regista Mario Martone sarà presentato nel Concorso Ufficiale di Venezia 78, l’annuncio è stato dato quest’oggi attraverso la conferenza stampa di presentazione della Mostra.

Il nuovo film di Mario Martone porterà sul grande schermo la vita del celebre artista napoletano Eduardo Scarpetta, per l’occasione interpretato da Toni Servillo, oramai famoso nel dare vita a personalità straordinarie del passato. Nel cast del film, oltre che il già citato Servillo, anche Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon con Gianfelice Imparato e con Iaia Forte.

Qui Rido Io sarà prodotto da Indigo Film con Rai Cinema in co-produzione con Tornasol. Sul film il regista Mario Martone ha detto:

Per tutta la vita il grande Eduardo De Filippo non volle mai parlare di Scarpetta come padre ma solo come autore teatrale. Quando suo fratello Peppino lo ritrasse spietatamente in un libro autobiografico, Eduardo gli levò il saluto per sempre. Venne intervistato poco tempo prima di morire da un amico scrittore: “Ormai siamo vecchi, è il momento di poterne parlare, Scarpetta era un padre severo o un padre cattivo?” la risposta fu ancora sempre e solo questa: “Era un grande attore”. Qui rido io è l’immaginario romanzo di Eduardo Scarpetta e della sua tribù.

Per l’occasione vi proponiamo una prima clip tratta da Qui Rido Io.


Venezia 78: presentata la lista dei film in Concorso e non solo

La presentazione ufficiale dell’edizione 2021 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha profuso la lunga lista dei film, tra Concorso, Fuori Concorso e Sezione Orizzonti.

Ricordiamo che Venezia 78 sarà di scena dal Lido dal 1° all’11 settembre 2021. Ecco qui di seguito la lunga lista dei film presentati oggi durante la conferenza stampa.

CONCORSO

  • MADRES PARALELAS
    120, di Pedro Almodóvar, con Penélope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Rossy De Palma
  • MONA LISA AND THE BLOOD MOON106, di Ana Lily Amirpour, con Jeon Jong-seo, Kate Hudson, Craig Robinson, Evan Whitten, Ed Skrein
  • UN AUTRE MONDE
    96, di Stéphane Brizé, con Vincent Lindon, Sandrine Kiberlain, Anthony Bajon, Marie Drucker
  • THE POWER OF THE DOG
    125, di Jane Campion, con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons, Kodi Smit-McPhee
  • AMERICA LATINA
    90, di Fabio e Damiano D’Innocenzo, con Elio Germano, Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini, Massimo Wertmüller
  • L’ÉVÉNEMENT
    100, di Audrey Diwan, con Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet-Klein, Luàna Bajrami, Louise Orry Diquero, Louise Chevillotte, Pio Marmaï, Sandrine Bonnaire, Anna Mouglalis, Leonor Oberson, Fabrizio Rongione
  • COMPETENCIA OFICIAL
    114, di Gastón Duprat, con Penélope Cruz, Antonio Banderas, Oscar Martínez, José Luis Gómez, Nagore Aranburu, Irene Escolar, Manolo Solo, Pilar Castro, Koldo Olabarri
  • IL BUCO
    93, di Michelangelo Frammartino, con Nicola Lanza, Antonio Lanza, Leonardo Larocca, Claudia Candusso, Mila Costi, Carlos Jose Crespo
  • SUNDOWN
    83, di Michel Franco, con Tim Roth, Charlotte Gainsbourg, Iazua Larios, Henry Goodman, Albertine Kotting, Samuel Bottomley
  • ILLUSIONS PERDUES
    144, di Xavier Giannoli, con Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar, Gérard Depardieu, André Marcon, Louis-Do de Lencquesaing
  • THE LOST DAUGHTER
    121, di Maggie Gyllenhaal, con Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Ed Harris, Peter Sarsgaard, Paul Mescal, Dagmara Dominczyk, Alba Rohrwacher
  • SPENCER
    111, di Pablo Larraín, con Kristen Stewart, Timothy Spall, Jack Farthing, Sean Harris, Sally Hawkins
  • FREAKS OUT
    141, di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski
  • QUI RIDO IO
    133, di Mario Martone, con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Paolo Pierobon, Gianfelice Imparato, Iaia Forte
  • ON THE JOB: THE MISSING 8
    208, di Erik Matti, con John Arcilla, Dennis Trillo, Dante Rivero
  • LEAVE NO TRACES
    160, di Jan P. Matuszyński, con Tomasz Ziętek, Sandra Korzeniak, Jacek Braciak, Robert Więckiewicz, Sebastian Pawlak, Agnieszka Grochowska, Mateusz Górski
  • CAPTAIN VOLKONOGOV ESCAPED
    120, di Natasha Merkulova, con Yuriy Borisov
  • THE CARD COUNTER
    112, di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan, Willem Dafoe
  • È STATA LA MANO DI DIO
    130, di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano
  • REFLECTION
    125, di Valentyn Vasyanovych, con Roman Lutskyi, Nika Myslytska, Nadia Levchenko, Andriy Rymaruk, Igor Shulha
  • LA CAJA
    92, di Lorenzo Vigas, con Hernán Mendoza, Hatzín Navarrete

FUORI CONCORSO – FICTION

  • “Il Bambino Nascosto,” Roberto Andò (Italy) – CLOSING FILM
  • “Les Choses Humaines,” Yvan Attal (France)
  • “Ariaferma,” Leonardo Di Costanzo (Italy, Switzerland)
  • “Halloween Kills,” David Gordon Green (U.S.)
  • “La Scuola Cattolica,” Stefano Mordini (Italy)
  • “Old Henry,” Potsy Ponciroli (U.S.)
  • “The Last Duel,” Ridley Scott (U.S., U.K.)
  • Dune,” Denis Villeneuve (U.S., Hungary, Jordan, UAE, Norway, Canada)
  • “Last Night in Soho,” Edgar Wright (U.K.)

