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Bryan Fuller esordirà alla regia con Christine, horror tratto dal romanzo di Stephen King

Il produttore e sceneggiatore Bryan Fuller è pronto a fare il grande salto dietro la macchina da presa di un lungometraggio, e l’occasione arriverà da Christine, nuovo adattamento del romanzo horror di Stephen King.

Protagonista di un grande successo di critica letteraria, e successivamente di un adattamento cinematografico firmato da John Carpenter nel 1983 (Christine – La Macchina Infernale), il celebre romanzo di Stephen King è pronto a tornare al cinema, prodotto dalla Blumhouse di Jason Blum e diretto dal creatore della serie tv Hannibal Bryan Fuller“.

Il nuovo adattamento cinematografico di Christine sarà prodotto, oltre che da Jason Blum, anche da Vincenzo Natali e Steven Hoban. Per Bryan Fuller si tratterà del suo esordio da regista di un lungometraggio dopo i grandi fasti in televisione con Hannibal, Pushing Daisies, Dead Like Me, Wonderfalls e American Gods.

Questa la sinossi del romanzo di King:

Tre amici vivono la loro adolescenza in una tranquilla cittadina di provincia. Le novità sono poche, finché non compare Christine, un’auto – una Playmouth del 1958 – che Arnie, uno dei ragazzi, vuole a ogni costo rimmettere a nuovo. Un’impresa disperata, che per lui si trasforma in un’ossessione, mentre la macchina inizia a manifestare un’inquietante vita propria. E nelle buie strade del paese la gente comincia a morire.


Bryan Fuller contro la Fox per Bohemian Rhapsody, ecco le motivazioni

Ieri la 20th Century Fox ha pubblicato ieri il primo trailer di Bohemian Rhapsody, il film che racconta la vita di Freddie Mercury e della sua band Queen.

A quanto pare il produttore Bryan Fuller, apertamente gay, non è stato contento del trailer, accusando la 20th Century Fox di aver omesso due particolari fondamentali della storia del leader dei Queen, ovvero le sue scelte sessuali, ed il problema con l’AIDS.

“Qualcun altro è infastidito dal fatto che nel trailer di Bohemian Rapsody, la gay/bisex superstar Freddy Mercury flirti con una donna ma non si veda mai la sua passione per gli uomini?”

Ed ancora:

“Cara 20th Century Fox… Sì, era una malattia mortale, ma nello specifico era AIDS. Presa dopo sesso gay con uomini. Potete fare di meglio.”

A parziale discolpa della Fox, bisogna dire che, come riportato da più fonti, il film si svolge durante primi quindici anni di attività del celebre gruppo rock, ossia dalla nascita della formazione nel 1970 fino al concerto Live Aid del 1985, mentre Mercury scoprì la sua positività all’HIV nel 1989 e solo successivamente la sindrome dell’AIDS.

Sarà sufficiente per placare le ire di Bryan Fuller?

Il film arriverà nelle sale americane il 2 novembre 2018 mentre in quelle italiane il 29 novembre 2018.

Gli showrunners Bryan Fuller e Michael Green lasciano American Gods

Nel pieno dello sviluppo della seconda stagione, la serie tv American Gods perde i suoi due showrunners, un danno incalcolabile per l’emittente Starz.

Variety ha rivelato che Bryan Fuller e Michael Green hanno lasciato il loro ruolo di showrunners in American Gods, la serie tv da loro creata, ed in piena evoluzione con lo sviluppo in corso della seconda stagione. Secondo la fonte alla base dell’addio un grave disaccordo con la produzione riguardo il budget della seconda stagione. Al momento sarebbe già partita la ricerca dei sostituti.

In Italia la prima stagione di American Gods è stata trasmessa dal servizio in streaming on demand di Amazon Video.

American Gods ha un cast di qualità capitanato da Ian McShane e seguito da Ricky Whittle, Gillian Anderson, Emily Browning, Yetilde Badaki, Bruce Langley, Crispin Glover, Jonathan Tucker, Cloris Leachman, Peter Stormare, Chris Obi e Mousa Kraish.

Sinossi della prima stagione. Un uomo, dopo essere uscito di prigione, inizia a lavorare per un personaggio misterioso e carismatico chiamato Mr. Wednesday. (Ian McShane). Quest’ultimo, descritto come l’incarnazione di Odino, viaggia al fine di reclutare i suoi vecchi compagni – delle divinità dimenticate – per intraprendere una battaglia epica contro i nuovi dèi americani. Durante questo viaggio attraverso gli Stati Uniti scopre che sta per scoppiare una guerra tra le divinità tradizionali e quelle contemporanee, e che proprio lui avrà un ruolo molto importante nel conflitto.

