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A Dan Fogler il ruolo di Francis Ford Coppola in The Offer

Paramount Television ha scelto Dan Fogler come volto di Francis Ford Coppola in The Offer, l’attesa mini-serie che racconterà i retroscena della realizzazione di Il Padrino.

L’annuncio dell’ingaggio di Dan Fogler (Animali Fantastici) è stato confermato questa mattina attraverso un aggiornamento proveniente da Collider, e arriva a pochi giorni dalla notizia che annunciava l’ingaggio di Miles Teller nel ruolo precedentemente affidato a Armie Hammer. Ricordiamo che Hammer è stato costretto a lasciare la produzione a causa delle pesanti accuse di molestie sessuali e pratiche sessuali subite all’inizio di quest’anno (qui i dettagli).

The Offer è stato ideato da Michael Tolkin (Escape at Dannemora), nominato agli Oscar e agli Emmy, e racconterà le esperienze, mai rivelate prima, del produttore Albert S. Ruddy, mentre si stava realizzando nel 1972 il film Il Padrino, cult diretto da Francis Ford Coppola e adattato dall’opera di Mario Puzo.

Le dieci puntate saranno scritte e prodotte da Tolkin in collaborazione con Albert S. Ruddy, Nikki Toscano (Hunters) e Leslie Greif. La produzione è curata da Paramount TV Studios. La messa in onda è prevista su Paramount+. Nel cast saranno presenti Miles Teller, Dan Fogler, Giovanni Ribisi, Colin Hanks.


Il Padrino Coda: il trailer della nuova edizione de Il Padrino – Parte III

Uscito al cinema nel 1990, Il Padrino – Parte III si presenta in una nuova versione intitolata Il Padrino Coda: La morte di Corleone in uscita in home video il 10 dicembre di cui è stato rilasciato il trailer.

Il Padrino Coda: La morte di Corleone, oltre che essere una versione restaurata de Il Padrino – Parte III, prevede un nuovo inizio e un nuovo finale e sarà disponibile in Blu-Ray dal 10 dicembre grazie a Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Il restauro del film è stato supervisionato da American Zoetrope e Paramount Pictures e prevede, oltre a quanto riportato sopra, delle variazioni sia per quanto riguarda alcune scene sia per quanto concerne i temi musicali. La nuova versione sarà accompagnata, inoltre, da un’introduzione del regista Francis Ford Coppola.

Il Padrino Coda: La morte di Corleone vede nel cast Al Pacino, Diane Keaton, Andy Garcia, Talia Shire e Sofia Coppola.

Sinossi:

Michael Corleone (Al Pacino), ormai sessantenne, cerca di affrancare la sua famiglia dal crimine e di trovare un successore in grado di gestire il suo impero. L’impetuoso Vincent (Andy Garcìa) potrebbe essere la persona giusta, ma anche la potenziale scintilla capace di trasformare in un inferno di violenza mafiosa le speranze di Michael in un’attività legittima.

Ecco il trailer:

James Gunn ribatte a Coppola sulla querelle nata tra Scorsese e la Marvel

Sono giorni che la querelle nata tra Martin Scorsese e la Marvel tiene banco sul web chiamando a raccolta molte personalità di spicco pronti a stare dalla parte del regista o da quella del colosso dei cinecomic. Ora, anche James Gunn ha avuto modo di rispondere a quanto affermato da Francis Ford Coppola sceso in campo per difendere il collega.

Le parole di Coppola, che ha definito “spregevoli” i film Marvel hanno smosso un polverone per certi versi maggiore rispetto a quello sollevato da Scorsese, ma la risposta del gruppo Marvel non si è fatta attendere, soprattutto quella di James Gunn.

Il regista di Guardiani della Galassia ha infatti così ribattuto alla dichiarazione di Coppola sul proprio profilo Instagram:

Molti dei nostri nonni avevano delle posizioni analoghe sui film di gangster che definivano come “terribili”. Molti nostri nonni avevano una simile posizione sui film western e non provavano grande simpatia per le opere di John Ford, Sam Peckinpah e Sergio Leone. Ricordo che una volta stavo tessendo le lodi di Star Wars a un mio prozio e lui mi rispose così: “Ho già visto questo film quando era chiamato 2001 [Odissea nello Spazio, ndr.] e mamma mia se era noioso ragazzo mio”. I supereroi sono, molto semplicemente, i film di gangster, di cowboy e di avventure spaziali di oggi. Alcune pellicole di supereroi sono agghiaccianti, altre bellissime. Così come è accaduto coi film di gangster o i film western (ma, più generalmente, con i FILM), non tutti sono in grado di apprezzarli. E va benissimo così!