FUORI CONCORSO – NON FICTION

  • “Life of Crime 1984-2020,” Jon Albert (U.S.)
  • “Tranchées,” Loup Bureau (France)
  • “Viaggio Nel Crepuscolo,” Augusto Contento (France, Italy)
  • “Republic of Silence,” Diana El Jeiroudi (Germany, France, Syria, Qatar)
  • “Hallelujah: Leonard Cohen, A Journey, A Song,” Daniel Geller, Dayna Goldfine (U.S.)
  • “DeAndré#Deandré Storia di un Impiegato,” Roberta Lena (Italy)
  • “Django & Django,” Luca Rea (Italy)
  • “Ezio Bosso. Le Cose Che Restano,” Giorgio Verdelli (Italy)

FUORI CONCORSO – SERIE TV

  • “Scenes From a Marriage” (episodes 1-5), Hagai Levi (U.S.)

ORIZZONTI

  • “Les Promesses,” Thomas Kruithof (France) OPENING FILM
  • “Atlantide,” Yuri Ancarani (Italy, France, U.S., Qatar)
  • “Miracle” Bogdan George Apetri (Romania Czech Republic, Lettonia)
  • “Pilgrims,” Laurynas Bareisa (Lithuania)
  • “The Peackock’s Paradise,” Laura Bispuri (Italy, Germany)
  • “The Falls,” Chung Mong-Hong (Taiwan)
  • “El Hoyo En La Cerca,” Joachin Del Paso (Mexico, Poland)
  • “Amira,” Mohamed Diab (Egypt, Jordan, UAE, Saudi Arabia)
  • “A Plein Temps,” Eric Gravel (France)
  • “107 Mothers,” Peter Kerkekes (Republic of Slovenia, Czech Republic, Ukraine)
  • “Vera Dreams of the Sea,” Kaltrina Krasniqi (Albania, North Macedonia)
  • “White Building,” Kavich Neang (Cambodia, France, China, Qatar)
  • “Anatomy of Time,” Jakrawal Nilthamrong (Thailand, France, Netherlands, Singapore, Germany)
  • “El Otro Tom,” Rodrigo Pla, Laura Santullo (Mexico, U.S.)
  • “El Gran Movimiento,” Kiro Russo (Bolivia, France, Qatar, Switzerland)
  • “Once Upon a Time in Calcutta,” Adita Vikram Sengupta (India, France, Norway)
  • “Rhino,” Oleg Sentsov (Ukraine, Poland, Germany)
  • “True Things,” Harry Wootliff (U.K.)
  • “Inu-Oh,” Yuasa Masaaki (Japan, China)

ORIZZONTI EXTRA

  • “Land of Dreams,” Shirin Nest, Shoja Azari (U.S., Germany, Qatar) — Opening Film
  • “Costa Brava,” Mounia Akl (U.S., Germany, Qatar)
  • “Mama, I’m Home,” Vladimir Bitokov (Russia)
  • “Ma Nuit,” Antoinette Boulot (France, Belgium)
  • “La Ragazza Ha Volato,” Wilma Labate (Italy, Slovenia)
  • “7 Prisoners,” Alexandre Moratto (Brazil)
  • “The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic,” Teemu Nikki (Finland)
  • “La Macchina Delle Immagini di Alfredo C,” Roland Sejko (Italy)

Mina Mileva e Vesela Kazakova guideranno la Giuria delle Giornate degli Autori 2021

Le registe Mina Mileva e Vesela Kazakova sono state scelte per presiedere la Giuria dell’edizione 2021 di Giornate degli Autori, la rassegna autonoma che si terrà durante la Mostra del Cinema di Venezia.

Di seguito vi proponiamo il comunicato stampa ufficiale da poco diffuso dalla direzione di Giornate degli Autori 2021.

IL PRESIDENTE È DONNA, ANZI DUE

Le registe Mina Mileva e Vesela Kazakovaguidano la giuria delle GdA

Giovani, determinate, appassionate, lodate dalla critica internazionale, Mina Mileva e Vesela Kazakova sono un formidabile duo di artiste e produttrici che tra il 2013 e il 2021 ha portato la Bulgaria e il suo cinema al centro dell’attenzione internazionale. Poco più che quarantenni, in sintonia creativa e politica fin dal documentario d’esordio Uncle Tony, Three Fools and the Secret Service che nel 2013 suscitò roventi polemiche in un Paese ancora ostaggio di pregiudizi ideologici, maschilisti e razzisti, arrivano a Venezia sull’onda del caloroso entusiasmo suscitato dall’ultimo film, Women Do Cry in concorso a Cannes (Un Certain Regard), “dramma provocatorio e avvincente che mescola il personale e il politico” (“Screen International”).

Il loro secondo documentario, The Beast is still alive (2016), ha suscitato ancor più forti polemiche dopo una sola presentazione alla televisione bulgara per l’esplicito atto d’accusa contro le arretratezze nostalgiche del potere politico, ma ha conosciuto una luminosa carriera internazionale nelle maggiori vetrine specializzate. L’esordio nel cinema di finzione, Cat in the Wall, coincide nel 2019 con l’invito in concorso al Festival di Locarno e segue le vicissitudini di una madre bulgara single che prova a trovare il suo posto nel mondo nella Londra dell’era Brexit. Women Do Cry, infine, è una satira politica sulle strutture del potere sessuale ancora prevalenti in Bulgaria e lancia un’accusa al modo in cui è percepita la condizione femminile nel paese balcanico.

Per la prima volta saranno così due autrici e produttrici a guidare l’unica giuria ufficiale chiamata ad assegnare il GdA Director’s Award che segnala una sola opera nell’ambito della selezione ufficiale competitiva con un premio di 20mila euro nel corso di una delibera pubblica, trasmessa in streaming sui canali social delle Giornate, venerdì 10 settembre.

Milena e Vesela – di comune accordo con la direzione delle GdA – avranno gli stessi compiti e voti di un solo Presidente, avendo scelto di esprimersi, come nel loro cinema, con una sola voce. È una piccola rivoluzione, in linea del resto con il carattere di una giuria anomala, composta da 27 giovani appassionati di cinema provenienti da tutti i paesi europei, nell’ambito del progetto 27 Times Cinema, organizzato dalle Giornate degli Autori, il LUX Audience Award del Parlamento europeo ed Europa Cinemas, in collaborazione con Cineuropa, e coordinato a Venezia dal direttore del festival di Karlovy Vary, Karel Och.