American Gods 2 non ha attualmente una data di rilascio.

Bryan Fuller, creatore della serie tv Hannibal, auspica una quarta stagione

Sebbene la serie tv Hannibal con protagonista Mads Mikkelsen sia stata cancellata dopo tre stagioni, il creatore Bryan Fuller auspica che un quarta stagione possa effettivamente vedere la luce.

Fuller, in una conversazione con il regista/produttore Mick Garris, ha infatti affermato:

“Ne sto parlando con [la produttrice] Martha De Laurentiis. Ne sto parlando con Mads [Mikkelsen] e Hugh [Dancy]. Siamo tutti entusiasti della prospettiva di tornare alla storia. Ci sono alcuni ostacoli da superare. Ho appena avuto una grande idea per la Stagione 4. C’è un interessante prossimo capitolo sul rapporto tra Will Graham e Hannibal Lecter che sarebbe affascinante da sfogliare. L’ho condiviso con i gentiluomini, e entrambi sono entusiasti. “

Non si sa, al momento, se questa quarta stagione verrà mai realizzata ma per i fan questa è senz’altro una buona notizia… o almeno una buona speranza.

Fonte: Bloody Disgusting

Bryan Fuller potrebbe aver rivelato dettagli importanti sulla trama di Star Trek: Discovery

Come abbiamo già avuto modo di annunciarvi, Bryan Fuller non è più coinvolto nella produzione di Star Trek: Discovery,  ma in una recentissima intervista su RadioTime potrebbe aver svelato dettagli molto importanti proprio su questa rinata saga televisiva.

A pochi mesi dal varo di questo nuovo show e a pochi giorni dall’inizio delle riprese programmate per l’inizio del prossimo anno, conosciamo effettivamente ancora pochi dettagli circa la trama della serie e l’andamento della prima stagione. Poco sappiamo del cast, a parte il coinvolgimento di Michelle Yeoh (capitano Georgiou), di Doug Jones (Tenente Saru) e Anthony Rapp (Ufficiale Scientifico Stametsin)..

Sappiamo inoltre che Byan Fuller, prima del suo definitivo abbandono, ha scritto i primi due episodi e delineato l’intera stagione che dovrebbe essere sviluppata su un particolare evento di cui si è già parlato nella serie classica di Star Trek, ma che non è mai stato esplorato in maniera approfondita, anche se Nikolas Meyer nel febbraio scorso disse che lo stesso Fuller considerava  Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto (sesto film della serie cinematografica ed ultimo con il cast originale al completo) come “pietra di paragone” per il nuovo spettacolo.

Ma adesso, lo stesso ex Showrunner, su RadioTimes, quando gli è stato chiesto di descrivere come sarà Star Trek: Discovery, ha risposto:

Penso che quello che stavamo facendo con Star Trek è stato … direi “capirsi” ………. Sono molto curioso di vedere come ora si svolgerà lo Show.

Ora proviamo a fare qualche speculazione sulla parola “capirsi”, ricollegandola alle dichiarazione di Meyer in riferimento al Film “Rotta Verso l’Ignoto” (i fan ricorderanno sicuramente la trama del film). Potremmo quindi trarre delle logiche ipotesi: Il famoso evento di cui si è parlato nella serie classica, ma che non è mai stato esplorato in maniera approfondita, potrebbe essere legato al rapporto, mai idilliaco, tra la “Federazione dei Pianeti Uniti” e l’Impero Klingon e “capirsi” potremmo tradurlo con “trovare un comune accordo”ovvero “integrazione e rispetto reciproco”, nel completo rispetto dell’originale spirito Rondenberryano.


Star Trek: Discovery sarà prodotta da Alex Kurtzman, lo sviluppo è stato affidato a Gretchen Berg e Aaron Harberts e la consulenza creativa ad Akiwa Goldsman,
nel cast Michelle Yeoh, Doug Jones e Anthony Rapp.

Star Trek: Discovery avrà una durata di 13 episodi ed andrà in onda negli Usa su CBS (il primo episodio) e successivamente su CBS All Access, nel resto del mondo sarà Netflix a distribuirla.

Star Trek: Discovery andrà in onda a maggio 2017.

