Archivi tag: Cate Blanchett

La silhouette di Cate Blanchett in una nuova foto dal set di Borderlands

Mentre le riprese dell’adattamento cinematografico del videogame Borderlands proseguono senza sosta, dal set arriva una nuova foto con protagonista Cate Blanchett.

La foto in questione mostra la silhouette di Lilith, personaggio iconico che nel film sarà interpretato dall’attrice premio Oscar Cate Blanchett. A postare la foto su Twitter è stata la collega sul set Jamie Lee Curtis (trovate il tweet in fondo alla pagina). Le riprese di Borderlands sono partite ad inizio aprile da Budapest.

BORDERLANDS

PRODUZIONE: Il film sarà scritto e diretto da Eli Roth. La Lionsgate produrrà la pellicola, con Avi Arad e Ari Arad accreditati come produttori con la loro Arad Productions, insieme a Erik Feig e alla sua Picturestart. CAST: Kevin Hart, Cate Blanchett, Jamie Lee Curtis, Jack Black, Ariana Greenblatt, Florian Munteanu, Haley Bennett, Edgar Ramirez, Janina Gavankar, Gina Gershon, Cheyenne Jackson, Benjamin Byron Davis, Steven Boyer, Ryann Redmond, Bobby Lee, Charles Babaloa.

TRAMA VIDEOGAME: In un lontano futuro numerose navi colonizzatrici atterrano su Pandora, un pianeta ai margini della galassia; i coloni sono alla ricerca di una vita migliore e sperano di diventare ricchi sfruttando le risorse minerarie del loro nuovo mondo. Ben presto però molti capiscono che il pianeta ha ben poco da offrire e la situazione degenera quando le compagnie minerarie abbandonano il pianeta lasciando gli abitanti degli insediamenti alla mercé dei criminali addetti ai lavori forzati. A quel punto alcuni coloni tentano di arricchirsi depredando le misteriose rovine aliene sparse su Pandora e così essi scoprono la Cripta, un gigantesco bunker alieno che si dice contenga preziosa tecnologia e segreti dal valore inestimabile. Nessuno sa come accedere nella Cripta ma forse un nuovo colono, appena giunto nella cittadina di Fyrestone, potrebbe risolvere il mistero.


Kevin Hart e Cate Blanchett per l’adattamento del videogame Borderlands

Kevin Hart e Cate Blanchett si sono aggiunti al cast in costruzione di Borderlands, annunciato adattamento della saga videoludico di successo.

SuperHeroHype, fonte del nostro aggiornamento, ha rivelato che Kevin Hart nel film rivendicherà la sua anima di action man hollywoodiano, e lo farà interpretando nel film Roland, personaggio molto amato dai tanti videogamers. Roland è un soldato del pianeta Promethea. Un tempo era un membro della Crimson Lance, la forza militare privata impiegata dalla Atlas Corporation per il commercio di armi. Roland è anche un tiratore altamente qualificato. È stato un giocatore giocabile nel primo capitolo, ed è apparso anche in Borderlands 2 nel 2012, ma non come personaggio giocabile.

Per quanto riguarda il ruolo assegnato alla premio Oscar Cate Blanchett, la fonte spiega che si tratta di Lilith, altro personaggio giocabile in Borderlands, capace tra l’altro di sfoggiare alcuni poteri mistici.

Uscito nel 2009, Borderlands è stato sviluppato da Gearbox Software. RPG-sparatutto in prima persona, ha venduto oltre 57 milioni di copie ed è stato seguito da un secondo episodio nel 2012 (22 milioni di copie), da un prequel nel 2014 e da un terzo episodio nel 2019 (8 milioni di copie).

BORDERLANDS

PRODUZIONE: Il film sarà scritto e diretto da Eli Roth. La Lionsgate produrrà la pellicola, con Avi Arad e Ari Arad accreditati come produttori con la loro Arad Productions, insieme a Erik Feig e alla sua Picturestart. CAST: Kevin Hart, Cate Blanchett.

TRAMA VIDEOGAME: In un lontano futuro numerose navi colonizzatrici atterrano su Pandora, un pianeta ai margini della galassia; i coloni sono alla ricerca di una vita migliore e sperano di diventare ricchi sfruttando le risorse minerarie del loro nuovo mondo. Ben presto però molti capiscono che il pianeta ha ben poco da offrire e la situazione degenera quando le compagnie minerarie abbandonano il pianeta lasciando gli abitanti degli insediamenti alla mercé dei criminali addetti ai lavori forzati. A quel punto alcuni coloni tentano di arricchirsi depredando le misteriose rovine aliene sparse su Pandora e così essi scoprono la Cripta, un gigantesco bunker alieno che si dice contenga preziosa tecnologia e segreti dal valore inestimabile. Nessuno sa come accedere nella Cripta ma forse un nuovo colono, appena giunto nella cittadina di Fyrestone, potrebbe risolvere il mistero.