Un duo come presidente di giuria è la brillante idea di una direttrice artistica e del suo fantastico team” dichiarano Mina Mileva e Vesela Kazakova, “Sebbene contiamo per una, dirigiamo e produciamo sempre insieme, una decisione del genere è piuttosto rivoluzionaria. Crediamo fortemente nell’audacia del cinema, nel superamento dei confini, nel fare qualcosa che inizialmente appare inaccettabile, e ci sentiamo davvero a nostro agio in una sezione speciale come le Giornate degli Autori” .

Mina Mileva e Vesela Kazakova sono donne, attiviste, femministe, registe”, dichiara la direttrice artistica Gaia Furrer, “Siamo molto felici che abbiano accettato di guidare la giuria delle Giornate degli Autori perché abbiamo bisogno, oggi più che mai, sia di cinema che di attivismo. Abbiamo bisogno di chi ci dimostra che attraverso il cinema si possono sfidare limiti e inibizioni, indicando una strada nuova. Che pubblico e privato, soggettività e diritti di tutti, sostanza e forma possono mescolarsi e convivere in modo vitale e audace. Il cinema di Mina e Vesela è empatico, provocatorio, intelligente, rabbioso, ironico, vivo, onesto fino al midollo. Mi piace immaginare che questi aggettivi possano essere attributi anche ai film in gara quest’anno alle Giornate degli Autori”.

Da sempre intendiamo il nostro concorso”, dice il Delegato Generale Giorgio Gosetti, “non come una semplice gara di eccellenze ma come un’opportunità per sostenere il miglior cinema indipendente dopo l’anteprima mondiale veneziana. Per questo cerchiamo personalità di grande vitalità e coraggio, capaci di portare al cinema un occhio, un cuore nuovo e di dialogare per 11 giorni con un gruppo eterogeneo di spettatori appassionati che sanno guardare al cinema del futuro. Desideriamo ringraziare le “Presidentesse” per aver accettato e siamo certi che sapranno imprimere la loro visione alla prossima edizione della sezione indipendente della Mostra, voluta dagli autori italiani per promuovere talenti di ogni nazione”.


Venezia 78: Madalina Ghenea sarà la Madrina del Premio Kinéo 2021

Con il conto alla rovescia per Venezia 78 partito è inevitabile parlare anche del celebre Premio Kinéo, evento collaterale oramai giunto alla sua 19° edizione.

Nella giornata odierna sono stati annunciati i nomi dei primi ospiti dell’edizione 19 di Premio Kinéo, con Madalina Ghenea scelta come Madrina dell’evento, e quelli che saranno alcuni dei premi assegnati. Ecco il comunicato ufficiale.

Madrina dell’evento: MADALINA GHENEA

Presentato nel 2002 con un evento speciale, il Premio Kinéo ideato e diretto da Rosetta Sannelli compie 20 anni di presenza a Venezia e 19 anni di riconoscimenti assegnati. Nato come premio del cinema italiano votato dal pubblico per sostenere la cinematografia e le sale nostrane, negli anni ha ampliato i propri orizzonti aprendosi all’audiovisivo internazionale, favorendo incontri tra artisti di tutto il mondo. “Molto è successo e cambiato in un ventennio. Il cinema italiano ha rialzato la testa e l’industria, grazie anche all’avvento delle piattaforme che hanno moltiplicato le opportunità di lavoro, sembra godere di buona salute. Certamente è arrivato anche il momento del rinnovamento, come hanno decretato sia i voti del pubblico che della Giuria. Tanti volti nuovi in tutte le categorie della cinematografia si affacciano alla ribalta e il Premio Kinéo ne sarà testimone”. Così dichiara Rosetta Sannelli, che aggiunge: “Ora è anche il momento di sostenere le sale cinematografiche dove, pandemia permettendo, ci auguriamo di tornare a vedere i film in tutto il loro potenziale”.

Tra le novità di quest’anno la collaborazione con la Veneto Film Commission, che ospiterà la conferenza stampa del 4 settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia.

Il 5 settembre la premiazione si terrà presso il Padiglione Italiano dell’Istituto Luce Cinecittà, mentre, come lo scorso anno, grazie alla sensibilità verso il cinema e le arti della direttrice Lorenza Lain, l’esclusiva cena di gala si terrà a Ca’ Sagredo, nella dimora cinquecentesca dei Dogi Morosini, potendo ammirare gli affreschi di Pietro Longhi, tele del Tiepolo, la biblioteca monumento nazionale. Kinéo infine organizzerà, lunedì 6 settembre, un seminario sulla digitalizzazione nel mondo del cinema: “Challenging the Digital Deluge” e proiezione del documentario “An Impossible Project” di Jens Meurer (Germany, Austria e UK, 2020)

Tra i numerosi artisti internazionali presenti: David Warren, regista teatrale e televisivo con al suo attivo molte produzioni a Broadway e successi come Desperate Housewifes e Gossip Girl e che, appena concluse le riprese di Grace & Frankie, volerà verso Venezia, e Madalina Ghenea (nei panni di Sofia Loren in un cameo su House of Gucci) che sarà madrina della serata.

Da oltre vent’anni a Los Angeles, ma italianissima, conferma la sua presenza anche Cinzia Angelini, “regina dell’animazione a Hollywood” che vanta al suo attivo successi come Il principe d’Egitto (Brenda Chapman, Steve Hickner, Simon Wells, 1998), El Dorado (tr. It. La Strada per El Dorado, Bibo Bergeron, Jeffrey Katzenberg, Don Paul, 2000), Spirit (tr. It. Spirit – Cavallo Selvaggio, Kelly Asbury, Lorna Cook, 2002) Spider-Man 2 (Sam Raimi, 2004), Cattivissimo Me 3 (Pierre Coffin, Kyle Balda, 2017), e annunciati come il prossimo Hitpig (Cinzia Angelini, David Feiss, 2022) della celebre casa di produzione statunitense Dreamworks. A lei va il Movie for Humanity Award per aver realizzato, con il patrocinio di Unicef, il corto d’animazione Mila (2021), nato grazie alla collaborazione di 350 animatori da 35 Paesi, coordinati dalla Pixel Cartoon di Valerio Oss. Mila racconta la commovente storia di una bambina di Trento che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, perde la sua famiglia in un devastante bombardamento, ma sopravvive grazie all’aiuto di una sconosciuta.

