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Senza Rimorso: recensione del nuovo film diretto da Stefano Sollima

Questa sera vi proponiamo la recensione di Senza Rimorso (Without Remorse), film tratto dai romanzi di Tom Clancy, con Stefano Sollima in cabina di regia e Michael B. Jordan interprete principale.

Dopo una serie interminabili di rinvii, Amazon Studios ha acquisito i diritti del film, portandolo su Prime Video a partire dal 30 aprile scorso. Nel cast, con Michael B. Jordan nei panni di John Kelly, anche l’astro nascente Jodie Turner-Smith, ed i già collaudati Jamie Bell e Guy Pearce.

Senza scendere nei particolari della trama, Senza Rimorso poggia la sua sceneggiatura, firmata da Taylor Sheridan (collaboratore di Sollima in Soldado) e Will Staples, su uno dei romanzi del celebre scrittore Tom Clancy. Il film parte con una squadra di Navy Seal impegnata in una missione rischiosa in Siria, tra l’altro conclusa nel migliore dei modi. Tre mesi dopo il ritorno a casa, però, i membri della squadra vengono presi di mira ed uccisi da killer russi. Quando la minaccia arriva a casa di Kelly (Michael B. Jordan), quest’ultimo riesce a salvare la sua vita, ma non quella della moglie, purtroppo incinta. Il Navy Seal una volta uscito dall’ospedale inizia la sua personale caccia ai colpevoli, scoprendo suo malgrado che il suo obiettivo non è un semplice killer russo, ma una forza troppo difficile da abbattere.

Tre anni dopo aver fatto bella figura ad Hollywood con l’ottima regia di Soldado, il nostro Stefano Sollima siede nuovamente dietro la macchina da presa di un film molto atteso. Senza Rimorso, diciamolo subito, è un ottimo prodotto di intrattenimento, ben diretto, ma soprattutto potenzialmente capace di avviare un nuovo imponente franchise in quel di Hollywood.

Il regista romano, con Senza Rimorso, dimostra che il suo enorme talento è ancora in ascesa. Sollima conosce benissimo ciò che il pubblico cerca da un thriller spionistico, pertanto prende una storia già di per sè avvincente (quella alla base del romanzo di Clancy) e, nonostante una sceneggiatura talvolta troppo legata a sentimentalismi di un cinema del passato (il romanzo originale in fin dei conti è stato scritto negli anni novanta, e quindi lontano dalla situazione socio-politica odierna), realizza un film dai toni volutamente oscuri, con al centro dell’attenzione quel sano intrattenimento, fatto di scontri a fuoco avvincenti, combattimenti corpo a corpo, e colpi di scena, anche se in qualche occasione telefonati, di grande impatto.

Il ritmo della sceneggiatura è ben calibrato, tra momenti iper adrenalinici ed altri più compassati, e questo è forse l’unico aspetto positivo di un lavoro di scrittura (di Sheridan e Staples) solo sufficientemente adatto ad un pubblico moderno, meno avvezzo a clichè di genere, e più amante del cinema sperimentale. Ma oggigiorno ciò che conta è il puro intrattenimento, e fortunatamente Senza Rimorso non risente di tale peso, e fila via liscio fino ad un finale aperto a possibili sequel.

Il cast, guidato dall’ottimo Michael B. Jordan, di certo avrebbe potuto contare su nomi più altosonanti, ma ciononostante i suoi membri sono riusciti nell’obiettivo minimo di portare in scena personaggi credibili, troppo legati a stereotipi anni novanta, ma credibili. Jordan continua la sua veloce ascesa nell’olimpo di Hollywood, e questa sua nuova interpretazione potrebbe regalargli una nuova importante spinta. Buona anche la prova della talentuosa Jodie Turner-Smith, qui impegnata in un ruolo di supporto, ma abbastanza centrale. Non convince, invece, la scelta di Jamie Bell, ma il futuro ipotetico del franchise potrebbe smentire le nostre idee sull’attore, e sulla sua interpretazione poco carismatica e spesso inutilmente sopra le righe.

