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Edgar Ramirez si prenota un posto nel cast di Borderlands

Nonostante le riprese siano già partite da qualche giorno, l’adattamento cinematografico della saga videoludica Borderlands si regala un nuovo pezzo pregiato per il suo cast, Edgar Ramirez.

Questa sera il The Hollywood Reporter ha confermato che la Lionsgate ha portato Edgar Ramirez a bordo del cast di Borderlands, e c’è di più perchè la fonte ha svelato che il suo ruolo sarà quello di Atlas. Nei videogiochi Atlas è un titano degli affari e produttore di armi, ma anche – e soprattutto – la persona più potente dell’universo. Di recente Edgar Ramirez ha partecipato alla commedia Yes Day.

BORDERLANDS

PRODUZIONE: Il film sarà scritto e diretto da Eli Roth. La Lionsgate produrrà la pellicola, con Avi Arad e Ari Arad accreditati come produttori con la loro Arad Productions, insieme a Erik Feig e alla sua Picturestart. CAST: Kevin Hart, Cate Blanchett, Jamie Lee Curtis, Jack Black, Ariana Greenblatt, Florian Munteanu, Haley Bennett, Edgar Ramirez.

TRAMA VIDEOGAME: In un lontano futuro numerose navi colonizzatrici atterrano su Pandora, un pianeta ai margini della galassia; i coloni sono alla ricerca di una vita migliore e sperano di diventare ricchi sfruttando le risorse minerarie del loro nuovo mondo. Ben presto però molti capiscono che il pianeta ha ben poco da offrire e la situazione degenera quando le compagnie minerarie abbandonano il pianeta lasciando gli abitanti degli insediamenti alla mercé dei criminali addetti ai lavori forzati. A quel punto alcuni coloni tentano di arricchirsi depredando le misteriose rovine aliene sparse su Pandora e così essi scoprono la Cripta, un gigantesco bunker alieno che si dice contenga preziosa tecnologia e segreti dal valore inestimabile. Nessuno sa come accedere nella Cripta ma forse un nuovo colono, appena giunto nella cittadina di Fyrestone, potrebbe risolvere il mistero.


Recensione The Assassination of Gianni Versace, la seconda stagione di American Crime Story

Oggi vi parliamo di una serie molto discussa del mondo della tv: The assassination of Gianni Versace, seconda stagione della serie antologica American Crime Story, costola noir di American Horror Story, sempre del genio Ryan Murphy.

La serie, in realtà, racconta poco di Gianni Versace, ma partendo dall’assassinio dello stilista avvenuto a Miami alla fine degli anni ’90, porta sul piccolo schermo soprattutto uno spaccato importante della vita di Andrew Cunanan, il quale, prima di uccidere Gianni Versace, aveva già eliminato altre quattro persone.

Andrew Cunanan è interpretato in maniera maiuscola da Darren Criss, già molto amato nel cast di Glee ed è rappresentato come una figura tragica, infelice, con alle spalle una famiglia critica e che l’ha condotto a fare scelte discutibili. La struttura interessante della serie è un po’ quella di Memento, si parte dall’assassinio dello stilista e si va a ritroso, vedendo, quindi, prima gli assassini e, dopo, il movente e il contesto.

Ryan Murphy produce la serie e dirige il primo episodio, forse uno degli episodi singoli più belli, mai visti in televisione, confermandosi anche regista capace e intelligente. Il suo stile edonistico e decadente, tra l’altro, è perfetto per disegnare la Florida di quegli anni, edonistici e un po’ vacui. Edgar Ramirez è impressionante nel ruolo di Gianni Versace e nella sua incredibile somiglianza, ottima Penelope Cruz come Donatella Versace e bene anche Ricky Martin al suo vero debutto come attore.

L’unica pecca dello show televisivo è quello di prendere spunto da un libro, Vulgar Favors, di Maureen Orth, dove si sposa la tesi per cui Versace, affetto da AIDS, avrebbe contagiato Cunanan e lui, per rabbia, l’avrebbe ucciso. L’autopsia di Gianni Versace, invece, ha smentito l’ipotesi che lo stilista fosse malato e, questo, è stato uno dei motivi per cui la famiglia Versace si sia scagliata contro la produzione tv. Memorabile la colonna sonora, come per tutte le produzioni di Murphy, e la fotografia.