Tra i primi annunci dei premiati, in un’annata che ha privilegiato i giovani artisti: Irene Casagrande, che si divide con successo tra cinema e TV; Michele Ragno co-protagonista del film School of Mafia di Alessandro Pondi (2021); Lorenzo Zurzolo, co-protagonista di Morrison di Federico Zampaglione (2021), un film sul mondo della musica e su una bella amicizia; Eleonora Contessi direttrice di fotografia e allieva del CSC con all’attivo diverse partecipazioni a Festival internazionali e fondatrice di una rivista internazionale di fotografia.

Un respiro internazionale, quello del Premio Kinéo, ottenuto anche grazie a collaborazioni con premi e festival esteri, tra cui l’unico Festival dell’ONU, lo SGDs in Action Film Festival, progettato per promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030, e con l’ITTV Festival di Los Angeles, diretto da una veneta doc, Valentina Martelli, manifestazione della produzione televisiva italiana che promuove il “Rinascimento” del sistema creativo e innovativo del nostro Paese nel mercato di contenuti più importante a livello mondiale.

Quasi a voler scongiurare le minacce del Covid, il Premio Kinéo, evento speciale collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, torna con un’edizione davvero ricca di premi, personaggi, novità ed eccellenze della tradizione ma con un riflettore puntato sulle nuove leve del cinema e non solo. Infatti, il Kinéo è da sempre sensibile e solidale alle tematiche infantili, quest’anno anche grazie alla collaborazione con Lucia Ercoli e Fonte D’Ismaele per la tutela della salute infantile. “Dall’esperienza di medicina solidale è nata Fonte di Ismaele APS – dichiara Lucia Ercoliun’associazione di promozione sociale, per tutelare i diritti delle persone di minore età. Libertà, formazione, salute e istruzione sono diritti ancora non garantiti in Italia per l’infanzia e l’adolescenza. Fonte di Ismaele sarà a fianco di ogni bambino perché l’età non sia più un elemento discriminatorio dei diritti inviolabili dell’infanzia. Ogni bambino è un cittadino, anche se in formazione. Ascoltare la voce dei più piccoli per farla risuonare in tutte le sedi istituzionali sarà il nostro principale impegno”.


Venezia 78: svelate le giurie internazionali della Mostra

La Biennale ha da poco diffuso i nomi degli artisti che comporranno le Giurie Internazionali dell’edizione numero 78 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’annuncio delle Giurie Internazionali arriva qualche ora dopo il lancio del Manifesto Ufficiale (qui), ed una settimana prima della conferenza stampa di presentazione di Venezia 78. Trovate qui di seguito la lista degli artisti.

Venezia 78 – CONCORSO

Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 78 sono:

  • Bong Joon-hopresidente (Corea del Sud), regista e sceneggiatore premio Oscar, è una delle voci più originali del cinema contemporaneo. È autore di pietre miliari del cinema coreano quali Memories of Murder (2003), The Host (2006) e Mother (2009). Ha ottenuto la consacrazione definitiva a livello internazionale nel 2019 grazie a Parasite, vincitore di una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti tra cui la Palma d’oro a Cannes, un Golden Globe, un Critics Choice Award, due BAFTA e quattro Oscar® per il miglior film, miglior film internazionale, miglior regista e miglior sceneggiatura originale.ù
  • Saverio Costanzo (Italia), regista e sceneggiatore, ha presentato a Venezia La solitudine dei numeri primi (2010), il suo terzo film, tratto dal romanzo omonimo di Paolo Giordano, nonchè Hungry Hearts (2014) con Alba Rohrwacher e Adam Driver, che si sono aggiudicati le due Coppe Volpi per le migliori interpretazioni femminile e maschile. Ha diretto poi l’adattamento italiano di In Treatment stagione 1, 2 e 3, e la serie HBO L’amica geniale, da lui anche scritta e ideata, tratta dai best seller di Elena Ferrante, presentata a Venezia.
  • Virginie Efira (Belgio/Francia), attrice, ha interpretato Tutti gli uomini di Victoria, presentato nel 2016 a Cannes alla Settimana della Critica, ricevendo gli elogi della critica. Ha quindi preso parte al pluripremiato Elle (2016) di Paul Verhoeven e a Un amour impossible (2018) di Catherine Corsini, per il quale è stata nominata come miglior attrice ai César. Nella stessa edizione dei César ha ricevuto una seconda nomination, stavolta come non protagonista, nella commedia di successo 7 uomini a mollo (2018) di Gilles Lellouche. Nel 2019 ha recitato nella commedia drammatica Sibyl di Justine Triet, in concorso a Cannes, dove è tornata nel 2021 come protagonista del nuovo film di Paul Verhoeven, Benedetta.
  • Cynthia Erivo (Gran Bretagna) è attrice teatrale e cinematografica, cantante e compositrice. Per la sua interpretazione nello spettacolo Il colore viola ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui un Tony Award, un Grammy Award e un Daytime Emmy Award. Nel 2018 ha esordito al cinema con 7 sconosciuti a El Royale di Drew Goddard. Nello stesso anno ha recitato in Widows – Eredità criminale di Steve McQueen, presentato a Toronto. Nel 2019 è stata la protagonista di Harriet di Kasi Lemmons, grazie al quale ha ottenuto due nomination ai Golden Globe e due agli Oscar®, in entrambi i casi sia come migliore attrice protagonista, sia per la miglior canzone, Stand Up, di cui è co-autrice. Nel 2020 ha interpretato la detective Holly Gibney nella miniserie HBO The Outsider, tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King. Nel 2021 è stata Aretha Franklin nella terza stagione della serie Genius, per la quale è stata nominata agli Emmy Awards.
  • Sarah Gadon (Canada), attrice e produttrice canadese, ha ottenuto visibilità internazionale grazie a A Dangerous Method di David Cronenberg, presentato in concorso a Venezia nel 2011. Ha proseguito la collaborazione con Cronenberg nei successivi Cosmopolis (2012) e Maps to the Stars (2014). Ha ricevuto il Canadian Screen Award per i suoi ruoli in L’altra Grace (2017), acclamata serie Netflix, ed Enemy (2013) di Denis Villeneuve. Sono state molto apprezzate dalla critica le sue interpretazioni in The Moth Diaries (2011) di Mary Harron, La ragazza del dipinto (2013) di Amma Asante, La mia vita con John F. Donovan (2018) di Xavier Dolan e Black Bear (2020) di Lawrence Levine.
  • Alexander Nanau (Romania), regista fra i più significativi del cinema rumeno, ha diretto a oggi quattro documentari presentati nei più importanti festival internazionali. Nel 2019 ha presentato fuori concorso a Venezia Collective, acclamato dalla critica internazionale, che si è aggiudicato l‘European Film Award come miglior documentario, oltre a una nomination ai BAFTA e, per la prima volta nella storia del cinema rumeno, due storiche nomination agli Oscar® come miglior film internazionale e miglior documentario.
  • Chloé Zhao (Cina) è una regista, sceneggiatrice, montatrice e produttrice cinese. E’ nata a Pechino ed è cresciuta anche a Brighton, Inghilterra. Dopo essersi trasferita negli Stati Uniti, ha studiato Scienze politiche al Mount Holyoke College e Film Production alla NYU. Il suo debutto nel cinema, Songs My Brothers Taught Me, è stato presentato nel 2015 al Sundance. Il suo secondo film The Rider, era nel 2017 alla Quinzaine di Cannes e ha ottenuto l’Art Cinema Award. Il suo lavoro più recente, Nomadland, ha avuto nel 2020 l’anteprima a Venezia, dove ha vinto il Leone d’oro. Il film e Chloé Zhao hanno ottenuto un enorme successo vincendo Golden Globe® , BAFTA, DGA, PGA Awards e 3 Oscar® , per miglior regista, attrice protagonista e miglior film. Chloé Zhao ha diretto e co-sceneggiato Eternals (Marvel Studios), previsto per l’uscita il 5 novembre.

