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Ciak per La Befana vien di notte 2: le origini

Sono iniziate la settimana scorsa le riprese del film La Befana vien di notte 2 – Le origini, scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, per la regia di Paola Randi, prequel della commedia di grande successo e campione di incassi al botteghino La Befana vien di notte, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018.

Il cast è composto dalla giovanissima e amatissima influencer Zoe Massenti che veste i panni di Paola, da Monica Bellucci interprete dalla strega buona Dolores, da Alessandro HaberHerbert Ballerina nei panni dell’amica Marmotta, Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito del Barone De Michelis, Fabio De Luigi.

TRAMA
XVIII secolo. Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe. L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso. Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale. 

La Befana vien di notte 2 – Le origini è scritto da Nicola Guaglianone e Menotti e diretto da Paola Randi, prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, il film sarà distribuito da 01 Distribution.


Interviste al cast e clip dalla commedia Appena un Minuto

01 Distribution ha rilasciato un mucchio di nuovi video promozionali da Appena un Minuto, la commedia diretta da Francesco Mandelli.

Oltre a tre esilaranti clip, quest’oggi possiamo dare uno sguardo a due video-interviste realizzate a Max Giusti, Paolo Calabresi ed Herbert Ballerina.

Appena un Minuto

Prodotto da Lotus Production e Rai Cinema, il film conta su di un cast formato da Max Giusti, Paolo Calabresi, Dino Abbrescia, Susy Laude, Herbert Ballerina, Loretta Goggi, e J-Ax nel ruolo di se stesso. La regia è di Francesco Mandelli.

Sinossi. Quante volte ci siamo detti: “Se fossi arrivato un minuto prima”, “Bastava un minuto in più”, “Un minuto e non sarebbe successo”? Claudio (Max Giusti) l’ha pensato diverse volte e forse la sua vita, se fosse stato possibile tornare indietro ogni tanto, sarebbe stata diversa. Ora ha 50 anni, è un agente immobiliare, spiantato, padre di due figli, Greta (Carolina Signore) e Luca (Francesco Mura). Claudio è separato dalla moglie (Susy Laude) che l’ha lasciato per il “Re della Zumba” (Dino Abbrescia) e mal tollerato e criticato dai due. Vive con sua madre Mirella (Loretta Goggi), a sua volta separata dal marito Mario (Massimo Wertmüller). I migliori amici di Claudio sono Simone (Herbert Ballerina) e Ascanio (Paolo Calabresi). Quest’ultimo è un traffichino in perenne attesa della svolta giusta, che però – per una volta – dà a Claudio un buon consiglio: comprare il suo primo smartphone. Ma quello che, per caso, comprerà Claudio non è un telefono qualunque: con un tasto si può tornare indietro di sessanta secondi. Da quel momento tutto sembra poter cambiare e Claudio proverà a raddrizzare pezzo per pezzo la propria vita. Quando però capirà che la cosa più preziosa è in realtà la propria famiglia, proverà a riconquistarla. Un minuto alla volta…

Il film approderà nelle sale dal 3 ottobre 2019.





[UCI Cinemas] Il 5 marzo il cast di Omicidio all’italiana ospiti in due multisala UCI

Nella giornata odierna la nuova commedia diretta ed interpretata da Maccio Capatonda dal titolo Omicidio all’Italiana fa il suo esordio nelle sale italiane, a tal proposito vi proponiamo un evento targato UCI Cinemas legato alla promozione del film prodotto da Lotus Entertainment e Leone Film Group.

La prossima domenica, 5 marzo 2017, il regista ed interprete del film, Maccio Capatonda, ed i membri del cast, Herbert Ballerina e Ivo Avido, saranno ospiti in ben due multisala del circuito UCI Cinemas, un’occasione unica per abbracciare i famosi protagonisti di tante storie che hanno fatto la storia di Mai Dire Gol e lo Zoo di 105.

Maccio, Herbert e Ivo saranno all’UCI MilanoFiori alle ore 17:00 per salutare il pubblico che parteciperà alla proiezione del film in programma alle ore 17:30, successivamente all’UCI Bicocca, alle ore 20:00, per salutare i fan che assisteranno allo spettacolo delle 20:30.