Star Trek: Discovery – Bryan Fuller definitivamente fuori dalla produzione del rinato franchise televisivo

Purtroppo una nuova tegola cade rovinosamente sulle teste dei numerosi trekker, anche se la notizia era già nell’aria: Bryan Fuller non farà più parte del progetto Star Trek: Discovery e non sarà più coinvolto nella produzione e post-produzione del rinato franchise, questo è quanto ha dichiarato su Newsweek lo stesso ex showrunner.

Del resto anche in questo nostro precedente articolo, nell’annunciare l’entrata in squadra del nuovo consulente creativo Akiwa Goldsman, avevamo ipotizzato una “frattura insanabile” tra la CBS e Bryan Fuller e che le motivazioni ufficiali date dallo stesso Fuller per spiegare la sua defezione dal ruolo di showrunner potessero non essere quelle reali.

Ora, come abbiamo sopra anticipato , abbiamo su Newsweek una laconica dichiarazione dell’ex timoniere e grande esperto dell’universo creato da Gene Roddenberry:

“……. In ultima analisi, con le mie responsabilità altrove, non ho potuto realizzare quanto effettivamente la CBS avrebbe voluto che io effettivamente facessi per Star Trek. Ho pensato che fosse meglio dedicarmi esclusivamente su  American Gods ed assicurarmi che fosse consegnato nel modo più elegante e sofisticato possibile”

ed ha aggiunto:

“……. E’ stata agrodolce (la frattura con la CBS), ma la situazione non poteva essere risolta altrimenti … così ho dovuto allontanarmi

proseguendo in maniera ironica:

“…….. Non sono coinvolto nella produzione o post-produzione, quindi posso solo dare loro il materiale da me prodotto, sperando per Loro che possa essere utile, sono curioso di vedere cosa ne faranno”

Anche se ha lasciato la porta socchiusa per una ipotetica seconda stagione, dichiarando:

“La CBS ha il mio numero e se vuole può chiamarmi, io sono assolutamente pronto per loro….”

Ricordiamo che Bryan Fuller ha scritto completamente i primi due episodi di Star Trek: Discovery e delineata l’intera stagione.


Star Trek: Discovery sarà prodotta da Alex Kurtzman, lo sviluppo è stato affidato a Gretchen Berg e Aaron Harberts e la consulenza creativa ad Akiwa Goldsman,
nel cast Michelle Yeoh, Doug Jones e Anthony Rapp.

Star Trek: Discovery avrà una durata di 13 episodi ed andrà in onda negli Usa su CBS (il primo episodio) e successivamente su CBS All Access, nel resto del mondo sarà Netflix a distribuirla.

Star Trek: Discovery andrà in onda a maggio 2017.

Star Trek: Discovery – Bryan Fuller non è più al timone del rinato franchise televisivo

Ebbene si, avete letto bene, Bryan Fuller, dalle ultime indiscrezioni, pare proprio che non sia più lo showrunner della nuova serie televisiva targata Star Trek, al suo posto ci saranno Gretchen Berg e Aaron Harberts. Fuller, comunque, continuerà ad essere il produttore esecutivo di questo rinato franchise.

La notizia è apparsa come un fulmine a ciel sereno ieri 26 ottobre su  Variety.

Tale decisione pare sia stata presa dalla CBS perché lo stesso Fuller è in questo  periodo impegnato su più fronti (il reboot di Amazing Stories per la NBC e la serie Starz, American Gods) e quindi preoccupati che l’ex showrunner potesse trascurare in qualche modo Star Trek: Discovery.

Ma, a detta della CBS, i trekker potranno stare tranquilli perché la serie televisiva, presto sugi schermi, non è in difficoltà e che il materiale prodotto da Bryan Fuller sino ad adesso è estremamente soddisfacente.


Star Trek: Discovery sarà prodotta da Bryan Fuller, lo sviluppo è stato affidato a Gretchen Berg e Aaron Harberts

Star Trek: Discovery avrà una durata di 13 episodi ed andrà in onda negli Usa su CBS (il primo episodio) e successivamente su CBS All Access, nel resto del mondo sarà Netflix a distribuirla.

Le riprese inizieranno a Toronto nel mese di ottobre, nessun attore è stato ancora annunciato

Star Trek: Discovery andrà in onda a maggio 2017

La serie tv Star Trek: Discovery subisce un ritardo di produzione, ecco il perchè!

Arriva in tarda serata una sonora delusione per tutti i trekkie pronti ad ammirare Star Trek: Discovery, la serie tv prodotta da Bryan Fuller non sarà più trasmessa a gennaio, ma nel mese di maggio.

