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Terminte le riprese di Cry Macho, il nuovo film di Clint Eastwood

Il regista premio Oscar Clint Eastwood ha ufficialmente terminato le riprese del suo ultimo film dal titolo Cry Macho.

La notizia è stata diffusa attraverso un articolo di Deadline incentrato sui film più influenti del 21esimo secolo in cui era figura Million Dollar Baby, altro celebre film diretto ed interpretato da Clint Eastwood.

Cry Macho è stato prodotto da Al Ruddy e Jessica Meier insieme a Tim Moore e alla Malpaso dello stesso Eastwood. N. Richard Nash, autore del romanzi Cry Macho, ha lavorato anche alla sceneggiatura insieme a Nick Schenk (già responsabile degli script di altri due film del regista, Gran Torino e Il corriere – The Mule). Il regista sarà anche interprete del film.

Nel film, Clint Eastwood darà volto ad un’ex star di rodeo diventato poi un fallito allevatore di cavalli. Ingaggiato da un suo ex capo dovrà riportare a casa il figlio, ora con la madre alcolizzata. Durante il loro viaggio, i due si ritroveranno a dover fare i conti con delle sfide impreviste e il disincantato e stanco cavaliere potrebbe trovare una possibilità di redenzione insegnando al ragazzo cosa significhi davvero essere un brav’uomo.

Cry Macho troverà distribuzione negli Usa in versione ibrida, ovvero in contemporanea tra Cinema e HBO Max, proprio come altre pellicole targate Warner Bros.


Clint Eastwood alla regia di Cry Macho, sarà anche interprete

Il regista premio Oscar Clint Eastwood tornerà presto dietro la macchina da presa per il film Cry Macho, film tratto dall’omonimo romanzo di N. Richard Nash.

Secondo l’aggiornamento di Deadline, il celebre regista al momento sarebbe in attesa della luce verde di Warner Bros per iniziare a lavorare sul progetto, di cui sembra sia anche protagonista. Al Ruddy e Jessica Meier insieme a Tim Moore e alla Malpaso di Eastwood si occuperanno della produzione. N. Richard Nash, autore del romanzi Cry Macho, ha lavorato invece sulla sceneggiatura insieme a Nick Schenk (Gran Torino).

Nel film, Clint Eastwood darà volto ad un’ex star di rodeo diventato poi un fallito allevatore di cavalli. Ingaggiato da un suo ex capo dovrà riportare a casa il figlio, ora con la madre alcolizzata. Durante il loro viaggio, i due si ritroveranno a dover fare i conti con delle sfide impreviste e il disincantato e stanco cavaliere potrebbe trovare una possibilità di redenzione insegnando al ragazzo cosa significhi davvero essere un brav’uomo.

L’ultima volta di Eastwood dietro la macchina da presa è stato con Richard Jewell, film uscito appena prima l’emergenza Covid-19.


90 anni di Clint Eastwood tra mito e cinema d’autore

Oggi, 31 maggio 2020, Clint Eastwood compie 90 anni. Noi gli rendiamo omaggio così, cercando di vedere quegli aspetti che contraddistinguono Eastwood attore e Eastwood regista, tra mito e cinema d’autore.

Tanto per cominciare, Eastwood deve molto a Sergio Leone che lo ha voluto come protagonista nella Trilogia del dollaro nei panni dell’antieroe senza nome stagliatosi immediatamente nell’immaginario collettivo creando così l’archetipo recitativo che sarebbe stato imitato da molti.

Il western accompagnerà Eastwood anche negli anni seguenti, soprattutto in film da lui diretti e interpretati tra cui Lo straniero senza nome (1973), Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976), Il cavaliere pallido (1985) e, soprattutto, il crepuscolare e cinico Gli spietati (1992) che gli ha fatto vincere l’Oscar per la regia. La lezione appresa da Leone, dunque, nel corso degli anni si fa più cupa diventando efficace metafora dei tempi.

Accanto al western, però, Eastwood sfoggia incredibili doti registiche anche nel biopic come dimostra Bird (1988) dedicato al sassofonista Charlie Parker. Negli ultimi anni, il biopic ha assunto una certa preponderanza nella cinematografia eastwoodiana: basti citare film come J. Edgar (2011), American Sniper (2014), Sully (2016) e il suo ultimo lavoro Richard Jewell (2019).

Un discorso a parte bisogna farlo per Ore 15:17 – Attacco al treno (2018), film sull’attacco terroristico sul treno Thalys sventato da tre cittadini statunitensi. Per girarlo, Eastwood chiama proprio i tre giovani che hanno sventato l’attacco, creando così un corto circuito tra ciò che è realtà e ciò che è finzione ricostruita.