  • Leggete la nostra recensione di Omicidio all’Italiana cliccando qui

Per partecipare alle proiezioni degli spettacoli in cui il cast di Omicidio All’Italiana  sarà presente è possibile acquistare i biglietti presso le casse dell’UCI MilanoFiori e dell’UCI Bicocca, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple, Android e Windows Phone e sul sito www.ucicinemas.it. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di usufruire dal SALTA LA FILA ALLE CASSE. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo:  www.facebook.com/home.php#!/ucicinemasitalia In alternativa contattare il call center al numero 892.960.

Omicidio all’italiana è stato diretto da Maccio Capatonda, nel cast Maccio Capatonda, Herbert Ballerina, Ivo Avido, Sabrina Ferilli, Antonio Truppo e Fabrizio Biggio.

Sinossi: Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco (Maccio Capatonda) e il suo vice (Herbert Ballerina) per far uscire dall’anonimato il paesino? Oltre alle forze dell’ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo “Chi l’acciso?”, condotto da Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). Grazie alla trasmissione e all’astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà in men che non si dica famosa come e ancor più di Cogne! Ma sarà un efferato crimine o un… omicidio a luci grosse??

Omicidio all’italiana arriverà nelle sale il 2 marzo 2017

Foto e teaser trailer per Omicidio all’italiana, la nuova commedia di Maccio Capatonda

Il ciclone Maccio Capatonda, all’anagrafe Marcello Macchia, torna al cinema dopo il successo di Italiano Medio con una nuova esilarante commedia dal titolo Omicidio all’italiana, dove la politica sembra avere un ruolo centrale ai fini della narrazione.

Prodotto da Lotus Production e distribuito da Medusa Film, la nuova commedia diretta ed interpretata di Maccio Capatonda porterà in sala la bizzarra storia di un piccolo paesino di provincia, passato improvvisamente al centro dell’attenzione a causa di un omicidio alquanto bizzarro. Con Capatonda ovviamente il partner artistico di sempre, il buon Herbert Ballerina (Luigi Luciano), entrambi con due ruoli politici di peso, ossia il sindaco ed il suo vice-sindaco del paesino in questione.

Omicidio all’italiana è stato diretto da Maccio Capatonda, nel cast Maccio Capatonda, Herbert Ballerina, Ivo Avido, Sabrina Ferilli, Antonio Truppo e Fabrizio Biggio.

La Sinossi

Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco (Maccio Capatonda) e il suo vice (Herbert Ballerina) per far uscire dall’anonimato il paesino? Oltre alle forze dell’ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo “Chi l’acciso?”, condotto da Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). Grazie alla trasmissione e all’astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà in men che non si dica famosa come e ancor più di Cogne! Ma sarà un efferato crimine o un… omicidio a luci grosse??

Omicidio all’italiana arriverà nelle sale il 2 marzo 2017

Ecco il teaser trailer e la gallery fotografica

Quel Bravo Ragazzo – La nostra Intervista al regista Enrico Lando

In occasione del lancio nelle sale italiane della nuova commedia made in Italy intitolata Quel Bravo Ragazzo, abbiamo avuto modo di intervistare Enrico Lando, il regista del film.

Il film è uscito nelle sale il 17 di questo mese, nel cast troviamo Luigi Luciano (in arte Herbert Ballerina), Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso, Ninni Bruschetta, Daniela Virgilio, Mario Pupella. Quel Bravo ragazzo è la storia di Leone, un goffo chierichetto cresciuto in un orfanotrofio di un paesino del sud Italia, ingenuo ed unnocuo figlio mai riconosciuto di un potentissimo boss mafioso che  sta per morire. Purtroppo Leone sarà destinato a prendere le redini di una spietatissima cosca mafiosa.

Questa è la nostra recensione realizzata in anteprima di Quel Bravo Ragazzo.

Ci tengo a dire di aver avuto l’immediata impressione di trovarmi di fronte ad un serio quanto trasparente professionista, sincero, diretto, disponibile e schietto e di essermi subito sentito a mio agio nel porgli diverse domande riguardanti la sua professione ed il film in questione.