In conclusione Senza Rimorso ripaga l’enorme attesa che il pubblico ha dovuto sorbire per poterlo apprezzare (a casa invece che al cinema), ma soprattutto promette grandi cose per quell’ipotetico futuro del franchise che più volte abbiamo paventato nella nostra recensione. A tal proposito, vi consigliamo di apprezzare l’iconica sequenza post-crediti, gli amanti dei romanzi di Tom Clancy (e dei videogames tratti dai romanzi) apprezzeranno di certo.

Senza Rimorso (Without Remorse) è attualmente disponibile sulla piattaforma Prime Video.


Without Remorse di Stefano Sollima uscirà su Amazon Prime Video

Così come anticipato lo scorso luglio, il nuovo film di Stefano Sollima, dal titolo Without Remorse, ora è ufficiale.

La conferma è arrivata direttamente dalle parole del regista attraverso un’intervista rilasciata sul Messaggero. Sollima nell’intervista ha anche svelato che l’uscita su Amazon Prime Video dovrebbe essere prevista per aprile 2021, regalando anche qualche altro dettaglio sulla trama:

Il film è ambientato in un nuovo universo basato sui romanzi di Tom Clancy, che hanno già ispirato la serie di Jack Ryan prodotta e distribuita da Amazon. È un film d’azione realizzato con molti mezzi, girato tra Washington e Berlino. Non era scontato che chiamassero un italiano a dirigerlo.

Ricordiamo che il film avrebbe dovuto esordire al cinema lo scorso febbraio, ma l’emergenza Covid-19 ha spinto la Paramount Pictures a prendere accordi con Amazon Studios.

PRODUZIONE: Without Remorse è stato diretto da Stefano Sollima, su una sceneggiatura di Taylor Sheridan, tratta dal romanzo di Tom Clancy intitolato “Senza rimorso“. CAST: Michael B. Jordan, ma anche Jamie Bell, Cam Gigandet, Jodie Turner-Smith, Brett Gelman, Luke Mitchell, Colman Domingo e Jacob Scipio.

TRAMA ROMANZO: Veterano del Vietnam, John Kelly conduce un’esistenza apparentemente tranquilla vivendo sulla sua barca e dando lezioni di guida e di pesca ai turisti. Non dimentica però di essere stato una macchina di morte e distruzione nel Sud-est asiatico… Né lo dimentica il Pentagono, che ha in serbo una speciale missione per lui. Contemporaneamente, un’altra impresa si delinea per Kelly, e si interseca drammaticamente con la sua vita privata, ma lui – violento e spietato – sarà in grado di affrontarla con determinazione e abilità, compiendo la sua agghiacciante vendetta, freddamente ‘senza rimorso’.

Su Amazon Prime Video da aprile 2021.


ZeroZeroZero, recensione della nuova serie tv di Stefano Sollima

Vi proponiamo la recensione di ZeroZeroZero, la serie tv in onda su Sky Atlantic, co-prodotta con Amazon Studios e Canal+.

Ispirata all’omonimo romanzo-inchiesta di Roberto Saviano, “ZeroZeroZero” è una serie tv, fino ad ora composta da otto episodi, diretta da Stefano Sollima (già regista di “Sicario: Day of the Soldado” e tra gli artefici del successo televisivo di “Gomorra – La serie”) e da Janus Metz e Pablo Trapero.

L’opera rappresenta una delle più ambiziose co-produzioni italo-statunitensi, a cui a dire il vero si aggiunge anche la Francia, degli ultimi anni ed è, secondo il parere di chi scrive, una delle migliori serie action-thriller mai apparse sul piccolo schermo.

ZeroZeroZero racconta, ovviamente attraverso una narrazione romanzata, le dinamiche del mercato illegale di cocaina dal produttore fino al rivenditore, passando per i trasportatori. I personaggi sono geograficamente molto distanti tra loro (le ambientazioni principali sono Messico, Calabria, Stati Uniti e Africa del Nord) ma le loro vite si intrecciano in un groviglio di violenza, doppi giochi e potere, tutto al fine di ottenere il massimo profitto attraverso il mercato redditizio ma tremendo della cocaina.