Venezia 77: la prima giornata, da Lacci al Leone d’Oro di Tilda Swinton

Il  77° Festival di Venezia è un miracolo, parola di Cate Blanchett. “Chi organizza il festival ha fatto un miracolo. Di coraggio, di creatività. E io sono profondamente d’accordo con le intenzioni di chi ha preparato la Mostra: bisogna riaprire. L’industria del cinema, come ogni industria, ha vissuto mesi di sofferenza indicibile. Adesso è il momento di tirare fuori la testa, di riemergere”, ha dichiarato l’attrice due volte premio Oscar e presidente della giuria che assegnerà il Leone d’oro. Il resto della giuria è composto da Nicola Lagioia, Matt Dillon, Ludivine Seigner. Veronika Franz, Joanna Hogg e Christian Petzold.

Il Festival è meno sobrio del solito, a causa delle norme anti Covid-19, ma non delude. Il primo film di apertura di Mercoledì 2 Settembre, fuori concorso, è stato Lacci di Daniele Lucchetti, che ha ricevuto feedback positivi, e si è chiuso con il Leone d’Oro alla Carriera consegnato a Tilda Swinton. 

Durante il discorso di ringraziamento, la Swinton ha dichiarato: “Il cinema è il mio luogo felice è la mia madrepatria” e ha concluso ricordando Chadwick Boseman, scomparso prematuramente alcuni giorni fa “Viva Venezia. Cinema, cinema cinema. Wakanda Forever”.

Oggi, 3 Settembre, saranno valutati i primi film in concorso. La star più attesa è Pedro Almodóvar che presenterà fuori concorso The Humain Voice, con protagonista Tilda Swinton.

Venezia 77: Annunciate le giurie internazionali, c’è Cate Blanchett

La direzione della Biennale ha da poco diffuso i nomi di coloro che comporranno le quattro giurie della 77° edizione della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia.

Oltre a Cate Blanchett (presidente del concorso principale) e Claire Denis, ci sarà spazio anche per Hideo Kojima, famoso sceneggiatore e autori di videogame. Ma diamo uno sguardo al comunicato ufficiale da poco diramato.

Venezia 77

Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 77 sono:

Cate Blanchett – presidente (Australia), attrice internazionalmente acclamata e pluripremiata, nonché  produttrice, filantropa e attiva protagonista della comunità artistica. Le sue numerose, straordinarie interpretazioni cinematografiche le hanno fatto ottenere due Oscar (The Aviator, 2004, e Blue Jasmine, 2013), tre Golden Globe (Elizabeth, 1998, Io non sono qui, 2007, Blue Jasmine, 2013), tre premi Bafta e numerose altre nomination. Alla Mostra di Venezia è stata interprete dei film Elizabeth (1998) di Shekhar Kapur e Io non sono qui (2007) di Todd Haynes, che le valse la Coppa Volpi come miglior attrice. Il suo più recente successo è Che fine ha fatto Bernadette? (2019) di Richard Linklater.

Veronika Franz (Austria)regista esceneggiatrice, inizia come giornalista di cinema per il quotidiano viennese Tageszeitung Kurier. Dal 1997 segue il lavoro del regista Ulrich Seidl come collaboratrice artistica, di cui è co-sceneggiatrice per Dog Days (Hundstage, 2001), Import Export (2007) e la trilogia PARADISE (2012/3). Il documentario Kern (2012) è sia il suo debutto come regista, sia il primo film realizzato insieme al regista Severin Fiala, a cui segue il suo primo lungometraggio di finzione, Goodnight Mommy (Ich seh Ich seh, 2014), co-diretto insieme a Fiala e presentato a Venezia Orizzonti. Il film ottiene numerosi premi e rappresenta l’Austria agli Oscar. I due registi realizzano poi il loro primo film in inglese, The Lodge, presentato al Sundance Film Festival 2019.

Joanna Hogg (Gran Bretagna), regista e sceneggiatrice, considerata oggi fra le più importanti del suo Paese. Il primo lungometraggio, Unrelated (2008), con Tom Hiddleston, vince il premio della Fipresci al Festival di Londra. Il secondo film, Archipelago (2010), ottiene una Menzione speciale al Festival di Londra e un considerevole successo di pubblico. Nel 2013 realizza Exhibition, con il chitarrista degli Slits, Viv Albertine, e l’artista britannico Liam Gillick. Il più recente The Souvenir, produttore esecutivo Martin Scorsese, viene presentato al Sundance Film Festival 2019 dove vince il Gran premio della Giuria.

Nicola Lagioia (Italia), scrittore, dal 2016 è direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ha pubblicato i romanzi Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (minimum fax 2001, premio Lo Straniero), Occidente per principianti (Einaudi 2004), Riportando tutto a casa (Einaudi 2009, premio Vittorini, premio Volponi, premio Viareggio), La Ferocia (Einaudi 2014, Premio Strega, Premio Mondello). È una delle voci di Pagina3, rassegna stampa quotidiana di Radio3. Scrive per testate quali «Repubblica», «Il Venerdì», «Internazionale», «La Stampa». I suoi libri sono tradotti in 15 Paesi.