Alcune pellicole di supereroi sono agghiaccianti, altre bellissime. Questa frase espressa da Gunn contiene in sé il nocciolo della questione: generalizzare è sempre pericoloso e per certi versi controproducente. Pur facendo parte dello stesso universo (sia cinematografico sia propriamente di genere), non si può paragonare Guardiani della Galassia o Doctor Strange con Thor: The Dark World o Iron Man 3 perché se i primi due si avvicinano alla perfezione per quanto riguarda ritmo, caratterizzazione dei personaggi e idee di sceneggiature e di regia, i secondi – presi per questi termini – lasciano molto a desiderare.

E si potrebbe andare avanti: è giusto confrontare la trilogia di Christopher Nolan sul Cavaliere Oscuro con quella dedicata a Iron Man dell’MCU? No, perché le ragioni che stanno dietro a questi film sono ben diverse, così come sono diversi i risultati.

In conclusione (anche se il dibattito è lungi dall’essere concluso), si può fare cinema di supereroi mirando allo spettacolo e all’entertainment oppure fare cinema di supereroi guardando all’aspetto umano e terreno.

Ma poi, questi due aspetti sono davvero così inconciliabili? O sono due facce della stessa medaglia? Ai posteri l’ardua sentenza.

Scorsese vs. Marvel – Francis Ford Coppola rincara la dose

La querelle apertasi tra il regista Martin Scorsese e il Marvel Cinematic Universe (con tutti gli attori e le personalità coinvolte) hanno chiamato in causa persino Francis Ford Coppola, il quale non ha esitato a difendere il collega e amico e a rincarare la dose verso i film Marvel.

Se Scorsese aveva criticato i film Marvel definendoli dei “luna park”, il regista di Apocalypse Now – di cui è da poco uscita la versione Final Cut – non ha usato mezzi termini. L’occasione si è presentata al regista in Francia, più precisamente a Lione, dove ha ricevuto il Prix Lumiere. Durante la premiazione, Coppola è entrato a gamba tesa nel dibattito:

Quando Martin Scorsese dice che i film Marvel non sono cinema, ha ragione, perché ci aspettiamo di imparare qualcosa dal cinema. Ci aspettiamo di ottenere qualcosa che sia illuminazione, conoscenza, ispirazione. Non vedo in che modo qualcuno possa ottenere qualcosa guardando e riguardando sempre lo stesso film. Martin è stato anche gentile quando ha detto che non è cinema. Non ha detto che sono spregevoli e lo dico io.

Parole dure quelle espresse dal regista premio Oscar. Se è vero che per Scorsese i film Marvel non sono da annoverarsi nell’universo cinematografico, per Coppola i suddetti film sono da considerarsi addirittura “spregevoli”.

Per quanto si possa essere d’accordo con Scorsese (più diplomatico, anche se non meno graffiante), le parole di Coppola suonano alquanto pesanti da metabolizzare, ma bisogna anche considerare che la sua idea di cinema ha le radici negli anni Sessanta e Settanta, quando Hollywood visse un periodo di transizione che sfociò nella New Hollywood di cui Scorsese e Coppola furono proprio i massimi e più noti artefici.

I film Marvel, invece, sono il trionfo del blockbuster: il loro unico scopo è quello di intrattenere e sorprendere visivamente. Un cinema della spensieratezza e dello svago, ben lontano da quello di Coppola e Scorsese ma non per questo da gettare nell’immondizia.

Luna park forse sì, spregevoli no.

Apocalypse Now – Final Cut, la versione perfetta del film di Coppola nei The Space Cinema

Il Final Cut di Apocalypse Now arriva nei The Space Cinema per un’uscita evento il 14, 15 e 16 ottobre, per festeggiare il 40° anniversario del film realizzato nel 1979 da Francis Ford Coppola.

Restaurato da American Zoetrope al laboratorio Roundabout, Apocalypse Now – Final Cut, secondo Coppola, dopo la prima versione del 1979 e la più recente Redux del 2003, è finalmente la versione “perfetta” di quello che viene considerato il capolavoro monumentale del grande regista.

Un restauro importante ma rispettoso quello di Apocalypse Now – Final Cut: pur dialogando con il passato, il ritrovato film non ha cancellato le tracce del tempo. Partendo, per la prima volta, dal vero e proprio negativo, il team di restauratori è riuscito ad ottenere la migliore qualità possibile. I dettagli sono stati resi ancora più nitidi sempre nel totale rispetto della complessa costruzione voluta nell’originale del 1979. L’unica parte dove si è intervenuti leggermente di più è stata la prima inquadratura, l’apertura iconica con la linea di palme mosse dal vento sovrastate da un cielo rossastro. L’intervento sull’audio ha contribuito a creare un ambiente sonoro vivo, dinamico, caldo.