La serie si distingue non solo per una perizia tecnica davvero notevole, ma soprattutto per una verosimiglianza negli avvenimenti e per un’accuratezza nella ricostruzione delle dinamiche dei diversi gruppi sociali di appartenenza dei protagonisti e delle dinamiche che li governano. Nella Calabria rurale e d’altri tempi, infatti, assistiamo a legami di sangue, a forti superstizioni religiose, a modi di fare di un certo tipo. Nel Messico dei Narcos troviamo, al contrario, un mondo in cui la violenza e la miseria la fanno, forse, ancor più da padrone, mentre, nelle vicende dei mediatori americani troviamo ancora un universo diverso.

È proprio questa diversificazione, acuita anche dalla varietà linguistica della serie (ben sette le lingue in cui parlano i personaggi), e, ovviamente, nella sua rappresentazione, che ZeroZeroZero trova il suo punto di forza principale.

Gli attori, tutti in parte, danno volto a personaggi che si muovono come spiriti in un mondo crudo e spietato, caratterizzato da tradimenti, omicidi e azioni prive di ogni scrupolo. Una serie ricca di colpi di scena che, difficilmente, potrà annoiare anche gli spettatori meno predisposti.

Non ci resta che aspettare una, eventuale, seconda stagione.

Classificazione: 4.5 su 5.

Il teaser trailer di Without Remors, il thriller di Stefano Sollima

Questa mattina diamo uno sguardo al teaser trailer di Without Remors, il nuovo thriller “americano” diretto da Stefano Sollima.

A segnalare il rilascio del teaser è stato per primo il protagonista della pellicola Michael B. Jordan, troverete a tal proposito il video nel post social dell’attore.

Withour Remors è liberamente tratto dal romanzo Senza Rimorso firmato da Tom Clancy. La regia di Sollima è basata su una sceneggiatura di Taylor Sheridan (Sicario). Nel cast, con Michael B. Jordan, spazio per Jamie Bell, Cam Gigandet, Jodie Turner-Smith, Brett Gelman, Luke Mitchell, Colman Domingo e Jacob Scipio.

Questa di seguito è invece la trama del romanzo originale di Tom Clancy:

Veterano del Vietnam, John Kelly conduce un’esistenza apparentemente tranquilla vivendo sulla sua barca e dando lezioni di guida e di pesca ai turisti. Non dimentica però di essere stato una macchina di morte e distruzione nel Sud-est asiatico… Né lo dimentica il Pentagono, che ha in serbo una speciale missione per lui. Contemporaneamente, un’altra impresa si delinea per Kelly, e si interseca drammaticamente con la sua vita privata, ma lui – violento e spietato – sarà in grado di affrontarla con determinazione e abilità, compiendo la sua agghiacciante vendetta, freddamente ‘senza rimorso’.

Il film sarà distribuito in sala dal 18 settembre 2020, attraverso il marchio Paramount Pictures.

Venezia 76 – Il teaser trailer di ZeroZeroZero, la serie tv tratta dal romanzo di Saviano

E’ approdato in rete oggi il teaser trailer di ZeroZeroZero, la serie tv diretta da Stefano Sollima tratta dal romanzo di Roberto Saviano.

La serie targata Sky sarà presentata in questi giorni – fuori concorso – durante la 76° Edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

ZeroZeroZero è una serie tv creata da Stefano Sollima e dagli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, basata sul trattamento degli stessi Fasoli e Sollima con Stefano Bises e Roberto Saviano. Max Hurwitz e Maddalena Ravagli completano il team di scrittura. Ad affiancare Stefano Sollima alla regia Pablo Trapero e Janus Metz.

La serie debutterà nel 2020 su Sky in Italia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria, su CANAL+ in Francia e nei paesi francofoni di Europa e Africa, su Amazon Prime Video negli USA, in Canada, America Latina e Spagna. Il distributore internazionale è STUDIOCANAL TV.