Ecco ciò che in sostanza hanno riferito Alex Kurtzman e Bryan Fuller:

“Portare Star Trek in televisione è una responsabilità e una missione: dobbiamo mettere in contatto i fan e i nuovi arrivati con la serie che ha alimentato la nostra immaginazione sin da bambini. Sogniamo in grande e vogliamo che questi sogni si realizzino, il che significa impegnarsi affinché la produzione fisica e la post-produzione di una serie ambientata completamente nello Spazio, e il rispetto della messa in onda, non compromettano la qualità della serie. Prima di iniziare le riprese abbiamo valutato questi dati di fatto e ne abbiamo parlato con la CBS, che si è detta d’accordo con noi: Star Trek merita il meglio, e questi mesi aggiuntivi ci permetteranno di raggiungere una visione della quale andremo tutti fieri.”


Star Trek: Discovery sarà prodotta da Bryan Fuller

Star Trek: Discovery avrà una durata di 13 episodi ed andrà in onda negli Usa su CBS (il primo episodio) e successivamente su CBS All Access, nel resto del mondo sarà Netflix a distribuirla.

Le riprese inizieranno a Toronto nel mese di ottobre, nessun attore è stato ancora annunciato

Star Trek: Discovery andrà in onda a maggio 2017

Fonte: BT

Star Trek: Discovery – Ci sarà una donna al comando dell’equipaggio!

Bryan Fuller, ieri mercoledì 10 agosto, durante il Television Critics Association a Beverly Hils, alle domande di alcuni critici televisivi, ha dato una notevole mole di informazioni relative alla nuova serie televisiva Star Trek: Discovery.

In questo articolo cercherò di riassumere in maniera esauriente quanto fino ad adesso è trapelato e quanto di nuovo c’è stato dato sapere.

  • Lo showrunner Byan Fuller ha paragonato il “suo” Star Trek, relativamente alla prima stagione che andrà in onda a partire da gennaio 2017 sulla rete CBS All Access, come un romanzo di 13 capitoli, pertanto gli episodi saranno legati l’uno all’altro in maniera seriale.
  • Le avventure saranno incentrate sulle gesta di una donna, con un non ben definito “Livello di Diversità”, cosa vuol dire in maniera più precisa potremmo scoprirlo in seguito ad eventuali ed ulteriori notizie che lo stesso Fuller vorrà darci.
  • Questo personaggio femminile potrà essere un tenente comandante di una nave stellare, la USS Discovery NCC 1031 e non il capitano, proprio per avere una visione diversa di insieme e delle diverse relazioni dinamiche con un capitano e con i subordinati.
  • La trama della prima stagione sarà sviluppata su un particolare evento di cui si è già parlato nella serie classica di Star Trek, ma che non è mai stato esplorato in maniera approfondita.
  • Bryan Fuller, inoltre, riferisce che si sta selezionando un cast estremamente eterogeneo ed attori di livello, con anche la presenza di alcuni stranieri.
  • Si stanno immaginando anche nuove forme di vita aliene e rivisitando l’aspetto delle razze già apparse nell’universo trekkiano. Questo perché, avendo a disposizione delle tecnologie più avanzate rispetto al passato, è necessario aggiornare ad oggi i trucchi, gli effetti e le scenografie, anche se la cosa potrà destabilizzare i fan più aficionados.
  • Alla domanda se ci saranno anche in Star Trek: Discovery dei personaggi gay, come nel terzo episodio della saga cinematografica, Fuller ha risposto in maniera affermativa, come ha rilevato anche la presenza nello show di androidi.
  • Altra nuova importantissima informazione data è quella della collocazione temporale, che si va ad inserire nei dieci anni precedenti alle avventure della serie originaria e quindi nella timeline classica, motivo questo per poter far interagire i nuovi personaggi con i vecchi a noi più familiari, probabilmente la cosa potrebbe concretizzarsi nella seconda stagione.
  • Si stanno studiando, inoltre, nuove categorie di navi stellari, adattandole al gusto più moderno, ma non tradendo, comunque, il classico aspetto, soprattutto la Discovery è stata modificata notevolmente dal primo teaser trailer apparso qualche settimana fa, anche se ancora molto ispirata ad i disegni originali di Ralph McQuarrie.

Ora non ci resta che attendere ulteriori precisazioni che probabilmente, prima di gennaio 2017, ci saranno date e che noi, puntualmente, pubblicheremo.

Restate sintonizzati.