La Giuria Venezia 78 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Orizzonti

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da:

  • Jasmila Žbanić – presidente (Bosnia ed Erzegovina), regista e sceneggiatrice, è nata a Sarajevo nel 1974. Agli inizi ha lavorato come marionettista e come clown. Con il suo lungometraggio d’esordio Grbavica si è aggiudicata l’Orso d’oro alla Berlinale 2006, così come il premio dell’American Film Institute e altri. I suoi film, presentati ai più importanti festival e distribuiti in tutto il mondo, sono stati prodotti da Deblokada, un’associazione artistica di sua fondazione. Nel 2020 ha presentato in concorso a Venezia Quo Vadis, Aida? da lei scritto e diretto, nominato agli Oscar® e ai Bafta come miglior film internazionale.
  • Mona Fastvold (Norvegia), regista e sceneggiatrice, ha diretto il suo primo lungometraggio The Sleepwalker nel 2014, presentato in anteprima al Sundance. Il film è co-sceneggiato da Brady Corbet con il quale collabora anche in L’infanzia di un capo (2015), vincitore del premio Orizzonti per la miglior regia e del premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” a Venezia. Ha scritto le sceneggiature di Vox Lux (2018), insieme al regista Brady Corbet, e di The Mustang (2019), insieme alla regista Laure de Clermont-Tonnerre. Nel 2020 ha presentato in concorso a Venezia World to Come.
  • Shahram Mokri (Iran), regista, sceneggiatore e critico cinematografico, ha diretto il suo primo lungometraggio nel 2008, Ashkan, the Charmed Ring and other Stories, presentato al festival di Pusan. Nel 2013 il successivo Fish & Cat ha vinto il Premio Speciale Orizzonti per il contenuto innovativo a Venezia. Nel 2018 ha presentato Invasion a Berlino. Nel 2020 è tornato a Venezia con il suo terzo film, Careless Crime. Il film ha ottenuto il premio Hugo d’argento al Chicago Film Festival.
  • Josh Siegel (USA) è curatore della sezione cinematografica del MoMA di New York, per il quale ha organizzato numerose mostre. Nel 2007 ha ricevuto il MoMA’s Lee Tenenbaum Award. Per il MoMA si è occupato dell’acquisizione di molti film e numerose installazioni artistiche, entrate a far parte della collezione permanente del museo. Josh Siegel ha co-fondato To Save and Project: The MoMA International Festival of Film Preservation, un festival che presenta film restaurati da parte di filmmaker, distributori, studios e archivi di tutto il mondo. Siegel attualmente fa parte del direttivo di Cinema Tropical, un’associazione no-profit dedicata al cinema latinoamericano negli Stati Uniti. È autore di numerose pubblicazioni, saggi, cataloghi e monografie, ed è stato membro di giuria in vari festival internazionali.
  • Nadia Terranova (Italia), scrittrice, è autrice di numerosi romanzi e libri per ragazzi tra cui: Gli anni al contrario (Einaudi 2015, premio Bagutta Opera Prima e The Bridge Book Award), Addio fantasmi (Einaudi 2018, finalista al premio Strega 2019) e Omero è stato qui (Bompiani 2019, selezionato nella dozzina del Premio Strega Ragazzi). I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo. Collabora con diversi giornali tra cui la Repubblica, Il Foglio e cura la rubrica “Sirene” su Vanity Fair.