La Sinossi recita. La serie segue il viaggio di un carico di cocaina, dal momento in cui un potente clan della ‘Ndrangheta decide di acquistarlo fino a quando viene consegnato e pagato. Attraverso le storie dei suoi personaggi, ZeroZeroZero getta luce sui meccanismi con cui l’economia illegale diventa parte di quella legale e su come entrambe siano collegate a una spietata logica di potere e controllo che influenza le vite e le relazioni delle persone: i cartelli messicani che gestiscono la produzione di droga, le organizzazioni criminali italiane che ne amministrano la distribuzione in tutto il mondo e le compagnie americane che, al di sopra di ogni sospetto, controllano la quantità apparentemente infinita di denaro coinvolta in questo giro di affari. Un’epica lotta per il potere si scatena coinvolgendo tutti i livelli di questa gigantesca piramide criminale, dallo spacciatore all’angolo della strada fino al più potente boss della malavita organizzata internazionale: i loro introiti e le loro stesse vite sono in pericolo.

Al Cinema – Nuovi video promozionali da Soldado, il film di Stefano Sollima

In queste ore Soldado, il nuovo film di Stefano Sollima, è approdato nelle sale italiane, ma ciò nonostante la campagna promozionale non è ancora terminata.

Quest’oggi 01 Distribution ha rilasciato una nuova clip italiana, e ben due featurette sottotitolate. Vi ricordiamo che abbiamo intervistato Stefano Sollima durante la presentazione stampa romana di Soldado. Qui invece troverete la nostra recensione.


Soldado è stato sceneggiato da Taylor Sheridan (autore della sceneggiatura del primo film). E’ stato diretto da Stefano Sollima. Nel cast Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, David Castaneda, Matthew Modine e Catherine Keener.

Sinossi. Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano.ù Per combattere i narcos l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro), la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello. Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile guerra tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale.

Soldado è nelle sale italiane dal 18 ottobre 2018.


Ecco i Video





[Soldado] La nostra intervista a Stefano Sollima

Nell’ambito della presentazione stampa di Soldado, il nuovo film diretto da Stefano Sollima, abbiamo avuto modo di partecipare ad una round table col regista. La recensione del film è visibile a questo indirizzo.

Questo è il resoconto dell’incontro, con le nostre domande rivolte al regista romano.


L’intervista


Come è stato il primo approccio a dirigere un film considerando che la prima parte era stata girata da un collega?

Il mondo di riferimento che c’era l’ho cambiato tutto. L’idea era quella di fare un nuovo capitolo all’interno di una saga quindi è un film che si può vedere tranquillamente senza aver visto Sicario. I due film sono legati solo dalla presenza dei due attori principali, anche se non c’é nessun legame, nemmeno di tipo temporale, con l’altro film. Soldado ha una struttura corale e un numero di personaggi ai quali è stato affidato il sentimento del racconto. Sicario è un film molto più delicato del mio e con un punto di vista morale che lo rende meno provocatorio, visivamente più lento e con una costruzione completamente diversa. La cosa che mi ha colpito e che mi è piaciuta del lavoro di Villeneuve è che pur essendo un film di grande intrattenimento aveva anche uno sguardo rivolto a quello che è il nostro mondo, soprattutto rispetto alla tematica della frontiera, che oggi occupa un posto di primo piano nelle notizie di tutti i giorni. Denis Villeneuve è una persona molto carina; nonostante non ci siamo mai incontrati di persona il giorno prima di iniziare le riprese del film mi ha mandato una e-mail meravigliosa.

In altre interviste ha dichiarato di volere provocare con le tematiche proposte. Può parlarci meglio di questo punto?

E’ un film che affronta tematiche complesse ma che cerca di intrattenere il grande pubblico allo stesso tempo. Ad un certo punto, guardando il film si perde qualsiasi riferimento rispetto ai concetti di cosa sia il bene e di cosa sia il male perché tutti i personaggi cambiano continuamente e non sono filtrati dallo sguardo morale mentre la violenza è rappresentata in maniera piuttosto brutale, per quello che è nella realtà. Benicio del Toro, per esempio, all’inizio del film è un uomo che ha quasi perso la sensibilità rispetto a quello che vive, animato solo dal desiderio di vendetta che è stato però annacquato da quello che ha vissuto successivamente. E’ come se la sua vita avesse perso un senso che lui può ritrovare solo cercando di salvare un altro personaggio. Abbiamo cercato di creare un’esperienza destabilizzante dove il confine non sia solo geografico o politico ma anche morale e la domanda che viene posta: “Quanto male si può fare per perseguire il bene?” Non c’è niente che aiuti far digerire quello che accade perché non c’è nessuno che ti guida per mano quando ti siedi in sala.