Christian Petzold  (Germania), regista e sceneggiatore fra i più significativi del cinema tedesco, è stato premiato tre volte dai critici tedeschi per il miglior film con Die innere Sicherheit (2000), presentato a Venezia, Gespenster (2005) e Yella (2007), presentati a Berlino. Nel 2008 è a Venezia in concorso con Jerichow, per cui nel 2009 vince il Deutscher Filmpreis come miglior regista. Con La scelta di Barbara nel 2012 ottiene l’Orso d’argento a Berlino, dove nel 2018 consegue un grande successo critico con La donna dello scrittore (Transit). Sempre a Berlino, nel 2020 vince il premio della Fipresci con Undine.

Cristi Puiu (Romania), regista e sceneggiatore, debutta nella regia nel 2001 con il road-movie a basso costo Marfa şi bani (Stuff and Dough), presentato alla Quinzaines a Cannes e considerato il film che dà inizio al Nuovo cinema rumeno. Nel 2005 il suo secondo lungometraggio, la commedia nera La morte del signor Lazarescu, è un successo critico e ottiene il Prix Un certain Regard a Cannes. Analogo successo consegue Sieranevada, presentato nel 2016 in concorso a Cannes. Nel 2020 Malmkrog vince il Premio per la miglior regia nella sezione Encounters della Berlinale.

Ludivine Sagnier (Francia), attrice, appare per la prima volta sul grande schermo nel 1989 in Voglio tornare a casa! di Alain Resnais. Nel 1990 partecipa al kolossal Cyrano de Bergerac. Nel 2003 è protagonista di due film presentati a Cannes, La petite Lili e Swimming Pool, e interpreta in Peter Pan di P. J. Hogan il personaggio di Campanellino. Recita spesso nei film del regista francese François Ozon: Gocce d’acqua su pietre roventi8 donne e un mistero e Swimming Pool, diventando una delle attrici francesi più apprezzate e note al pubblico. Fra le sue ultime interpretazioni, La vérité di Hirokazu Koreeda, film d’apertura della Mostra di Venezia 2019, e la seconda serie di Paolo Sorrentino The New Pope.

La Giuria Venezia 77 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.

Orizzonti

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da:

Claire Denis – presidente (Francia), regista, sceneggiatrice e attrice francese, nasce a Parigi ma cresce in Africa fino ai 13 anni. Si laurea nel 1972 all’IDHEC e lavora come assistente di Jacques Rivette, Costa-Gavras, Jim Jarmusch, Wim Wenders. Il suo film d’esordio Chocolat (1988), riflessione sul colonialismo, conquista la critica. Seguono Al diavolo la morte (S’en fout la mort) (1990), in concorso a Venezia, US Go Home (1994), Nénette e Boni (Nénette et Boni) (1996), Beau Travail (1999), presentato a Venezia, Cannibal Love – Mangiata viva (2001) e Venerdì sera (Vendredi soir) (2002). Il successivo White Material (2009) è in concorso a Venezia. Nel 2018, High Life viene premiato al Festival di San Sebastián.

Oskar Alegria (Spagna), regista spagnolo, dal 2013 al 2016 è stato direttore della rassegna Punto de Vista di Pamplona. Il suo primo film, La casa Emak Bakia (2012), documentario alla ricerca della casa sulla costa basca dove Man Ray girò il suo Emak Bakia, viene presentato in numerosi festival internazionali, tra cui Telluride e San Sebastián, ottenendo molti riconoscimenti. Nel 2019 ha presentato in Orizzonti a Venezia il documentario Zumiriki, sulla propria esperienza di quattro mesi vissuta in una capanna isolata su un fiume.

Francesca Comencini (Italia), regista, sceneggiatrice, scrittrice, figlia del grande regista Luigi e sorella di Paola e Cristina. Dirige in Francia, dove vive per 18 anni, il suo primo film Pianoforte (1984), storia di due giovani tossicodipendenti, vincitore del Premio De Sica a Venezia. Collabora col padre alla sceneggiatura di Un ragazzo di Calabria. Si avvicina al documentario con Elsa Morante (1995), Shakespeare a Palermo (1997), Carlo Giuliani, ragazzo (2002), presentato a Cannes, e In fabbrica (2007). Tra i suoi film di finzione, Le parole di mio padre (2001), Lo spazio bianco (2009) e Un giorno speciale (2012) in concorso a Venezia, Amori che non sanno stare al mondo (2017), presentato a Locarno. Dal 2014 dirige 15 episodi di Gomorra – La serie, trasposizione tv dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano.

Katriel Schory (Israele), produttore israeliano, fonda nel 1974 la compagnia Belfilms, che ha prodotto più di 150 film e spettacoli televisivi, inclusi lungometraggi, documentari e coproduzioni internazionali. Dal 1999 al 2019 è Direttore esecutivo dell’Israel Film Fund, dove ha autorizzato più di 300 lungometraggi, molti dei quali sono stati selezionati nei maggiori festival vincendo prestigiosi premi, fra i quali Leoni d’oro e d’argento a Venezia, Orsi d’oro e d’argento a Berlino, Camera d’or a Cannes e quattro nomination agli Oscar.

