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Altrimenti ci arrabbiamo: primo ciak per il reboot del film cult

Iniziano oggi le riprese del nuovo Altrimenti ci arrabbiamo: non un remake ma un reboot, omaggio ad un film che è diventato di culto per più di una generazione.

Era il 1974 quando Altrimenti ci arrabbiamo esplose nelle sale italiane, diventando in poco tempo uno dei film di più grande successo al box office, oltre che una delle opere più amate dell’acclamata coppia Bud Spencer & Terence Hill.

A distanza di oltre quarant’anni il film simbolo del genere buddy torna a rivivere sul grande schermo con un reboot omaggio prrodotto da Lucky Red e Compagnia Leone Cinematografica.

La regia di Altrimenti ci arrabbiamo è affidata a YouNuts! (Sotto il sole di Riccione), nel cast sono presenti Edoardo PesceAlessandro RojaAlessandra Mastronardi e Christian De Sica.

Il soggetto del film é di Paolo Fondato,  Manuel Fondato e Francesco Cenni, mentre la sceneggiatura é stata scritta da Vincenzo Alfieri, Giancarlo Fontana, Tommaso Renzoni e Giuseppe Gennaro Stasi.

TRAMA
Carezza e Sorriso, fratelli molto diversi tra loro e in lite fin dall’infanzia, dovranno mettere da parte le loro controversie per recuperare la mitica Dune Buggy, un tempo appartenuta al loro amato papà e ora sottrattagli da Torsillo, uno speculatore edilizio senza scrupoli, e da suo figlio Raniero. Nel farlo, stringeranno un’insolita alleanza con una comunità di circensi, capeggiata dalla bella e pericolosa Miriam e minacciata dagli affari poco puliti di Torsillo. Tra inseguimenti rocamboleschi, scazzottate memorabili e delicati pasti a base di birra e salsicce, riusciranno i due fratelli a ritrovare la loro amata macchina?

Di seguito il teaser poster di Altrimenti ci arrabbiamo:

La recensione di Dogman, di Matteo Garrone

Dopo il passaggio in concorso al Festival di Cannes, arriva nelle sale italiane l’ultima opera di Matteo Garrone, Dogman; vi presentiamo la nostra recensione.

Il Festival di Cannes ha sempre premiato il regista romano, conferendogli in passato il Grand Prix per Gomorra e per Reality, e sicuramente non ignorerà il suo ultimo film. Una narrazione ispirata ad un fatto di cronaca avvenuto nella Roma della Magliana degli anni ottanta, che in Dogman non viene mai nominata, concentrandosi esclusivamente sull’animo dei suoi protagonisti.

Marcello (Marcello Fonte) é un uomo dall’animo puro, dedito al suo lavoro con i cani all’interno della sua attività e alla figlia Alida (Alida Baldari Calabria), vive in un quartiere degradato che ogni giorno prova a proteggersi dal bullo di zona, Simoncino, interpretato da Edoardo Pesce. Con Simoncino, Marcello ha un rapporto stretto, non sembra temerlo come gli altri suoi amici, gli procura la cocaina e lo assiste durante le sue rapine. Il suo non schierarsi palesemente contro il bullo di quartiere, trasformerà se stesso in vittima e complice di Simoncino, costringendolo a farsi persino un anno di carcere al posto del rapinatore. Quest’ultimo suo gesto non viene ben visto dalla comunità, Marcello si ritrova solo, nemmeno Simoncino vuole più avere a che fare con lui. Non lo ha mai rispettato, lo ha sempre sfruttato per ottenere il suo bottino, ma lui, animo buono, lo comprende troppo tardi.

Dogman non é un film antianimalista, come qualcuno ha frainteso osservando il trailer del lungometraggio, é bensì un lavoro che scava sull’intimità delle persone e sulla prepotenza umana. Matteo Garrone ci dimostra fin dove si può spingere l’animo umano dopo aver subito atti di violenza psicologica, e quali azioni ne possono scaturire affinché ciò non accada più.

Garrone crea una realtà non precisamente identificabile, il quartiere dove si svolge l’azione assomiglia ad un desolato panorama western dove vige la legge del più forte, e il resto della comunità per spirito di sopravvivenza preferisce tacere. Difficilmente lo spettatore non si ritroverà ad empatizzare con l’onesto Marcello, un uomo ben voluto da tutta la comunità locale per i suoi modi garbati e il sorriso smorzato dal (segreto) rapporto che ha con il suo carnefice.

Affascina l’uso cromatico con cui la fotografia di Nicolaj Bruel inquadra la desolazione che circonda la narrazione: i colori caldi che si contrastano col verde e l’azzurro cupo, evidenziando così l’essenza emotiva della storia, concentrando la nostra attenzione sulla visione itera della scena.