Può parlarci delle difficoltà ad imporre la propria visione artistica se ci sono state?

Quando ho mostrato la prima versione di ciò che stavamo girando ai miei produttori ho premesso che quello era il mio director’s cut dal quale avevo tagliato 10 minuti di finale previsto in preproduzione. Devo ammettere che ero terrorizzato dal loro giudizio ma in quel momento pensavo: ”Nella peggiore delle ipotesi tornerò a casa perché ho voluto togliere tre scene dal finale” ed è a quel punto che uno dei produttori mi dice: “Non avevo notato la mancanza delle tre scene se non me l’avessi detto”. A quel punto ho capito che avrei potuto rilassarmi. Si trattava di una conclusione sui personaggi che ho tolto perché secondo me non serviva. Se verrà scritto un sequel il prossimo sceneggiatore non sarà legato alla mia visione artistica e molto probabilmente non ci saranno nemmeno gli stessi personaggi che c’erano in questo.

Ogni personaggio ha un cambiamento nel corso del girato: È più difficile relazionarsi con attori già affermati a livello cinematografico oppure è più difficile dare una impronta ad attori esordienti come è stato nel caso di Gomorra?

Gli attori sono tutti uguali, il meccanismo è lo stesso: Tu hai un’idea e se l’ attore che ti trovi davanti sente la chiarezza della tua visione lo stimoli artisticamente, dopo ciò si rilassa e si affida a te perché capisce che sei attento e professionale.

E’ intervenuto nella scelta di tutti gli attori?

Esclusi i I due attori principali tutti gli altri attori sono stati scelti da me.

Avete usato spunti dalla realtà per scrivere la sceneggiatura?

A volte ci sono dei temi che sono nell’aria e capita che si racconti una cosa prima che si palesi, quello che ha fatto Trump di usare l’immigrazione come pretesto di propaganda è un concetto semplice da far passare su Twitter che funziona sempre in campagna elettorale. Il film abbiamo iniziato a scriverlo diversi anni fa quando Trump non esisteva politicamente.

Provenendo da una esperienza italiana come si è rapportato con il cinema americano e quali sono state le differenze che ha trovato?

In Europa il regista ha un controllo creativo molto più forte rispetto agli Stati Uniti dove il sistema è estremamente più complesso e dove il produttore detiene i diritti della proprietà letteraria e dove esistono: uno studio che finanzia il film, gli studios che lo distribuiscono e dove finisci per interagire con un executive che lavora con lo studio e con un distributore estero. E’ un progetto che porti avanti con altre otto persone, di cui due ogni tanto cambiano, quindi in quel contesto è molto più facile perdersi o perdere il proprio tocco artistico che è il motivo stesso per il quale gli studios ti chiamano. Negli Stati Uniti sono bravissimi a riconoscere il talento dei registi ma sono anche bravissimi ad adattarlo per il grande pubblico. Gli studios credono che il pubblico non sia abbastanza evoluto per applicare la propria morale al racconto che ha visto. Non c’è infatti bisogno di spiegare tutto, quindi ti ritrovi a discutere della necessità o meno di aggiungere un passaggio; i film non sono montati sul regista ma sugli attori. È ovvio che il ruolo di regista può essere veramente marginale nel processo creativo e questa è la cosa che mi terrorizzava di più prima di iniziare. Non facendo parte del mondo di Hollywood mi ritengo fortunato ad avere avuto dei produttori illuminati che volevano esattamente quello che potevo offrire in quel momento e che hanno saputo difendere le mie scelte fino all’ultimo. L’altra cosa che ha aiutato molto il film a riscuotere successo sono stati i tester che si occupano di marketing. Se il test di marketing va male ti possono anche togliere di mano il film in fase di lavorazione . Queste situazioni non si possono completamente governare, quindi, posso dire che le circostanze contano molto in questi casi.