Christine Vachon (Usa), produttrice statunitense vincitrice dell’Independent Spirit Award e del Producer Award del Gotham Independent Film Award. Ottiene il suo primo successo con la produzione del film d’esordio di Todd Haynes, Poison, Gran Premio della Giuria al Sundance. Nel 1995 fonda, insieme a Pamela Koffler, la compagnia di produzione cinematografica e televisiva Killer Film, che vince l’Oscar con Boys Don’t Cry di Kimberley Peirce. Produce alcuni dei film indipendenti più acclamati, ottenendo nomination agli Oscar con i capolavori di Todd Haynes Lontano dal Paradiso, Io non sono qui e Carol.

La Giuria Orizzonti assegnerà –  senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile, Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, è composta da:

Claudio Giovannesi – presidente (Italia), regista, sceneggiatore e musicista. Il suo film La paranza dei bambini (2019), tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano e presentato in concorso a Berlino, ha vinto l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura ed è stato distribuito in oltre 20 Paesi. Fiore (2016), in concorso nella Quinzaine a Cannes, ha ricevuto il Nastro d’argento speciale. Alì ha gli occhi azzurri (2012), Premio Speciale della Giuria al Festival di Roma, è stato presentato in concorso al Tribeca. Il documentario Fratelli d’Italia (2009), ha avuto la Menzione speciale della giuria al Festival di Roma. Per la televisione ha diretto due episodi della seconda stagione della serie Gomorra.

Remi Bonhomme (Francia), direttore e programmatore di festival internazionali, è il nuovo direttore artistico del Festival del film di Marrakech e direttore degli Atlas Workshops, la piattaforma industriale del Festival che sostiene il cinema del continente africano e del Medio Oriente. Dal 2009 al 2020 è stato coordinatore generale della Semaine de la Critique al Festival di Cannes e direttore di Next Step, un workshop per registi di cortometraggi che si accingono a girare il loro primo lungometraggio.

Dora Bouchoucha (Tunisia), produttrice e direttrice di festival, dal 1994 ha prodotto numerosi lungometraggi, cortometraggi e documentari tunisini e di altri Paesi con la sua società Nomadis Images. I suoi film sono stati selezionati ai festival di Venezia, Cannes e Berlino. Ha creato l’Atelier de Projets alle Giornate cinematografiche di Cartagine, di cui è stata direttrice nel 2008, 2010 e 2014. Nel 2017 ha fatto parte della Giuria internazionale del Festival di Berlino. Dal 2018 è direttrice del festival mediterraneo di Manarat.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Venice Virtual Reality

La Giuria internazionale della sezione Venice Virtual Reality è composta da:

Celine Tricart – presidente (USA), regista e sceneggiatrice, esperta di Realtà virtuale e 3D nota in tutto il mondo per la forza emotiva delle sue storie e il particolare stile visivo. I suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali quali Venezia, Sundance, Tribeca, SXSW. A Venezia nel 2019 ha vinto con The Key il Gran premio della Giuria per la migliore opera Vr immersiva. Al Tribeca ha ottenuto lo Storyscapes Award. Ha fondato la Lucid Dreams Productions, specializzata nell’utilizzo delle nuove tecnologie per creare storie innovative e per incrementare il ruolo delle donne e delle voci minoritarie nel fare cinema.

Asif Kapadia (Gran Bretagna) è un regista di film e documentari noto per lo stile visuale e per le scelte di personaggi estremi da raccontare. Il suo Amy, presentato in prima mondiale a Cannes nel 2015, che narra la storia della cantante Amy Winehouse, ha vinto l’Oscar come migliore documentario. Il film è stato il più grande successo al box office in Gran Bretagna per un documentario, vincendo anche il Bafta, l’Efa e un Grammy. Nel 2001 ha co-sceneggiato e diretto il proprio debutto nel film narrativo, The Warrior, girato nel deserto del Rajasthan e fra le nevi dell’Himalaya. Nel 2010, nel documentario Senna, ha raccontato la storia del campione brasiliano di Formula Uno Ayrton Senna. Nel 2017 ha diretto due episodi della serie Netflix Midhunter. Nel 2019 ha presentato a Cannes il documentario Maradona, nominato ai Bafta.

Hideo Kojima (Giappone) è un autore di videogiochi noto in tutto il mondo per aver allargato i confini della creatività in questo campo. E’ considerato il padre del genere stealth, videogioco d’azione basato sull’abilità del giocatore di evitare di essere rilevato dal nemico. Nel 2015 fonda la società Kojima Productions, adottando il motto From sapiens to ludens. Nel 2019 la società realizza il suo primo titolo, Death Stranding, per PlayStation® 4. Dalla sua uscita, Death Stranding ha ottenuto numerosi premi e un successo mondiale.

La Giuria Venice Virtual Reality assegnerà i seguenti premi:

Gran Premio della Giuria per la Migliore opera VR immersiva, Migliore esperienza VR immersiva e Migliore storia VR immersiva.