Ma ciò che colpisce nella filmografia di Eastwood, soprattutto a partire dagli anni Duemila, è il senso di morte che pervade i suoi film. Lo dimostrano Mystic River (2003), Million Dollar Baby (2004, secondo Oscar per la regia), Gran Torino (2008) e Hereafter (2010).

Ciò che emerge da questo breve riassunto è l’aspetto dicotomico che pervade Clint Eastwood, sempre diviso tra mito (i western di Leone e la saga di Harry Callaghan) e il cinema d’autore in cui la persona qualunque si trova a fronteggiare il Sistema. Un cinema anche politico in alcuni casi che sembra opporsi all’ideologia politica di Eastwood cittadino americano. Dicotomia, appunto.

Tanti auguri Clint, speriamo di vedere altri 90 anni di cinema.

La recensione di Richard Jewell, regia di Clint Eastwood

Clint Eastwood é stato sempre molto attento alle storie che vuole narrare, persistendo sul suo senso di giustizia e puntando i riflettori su persone comuni, diventati eroi nazionali. Lo fa anche con il suo ultimo film, “Richard Jewell”, di cui vi presentiamo la nostra recensione.

Richard (Paul Walter Hauser) é un giovane americano e buono di cuore, lavora con passione e dedizione nella vigilanza, e nell’estate del 1996 viene assegnato alla vigilanza del Centennial Park di Atlanta, dove si svolgono alcuni eventi in occasione delle Olimpiadi. Seppur apparentemente strambo, Richard è bravo nel suo lavoro, anche se in alcune occasioni può sembrare pedante, così com’è successo quando trova uno zaino sospetto sotto una panchina all’interno del perimetro di sorveglianza. É una bomba. Grazie all’avvertimento di Richard viene evitata una strage, anche se ci saranno 112 feriti e 2 morti quella sera.

Richard Jewell viene acclamato come un eroe nazionale, intervistata dalle reti televisive, osannato dagli atleti olimpici e dalle folli. Il giovane ragazzo non è in grado di gestire tutta questa fama, lui che finora ha vissuto a casa con la mamma (Kathy Bathes) col desiderio di entrare in polizia per proteggere gli altri.

Ma, dopo soli tre giorni la sua vita viene travolta da un articolo di giornale scritto da Kathy Scruggs (Olivia Wilde) in cui annuncia i sospetti del FBI nei confronti del giovane uomo.

Richard, da eroe nazionale diventa il principale sospettato di quel gesto terroristico. Gli stessi media che lo reclamavano a gran voce ora lo crocifiggono, rendendolo colpevole pur non avendo prove concrete.

Nessuno più sembra credere in lui. Solo sua madre non ha mai smesso di credere alla buona azione compiuta dal figlio e Watson Bryant (Sam Rockwell) avvocato che aveva conosciuto in un suo precedente lavoro come magazziniere.

Il governo americano non molla la presa, deve trovare un colpevole.

Commento

Richard Jewellè una storia che lascia senza parole già leggendo gli articoli del 1996. Una storia che a distanza di 20 anni meritava di essere raccontata perchè chiunque tutt’oggi potrebbe in due secondi, con una dichiarazione sbagliata, stroncare la vita di un uomo, così come è successo a Richard.

Clint Eastwood si dimostra ancora una volta un regista coerente con le sue idee politiche, alla ricerca della giustizia senza sembrar moralista. Una regia lucida che dal filone di inchiesta sfocia nella commedia grazie all’interpretazione bonaria di Paul Walter Hauser con cui lo spettatore empatizza quasi immediatamente.

Richard Jewell è la storia di un uomo comune, dai sani principi della Georgia che ha compiuto durante la sua vita alcuni errori su cui, un investigatore capo del FBI (Jon Hamm) farà leva per seguire un profilo investigativo che “va di moda” tra i maggiori sospettati dell’agenzia.

Clint Eastwood alterna nel montaggio filmati reali televisivi a ricostruzioni narrative, senza far mai sembrare questo passaggio netto e finto nel corso del montaggio.

Questa è una storia che meritava di essere portata sul grande schermo con la maestria e schiettezza del regista statunitense perchè regala una visione umana totalmente mutata attraverso il linguaggio della comunicazione. E, infondo, nulla è cambiato da allora.

Richard Jewell , regia di Clint Eastwood esce nelle sale italiane oggi, 16 gennaio, distribuito da Warner Bros.