Alla mia domanda sul fatto che nelle  sue opere vengano usati sarcasmo, ironia ed una buona dose di sano cinismo e se questo per Lui possa essere un modo per sdrammatizzare le angoscie e le paure che il nostro vivere quotidiano ci comporta ha risposto:

“Si…. Forse si, Io sono cresciuto professionalmente a Londra ed ho sempre avuto grande passione per l’ironia inglese, mi ispiro molto alla comicità di grandi comici britannici tra i quali Peter Sellers e Monty Pyton (un gruppo comico e costituito da Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin), ho sempre assunto quell’ironia politicamente scorretta e tornando dall’Inghilterra ho realizzato per MTV  “I Soliti Idioti”. Questo senso di cinismo e di ironia mi appartiene, forse anche perché io sono veneto e noi veneti si sà siamo un po’ più cinici e credo che questa sia una mia caratteristica. Raccontare la vita reale con un approccio un po’ diverso è molto  più divertente. Purtroppo  la realtà è oramai stata eccessivamente spettacolarizzata dai media e dal web, cosa che ha forse reso il pubblico un po’ meno sensibile e reattivo e, pertanto,  raccontare cose serie in un contesto  ironico e  con un po’ di cinismo può essere comunque più efficace ed utile a spingere la gente ad una maggiore reattività e a riflettere maggiormente, vedendo le cose da una  prospettiva più critica.”

Inoltre ho chiesto ad Enrico Lando, riferendomi al suo documentario “La Storia Dell’Orso“, il perché associare le disavventure di  un uomo travestito da animale che vive ai margini della nostra società alla storia, appunto, dell’Orso Genè, chiamato semplicemente anche “M4”. Questa la sua risposta:

“Il documentario è partito da un fatto di cronaca, l’Orso Genè per istinto aveva ucciso parecchi capi di bestiame. La cosa, come è facile immaginare, aveva suscitato reazioni sia da parte degli animalisti, in difesa dell’orso, sia da parte degli allevatori e contadini che avevano subito grossi danni. Pertanto l’Associazione Culturale Conteiner  ha deciso di processare simbolicamente questo  animale, chiedendomi di filmare il  processo per realizzarne un documentario. Certamente le semplici immagini del processo, così come si è svolto, non potevano essere troppo interessanti per il pubblico quindi, al fine di rendere il lungometraggio più appetibile, ho incominciato a pensare ad una storia che, pur raccontando l’evento,  potesse essere anche divertente e surreale. Ecco quindi le disavvenure di un uomo, vestito da orso, che invade il territorio animale. E’ una storia di sopravvivenza, l’uomo che si comporta con un animale, facendo razzie sapendo che tanto saranno gli animali ad essere incolpati delle sue malefatte.”

Parlando poi delle sue precedenti esperienze sia televisive che cinematografiche, relativamente alla serie realizzata per MTV intitolata I Soliti Idioti, da cui poi sono scaturite le due pellicole “I Soliti Idioti” ed il suo sequel “I 2 Soliti Idioti“, con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, gli ho chiesto se sia in cantiere od ipotizzabile una terza pellicola in compagnia di questi due attori comici:

“Sono rimasto in buoni rapporti con entrambi, ma non so se Biggio e Mandelli possano tornare insieme e se possa essere io a dirigerli sinceramente penso proprio che sia molto difficile. Oltretutto ritengo necessario pensare a qualche cosa di nuovo, di diverso, anche perchè dopo tre stagioni televisi e due pellicole non è facile non ripetersi con Ruggero e Gianluca, i personaggi a cui il pubblico si è più affezionato.”

Chiaramente non potevo non fargli delle domande inerenti il film che dal 17 novembre viene proiettato in molte sale italiane ed ecco quindi la mia domanda, forse scontata, sulla mafia e se il suo ridicolizzare e smitizzare la figura del padrino possa essere utile almeno ad indebolire gli ingranaggi di questa complessa e spietata associazione criminale:

“Diciamo che il film è la storia di  un ragazzo ingenuo e candido, inserito in un contesto molto violento quale quello tradizionalmente mafioso. In realtà abbiamo usato il cliche tipico di come gli americani nei Loro film rappersentano la mafia, ma la realtà è diversa, la mafia siciliana è purtroppo altro, molto più strisciante, subdola e pericolosa. Non abbiamo voluto fare un film sulla Mafia, abbiamo solo voluto realizzare una commedia che speriamo possa essere divertente e spassosa, inserendo, come ho già detto prima, questo ingenuo ragazzo, imbranato e candido, in un contesto ben diverso da quella che è la sua natura. Certamente però ridicolizzare l’ambiente mafioso può essere utile a creare degli spunti di riflessione. Inoltre un’altro dei nostri intenti  è quello di muovere delle critiche ai Social Network oramai esageratamente presenti nelle nostre vite, pensa che nel film abbiamo ipotizzato l’uso di una applicazione per poter pagare il “pizzo” online.”