Soldado è stato sceneggiato da Taylor Sheridan (autore della sceneggiatura del primo film). E’ stato diretto da Stefano Sollima. Nel cast Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, David Castaneda, Matthew Modine e Catherine Keener.

Sinossi. Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano.ù Per combattere i narcos l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro), la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello. Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile guerra tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale.

Soldado approderà nelle sale italiane dal 18 ottobre 2018.



La recensione di Soldado, il film di Stefano Sollima

Soldado è il nuovo action-thriller diretto dal regista italiano Stefano Sollima. Questa è la nostra recensione.

Il Film

Episodio mediale di una presunta, ma quasi certa trilogia, iniziata con Sicario (film del 2015 diretto da Denis Villeneuve), il film del regista romano è interpretato da Benicio Del Toro e Josh Brolin.

La lotta al narcotraffico tra Messico e Stati Uniti non conosce regole. Il lasciapassare dei cartelli messicani ai terroristi islamici diretti negli USA non fa che intensificare le operazioni militari della CIA, includendo anche missioni impossibili e non del tutto legali. Per scatenare una guerra fra i cartelli messicani, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) assume il misterioso ed enigmatico Alejandro (Benicio del Toro), con il compito di portare avanti una missione che lo coinvolgerà anche e soprattutto in modo personale.

La Recensione

Dal regista di famosi film come A.C.A.B. – All Cops Are Bastards (2012) e Suburra (2015), ma anche produttore esecutivo della celebre serie tv Gomorra – La serie (tratta dal libro di Roberto Saviano) e dei 22 episodi della popolare serie Romanzo Criminale, il nuovo film Soldado rientra appieno nelle ricerche del regista romano incentrate sulle complesse dinamiche tra legge e mondo criminale. In questo film non esistono buoni e cattivi, non esiste il giusto o sbagliato, ma siamo noi che siamo chiamati a scegliere da che parte stare.

Stefano Sollima entra in punta di piedi nel mondo Hollywoodiano, ma il suo eco è troppo grande per non essere recepito. La sua corsa verso l’Olimpo dei grandi registri inizia con un prodotto cinematografico che non nulla da invidiare ai suoi colleghi americani… al contrario si direbbe invece che ha molto da insegnare. 

Il regista romano ha realizzato un film che poteva facilmente scadere nel banale, entrando a far parte nel lungo papiro dei film d’azione. Ma Soldado ha una qualità in più, quell’inclinazione tutta nostrana per l’analisi dei rapporti umani e quell’attenzione nel coordinare gesti, luoghi, emozioni e suoni per creare un’ottima composizione filmica.

Il creatore dei dialoghi e della personalità dei protagonisti di Soldado è Taylor Sheridan, che ha debuttato nel mondo del cinema con il suo ottimo film I Segreti di Wind River (2012) che gli valse il premio come miglior regista al 70° Festival di Cannes. Il merito di Sheridan è stato quello di aver creato dei personaggi veri, caratterialmente ben costruiti. Il suo lavoro è stato poi completato dall’ottima e ammirevole interpretazione dei due grandi pilastri del cinema americano: Benicio del Toro e Josh Brolin, protagonisti indiscussi di questo film e punto focale su cui si concentra il racconto.

Punto di forza di Soldado è la colonna sonora e le musiche dirette da Hildu Gudnadottir, compositrice e violoncellista islandese che aveva già collaborato con Johann Johannsson, produttore della colonna sonora di Sicario, ma tragicamente scomparso a inizio 2018, quando le riprese erano in corso. Ma l’allieva islandese ha coerentemente portato avanti il lavoro del suo predecessore, declinando in chiave originale alcune parti così da creare dei suoni elettronici che scandiscono e accompagnano i movimenti delle azioni, come una sorta di balletto di danza in cui si accordano gesti, suoni ed espressioni.

La composizione sonora ed espressiva del film si muove in luoghi aridi e isolati del deserto del Messico, dove quotidianamente i cartelli messicani accompagnano i poveri pellegrini verso il confine con l’America.  


Il nuovo poster italiano di Soldado, il film Stefano Sollima

Leone Film Group e 01 Distribution hanno rilasciato quest’oggi il poster italiano di Soldado, l’osannato sequel di Sicario diretto dal nostro Stefano Sollima.