La Giuria Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, è composta da:

  • Uberto Pasolini – presidente (Italia), regista, sceneggiatore e produttore, ha esordito alla regia con Machan (2008), vincitore di numerosi premi internazionali. Still Life (2013) ha ottenuto il premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti, a Venezia nel 2013. Il suo film più recente è Nowhere Special, con James Norton, anch’esso presentato a Venezia nella sezione Orizzonti nel 2020. Pasolini ha fondato nel 1993 la Red Wave Films, casa di produzione cinematografica con la quale ha prodotto nel 1997 il film The Full Monty, straordinario successo di pubblico in tutto il mondo.
  • Martin Schweighofer (Austria), critico cinematografico, docente e direttore di festival, dal 1992 ha diretto per tre anni il festival cinematografico Diagonale di Salisburgo ed è stato poi direttore esecutivo della AFC Austrian Films. Dal 2013 al 2019 è stato prima vice-presidente e poi presidente della European Film Promotion (EFP). Negli stessi anni ha insegnato all’Università delle arti applicate di Vienna (Film, TV e produzione media) focalizzandosi sul mercato internazionale del cinema e sui festival cinematografici. È membro della European Film Academy e ha partecipato in qualità di giurato a molti festival cinematografici internazionali.
  • Amalia Ulman (Argentina), artista e regista, ha presentato installazioni e opere di video arte alla Tate Modern, al New Museum, alla Frieze Art Fair, alla Evelyn Yard e alla Whitechapel Gallery. È stata definita “la prima artista di Instagram” in seguito a Excellences & Perfections (2014), una performance di quattro mesi condivisa sul social network. Il suo lungometraggio di debutto El Planeta, è stato acclamato dalla critica e presentato in anteprima al Sundance nel gennaio 2021.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.


Lorenzo Mattotti firma il manifesto ufficiale di Venezia 78

L’artista Lorenzo Mattotti e la direzione della Biennale hanno presentato in queste ore il manifesto ufficiale dell’edizione numero 78 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il nome di Lorenzo Mattotti si abbina a quello della Biennale per la quarta edizione. Per l’occasione l’artista ha descritto così la sua opera:

L’immagine raffigura due personaggi che si filmano reciprocamente in una sorta di danza, di duello giocoso in un rapporto mediato dalla cinepresa. È una danza sotto i riflettori di un set, un movimento di energie comuni, un rituale di sguardi. Sguardi a confronto potrebbe intitolarsi l’immagine, in un periodo in cui lo sguardo acquista forza come una nuova relazione tra le persone. I due personaggi simboleggiano due visioni diverse che si incontrano e si confrontano, si guardano e si studiano, ma non si oppongono: grazie al Cinema e al suo ruolo centrale, creativo, propositivo.

Ecco il manifesto in questione:

Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni 70 come autore di fumetti e nei primi anni 80 fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza “Fuochi”, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vincerà importanti premi internazionali. Per il cinema, ha collaborato nel 2004 a Eros di Wong Kar-Wai, Soderbergh e Antonioni, curando i segmenti di presentazione di ogni episodio. È stato consulente creativo per Pinocchio di Enzo D’Alò. Con “Incidenti”, “Signor Spartaco”, “Doctor Nefasto”, “L’uomo alla finestra” e molti altri libri fino a “Stigmate” edito in Italia da Einaudi, il lavoro di Mattotti si è evoluto secondo una costante di grande coerenza. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per l’infanzia illustra vari libri tra cui “Pinocchio” e”Eugenio” che vince nel ’93 il Grand Prix di Bratislava. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al FransHals museum di Haarlem ai Musei di Porta Romana. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l’Estate Romana.

Nel maggio 2019 ha presentato con grande successo a Cannes, nella sezione Un certain regard, il suo primo lungometraggio animato come autore e regista La famosa invasione degli orsi in Sicilia, ispirato alla favola/apologo di Dino Buzzati.

Venezia 78 sarà di scena dal 1 all’11 settembre.


Filming Italy Best Movie Award: a Venezia saranno premiati le migliori produzioni dell’ultima stagione cineTV

Il 5 settembre 2021 avrà luogo a Venezia la nuova edizione del FILMING ITALY BEST MOVIE AWARD, in cui Tiziana Rocca, Direttore Generale Filming Italy Award e Vito Sinopoli, Amministratore Unico Duesse Communication e Presidente onorario del Premio, annunceranno tutti i premiati di quest’anno.

Il FILMING ITALY BEST MOVIE AWARD conta sulla collaborazione e il supporto della Biennale di Venezia e del Direttore Artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Alberto Barbera, e gode del patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC, di ANEC, di ANICA e del Centro Sperimentale di Cinematografia.+

La Madrina del premio sarà l’attrice Gabriella Pession.

La giuria di qualità è composta da diversi esponenti tra le eccellenze della cinematografia italiana: Alberto Barbera,  Direttore Artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia; Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema; Chiara Sbarigia, Presidente di Cinecittà; Guglielmo Marchetti, Presidente e AD di Notorious Pictures; Tinny Andreatta, VP delle serie originali italiane Netflix; Giampaolo Letta, VP e AD di Medusa; il giornalista Antonello SarnoMaria Pia Ammirati, Direttore Rai Fiction; Luciano Sovena, Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission; Nicola Maccanico, AD di Cinecittà; Roberto Stabile, Responsabile delle relazioni internazionali di ANICA; Massimiliano Orfei, AD di Vision Distribution; Marta Donzelli, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia; Mario Lorini, Presidente di ANEC; Stefano Sardo, Presidente dell’Associazione 100autori; Franco Montini, Presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

Tiziana Rocca, Direttore del Premio, ha dichiarato: “Il Filming Italy Best Movie Award si conferma un appuntamento molto importante anche quest’anno. Non solo perché continuerà a portare a Venezia un parterre di ospiti unico, tra attori, attrici e registi che rappresentano il meglio del cinema e della fiction italiana ma anche perché vuole farsi portatore di un impulso di rinascita, un invito al ritorno al cinema. Sappiamo bene ormai che quest’ultimo anno è stato particolarmente difficile per la cultura e l’intero settore dell’audiovisivo, mi auguro che la ripartenza di questi giorni possa trovare in Venezia quella rinascita tanto attesa per il cinema e le sue produzioni” – sottolinea Tiziana Rocca. “Premieremo non solo le opere cinematografiche, ma daremo ampio spazio anche alla serialità, che negli ultimi tempi si è distinta con prodotti di qualità altissima. Questo premio è dedicato a tutte le donne, in particolare a quelle che cercano di trovare la propria strada in questo settore… attrici, registe, scrittrici e sceneggiatrici, e vorrei ringraziare a tal proposito la madrina di questo premio, Gabriella Pession, attrice di talento e donna straordinaria. Un particolare ringraziamento alla Biennale, che ha sempre sostenuto il premio e continua a farlo, e al Direttore Artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Alberto Barbera, per tutto il supporto dimostratoci”.