[Rumor] Star Trek: Discovery – Una donna afroamericana al comando della USS Discovery NCC 1031

Come già sapete, la rinata saga stellare creata in origine da Gene Rondemberry ha finalmente un titolo, Star Trek: Discovery, dal nome dell’astronave USS Discovery 1031 la quale prenderà il posto della più famosa USS Enterprise NCC 1701, nulla ancora sappiamo da chi sarà composto il suo equipaggio, ma forse al suo comando, per la prima volta su una nave stellare, potremmo vedere una donna di colore.

Lo showruner Bryan Fuller e il produttore esecutivo  Heather Kadin, anche se ancora non c’è nulla di concreto, in linea con l’originario spirito progressita ed utopico del vecchio Gene, punterebbero su  un capitano donna, come in Voyager in cui Kathryn Janeway veniva impersonata dall’attrice Kate Mulgrew.

Infatti, durante il Comic-Con i due avrebbero dichiarato di voler mirare su un cast estremamente etorogeneo, soprattutto sotto il punto di vista femminile.

Bryan Fuller, in una intervista su MovieFone ipotizza sulla poltrona di comando una donna di colore, ispirandosi a Mae Jemison, la prima astronauta afroamericana nello spazio:

“Penso che Star Trek è uno spettacolo particolare. E nella ricerca dei personaggi di questa nuova avventurra targata Star Trek ho parlato a Mae Jemison, la prima donna di colore nello spazio,  che ha visto Star Trek negli anni ’60 e Nichelle Nichols (Uhura) sul ponte di una nave ed il suo pensiero è stato: ‘mi vedo nello spazio’.

C’è qualcosa di meraviglioso nell’eredità che Nichelle Nichols rappresenta, è come regalare una possibilità a persone che precedentemente non potevano vedere un futuro per loro. Stiamo continuando quella tradizione utopica e progressista che ha caratterizzato da sempre la serie”.

Ricordiamo che Star Trek: Discovery sarà trasmessa, a partire da gennaio 2017, in Italia e in altri 188 paesi su Netflix e in America e Canada sul canale CBS All Access.

L’Astronauta Mae Jemison

San Diego Comic-Con 2016 – Sarà Star Trek: Discovery il titolo della serie tv di Bryan Fuller

Da pochi minuti è terminato il panel del San Diego Comic-Con dedicato ai 50 anni della nascita della saga Star Trek, ovviamente spazio alla nuova serie tv prodotta da Bryan Fuller, tra l’altro moderatore del panel.

Durante il panel il produttore Fuller ha finalmente rivelato il titolo ufficiale della serie tv in onda prossimamente su CBS All Access, sarà Star Trek: Discovery e seguirà le avventure nello spazio dell’equipaggio della USS Discovery.

Durante il panel è stato anche mostrato un video grafico che riguarda la partenza dalla base spaziale della USS Discovery, chiaramente non state a guardare gli effetti visivi, stiamo sempre parlando di un testing.


Star Trek: Discovery è la serie tv prodotta da Bryan Fuller e seguirà le avventure nello spazio profondo dell’equipaggio della USS Discovery.

Star Trek: Discovery andrà in onda nel 2017 su CBS All Access negli Usa e su Netflix in Italia

Ecco il video

San Diego Comic-Con 2016 – Rilasciato il potente trailer della serie tv American Gods

Stanotte durante il panel Starz del San Diego Comic-Con spazio anche al primo trailer di American Gods, la sorprendente serie tv tratta dal best seller Neil Gaiman e prodotta da quel geniaccio della tv Bryan Fuller, in collaborazione con Michael Green.

Con un cast di qualità capitanato da Ian McShane e seguito da Ricky Whittle, Gillian Anderson, Emily Browning, Yetilde Badaki, Bruce Langley, Crispin Glover, Jonathan Tucker, Cloris Leachman, Peter Stormare, Chris Obi e Mousa Kraish, la serie tv si presenta come un nuovo sicuro successo dell’emittente televisiva Starz, ovviamente dopo Ash vs. Evil Dead.

Ecco la Sinossi

Un uomo, dopo essere uscito di prigione, inizia a lavorare per un personaggio misterioso e carismatico chiamato Mr. Wednesday. (Ian McShane). Quest’ultimo, descritto come l’incarnazione di Odino, viaggia al fine di reclutare i suoi vecchi compagni – delle divinità dimenticate – per intraprendere una battaglia epica contro i nuovi dèi americani. Durante questo viaggio attraverso gli Stati Uniti scopre che sta per scoppiare una guerra tra le divinità tradizionali e quelle contemporanee, e che proprio lui avrà un ruolo molto importante nel conflitto.

American Gods arriverà su Starz all’inizio del 2017

Ecco il trailer