Classificazione: 4 su 5.

Il poster di Richard Jewell, il nuovo film di Clint Eastwood

Warner Bros ha diffuso in rete il poster ufficiale di Richard Jewell, il nuovo film diretto dal premio Oscar Clint Eastwood.

Come noto, il film sarà basato sul romanzo autobiografico di Richard Jewell, la guardia di sicurezza che sventò l’attentato di Atlanta nel 1996, diventando successivamente capo espiatorio attraverso un articolo dell’Atlanta Journal Constitution. Dopo essere stato prosciolto dall’FBI, Jewell morì a 44 anni nel 2007 per un attacco di cuore.

Nel cast diretto da Clint Eastwood spazio per Kathy Bates, Olivia Wilde, Sam Rockwell e Jon Hamm, con Paul Walter Hauser nei panni di Richard Jewell. In cabina sceneggiativa spazio per Billy Ray.

Il film approderà nelle sale Usa dal 13 dicembre 2019.

Il 6 febbraio anteprima di Il Corriere – The Mule negli UCI Cinemas

Il 6 gennaio alle 22:00 arriva nelle multisale UCI l’anteprima di Il Corriere – The Mule, il film distribuito da Warner Bros. Pictures, diretto e interpretato da Clint Eastwood.

Il lungometraggio racconta la storia di Earl Stone, un ottantenne al verde che accetta di diventare un “mulo” della droga per il più grande cartello messicano. Ma gli errori del passato tornano a galla, mettendogli i bastoni tra le ruote prima ancora che lo faccia la legge, o il cartello stesso. Nel cast anche Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest, Andy Garcia, Alison Eastwood, Taissa Farmiga, Ignacio Serricchio, Loren Dean e Eugene Cordero.

Le multisala UCI che proietteranno l’anteprima di Il Corriere – The Mule il 6 febbraio alle 22:00 sono: UCI Alessandria, UCI Ancona, UCI Arezzo, UCI Bicocca (MI), UCI Cagliari, UCI Casoria (NA), UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Catania, UCI Curno (BG), UCI Orio (BG), UCI Certosa (MI), UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Cinemas Showville Bari (BA), UCI Ferrara, UCI Firenze, UCI Fiumara (GE), UCI Fiume Veneto (PN), UCI Lissone (MB), UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Messina, UCI Mestre, UCI MilanoFiori (MI), UCI Molfetta (BA), UCI Moncalieri (TO), UCI Montano Lucino (CO), UCI Palermo, UCI Parco Leonardo (RM), UCI Perugia, UCI Piacenza, UCI Pioltello (MI), UCI Porta di Roma (RM), UCI Red Carpet Matera, UCI Reggio Emilia, UCI Roma Est (RM), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (FC), UCI Sinalunga, UCI Torino Lingotto, UCI Luxe Venezia Marcon, UCI Verona, UCI Pesaro, UCI Palariviera (San Benedetto del Tronto), UCI Seven Gioia del Colle (BA).

Il costo del biglietto sarà pari all’intero e al ridotto previsto per il festivo. È possibile acquistare i biglietti presso le casse delle multisale aderenti tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple, Android e Windows Phone e sul sito www.ucicinemas.it. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la file alle casse con –FILA+FILM.

Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ucicinemas.it o la pagina ufficiale di Facebook di UCI Cinemas all’indirizzo: www.facebook.com/ucicinemasitalia. In alternativa contattare il call center al numero 892.960. 



L’intenso trailer italiano di Il Corriere – The Mule, il film di Clint Eastwood

Come da promessa Warner Bros Italia quest’oggi ha rilasciato il primo trailer italiano di Il Corriere – The Mule, il nuovo film diretto dal premio Oscar Clint Eastwood.


Con l’intenso trailer, la Warner ha svelato anche la sinossi ufficiale che vi riportiamo qui di seguito: 

Eastwood interpreta Earl Stone, un uomo di circa 80 anni rimasto solo e al verde, costretto ad affrontare la chiusura anticipata della sua impresa, quando gli viene offerto un lavoro per cui è richiesta la sola abilità di saper guidare un auto. Compito semplice, ma, ciò che Earl non sa è che ha appena accettato di diventare un corriere della droga di un cartello messicano. Nel suo nuovo lavoro è bravo, così bravo che il suo carico diventa di volta in volta più grande e per questo motivo gli viene assegnato un assistente. Questi non è però l’unico a tenere d’occhio Earl: il misterioso nuovo “mulo” della droga è finito anche nel radar dell’efficiente agente della DEA, Colin Bates. E anche se i suoi problemi di natura finanziaria appartengono ormai al passato, i suoi errori affiorano e si fanno pesanti nella testa, portandolo a domandarsi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga beccato dalla legge… o addirittura da qualcuno del cartello stesso.