Filming Italy Best Movie Award a Venezia Film Fest 2020: Alberto Barbera, Tiziana Rocca e Vito Sinopoli (Photo by Daniele Venturelli )

Vito Sinopoli, presidente onorario del premio: “Accolgo ogni anno con entusiasmo il rinnovarsi dell’appuntamento con il Filming Italy Best Movie Award, ma in occasione della scorsa edizione e di quella in arrivo non posso nascondere un’emozione ulteriore e profonda; siamo riusciti infatti a rinnovare, anche in anni così complessi da un punto di vista socio-sanitario, il legame con il grande cinema sul suo palcoscenico per eccellenza, quello del Festival di Venezia. Accogliendo le testimonianze affettuose e appassionate dei più grandi talenti della nostra industria, presenti sul palco e premiati attraverso il dialogo con i lettori di Best Movie. Con loro condivideremo anche quest’anno una serata indimenticabile, per ribadire il legame inestricabile tra la vita e l’arte che ci ha sostenuto nei momenti più difficili”.

Il FILMING ITALY BEST MOVIE AWARD è un premio importante che già da diversi anni è parte della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato ai titoli e alle serie TV italiane ed internazionali ed anche ai migliori talent – oltre che all’industry e professional – dell’ultima stagione cinematografica, in collaborazione con Duesse Communication. Il premio, oltre a sostenere la lotta contro la violenza sulle donne, è dedicato a tutte le donne che lavorano nell’industria cinematografica, davanti e dietro la macchina da presa.

Il voto della giuria di qualità, che si esprimerà sulle quattro categorie principali del premio, andrà ad affiancare l’ampio voto del pubblico, che tramite Best Movie assegnerà anche il premio dedicato ai Maestri del Cinema attraverso i lettori di Best Movie e www.bestmovie.it.

Venezia 78: l’atteso Dune di Denis Villeneuve sarà Fuori Concorso alla Mostra

Warner Bros ha da poco annunciato che Dune, il nuovo adattamento cinematografico del romanzo di Frank Herbert, sarà presentato Fuori Concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

L’annuncio è arrivato poche ore fa attraverso un breve comunicato dello studios, in cui è confermato che la proiezione avverrà il prossimo 3 settembre presso la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Di seguito vi proponiamo il comunicato stampa ufficiale:

DUNE A VENEZIA 78

Dune, diretto da Denis Villeneuve (ArrivalBlade Runner 2049), sarà Fuori Concorso, in prima mondiale, alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera (1 > 11 settembre 2021).

Dune prodotto da Warner Bros. Pictures e da Legendary Pictures, è l’attesissimo adattamento per il grande schermo dell’omonimo, influente romanzo di fantascienza del 1965 di Frank Herbert. Il film sarà proiettato venerdì 3 settembre 2021 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Dune è interpretato da un cast stellare composto da Timothée ChalametRebecca FergusonOscar IsaacJosh BrolinStellan SkarsgårdDave BautistaSharon Duncan BrewsterStephen McKinley HendersonZendayaChang Chen, David Dastmalchian, con Charlotte RamplingJason Momoa Javier Bardem.

Viaggio mitico ed emozionante di un eroe, Dune narra la storia di Paul Atreides, giovane brillante e dotato di talento, nato per andare incontro a un destino più grande della sua immaginazione, che deve raggiungere il più pericoloso pianeta dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e al suo popolo. Mentre forze malvage combattono per l’esclusivo possesso della più preziosa risorsa esistente sul pianeta — una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana — solo coloro i quali sapranno sconfiggere le proprie paure sopravviveranno.

Denis Villeneuve ha diretto Dune e ha scritto la sceneggiatura insieme a Jon Spaihts ed Eric Roth, basata sul romanzo omonimo scritto da Frank Herbert. Il film è prodotto da Mary Parent, Denis Villeneuve, Cale Boyter e Joe Caracciolo, Jr. I produttori esecutivi sono Tanya Lapointe, Joshua Grode, Herbert W. Gains, Jon Spaihts, Thomas Tull, Brian Herbert, Byron Merritt e Kim Herbert.

Denis Villeneuve (1967, Trois-Rivières, Québec, Canada)  è uno dei più importanti registi contemporanei. Il regista franco-canadese nominato all’Oscar® è noto per aver diretto Blade Runner 2049ArrivalSicarioPrisoners e Incendies.


Giornate degli Autori: una nuova casa al Lido di Venezia

Dalla ormai prossima edizione della Mostra di Venezia, le Giornate degli Autori avranno una nuova casa nel cuore del Lido.

É stata inaugurata nei giorni scorsi, al Lido di Venezia la Sala Laguna, uno spazio cinematografico di assoluto pregio, restituito alla sua funzione originale dopo quasi 30 anni, grazie alla disponibilità della Parrocchia di S. Antonio e del patriarcato di Venezia, all’impegno e al sostegno di Edipo Re Impresa Sociale, Giornate degli Autori e Dogale Costruzioni.