A parte questo, The Assassination of Gianni Versace è una stagione meravigliosa, con interpreti in stato di grazia e una attenta analisi di un mondo e di un contesto fatto in modo incisivo e mai banale. A tratti poetico, la serie è fondamentalmente l’analisi di una mente malata, senza beatificazione del serial killer, ma visto con sguardo compassionevole. La Miami degli anni ’90 e il mondo gay viene sviscerato, senza fanatismi e con un occhio intenso e critico. Incredibile Darren Criss in un ruolo tridimensionale, difficile e provocatorio, veramente notevole.

Forse la miglior serie televisiva presente sul piccolo schermo quest’anno.

Questo il trailer.

 

Edgar Ramirez con Dwayne Johnson nel film Disney Jungle Cruise

L’attore Edgar Ramirez si aggiunge al cast di qualità di Jungle Cruise, uno dei nuovi progetti fantasy prodotti dalla Disney, attualmente ancora senza una data precisa di rilascio.

Il The Hollywood Reporter ha confermato questa sera che l’attore visto di recente nei panni di Gianni Versace in American Crime Story affiancherà Dwayne Johnson ed Emily Blunt nel film, indossando i panni di uno dei villain.

Il film sarà dedicato alla nota attrazione presente nei parchi Disney. Al centro dell’azione il capitano di una barca (Johnson) ed il suo equipaggio alla ricerca di un albero che si dice possa avere poteri curativi. Ovviamente questa ricerca avrà i suoi inconvenienti, con animali selvaggi ed un’altra spedizione straniera.

Le riprese dovrebbero partire all’inizio di maggio. La regia è stata affidata a Jaume Collet-Serra.

La prima bozza della sceneggiatura è stata firmata da John Requa e Glenn Ficarra, e successivamente riscritta da J.D. Payne e Patrick McKay. Le ultime modifiche alla sceneggiatura sono state firmate da Michael Green. Nel cast Dwayne Johnson, Emily Blunt, Edgar Ramirez, Jack Whitehall.

Jungle Cruise non ha una data di rilascio.

Ricky Martin, Penelope Cruz e gli altri protagonisti di American Crime Story: Versace nelle nuove foto

La rivista Entertainment Weekly ha dedicato il prossimo numero a The Assassination Of Gianni Versace: American Crime Story, la nuova stagione della serie tv American Crime Story dedicata all’assassinio dello stilista italiano Gianni Versace, ovviamente ancora sviluppata da Ryan Murphy.

Oltre alla splendida cover con buona parte dei protagonisti in posa, Entertainment Weekly ha svelato alcune immagini promozionali e non dedicate ai personaggi interpretati da Edgar Ramirez (Gianni Versace), Ricky Martin (Antonio D’Amico), Penelope Cruz (Donatella Versace) e Darren Criss (Andrew Cunanan).

La stagione durerà i suoi canonici dieci episodi, con il primo di questi diretto da Ryan Murphy, nel ruolo tra l’altro di showrunner della serie tv, come base per la sceneggiatura sarà invece utilizzato il libro Vulgar Favors scritto da Maureen Orth.

The Assassination Of Gianni Versace: American Crime Story sarà sviluppato da Ryan Murphy, nel cast Edgar Ramirez, Penelope Cruz, Ricky Martin e Darren Criss.

The Assassination Of Gianni Versace: American Crime Story andrà in onda su FX.

Ecco la nostra gallery

 

[Recensione] Gold – La grande truffa, il film con Matthew McConaughey

Gold – La grande truffa (Gold) è un film diretto da Stephen Gaghan e interpretato da Matthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Corey Stoll e Bruce Greenwood. Il film è ispirato a fatti realmente accaduti, ma i nomi dei personaggi e alcuni dettagli sono stati cambiati.

Nell’America degli anni ’80, Kenny Wells è un uomo che ha ereditato la compagnia mineraria dal padre, creata a sua volta dal nonno, sognando e cercando disperatamente l’oro. Per compiere quest’impresa, si rivolge al geologo Michael Acosta che lo accompagna in Indonesia. Qui, dopo giorni difficili senza successo, riescono a trovare il tanto agognato oro. Wells, ora, è pronto per fare il balzo definitivo a Wall Street, ma la sua fortuna è destinata a non durare per sempre, nonostante le avvisaglie della moglie Kay.