Clint Eastwood sarà produttore, regista ed interprete del film. Nel cast anche Bradley Cooper.

The Mule porterà sul grande schermo la storia di un “inconsapevole” corriere della droga novantenne (Eastwood) incastrato al confine con il Messico da un zelante agente dell’FBI (Cooper). Il corriere, con una vita da eroe militare alle spalle, però ricorrerà ad un astuto piano del suo avvocato per scontare una pena non proprio adatta all’accusa.

The Mule approderà nelle sale Usa da dicembre 2018. In Italia da febbraio 2019.


Il Trailer



Il volto di Clint Eastwood nel poster italiano di Il Corriere – The Mule

Warner Bros. Pictures Italia ha rilasciato il poster italiano di Il Corriere – The Mule, il film diretto, prodotto ed interpretato da Clint Eastwood.

Il rilascio del poster italiano anticipa, come chiaro che sia, il lancio della versione italiana del primo trailer, vi ricordiamo mostrato qualche settimana fa qui.


Clint Eastwood sarà produttore, regista ed interprete del film. Nel cast anche Bradley Cooper.

The Mule porterà sul grande schermo la storia di un “inconsapevole” corriere della droga novantenne (Eastwood) incastrato al confine con il Messico da un zelante agente dell’FBI (Cooper). Il corriere, con una vita da eroe militare alle spalle, però ricorrerà ad un astuto piano del suo avvocato per scontare una pena non proprio adatta all’accusa.

The Mule approderà nelle sale Usa da dicembre 2018. In Italia da febbraio 2019.


Il Poster



Clint Eastwood e Bradley Cooper nel primo trailer di The Mule

Warner Bros ha rilasciato oggi il primo trailer di The Mule, il film che vivrà la seconda collaborazione tra Clint Eastwood e Bradley Cooper, la prima è stata American Sniper.


The Mule porterà sul grande schermo la storia di un “inconsapevole” corriere della droga novantenne (Eastwood) incastrato al confine con il Messico da un zelante agente dell’FBI (Cooper). Il corriere, con una vita da eroe militare alle spalle, però ricorrerà ad un astuto piano del suo avvocato per scontare una pena non proprio adatta all’accusa.

Clint Eastwood sarà produttore, regista ed interprete del film. Nel cast anche Bradley Cooper.

The Mule approderà nelle sale Usa da dicembre 2018.


Il Trailer



Bradley Cooper e Clint Eastwood ancora insieme per The Mule

Bradley Cooper e Clint Eastwood torneranno presto a lavorare insieme dopo la bellissima esperienza passata sul set di American Sniper, l’occasione arriverà con The Mule.

Deadline ha rivelato che The Mule porterà sul grande schermo la storia di un corriere della droga novantenne (Eastwood) incastrato al confine con il Messico da un zelante agente dell’FBI (Cooper). Il corriere, con una vita da eroe militare alle spalle, però ricorrerà ad un astuto piano del suo avvocato per scontare una pena non proprio adatta all’accusa.

Clint Eastwood sarà produttore, regista ed interprete del film. Siamo in attesa di scoprire nuovi dettagli sul film, compreso il resto degli attori che faranno compagnia ai due protagonisti. Rimante connessi sulle nostre pagine per avere ulteriori aggiornamenti in merito.

The Mule è attualmente in via di sviluppo.

La Recensione di Ore 15:17 – Attacco al Treno, il film di Clint Eastwood

Abbiamo visto Ore 15:17 – Attacco al Treno, il nuovo drammatico film diretto dal premio Oscar Clint Eastwood, in uscita nelle sale lo scorso 8 febbraio 2018. Questa è la nostra recensione.

Alla base del nuovo film del prolifico regista americano c’è una storia vera. Il 21 Agosto 2015 su un treno diretto a Parigi sale un uomo intenzionato a compiere un attentato terroristico. Armato di un fucile d’assalto l’attentatore, dopo aver scatenato il panico, viene fermato da un cittadino inglese e da tre amici americani, di cui due militari in licenza, e proprio sulla vita di questi ultimi si concentra lo sviluppo dl film.