Sala d’essai dalla gloriosa storia e piccolo gioiello di “archeologia cinematografica”, la rinnovata Sala Laguna è oggi profondamente rinnovata all’interno e adesso attrezzata con le più moderne tecnologie digitali. Diviene da quest’anno uno spazio privilegiato per le attività delle Giornate degli Autori che, in accordo con isola Edipo, ne faranno fin dal prossimo settembre e per i prossimi anni il cuore pulsante delle attività culturali e promozionali che, in passato, hanno dato vita alla Villa degli Autori. Intorno alla Sala Laguna si sviluppano infatti da quest’anno diversi spazi polifunzionali come gli uffici delle Giornate, lo spazio-incontro, la sala stampa, gli spazi espositivi.

Cambia così la topografia al Lido delle Giornate degli Autori, sezione indipendente e autonoma nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, promossa dalle associazioni italiane degli autori (ANAC e 100autori) e sviluppatasi in accordo con la Biennale di Venezia. La selezione ufficiale delle Giornate è confermata negli spazi della Mostra (Sala Perla e Sala Astra), mentre la Sala Laguna ospiterà le attività delle Giornate e di Isola Edipo così come le ormai storiche Notti Veneziane.
Nel nuovo spazio saranno quest’anno collocate anche una inedita mostra fotografica a cura di Antonietta De Lillo con scatti realizzati a Venezia nel 1981 e 1982 e le videoproiezioni in anteprima della mostra FREE HUGHS – L’abbraccio a fumetti realizzata dal PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli Pordenone e Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Le attività d’incontro e di socialità restano confermate – in collaborazione con Edipo Re Impresa Sociale – nello spazio più giovane e vivo di tutto il Lido, Isola Edipo a Riva Corinto, dove le Giornate degli Autori ricevono gli autori di tutta la Mostra, gli appassionati di cinema, i giornalisti e i partecipanti al più antico evento cinematografico del mondo.

“Quest’anno compiamo 18 anni” – dicono il Presidente Andrea Purgatori e il Delegato generale, Giorgio Gosetti“e ci è sembrato giusto festeggiare la maggiore età con un cambio d’immagine, di progettualità, di luoghi che non tradisce lo stile e lo spirito originario delle Giornate. Insieme alla Mostra del Cinema e agli amici di Isola Edipo cresciamo anche noi ma restiamo fedeli a un’idea di comunità, di partecipazione, di incontro che va di pari passo con la vetrina delle opere e la valorizzazione dei talenti. Il 28 luglio annunceremo con la responsabile della selezione, Gaia Furrer, tutte le novità di quest’anno, ma siamo fin d’ora orgogliosi di contribuire a una rinascita del territorio in cui siamo nati, il Lido di Venezia, appena un anno dopo i giorni cupi del lockdown e della terribile epidemia che tante ferite ha lasciato aperte in tutti noi”.

Venezia 78: Serena Rossi sarà la Madrina dell’edizione 2021

La direzione della Biennale di Venezia ha annunciato Serena Rossi come Madrina della 78ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’attrice condurrà la serata d’apertura e di chiusura, l’1 e l’11 settembre prossimo.

Qui di seguito il comunicato ufficiale della Biennale:

L’attrice Serena Rossi condurrà le serate di apertura e di chiusura della 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera.

Serena Rossi aprirà la Biennale Cinema 2021 nella serata di mercoledì 1 settembre, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 11 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 78. Mostra.

fonte: La Biennale

A seguire, la biografia della neo Madrina di Venezia 78 Serena Rossi:

Serena Rossi nasce a Napoli il 31 agosto del 1985. A 16 anni debutta in teatro con “C’era una volta… Scugnizzi”, il musical di successo scritto da Claudio Mattone ed Enrico Vaime. La notorietà arriva nel 2002 con “Un Posto al Sole” e negli anni a seguire con numerose serie di successo per Rai e Mediaset come “Il Commissario Montalbano”, “Il clan dei camorristi”, “Sant’Agostino”, “Adriano Olivetti”, “Che Dio ci Aiuti”, “L’ispettore Coliandro”.
Ritorna in teatro con il ruolo di Rosetta in “Rugantino” di Garinei e Giovannini, commedia musicale con la quale dal Teatro Sistina approda al New York City Center di Broadway.

Sul grande schermo è protagonista della fortunata pellicola dei Manetti Bros “Song ‘e Napule” (2012) e delle commedie “Al Posto Tuo”, “Troppo Napoletano” e “Caccia al tesoro”.

Alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è in concorso con “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros, per la cui interpretazione vince un David di Donatello, un Nastro d’Argento e un Ciak d’Oro.

Brave Ragazze di Michela Andreozzi e “7 ore per farti innamorare” di Giampaolo Morelli le valgono la candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice protagonista di commedia nel 2020 e al Ciak d’Oro come miglior attrice protagonista. Nello stesso anno è protagonista in “Lasciami andare” di Stefano Mordini, che viene presentato alla 77. Mostra di Venezia.

Dopo l’uscita in streaming de “La tristezza ha il sonno leggero” di Marco Mario de Notaris, è in attesa di presentare in sala l’attesissimo “Diabolik” dei Manetti Bros.

È nei panni di Mia Martini nel filmIo sono Mia di Riccardo Donna, presentato al Festival di Sanremo, che Serena raggiunge la definitiva consacrazione di attrice e cantante, con la vittoria di un Nastro d’Argento Speciale e una candidatura come migliore attrice protagonista al Ciak d’Oro.

Nel 2021 è diretta da Tiziana Aristarco in “Mina Settembre”, serie di Raiuno record d’ascolti, liberamente ispirata ai racconti di Maurizio de Giovanni.

In veste di doppiatrice presta la sua voce a vari personaggi Walt Disney: è la principessa Anna della saga di “Frozen”, è Cenerentola in “Into the Woods” ed è la voce cantata di Emily Blunt ne “Il ritorno di Mary Poppins”.

La musica è una costante nella carriera artistica di Serena Rossi e ha un ruolo determinante nell’ambito delle sue capacità.
È per questa sua passione e questo suo talento che, giovanissima, incide due album per approdare nel 2014 al programma di Rai 1 “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, vincendo per 2 anni di seguito. Inizia da quel momento anche una carriera di conduttrice televisiva: da “Celebration”, “Da qui a un anno” a “Cinepop” fino al programma “Canzone Segreta”.