Venezia 77 – A Cate Blanchett il ruolo di presidente di giuria

Sarà l’attrice australiana Cate Blanchett, due volte premio Oscar, a presiedere la giuria di Venezia 2020, ovvero la 77a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

La decisione è stata presa ancora il 10 gennaio, ma l’annuncio è stato dato solo ieri dopo che il direttore Alberto Barbera aveva proposto il nome dell’attrice al presidente Paolo Baratta.

L’attrice, che solo due anni fa ha presieduto la giuria del festival di Cannes, ha commentato con parole entusiastiche la proposta:

Ogni anno attendo la selezione di Venezia e ogni anno essa risulta sorprendente e notevole. Venezia è uno dei festival di cinema più suggestivi al mondo – una celebrazione di quel mezzo provocatorio e stimolante che è il cinema in tutte le sue forme. E’ un privilegio e un piacere essere quest’anno presidente di giuria.

Dall’altra parte, Barbera ha commentato così la decisione di affidare a Cate Blanchett il ruolo:

[…] Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell’ambiente, oltre che in difesa dell’emancipazione femminile in un’industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l’intera società. Il suo immenso talento d’attrice, unitamente a un’intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria. Sarà un enorme piacere ritrovarla in questa nuova veste a Venezia, dopo averla applaudita come magnifica interprete dei film Elizabeth di Shekhar Kapur e I’m not there di Todd Haynes, che le valse la Coppa Volpi come miglior attrice nel 2007.

La 77a edizione del festival di Venezia si terrà dal 2 al 12 settembre 2020.

Recensione di Che fine ha fatto Bernadette?, film con Cate Blanchett

Questa è la recensione di Che fine ha fatto Bernadette?, film diretto da Richard Linklater, con protagonista Cate Blanchett.

Ancora una volta, l’adattamento di un libro. In particolare, parliamo del best seller “Where’d you go, Bernadette?” di Maria Sample.

Il cast è composto, oltre che da Cate Blanchett, anche da Billy Crudup, Emma Nelson, Kristen Wiig, Judi Greer, e Laurence Fishburne.

COMMENTO

I presupposti per una messa in scena piacevole ci sono tutti: la trama, le ambientazioni, l’elegante personalità di Cate Blanchett. Le problematiche della vita di un ex architetto, le questioni relative all’influenza negativa della tecnologia nelle nostre vite, le complesse dinamiche familiari: tematiche già esaustivamente esplorate, che potrebbero comunque avere ancora qualcosa da dire.

Il film tuttavia fatica a decollare. Se nella prima parte non si comprende esattamente quale sia il punto focale del racconto, nella seconda esso si risolve in una scontata e prevedibile descrizione di uno schema narrativo visto e rivisto, con l’immancabile (quanto banale) lieto fine.

Degna di nota è sicuramente l’interpretazione di Emma Nelson. Purtroppo questa non basta a rendere vivo il tentativo di esplorare il rapporto madre-figlia, che potrebbe invece suggerire molti spunti di riflessione. Da apprezzare poi sono gli scenari antartici: un panorama che toglie il fiato ma che, di nuovo, non è sufficiente a donare l’atmosfera adatta alle tematiche affrontate.

Il “E vissero tutti felici e contenti” finale, poi, non rende giustizia a chi ricerca una risposta plausibile a tutti gli interrogativi esistenziali con cui è venuto a contatto nel corso della proiezione. Si tratta insomma di un groviglio di temi importanti, nessuno dei quali viene però approfondito a dovere. Il risultato è un lavoro superficiale, che non ci si aspetta a giudicare dai nomi che leggiamo sulla locandina.

Indubbiamente non dev’essere stato semplice trasporre la storia narrata nel libro. Questa volta però Linklater non ha fatto centro, dirigendo un film in grado di raggiungere soltanto un pubblico di poche pretese.

Classificazione: 2 su 5.

Cate Blanchett diretta da Guillermo Del Toro per Nightmare Alley?

Il casting di Nightmare Alley, il nuovo film di Guillermo Del Toro, continua a regalare grandi soddisfazioni ai fan. Il nome nuovo è quello di Cate Blanchett.

Collider ha confermato questa sera che la premio Oscar Cate Blanchett è in trattative per affiancare Bradley Cooper in Nightmare Alley. La fonte non rivela il ruolo da assegnare all’attrice, ma assicura che la produzione segue con attenzione attori del calibro di Toni Collette, Richard Jenkins, Ron Perlman, Michael Shannon, Willem Dafoe, Rooney Mara e Mark Povinelli.


Nightmare Alley è il secondo adattamento cinematografico del noto romanzo firmato da William Lindsay Gresham, il cui protagonista è un truffatore corrotto che si unisce ad una psichiatra per indurre la gente a dar loro dei soldi. Tra i due poi nasce un rapporto fatto di inganni.

Il film sarà prodotto, co-scritto e diretto da Guillermo Del Toro. L’altra penna sceneggiativa è di Kim Morgan.

Nel cast Bradley Cooper.