Certamente non potevo non chiedere al nostro regista come è stato lavorare con Herbert Ballerina per la prima volta nei panni di un personaggio principale:

“Lavorare con Herbert Ballerina è stato veramente piacevole, ha un viso che buca lo schermo, una vena poetica ed un candore innati. Una persona estremente intelligente con cui è difficile discutere ma con cui facile raggionare e raggiungere compromessi e soluzioni. Sto per fare forse dei grossi nomi….. Ma dopo averlo incontrato e conosciuto ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad un personaggio di Tim Burton…. Ho pensato ad Edward Mani Di Forbici. Ho avuto anche l’impressione di trovarmi di fronte ad una maschera, quella di Buster keaton. Spero di lavorare nuovamente con lui.”

Salutando Enrico Lando gli ho chiesto quali siano i suoi progetti futuri:

“Io sto lavorando su un nuovo film che dovrebbe essere girato il prossimo anno, una commedia surreale, ma è ancora troppo presto per parlarne….. Spero possa andare in porto, inoltre non ho abandonato l’idea di poter ritornare a lavorare per la televsione, realizzando delle sketch comedy , non necessariamente dissacranti, violente e scorrette, sullo stile “Little Britain” (una serie comica britannica), ma purtroppo pare che in italia questo non sia possibile, nonostante il successo de “I Soliti Idioti” e Maccio Capotonda”…….. La televisione in questi anni è mutata e sicuramente  è più economico produrre situazioni comiche sul Web, per poi passare in un contesto televisivo.”

Da domani 17 novembre sarà proiettato nelle sale Quel Bravo Ragazzo, il film diretto da Enrico Lando

Da domani  17 novembre sarà proiettato nei cinema italiani il film “Quel Bravo Ragazzo“, diretto da Enrico Lando (QUI  la nostra recensione in anteprima a firma di Maria Teresa Ruggero).

Nel cast del film, distribuito dalla Medusa, troviamo Herbert Ballerina (per la prima volta nei panni di un protagonista), Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Daniela Virgilio, Enrico Lo Verso, Maccio Capatonda, Ivo Avido.

Questa è la sinossi:

Cosa succede se un potentissimo boss mafioso sta per morire e vuole lasciare il comando della sua spietatissima cosca a un figlio che non ha mai riconosciuto? Ma, soprattutto, cosa succede se quel figlio è un innocuo, ingenuo e goffo ragazzotto di 35 anni che fa il chierichetto e che è vissuto in un orfanatrofio di un paesino del Sud Italia? 

Può essere utile dare ai nostri lettori qualche informazione su Enrico Lando, questo giovane e brillante regista:

Nel 2009 crea e dirige, per MTV, la fortunata serie televisiva “I soliti idioti” che diviene anche il primo fenomeno del web italiano. La serie lo porta, nel 2011, al suo debutto cinematografico con “I SoIiti Idioti”. Nel 2012 realizza la quarta edizione della serie e il secondo capitolo per il cinema “I 2 Soliti Idioti”. I due film confermano il fenomeno anche nelle sale incassando un totale di circa venti milioni di euro. Nel 2013 dirige il film “Amici Come Noi” ottenendo, ancora una volta, ottimi risultati al box office. Nel 2016 ha terminato il suo quarto lungometraggio “Quel Bravo Ragazzo” atteso nelle sale il 17 novembre e “La Storia dell’Orso”, un documentario surreale sull’orso M4 che durante l’estate 2014 ha fatto strage di bovini ad Asiago.

Questo il trailer, per un piccolo assaggio:

[Recensione] Quel bravo ragazzo, di Enrico Lando: esordio da protagonista per Herbert Ballerina

Esce questo giovedì “Quel bravo ragazzo”, commedia firmata da Enrico Lando che vede per la prima volta nei panni da protagonista Luigi Luciano in arte Herbert Ballerina che da anni ha affiancato sul piccolo schermo Michele Macchia (Maccio Capatonda).