Gold – La grande truffa s’inserisce in quel filone di film che vogliono raccontare l’ascesa e l’inevitabile declino di un self-made man nell’opulenta America reaganiana che cerca in tutti i modi e con tutte le sue forze di raggiungere e ottenere il sogno americano caratterizzato, in questo caso, dall’oro.

Da alcuni (per non dire molti) paragonato a The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, il film di Gaghan si ispira a un fatto realmente accaduto per raccontare la storia di un paese che tutto offre, ma che poi presenta il conto ma si differenzia dal film di Scorsese proprio per il personaggio che vuole rappresentare. Il personaggio di McConaughey, mai così stempiato e ingrassato, a differenza del Jordan Belfort di Leonardo DiCaprio, è un sognatore inseguitore dell’american dream la cui (bonaria) follia  può essere paragonata a uno dei personaggi del cinema di Werner Herzog più che a quello di Scorsese: la sua ossessiva ricerca dell’oro è direttamente proporzionale alla sua voglia di riscatto e a quella di portare avanti il nome che fu di suo nonno, prima, e di suo padre, poi.

Il nome di Herzog è stato fatto e non a caso: nella prima parte, infatti, il film sembra recuperare lo spirito e l’atmosfera di quel capolavoro che è Fitzcarraldo in cui un uomo, anch’esso determinato a compiere un’impresa più grande di lui, si inoltrava nell’Amazzonia per costruire un teatro operistico. In Gold, il protagonista può essere considerato un emule di quel personaggio per la forza con cui è determinato a portare a termine l’impresa che, a un certo punto, gli si ritorce contro proprio per l’impossibilità dell’essere umano di soggiogare la natura – e, di conseguenza, il proprio ego. Ma il livello dei personaggi di Herzog resta inarrivabile, perché Gaghan sembra rispettare troppo il suo protagonista per riuscire a guardarlo con giusta distanza critica che un film del genere richiederebbe.

Inoltre Gaghan, che lavora su una sceneggiatura di Patrick Massett e John Zinman, non sempre riesce a imprimere al racconto quell’epicità necessaria per trasformare il racconto in un emblema dell’arrivismo americano e la narrazione, in più punti, risulta sfilacciata oltre che non amalgamata, perché a una prima parte dove viene rimarcata l’atmosfera selvaggia dell’Indonesia, la seconda vorrebbe mostrare che anche Wall Street è una giungla irta di insidie e pericoli. E proprio in questo frangente il film arriva fuori tempo massimo, focalizzandosi troppo sul protagonista, la cui bravura oggettiva di McConaughey rischia di offuscare il racconto mostrando gli eventi con una certa prevedibilità e non riuscendo tuttavia a evitare la sensazione di déjà-vu. A Gaghan, però, va dato il merito di essere riuscito a farci identificare con Wells facendoci vivere le sue disavventure e facendoci sentire colpiti nel cuore nel momento del colpo di scena finale.

Quella di Gold – La grande truffa è un’occasione riuscita in parte che, nonostante una regia accorta e moderna che riesce a imprimere un ritmo quasi sempre alto alla narrazione, c’entra solo in parte l’obiettivo, mancando l’impresa (quella si) di trasformare il discorso a livello universale.

Voto: 6

Emily Blunt protagonista del primo misterioso trailer di The Girl on the Train

Dopo aver fatto la sua apparizione nei panni di una triste regina tradita dalla sua stessa sorella in Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio, Emily Blunt quest’oggi è la protagonista assoluta del primo trailer di The Girl on the Train, l’adattamento cinematografico del romanzo di Paula Hawkins.

Diretto da Tate Taylor (The Help), The Girl on the Train racconterà la misteriosa storia di una ragazza che si ritrova suo malgrado al centro di un torbido crimine; assuefatta dalle scene che ammira tutti i giorni dal treno che prende di routine, la protagonista (Emily Blunt) scoprirà che una di quelle famiglie che ammira quotidianamente ha un segreto nascosto, un segreto che non avrebbe dovuto scoprire.

Il romanzo in Italia noto come La Ragazza del Treno.

Nel cast con Emily Blunt anche Luke Evans, Rebecca Ferguson, Haley Bennett, Edgar Ramírez, Allison Janney e Lisa Kudrow.

The Girl on the Train arriverà nelle sale il 7 ottobre 2016

Ecco il trailer

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