Un lavoro che ha saputo soddisfare le esigenze di Coppola e che rispetto ai 153 minuti dell’edizione originale e i 202 minuti di Apocalypse Now Redux si presenta oggi nella definitiva versione restaurata di 183 minuti, la versione “perfetta” stando alle parole dello stesso regista.

Sarà possibile assistere ad Apocalypse Now – Final Cut anche con The Space Pass, l’abbonamento che consente la visione di tutti i film ed eventi in programmazione ogni giorno nei cinema The Space a soli 16,90 euro al mese

HBO racconterà in un film tv la genesi de Il Padrino, il capolavoro di Francis Ford Coppola

In origine fu Il Padrino, film diretto da Francis Ford Coppola nel 1972 tratto dall’omonimo romanzo di Mario Puzo. Il cast comprendeva attori del calibro di Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, Diane Keaton e tanti altri. Ora, HBO racconterà in un film tv la genesi di quel film vincitore di 3 premi Oscar e che ha dato vita a una trilogia.

Il film, sceneggiato da Andrew Farotte, svelerà i retroscena della realizzazione del film partendo dalla pre-produzione: del coinvolgimento iniziale di Coppola, il casting di Brando e Pacino fino ai problemi avuti con la mafia – parola mai pronunciata nel film – di New York. La sceneggiatura di Farotte faceva parte della 2015 Black List comprendente tutte quelle sceneggiature già pronte ma prive di un produttore.

Allo stato delle cose, non si hanno notizie circa il cast che prenderà parte al progetto dell’HBO né tantomeno la data di messa in onda.

 

Cult Classics – La recensione di APOCALYPSE NOW (Francis Ford Coppola – 1979)

Torna quest’oggi Cult Classics, la nostra rubrica dedicata ai grandi classici del passato (recente o lontano che sia), quest’oggi vi parliamo, a tal proposito, di Apocalypse Now, il kolossal diretto da Francis Ford Coppola nel lontano 1979.

Trama:

1969: durante la guerra in Vietnam, il capitano Benjamin Willard viene inviato in missione alla ricerca del pericoloso colonnello Walter Kurtz.

Attraversando il paese, sarà testimone dell’atrocità della guerra e delle condizioni del Vietnam, fino a giungere dove vive il colonnello Kurtz e il suo entourage pericoloso.

Il nostro giudizio:

film epocale per eccellenza che ha segnato una stagione cinematografica sotto tanti punti di vista. Prima di tutto uno dei più importanti e verosimili film sulla guerra e sulle sue conseguenze.

Poi il film che ha lanciato la carriera del giovane regista Francis Ford Coppola, in cui ha potuto mostrare la sua maestria e la sua bravura.

Inoltre, il film fa parte di un gruppo di pellicole che rappresentano la New wave dei nuovi registi americani, rappresentati da George Lucas, Steven Spielberg, Coppola stesso e John Milius, che qui compare come sceneggiatore. Questi film hanno svecchiato Hollywood mostrando un nuovo modo di fare cinema, abbandonando le vecchiaggini degli autori passati.

La lavorazione travagliata del film è stata una missione difficile per il regista e per la troupe che hanno dovuto affrontare problemi, malattie (vedi l’infarto di Martin Sheen), insetti e difficoltà con i governi locali. Il tutto è diventato un documentario, bellissimo, uscito nel 1991 e chiamato Viaggio all’inferno.

Nel 2001 uscì anche una nuova versione del film chiamata Apocalypse now redux che presentava ben 47 minuti in più di scene inedite. Il nuovo girato non appesantisce l’opera, anzi, la contestualizza storicamente e aggiunge alcuni elementi importanti.

Il regista, Coppola, rischiò personalmente, sia durante la lavorazione del film, che economicamente, finanziando l’opera con la sua casa di produzione Zoetrope, rischiando il fallimento.

Il film rimane nella storia del cinema per la cruda e disincantata rappresentazione della guerra e delle persone che la guerra la fanno, per la regia audace, moderna, mai banale e per le interpretazioni sofferte di tutti gli attori su cui troneggia Marlon Brando e il suo iconico personaggio di Kurtz che, benché compaia solo negli ultimi minuti del film, ammanta l’opera con la sua assenza e con le testimonianze che lo raccontano, creando un personaggio spaventoso ma affascinante, come solo lui sa fare.