La prima opera “americana” di Stefano Sollima è stata già stata osannata dalla critica americana, a tal proposito vi proponiamo quelle che sono le prime impressioni della stampa in questo articolo. Ricordiamo che il film approda oggi nelle sale americane.

Soldado è stato sceneggiato da Taylor Sheridan (autore della sceneggiatura del primo film). E’ stato diretto da Stefano Sollima. Nel cast Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, David Castaneda, Matthew Modine e Catherine Keener.

Sinossi. La lotta al narcotraffico fra Stati Uniti e Messico si è inasprita da quando i cartelli hanno iniziato a trasportare terroristi attraverso il confine americano. Per combattere questa guerra, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà unire le forze con il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro).

Soldado uscirà nelle sale Usa il 29 giugno 2018. In Italia il 18 ottobre.

Ecco il poster.

Soldado – Le prime entusiastiche recensioni del sequel di Stefano Sollima

In America si è tenuta l’anteprima di Soldado, il sequel di Sicario diretto da Stefano Sollima e di cui sono apparse online le prime entusiastiche recensioni della critica.

Un motivo d’orgoglio per il nostro Stefano Sollima al suo esordio in terra americana dove ha portato il proprio stile (suoi sono i film ACAB – All Cops Are Bastards Suburra) al servizio di una sceneggiatura firmata da Taylor Sheridan – autore anche del film di Villeneuve – che pare proprio essere al caso suo.

Nei commenti che potete leggere sotto vengono elogiate in modo particolare le interpretazioni di Benicio Del Toro e Josh Brolin che riprendono i loro ruoli già interpretati in Sicario.

Sinossi. La lotta al narcotraffico fra Stati Uniti e Messico si è inasprita da quando i cartelli hanno iniziato a trasportare terroristi attraverso il confine americano. Per combattere questa guerra, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà unire le forze con il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro).

Soldado uscirà nelle sale Usa il 29 giugno 2018. In Italia il 18 ottobre.

Ecco alcune dei commenti pubblicati su Twitter dalla critica statunitense:

Stefano Sollima probabile regista dell’adattamento di Call of Duty

Dopo una serie di false partenze, la saga videoludica Call of Duty potrebbe finalmente trovare la via della produzione cinematografica, tra l’altro con la regia del nostro Stefano Sollima.

Variety riporta questa mattina la notizia che la Activision Blizzard Studios, la divisione cinematografica di Activision Blizzard, sarebbe pronta a mettera mano allo sviluppo del film tratto dalla famosa saga videoludica Call of Duty. Secondo la fonte Stacey Sher e Nick van Dyk – i presidenti della suddetta società – avrebbero visto in Stefano Sollima il nome giusto per la regia del loro progetto.

Il nostro Sollima, dal canto suo, uscirà nelle sale tra breve con Sicario: Soldado, e nel caso di conferma dell’ingaggio avrebbe il compito di scrivere la sceneggiatura, in collaborazione con  Kieran Fitzgerald.

Rimanete connessi per avere ulteriori aggiornamenti in merito…

La versione italiana del trailer di Soldado, il film di Stefano Sollima

01 Distribution ha rilasciato nel primo pomeriggio odierno la versione italiana del trailer di Soldado, il sequel del crime movie Sicario. La regia è del nostro Stefano Sollima.

In Italia il film esordirà con lo stesso titolo originale (Soldado), solo voci quindi quelle relative ad un cambio di titolo per richiamare il primo capitolo (Sicario 2: Soldado).

Soldado è stato sceneggiato da Taylor Sheridan (autore della sceneggiatura del primo film). E’ stato diretto da Stefano Sollima. Nel cast Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, David Castaneda, Matthew Modine e Catherine Keener.

Sinossi. La lotta al narcotraffico fra Stati Uniti e Messico si è inasprita da quando i cartelli hanno iniziato a trasportare terroristi attraverso il confine americano. Per combattere questa guerra, l’agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà unire le forze con il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro).

Soldado uscirà nelle sale Usa il 29 giugno 2018.

Ecco il trailer.