In cabina di produzione anche J. Miles Dale e TSG Entertainment, mentre Fox Searchlight ha acquisito i diritti di distribuzione mondiale.

Recensione – Il mistero della casa del tempo, di Eli Roth con Cate Blanchett

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma,arriva oggi nelle sale italiane Il Mistero della casa del tempodi Eli Roth, con Cate Blanchett e Jack Black.

Dopo la morte dei suoi genitori, il piccolo Lewis (Owen Vaccaro), è costretto a trasferirsi dallo strampalato zio Jonathan (Jack Black) in un enorme villa dove trascorre le sue giornate con sua simpatica vicina, la signorina Zimmerman (Cate Blanchett). La casa apparteneva in precedenza ad uno stregone malvagio di nome Isaac Izard (Kyle MacLachlan) che ha nascosto al suo interno un orologio che potrebbe causare la fine del mondo. Ogni notte Jonathan cerca di scoprire da dove proviene il misterioso ticchettio del pericoloso orologio ma non è un bene che questo smetti di far rumore.

Per la prima volta il regista Eli Roth affronta un film dedicato alle famiglie, provando ad avere un approccio ironico, anche se non dimentica di enfatizzare aspetti dark e carichi di tensione. Poteva rischiare di risultare banale, ma l’abilità di Eli Roth sta proprio nel saper condensare il materiale a sua disposizione per non risultare scontato e cercare di sorprendere lo spettatore.

Una casa animata, un bambino insicuro e isolato dai suoi compagni di scuola che lo considerano strambo, un libro proibito che viene scontatamente letto ed un risveglio dall’oltretomba, questi gli ingredienti al servizio del regista che san ben utilizzarli per realizzare una bizzarra narrazione che diverte e allo stesso tempo mantiene viva l’attenzione del pubblico.

Ne Il mistero della casa del temponon mancano insegnamenti come ci ha abituato la produzione di Amblin (di Steven Spielberg), si vive un viaggio straordinario all’interno di un mondo fantastico in cui si è costretti a lasciar scorrere il proprio passato per vincere le paure del presente.

L’alchimia tra gli attori protagonisti è palpabile, e questo affiatamento rende sicuramente godibile la pellicola ad un pubblico di tutte le età. Jack Black riesce ad incutere un certo timore inizialmente, incarna un personaggio da cui potresti aspettarti di tutto, per poi rivelarsi lo zio divertente con cui condividere avventure; mentre Cate Blanchett, spogliandosi di ruoli drammatici a cui ci ha abituato la sua filmografia, è una maga che ha perso i poteri e cerca di essere il punto fermo per l’esuberante amico e per guidare il piccolo Lewis, gli insegnerà come si possa cadere e rialzarsi per non sbagliare.

Il mistero della casa del tempo di Eli Roth con Jack Black e Cate Blanchett esce oggi. 31 ottobre, nelle sale italiane, distribuito da 01 Distribuition.


RomaFF13 – Cate Blanchett e Isabelle Huppert conquistano la capitale

Questa mattina si torna a parlare della 13° Festa del Cinema di Roma, degli ospiti che hanno calcato il red carpet della capitale nei due giorni appena passati, tra questi Cate Blanchett e Isabelle Huppert.

A Roma per presentare il suo ultimo film dal titolo Il Mistero della Casa del Tempo, la premio Oscar Cate Blanchett ha letteralmente infiammato il red carpet capitolino. Così come lo ha fatto la illustre collega francese Isabelle Huppert, qui per ricevere il meritatissimo premio alla carriera. Anche il regista Michael Moore ha avuto modo di far notizia a Roma grazie al suo ultimo film Fahrenheit 9/11, tra le altre cose ha anche partecipato ad un incotro stampa, dove ha parlato di cinema e politica (qui il nostro approfondimento).

Ma il red carpet della Festa del Cinema di Roma in questi ultimi due giorni ha parlato anche italiano, con l’attore Toni Servillo, lo scrittore Antonio Monda ed il cantante/attore/blogger Fabio Rovazzi.

Nel darvi appuntamento con il nostro prossimo aggiornamento da Roma, vi proponiamo le foto più belle degli ultimi due giorni di Festival.



Torna la Festa del Cinema di Roma: il programma

La Festa del Cinema di Roma ha finalmente acquisito una sua ben precisa identità, e si presenta al pubblico con un programma che ha ben poco da invidiare ad altre rassegne.

Tanti ospiti pronti a condividere col pubblico il loro amore per il cinema, omaggi doverosi a chi non c’è più, e una rassegna molto speciale per ricordare la nostra Storia.

Le luci della 13esima edizione della Festa del Cinema si accenderanno dal 18 ottobre con l’anteprima di  “7 Sconosciuti a El Royale” di Drew Goddard con Dakota Johnson sul red carpet.

Le donne alla Festa sono state sempre grandi protagonisti, non unicamente celebrity da red carpet, ma soprattutto professioniste che scelgono Roma per condividere il proprio lavoro.