Dopo un accoglienza entusiasta al Festival di Cannes, Dogman di Matteo Garrone è uscito nelle sale italiane il 17 maggio, distribuito da 01 Distribuition.

[Cannes 70] Gli uomini di Fortunata nei characters poster del film di Sergio Castellitto

Universal Pictures International Italy ha rilasciato quest’oggi i primi characters poster di Fortunata, il nuovo film diretto da Sergio Castellitto, inserito tra l’altro nel concorso Un Certain Regard dell’edizione numero 70 del Festival di Cannes. I poster riguardano i protagonisti maschili del film interpretati da Stefano Accorsi, Alessandro Borghi e Edoardo Pesce.

Fortunata è un film di Sergio Castellitto, scritto da Margaret Mazzantini, con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce e con Hanna Schygulla. Una produzione Indigo Film, in associazione con HT Film. Distribuito in Italia da Universal Pictures. La distribuzione internazionale è a cura di True Colours.

Sinossi: Fortunata racconta la storia di una giovane madre, forte e coraggiosa, con un matrimonio fallito alle spalle, che quotidianamente combatte per conquistare il suo sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.

Fortunata arriverà nelle sale il 20 maggio 2017

Ecco i poster

[Recensione] La verità vi spiego sull’amore, di Max Croci, con Ambra Angiolini

Enrica Tesio é una pubblicista torinese, madre di due bambini che col tempo si é fatta conoscere sul web con il blog “TiAsmo”, le cui avventure quotidiane sono diventate la sceneggiatura de “La verità vi spiego sull’amore” del regista Max Croci.

La commedia di Croci vuole spezzare una lancia a favore di quelle donne, mamme che si dimenticano di pensare anche alla loro felicità, forse perché hanno dimenticato come si fa ad esserlo dopo aver vissuto una lunga relazione. É il caso di Dora (Ambra Agiolini) che dopo 7 anni e 2 figli viene lasciata da Davide (Massimo Poggio), non per un’altra donna ma bensì per un’altra vita che non include l’amarla perché l’amore ormai é svanito.

Non sarà facile per Dora fingere assoluta serenità, e non ce n’è neanche bisogno anche perché in suo soccorso giunge Sara (Carolina Crescentini), amica fidata allergica alla famiglia -tranne la sua- e alle relazioni durature anche per questo si accompagna spesso con chi cavalca l’onda o si esprime in versi come il particolarissimo poeta Simone (Edoardo Pesce) che s’improvvisa tato per i figli di Dora.
Assistiamo affannosamente alla routine scombinata di una mamma che prova in tutti i modi nel fare la cosa giusta per non far soffrire i suoi figli per la separazione dei genitori, ma fingere di essere felice quando non lo é, non le semplificherà il tutto.

Dora ci ricorda Chiara, mamma protagonista della webfiction “Una mamma imperfetta”, ma allo stesso tempo é un memore per chi é mamma oggi per ricordarsi (più spesso) di se stesse. Il suo sguardo in macchina, il suo specchiarsi attraverso noi spettatori della vita che sembra andar a rotoli, é un ulteriore modalità per affrontare tutto con assoluta ironia e piglio, e di percorre la nuova strada alla ricerca dell’amore, un nuovo amore che s’illude -ma non troppo- di aver trovato romanticamente in un ragazzo più giovane che molto carinamente l’aiuta a rialzarsi ma in realtà farà ben altro per la sua vita.

Torino riflette benissimo la fase attuale che sta attraversando la donna, frenata caratterialmente da un passato e da un modo di vivere borghese che si fa forza nel solcare il nuovo percorso.

Il regista sembra attuare su quest’ultimo lavoro una risata contenuta che allo stesso tempo fa riflettere, uno stile che ricorda molto le commedie francesi, pur avendo sparso un po’ troppi elementi pop per renderlo appetibile al pubblico nostrano.

Il nostro parere: 6-

“La verità vi spiego sull’amore” non si presenta come un brutto film, anzi s’impone come un diversivo frizzante ma contenuto nel non volersi prendere troppo sul serio innescando personaggi stereotipati come l’amica allergica all’amore e ai bambini, o il contrasto tra le nonne ex sessantottine o che non ammettono l’avanzar del tempo. La collega zitella e acida non può mancar in una commedia, e se questa é anche una cantante la sua partecipazione include il dono di un bel brano. In questa insalata di luoghi comuni quasi ci dimentichiamo del dramma esistenziale della nostra protagonista che prova a spiegarci come non affogare nella propria quotidianità, e come fronteggiare le varie tipologie di mamme che minacciano il suo essere madre Gazzella, in ritardo su tutto.

 

“La verità vi spiego sull’amore” di Max Croci con Ambra Angiolini, Massimo Poggio, Carolina Crescentini e la partecipazione di Giuliana De Sio, uscirà nelle sale italiane il 30 marzo 2017, distribuito da Notorious Pictures.