Sono tempi per il clan mafioso Cosimato, il loro capostipite don Ferdinando Cosimato (Luigi Maria Burruano) é sul letto di morte, il suo ultimo desiderio é conoscere quel figlio mai riconosciuto così da affidargli la sua “azienda”. Il ragazzo é un trentaquattrenne molto ingenuo e bislacco, rimasto orfano, é cresciuto nella parrocchia di don Isidoro (Maccio Capatonda) che aiuta nelle vesti di cherichetto.

Inizia così la preparazione di Leone (Herbert Ballerina) per diventare un perfetto rappresentante della famiglia Cosimato; Vito (Tony Sperandeo) e Salvo (Enrico Lo Verso) provano ad addestrarlo affinché arrivi pronto all’incontro con le altre famiglie mafiose in occasione dell’elezione del Capo dei Capi.

Leone non é il discendente che i fedelissimi della famiglia si augurano, ha un modo di agire totalmente distante dalle regole mafiose, lo dimostra in più occasioni spiazzando l’avvocato Greco (Ninni Bruschetta) che non che pesci pigliare durante gli incontri “di consulenza”. La sua voce é una fuori da coro, ha un approccio totalmente pulito ed onesto nei lavori dell’azienda paterna, il suo é uno sguardo bambinesco e genuino. L’innocente amicizia che nascerà con Sonia (Daniela Virgilio), poliziotta in incognito, e il suo rapporto con gli “zii” Vito e Salvo sono manifestazioni della sua trasparenza caratteriale.

In “Quel bravo ragazzo” si ride della mafia, raccontata con assoluta leggerezza attraverso le interpretazioni di attori con un bagaglio personale sull’incriminante tematica come Tony Sperandeo e Ninni Bruschetta che regalano maggior spessore ed ironia ai loro personaggio, basti pensare ad Enrico Lo Verso che interpreta un killer vegetariano con una spiccata sensibilità etica che si nutre con bacche di goji.

I produttori Marco Belardo e Enrico Venti in arte Ivo Avido (Lotus Prodution) ha ammesso che era da tempo che si voleva lanciare sul grande schermo Herbert Ballerina e con il soggetto di Ciro Zecca é arrivata l’occasione per elaborare una narrazione divertente ed efficace per il suo personaggio.
Herbert sembra scrollarsi di dosso il personaggio finora interpretato negli sketch con il compagno Maccio che qui sembra dargli la sua “benedizione”.

La sua “inconscia” comicità ricorda a tratti il Benigni di Johnny Stecchino o il fanciullesco Forrest Gump, eppure il regista Enrico Lando ha sempre avuto in mente la fisicità di Buster Keaton. Se Pif prova a raccontare la Sicilia mafiosa attraverso una narrazione di stampo fiabesca, qui si prendono di petto tutte le sfaccettature di quel mondo e vengono rovesciate attraverso toni comici e sopratutto consapevoli.

La mafia viene vista come una comunissima azienda che prova stress e da cui sono necessarie le dimissioni prima di rischiare che si formi un buco in testa.

Il nostro parere: 7

Una commedia divertente e senza pretese, si ride con piacere sul mondo stra-raccontato sul piccolo schermo, che viene presa in giro con intelligenza, grazie al candore del suo protagonista. Diverse sono le citazioni cinematografiche all’interno della narrazione, inserite meticolosamente ed intelligentemente come la partecipazione di Jordi Mollà.

“Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando con Herbert Ballerina uscirà nelle sale italiane il 17 novembre, distribuito da Medusa Film.

Maccio Capatonda e Herbert Ballerina presenteranno Mariottide al Lucca Comics & Games 2016

Dopo il red carpet e la presentazione ufficiale durante la Festa del Cinema di Roma, la sitcom italiana prodotta da Infinity Tv dal titolo Mariottide è pronta a mostrarsi ancora al pubblico in vista della premiere attesa per il 26 ottobre, l’occasione sarà il Lucca Comics & Games 2016.

Ospiti di una Masterclass Post-Modesta (in pieno stile Mariottide) il prossimo 30 ottobre, Maccio Capatonda (Marcello Macchia) e Herbert Ballerina (Luigi Luciano), presenteranno al pubblico del Lucca Comics & Games la sitcom prodotta da Infinity Tv dal titolo Mariottide, l’incontro avverrà presso il Cinema Astra e verrà moderato da Giorgio Viaro, storico direttore di Best Movie.

