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The Exorcist: Universal e Peacock insieme per una nuova trilogia da 400 milioni

La saga The Exorcist (da noi L’esorcista) sta per riavviarsi… o meglio troverà presto nuova linfa attraverso una trilogia firmata Universal Pictures e Peacock.

Secondo un articolo proveniente dal The Hollywood Reporter, infatti, Universal e Peacock stanno collaborando per realizzare una nuova trilogia ambientata nel terrificante universo avviato da The Exorcist nel lontano 1973. La fonte spiega che il primo capitolo sarà diretto da David Gordon Green (Halloween Kills), ed uscirà nelle sale cinematografiche a partire dal 13 ottobre 2023, successivamente sarà poi trasmesso in esclusiva proprio dal servizio digitale Peacock. Ma non è tutto.

La stretta collaborazione tra Universal Pictures e Peacock è valsa, sempre secondo THR, la bellezza di 400 milioni di dollari, con Blumhouse Productions e Morgan Creek in prima linea in chiave produttiva. L’attore Leslie Odom Jr è già a bordo del cast del primo film, così come Ellen Burstyn, la leggendaria interprete del primo The Exorcist nel ruolo della madre di Regan.

Per quanto riguarda i dettagli della storia, la fonte spiega: “Odom Jr. interpreterà il padre di un bambino posseduto. Alla disperata ricerca di aiuto, rintraccia il personaggio della signora Burstyn”. In pratica è certo che non si tratterà di un reboot della saga, ma di un vero e proprio sequel del primo iconico capitolo.

The Exorcist (L’esorcista) è approdato al cinema nel lontano 1973 per la regia di William Friedkin. Il film nacque come adattamento del romanzo di William Peter Blatty del 1971. Al Box Office il film raccolse la bellezza di 441 milioni di dollari, divenendo così il film horror con il maggior incasso nazionale in 48 anni. The Exorcist è stato candidato a ben 10 premi Oscar. Altri capitoli sono stati realizzati, compresa una serie tv, ma in nessun caso il successo di critica ed economico è stato eguagliato.

Allora, siete eccitati all’idea? Non resta che attendere nuovi aggiornamenti in merito.


Quella notte a Miami…: recensione del film candicato a 3 premi Oscar

Vi proponiamo la recensione di Quella notte a Miami…, adattamento della pièce teatrale di Kemp Powers, diretto dell’esordiente Regina King. Il film, distribuito su Prime Video, è candidato a ben 3 premi Oscar.

La sera del 25 febbraio 1964, il giovane pugile di colore, Cassius Clay, si laurea, sorprendentemente, campione del mondo dei pesi massimi. Dopo l’incontro, Clay (Eli Goree) insieme ai suoi più stretti amici, ovvero Malcolm X (Kingsley Ben-Adir), la leggenda dell’NFL Jim Brown (Aldis Hodge) e il cantante Sam Cooke (Leslie Odom Jr), si ritroveranno in una stanza di un motel di Miami a festeggiare il campione e ad analizzare le proprie esistenze, gettando le basi per un cambiamento epocale.

Quella notte a Miami… prende vita da un fatto storico, l’incontro avvenuto quella sera tra quei quattro amici e mostri sacri, per poi virare verso una romanzata avventura nell’intimo umano di una comunità dilaniata dalle ingiustizie e dai soprusi. Il film è recitato in punta di fioretto, l’intera vicenda si snoda intorno all’animo dei quattro protagonisti, con dialoghi mai banali ed una Miami che fa da semplice palcoscenico alla dirompente energia che si scatenerà nei quattro protagonisti alla fine di quella lunga notte.

La collaborazione tra Kemp Powers e Regina King ha permesso di avere una sceneggiatura che strizza l’occhio al teatro, ma che allo stesso tempo ben si cala nel mondo del cinema. Tale valore è stato riconosciuto dall’Academy che gli ha attribuito una candidatura al film nella categoria Miglior Sceneggiatura non Originale. Alcuni passaggi narrativi di Quella notte a Miami… scivolano in modo impercettibile ma poi lasciano, nello spettatore, un profondo senso di sgomento verso alcune situazioni o atteggiamenti che i protagonisti, nel loro quotidiano, sono costretti ad affrontare e con le quali debbono scendere a patti con le proprie coscienze.

Altro elemento positivo di Quella notte a Miami… è la colonna sonora, ritmata da Leslie Odom Jr nei panni dello sfortunato padre fondatore della Soul Music, Sam Cooke. L’attore e cantante statunitense è perfetto nel ruolo, la sua recitazione ed il suo talento gli hanno conferito le altre due nomination ricevute dal film, ovvero quella per la Miglior Canzone Originale – “Speak Now” – pezzo godibilissimo e profondo, e quella per il Miglior Attore non Protagonista, entrambe assolutamente meritate. Bene, comunque, tutti e quattro gli interpreti, i quali si dividono con ritmici passaggi la loro presenza sullo schermo, e questo senza mai essere ingombranti ma con una profondità dei personaggi veramente di prim’ordine.

Quella notte a Miami… è senza dubbio un film imperdibile che, con il suo stile, ci porta a riflettere e a rivedere gran parte della situazione sociale vissuta da una grande fetta della popolazione americana in quegli anni e come quel Green Book, che dà il nome al capolavoro di Peter Farrelly. sia stata una condanna per gli afroamericani negli anni ’60.