Se ai selezionatori della Mostra del Cinema di Venezia hanno rimproverato di non aver inserito in programmazione film diretti da registe donne, i selezionatori della rassegna romana hanno scelto ben 12 titoli diretti da donne. Donne protagoniste anche degli incontri ravvicinati: Alba Rohrwacher si confronterà con la sorella regista Alice, le attrici Cate Blanchett e Sigourney Weaver , la montatrice Esmeralda Calabria, la regista iraniana Shirin Neshat e la grandiosa Isabelle Huppert che riceverà un Premio alla Carriera dalle mani di Toni Servillo.

Cosa aspettarci dalla Festa del Cinema di Roma?

38 film presenti nella Selezione Ufficiale, anteprime mondiali ed emozionanti omaggi a chi ha reso Grande il nostro cinema e purtroppo ci ha lasciato (Ermanno Olmi, Carlo Vanzina, Vittorio Taviani, solo per citarne alcuni).

Fil rouge di questa edizione: il noir,  si presenterà in tutte le sue sfaccettature nelle opere in programma, ma anche attraverso le diverse sigle che anticiperanno le proiezioni in sala.

Una retrospettiva speciale è dedicata all’istrionico Peter Sellers, protagonista del poster della Festa, icona scelta per ricordarci come il cinema non sia solo eleganza e raffinatezza ma anche ironia.

TANTE ANTEPRIME MONDIALI

La Festa del Cinema di Roma può definirsi come un portafortuna per alcuni registi che scelgono di presentare le proprie opere nella Città Eterna. Basti pensare al splendente percorso intrapreso da I Tonya, Moonlight, Manchester by The Sea che sono state ricoperte di premi tra cui l’Oscar.

Vi presentiamo i titoli in programma nella selezione ufficiale:
[*i titoli, secondo noi, da NON perdere!]

  • AMERICAN ANIMALS, di Bart Layton con Evan Peters, Blake Jenner, Jared Abrahamson
  • *BAD TIMES AT THE EL ROYALE, di Drew Goddard con Jeff Bridge, Dakota Johnson, Chris Hemsworth, John Hamm (film d’apertura)
  • BAYONETA, di Kyzza Terrazas con Luis Gerardo Méndez, Brontis Jodorowsky, Joonas Saartamo
  • *BEATIFUL BOY, di Felix Van GRoening con Steve Carell, Timothée Chalamet, Amy Ryan
  • CORLEONE: IL POTERE ED IL SANGUE di Mosco Levi Boucault
  • CORRENDO ATRàS di Jeferson De con Aìlton Graça, Juan Paivva, Juliana Alves
  • DIARIO DI TONNARA di Giovanni Zoppeddu
  • ETER di Krzysztof Zanuss con Jacek Poniedzialek, Andrzej Chyra
  • *FAHRENHEIT 11/9 di Michael Moore
  • FØR FROSTEN di Michael Noer con Jesper Christensen, Magnus Krepper
  • FUNAN di Denis Do con Bérénice Bejo, Louis Garrel
  • *MILLENIUM: QUELLO CHE NON UCCIDE di Fede Alvarez con Claire Foy
  • GREEN BOOK di Peter Farrelly con Viggo Mortensen, Linda Cardellini, Don Stark
  • HALLOWEEN di David Gordon Green con Jamie Lee Curtis, Judy Greer, Will Patton
  • THE HATE U GIVE di George Tillman Jr con Issa Rae, Amandla Stenberg, Regina Hall
  • HERMANOS di Pablo Gonzaléz con Alejandro Buitrag, Rodrigo Hernàndez Jerez
  • *THE HOUSE WITH A CLOCK IN ITS WALLS di Eli Roth con Jack Black, Cate Blanchett,
  • *IF BEALE STREET COUL TALK di Barry Jenkins con Diego Luna, Pedro Pascal, Regina King
  • AN IMPOSSIBLY SMALL OBJECT di David Verbeek con Lisa Lu, Klara Mucci
  • JAN PALACH di Robert Sedlàcek con Viktor Zavadil, Kristina Kanàtovà
  • KURSK di Thomas Vinterberg con Matthias Schoenaerts, Léa Seydoux, Colin Firth
  • LIGHT AS FEATHERS di Rosanne Pel con Eryk Walny, Ewa Makula
  • *THE LITTLE DRUMMER GIRL di Park Chan-wook con Alexander Skarsgård, Michael Shannon
  • MERERE PYAARE PRIME MINISTER di Rakeysh Omprakash Mehra
  • *MIA E IL LEONE BIANCO di Gilles de Maistre con Mélanie Laurent
  • MONSTERS AND MEN di Reinaldo Marcus Green con Anthony Ramos, John David Washington
  • LA NEGRADA di Jorge Pérez Solano con Magdalena Solano, Sara Gallardo
  • LAS NINAS BIEN di Alejandra Màarquez Abella
  • *THE OLD MAN & THE GUN di David Lowery con Robert Redford, Casey Affleck
  • *A PRIVATE WAR di Matthew Heineman con Rosamund Pike, Jamie Dornan, Stanley Tucci
  • POWRòT (BACK HOME) di Magdalena Lazarkiewick
  • SANGRE BLANCA di Barbara Sarasola-DAy con Eva De Dominici, Alejandro Awada, Negro Prina
  • *STAN & OLLIE di Jon S.Baird cpm Steve Coogan, Nina Arianda, Shirley Henderson, Danny Huston
  • *THE SHALL NOT GROW OLD di Peter Jackson
  • *THREE IDENTICAL STRANGERS di Tim Wardle
  • TITIXE di Tania Hernàndez Velasco
  • *IL VIZIO DELLA SPERANZA di Edoardo De Angelis con Pina Turco, Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio
  • *WATERGATE di Charles Ferguson  (serie tv)