Durante l’incontro verranno mostrati i primi due episodi, “Compleanno” e “Botte”. Con Capatonda, in veste di regista ed inteprete principale, e Ballerina, ci sarà anche il produttore e anch’essi interprete Ivo Avido (Enrico Venti).


Mariottide è il primo esempio di sitcom italiana prodotta direttamente per un servizio streaming on demand, Infinity; è prodotta da Marco Belardi per LOTUS PRODUCTION ed Enrico Venti per SHORTCUT PRODUCTIONS in collaborazione con VIDEOTIME. Il cofanetto completo della serie sarà disponibile dal 26 ottobre in anteprima esclusiva su Infinity.

Sinossi

Mariottide è un cantante neomelodico squattrinato che cerca di celare la sua condizione di povertà a Fernandello, un ragazzo un po’ ritardato, trovato per caso in un cassonetto all’età di 30 anni. “Mi piace definirlo un eroe post modesto – ha spiegato Maccio Capatonda – che cerca di destreggiarsi in questa Italia piena di ladroni e furfanti”. Comicità e trovate geniali arricchiscono la vita del cantante e del pargolo troppo cresciuto per definirlo tale, al loro fianco celebri volti del mondo dello spettacolo hanno preso parte a questo progetto, interpretando personaggi molto lontani dalla loro realtà e ognuno distinto da tratti paradossali e per questo memorabili.

Tra i i tanti Ale e Franz, Ivo Avido, Daniele Battaglia, Biggio, Raul Cremona, Marco Donadoni, Nino Frassica, Jake La Furia, Francesco Mandelli, Federico Russo, Giuliano Sangiorgi, Tony Sperandeo, Bebo Storti e Barbara Tabita.

Mariottide andrà in onda su Infinity Tv dal 28 ottobre 2016


Il Lucca Comics & Games andrà in scena dal 28 ottobre al 1 novembre 2016

[RomaFF11] Maccio Capatonda presenta Mariottide, in anteprima per Alice nella città

Abbiamo conosciuto il personaggio di Mariottide circa 10 anni fa all’interno della trasmissione televisiva “Mai dire lunedì”, era un cantautore neomelodico triste alla ricerca di un successo che non é mai arrivato tanto da portarlo ad una condizione di miseria e povertà che tenta in tutti i modi di nascondere a Fernandello, un ragazzotto di 30 anni un po’ ritardato che trovò per caso in un cassonetto.

Mariottide é sempre stato un personaggio molto amato dal pubblico di Marcello Macchia alias Maccio Capatonda e col tempo le sue disavventure sono aumentate tanto da richiedere maggior spazio, da qui l’idea della sit-com prodotta da Marco Belardi ed Enrico Venti e distribuita on demand sulla piattaforma Infinity TV (dal 26 ottobre).

I primi due episodi di “Mariottide” sono stati presentati questa sera al cinema Admiral, all’interno della programmazione della sezione autonoma Alice nella città, dove Maccio Capatonda ed Herbert Ballerina hanno potuto rispondere ad alcune curiosità del pubblico accorso per la proiezione.
Il personaggio di Mariottide come tutti i suoi personaggi sono nati dalle influenze comiche che ha avuto nel corso degli anni, ha potuto imparare l’arte della comicità da interpreti come Totò, Fantozzi, ed anche Nino Frassica che ha invitato a partecipare nella sit-com. Eppure Mariottide rappresenta quella comicità amara che ognuno di noi deve affrontare quotidianamente, un uomo che alterna i più svariati lavori pur di poter guadagnare un minimo per offrire qualcosa da mettere nel piatto a Fernandello che sogna di poter far lo scienziato, ma seppur triste e sconfortato cade sempre in piedi, presentandosi come un eroe invincibile.

Come una sit-com classica ogni episodio avrà una narrazione che si concluderà nell’episodio stesso che ospiterà nel corso della serie diversi ospiti, volti noti al pubblico come Ale e Franz, Jake La Furia, Biggio e Francesco Mandelli, Pierluigi Pardo, Giuliano Sangiorgi e Rocco Tanica, che affiancheranno il cast fisso composto da Maccio Capatonda, Herbert Ballerina, Ivo Avido, Nino Frassica, Marco Donadoni e Barbara Tabita.

“Mariottide” di Maccio Capatonda sarà trasmessa a partire dal 26 ottobre sulla piattaforma on demand Infinity TV.