Alla veneranda età di 87 anni Clint Eastwood si cimenta nuovamente, dopo il precedente Sully, nel racconto di un gesto eroico compiuto da persone normali. Normali non perché non si tratti, secondo il regista, di veri eroi ma perché l’ultimo film di Eastwood sembra porre l’accento sul fatto che gli unici veri eroi non sono altro che persone con un trascorso ordinario, che però hanno avuto la prontezza di compiere una scelta giusta e importante in un momento critico. Così come il Chesley Sullenberg di “Sully”, infatti, anche i tre ragazzi di “Ore 15:17 – Attacco al treno” vengono presentati, ancor prima che come eroi, come uomini fatti di insicurezze, di paure e di sconfitte. Eastwood sceglie di far “interpretare” il ruolo dei protagonisti a coloro che hanno realmente vissuto le vicende raccontate: i veri Spencer Stone, Anthony Sadler e Alek Skarlatos.

La scelta potrebbe magari far storcere il naso a qualcuno ma non è, secondo il parere di chi scrive, il punto debole del film. Questo risulta individuabile, invece, nell’interminabile racconto del viaggio in Europa dei futuri eroi. Le sequenze girate in Italia sembrano trovare più senso come cartoline di promozione del territorio che come elementi diegetici e si fatica, di conseguenza, a trovare un’impronta stilistica degna di nota.

Se la prima parte del film, quella che racconta la vita scolastica, il rapporto familiare e d’amicizia dei protagonisti, pur non spiccando in termini qualitativi, sembra percorrere una strada ben definita sia dal punto di vista della scrittura che di quello registico, la seconda invece sembra perdersi in una miriade di strade diverse, senza però andare fino in fondo per nessuna di queste. Per quanto riguarda i dialoghi e i bizzarri episodi in cui incorrono i protagonisti, la scelta potrebbe essere stata quella di seguire, per quanto possibile, una ricostruzione realistica e attendibile, altrimenti non si spiegherebbero determinate scelte; quello che sorprende di più però è la totale assenza di suspense e pathos. Certo, anche qui potrebbe trattarsi di una scelta registica, nonostante risulti anomalo in relazione alla filmografia di Clint, dettata dalla volontà di cavalcare diversi generi e di raccontare l’eroismo nella maniera più vicina alla realtà, ossia senza epicità, eppure l’esiguo minutaggio dedicato all’episodio da cui prende nome il film, il cui titolo quindi risulta quasi fuorviante, e la sua messa in scena in questi termini non riesce a creare empatia con la pellicola e l’effetto è quello di un distacco eccessivo tra spettatore e narrazione.

Alcuni momenti buoni ci sono, il dialogo tra i protagonisti e la guida tedesca è una chicca, e la scelta di saltare da un tono all’altro, più che da un genere all’altro, è coraggiosa e ammirevole ma è, purtroppo, troppo poco.

[Weekend al Cinema] Esce oggi Ore 15:17 – Attacco al Treno, il film di Clint Eastwood

Esce oggi al cinema Ore 15:17 – Attacco al Treno, il nuovo film diretto dal premio Oscar Clint Eastwood che porta in scena la vera storia dietro l’attentato terroristico sventato da tre studenti americani nel 2015 su di un treno diretto a Parigi.

Nel cercare di trasmettere le reali emozioni di coloro che hanno vissuto in prima persona i tragici eventi di Parigi, il regista Clint Eastwood ha scelto come protagonisti del cast i tre studenti americani divenuti eroi loro malgrado. A tal proposito quest’oggi diamo un’occhiata alla nuova featurette – sottotitolata in italiano – nella quale il regista parla del cast, del messaggio del suo film, svelando qualche curiosità inerente alla fase di produzione.

Ore 15:17 – Attacco al Treno è stato diretto da Clint Eastwood. Nel cast Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Jenna Fischer, Judy Greer, Ray Corasani, Paul- Mikél Williams, Bryce Gheisar, William Jennings.

Sinossi. Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo ha assistito stupefatto alla notizia divulgata dai media, di un tentato attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi, sventato da tre coraggiosi giovani americani in viaggio attraverso l’Europa. Il film ripercorre le vite di questi tre amici, dai problemi dell’infanzia alla ricerca del loro posto nel mondo, fino alla serie di eventi sfortunati che hanno preceduto l’attacco. Durante quell’esperienza che li ha messi a dura prova, la loro amicizia non ha mai vacillato, diventando la loro arma più potente che ha consentito loro di salvare le vite di oltre 500 passeggeri presenti a bordo.

Il film arriverà nelle sale italiane l’8 febbraio 2018.

Ecco la featurette.