Il pubblico e la critica accolsero molto positivamente il film che è entrato di diritto nella classifiche dei migliori film di sempre.

Apocalypse now è un’opera maestosa, moderna, crudele e, a tratti, divertente, che mostra il lato peggiore di chi dovrebbe gestire la guerra, rappresentando una moltitudine di uomini inetti, drogati o psicologicamente disturbati.

Cast:

il giovane regista Francis Ford Coppola arrivava dalla grande e proficua esperienza del film Il padrino e Il padrino – Parte II. Dopo Apocalypse now, il regista scivolò nell’ambizioso Un sogno lungo un giorno. L’ultimo suo lavoro è Distant vision, un personale progetto di cinema dal vivo.

Martin Sheen ha attraversato la storia del cinema moderno, cominciando nel 1956 con la serie tv Così gira il mondo. Dopo il film di Coppola l’abbiamo visto in numerosissimi film come Wall Street di Stone, The departed di Scorsese o Prova a prendermi di Spielberg. In questi anni si è dedicato, come molti, al piccolo schermo nella serie Tv Grace and Frankie.

Marlon Brando, per molti, è l’Attore per antonomasia. Personaggio carismatico come nessuno più negli anni a venire, fu il protagonista di numerosi progetti che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo. Film come Il padrino, Superman o Fronte del porto l’hanno lanciato come una star del cinema inarrivabile. Nel 1979 era reduce appunto da Superman e un’apparizione nella serie Tv Radici. Dopo l’inferno vietnamita, l’attore si dedicò a La formula, modesto film di John Avildsen, il regista di Rocky.

Come non ricordare il favoloso lavoro del nostro Vittorio Storaro, direttore della fotografia che ha illuminato il cinema internazionale. Vincitore di 3 Oscar su 4 nominations, Storaro ha lavorato molto con Bertolucci, vedi Ultimo tango a Parigi e L’ultimo imperatore e per Reds di Warren Beatty. Adesso aspettiamo di vederlo in collaborazione con Woody Allen nel suo Cafè Society.

Apocalypse now ha vinto numerosi e meritati premi su cui svettano le due statuette dell’Academy a fronte di 8 candidature. Sono stati premiati la fotografia di Storaro e il suono. 4 le nominations ai Golden Globes con 3 vittorie. Il film vinse, inoltre, la Palma d’oro alla 32° edizione del Festival di Cannes.

La scena da incorniciare:

come non citare l’iconografica scena dell’attacco degli elicotteri sulle note della Cavalcata delle Valchirie di Wagner che rappresenta la summa della perfezione tra girato, suono e montaggio.

Eccezionale, inoltre, lo spettacolo delle conigliette di Playboy con i soldati, accompagnata da una regia di una modernità impressionante.

Ecco il trailer e le due scene:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=PA24tnAcuQg[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=TqtehtSB0LI[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=xt-Cbgs5klk[/youtube]

Le riprese di Jeepers Creepers 3: Cathedral finalmente nel mese di aprile

L’horror Jeepers Creepers 3: Cathedral, come molti altri titoli, è soggetto ad una lunga gestazione, il titolo è infatti stato annunciato da tempo, ma mai si è giunti al punto di iniziare per davvero a fare sul serio… almeno fino ad oggi.

Bloody Disgusting in tarda serata ha rivelato che una fonte vicina alla produzione è certa che il primo ciak di Jeepers Creepers 3: Cathedral sarà battuto finalmente nel mese di aprile, chiaramente ancora una volta sotto la direzione del regista Victor Salva.

La fonte rivela che nel cast tornerà un volto noto della saga horror, il nome è quello di Gina Philips, l’attrice che ha interpretato Trish nel primissimo capitolo nel lontano 2001, facile immaginarla in cerca di vendetta dopo la morte del fratello interpretato da Justin Long.

Le riprese dovrebbero tenersi a Vancouver (Canada), con la Philips dovrebbero nel cast anche Jonathan Breck nel ruolo del Creeper e Brandon Smith in quello del sergente Davis Tubbs, in cabina di produzione tornerà Francis Ford Coppola con la sua American Zoetrope.

La saga Jeepers Creepers ruota intorno ad una figura demoniaca che ogni 23 anni tormenta le sue vittime nutrendosi delle loro paure; l’essere gira per le strade a bordo di un veicolo alquanto oscuro.

Jeepers Creepers 3: Cathedral sarà diretto da Victor Salva, nel cast Gina Philips, Jonathan Breck e Brandon Smith.

Jeepers Creepers 3: Cathedral non ha una data di rilascio