Come vi avevamo già annunciato a Paolo Virzì il compito di chiudere la manifestazione con l’anteprima della sua ultima opera “Notti magiche” con Mauro Lamantia, Giovanni Toscano, Irene Vetere, Roberto Herlitzka, Paolo Sassanelli, Giulio Scarpati, Ornella Muti. Durante la notte in cui la Nazionale di calcio viene eliminata ai rigori dall’Argentina, un noto produttore cinematografico viene trovato morto nelle acque del Tevere e i primi sospettati sono tre giovani sceneggiatori. Virzì ripercorre i fantastici anni 90, anni in cui il regista si affaccia al cinema dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Roma.

Il regista Martin Scorsese, fresco di cittadinanza italiana, torna a Roma per ricevere un Premio Speciale dalle mani di Paolo Taviani, e per condividere col pubblico il suo amore per il cinema italiano. Al regista statunitense il compito di presentare la versione restaurata –a cura del Centro Sperimentale- di “San Michele aveva un gallo” di Paolo e Vittorio Taviani.

EVENTI SPECIALI

Oltre al regista Martin Scorsese, il pubblico della Festa del Cinema avrà la possibilità di incontrare da vicino i propri beniamini nel corso degli INCONTRI RAVVICINATI. Ospiti di questa edizione: le attrici Isabelle Huppert, Cate Blanchett e Sigourney Weaver, i montatori Esmeralda Calabria e Giogiò Franchini, i direttori della fotografia Arnaldo Catinari e Luciano Tovli, i registi Giuseppe Tornatore, Mario Martone, Michael Moore, la regista iraniana Shirin Neshat, lo scrittore Jonathan Safran Foer, l’artista Pierre Bismuth e il direttore artistico del Festival di Cannes Thierry Frémaux.

Con Thierry Frémaux si dibatterà dell’arginoso “Caso Netflix” che tanto fa tremare gli esercenti delle sale cinematografiche italiane e costringe autorità di rassegne internazionali cinematografiche a prendere posizioni nette a favore o contro i film prodotti e distribuiti dalla piattaforma streaming .

IL CINEMA E LA MUSICA

Oltre alla presentazione di documentari (Noi siamo Afterhours, Blackliner, Vero dal vivo, Francesco De Gregori)  la musica avrà un suo spazio nella programmazione della Festa attraverso gli incontri alla Casa del Jazz  e un evento speciale sull’Italia degli anni 70 e dei suoi musicarelli (ospite speciale: Shel Shapiro).

Vi puntualizziamo che vi abbiamo descritto solo una piccola parte della programmazione della Festa del Cinema che avrà luogo dal 18 al 28 ottobre 2018.

Vi invitiamo a  continuare a seguire ulteriori aggiornamenti sul nostro sito e sui nostri canali social.


Tanta magia nel full trailer di Il Mistero della Casa del Tempo

Universal Pictures ha rilasciato il magico full trailer di Il Mistero della Casa del Tempo, l’adattamento cinematografico del romanzo firmato da John Bellairs.

I romanzi di Ballairs sono approdati in Italia nei primi anni settanta con due capitoli, ossia La Pendola Magica e La Pendola Stregata. Nel 2009, invece, i diritti dei romanzi sono stati acquisiti da Happyplanetbooks, il cui lavoro ha partorito altri capitoli dal titolo La casa con l’orologio nelle pareti, La figura nell’ombra e La lettera, la strega e l’anello.

La regia di Il Mistero della Casa del Tempo è stata affidata a Eli Roth. Nel cast spazio per Jack Black, Cate Blanchett e Kyle MacLachlan. La sceneggiatura è stata firmata da Eric Kripke.

Non è stata ancora rivelata la sinossi ufficiale del film, pertanto diamo una lettura a quella del primo romanzo originale, qui di seguito:

Lewis Barnavelt rimasto orfano di entrambi i genitori improvvisamente morti in un incidente d’auto va a vivere nella casa di suo zio Jonathan. Si aspetta d’incontrare una persona del tutto ordinaria… ma si sbaglia. Zio Jonathan è uno stregone e la sua vicina di casa, la signora Zimmermann, una fattucchiera. Lewis è impaurito. C’è un mistero terrificante all’interno di quella magnifica casa. Il ticchettio di un orologio nascosto all’interno delle pareti di quella casa misteriosa è la chiave di tutto…

Il film approderà nelle sale americane a partire dal 21 settembre 2018.

IL POSTER E TRAILER