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[Box Office Italia] Collateral Beauty batte Allied e tutti gli altri film

A dispetto dagli incassi non straordinari fatti registrare negli Usa, Collateral Beauty in Italia va bene e come, il nuovo film con Will Smith protagonista vince infatti ancora il Box Office Italia, battuto in primis Allied, secondo con la miglior media per sala.

Nel weekend appena passato Collateral Beauty ha battuto tutti gli altri film in programmazione con un un nuovo ottimo incasso da 2,1 milioni, per un totale che sale ora a quota 6,2 milioni, l’obiettivo dei 10 milioni complessivi resta alla portata di Will Smith e company.

Allied – Un’ombra nascosta guadagna la miglior media per sala (4800 euro), ma solo il secondo posto in classifica, il dramma bellico infatti incassa 1,8 milioni, un incasso utile a tenere dietro Sing, capace di incassare altri 1,5 milioni, per un totale di 5,7 milioni.

La top five del Box Office Italia è chiusa da Mister Felicità e Assassin’s Creed, il primo incassa 1,2 milioni per un totale di 9,1 milioni, il secondo raccoglie un altro milione e sale a 5,1 milioni; registriamo inoltre il superamento di quota 13 milioni complessivi per Oceania, nel weekend il cartoon ha incassato per l’occasione 755 mila euro.

[Box Office Italia] Mister Felicità vince il lungo weekend dell’Epifania

Il weekend appena passato è stato caratterizzato dall’attesa per l’assegnazione dei Golden Globes 2017, ma nella nostra penisola è andato di scena anche il lungo ponte dell’Epifania, con le sale cinematografiche piene nonostante il freddo quasi glaciale.

Con tanti film molto attesi all’interno della programmazione italiana, il Box Office Italia è stato vinto da Mister Felicità. La nuova commedia diretta da Alessandro Siani ha infatti vinto un lungo testa a testa a tre con Sing e Assassin’s Creed, piazzando alla fine della quattro giorni di cinema un incasso di 3,1 milioni, ed un totale dal 1 gennaio di oltre 7 milioni (7,1 milioni per l’esattezza).

Anche se non ha mai insidiato realmente il primo posto, Sing ha guadagnato un ottimo secondo posto con un incasso da 2,9 milioni in quattro giorni e 3,7 milioni nel computo del suo incasso complessivo. Al terzo posto, nonostante l’ottima performance di Assassin’s Creed, si piazza Collateral Beauty, per quest’ultimo l’incasso è stato di 2,8 milioni contro i 2,7 milioni del film tratto dall’omonima saga videoludica. L’incasso totale per queste due pellicole è di 3,3 milioni per Collateral Beauty e 3,4 milioni per Assassin’s Creed.

Discreti incassi però anche oltre la quarta posizione, al quinto per esempio si staziona Oceania con 2 milioni di euro (12,1 milioni tot.), mentre Passengers si busca altri 1,4 milioni nel weekend per un totale di circa 4 milioni.

[Box Office Italia] L’Epifania dominata da Mister Felicità, bene anche Sing

Dopo due giorni di strano dominio, Assassin’s Creed cede il primo posto (anche il podio) del Box Office Italia, nel giorno dell’Epifania è infatti Mister Felicità a ritornare in testa, bene anche Sing e Collateral Beauty.

Con un incasso da 1,1 milioni di euro nelle 24 ore dell’Epifania, Alessandro Siani ed il suo Mister Felicità si riprendono il primo posto del Box Office Italia, al momento il comico napoletano ha piazzato un totale di 5,5 milioni in 6 giorni, siamo quasi in media di 1 milione al giorno, il totale potrebbe lievitare ancora tra oggi e domani.

Come da previsione ieri sono lievitati anche gli incassi di Sing, il cartoon della Illumination Entertainment ha infatti incassato 861 mila euro, il totale a questo punto sale a quota 1,8 milioni, l’obiettivo dei 4 milioni entro domenica rimane ancora possibile.

Va discretamente anche Collateral Beauty, ieri il dramma con Will Smith ha raccolto 830 mila per un totale da 1,8 milioni, le recensioni sono contrastanti, ragion per cui sembra difficile che David Frankel e company possano volare vero i 4 milioni entro domenica.

Come preannunciato Assassin’s Creed dopo due giorni stranamente in testa passa al quarto posto del Box Office Italia, l’incasso ieri è stato di 783 mila, al momento è positivo il risultato totale il quale sale a quota 2 milioni; la top five è chiusa da Oceania con 600 mila euro, ed un totale da 11 milioni.

[La Bottega del Cineasta] Abbiamo visto il film Assassin’s Creed, ecco la recensione

Per il nuovo appuntamento con La Bottega del Cineasta vi parliamo di Assassin’s Creed, il film tratto dall’omonima saga videoludica prodotta da Ubisoft, la regia di Justin Kurzel, nel cast Michael Fassbender.

Prima di poter parlare di Assassin’s Creed vi ricordiamo che troverete la nostra prima recensione cliccando qui, inoltre dobbiamo fare un piccolo, ma doveroso passo indietro, cercando di capire perchè Hollywood proprio non riesce ad adattare con qualità i grandi successi videoludici, il tutto nonostante budget clamorosi ed attori da Oscar.

Da Resident Evil a Tomb Rider, senza dimenticare Mortal Kombat o l’ultimo Warcraft, la storia del connubio Cinema-Videogames è purtroppo segnata da scivoloni artistici, in qualche occasione, clamorosi, negli anni si è passati infatti dal semplice esperimento fallito a ciò che oggi amiamo chiamare flop colossale, e poco importa se talvolta gli incassi discreti fanno dimenticare che la qualità narrativa viene dimenticata da qualche parte nel corso della produzione ….. eppure ogni volta le buone premesse sembrano esserci tutte. Che si tratti di pesanti buchi all’interno di sceneggiature blande, registi poco avvezzi al mondo dei videogames o produttori interessati soltanto a mettersi in tasca una buona fetta di incassi, questo matrimonio pare proprio “non s’adda fare”…. e noi poveri amanti della settima arte non possiamo che esclamare la classica frase: “che occasione sprecata”.

Assassin’s Creed, ahinoi, è la perfetta dimostrazione di quanto questa nostra premessa sembra calzare alla perfezione … ancora una volta infatti tale connubio non riesce a discapito di un budget da 120 milioni di dollari, la presenza di attori da Oscar come Michael Fassbender, Marion Cotillard e Jeremy Irons e la presenza in cabina di produzione niente di meno che di Ubisoft Motion Pictures, la divisione cinematografica di Ubisoft, lo studios della saga videoludica Assassin’s Creed.

A nostro modesto parere all’Assassin’s Creed di Justin Kurzel manca letteralmente il coraggio di osare, stiamo parlando di un film dal budget enorme che avrebbe potuto seriamente aprire un nuovo prezioso franchise per la 20th Century Fox, di un film che, senza se e senza ma, con alle spalle un universo narrativo senza precedenti ed un’idea di base relativamente originale, avrebbe potuto segnare il primo riuscito approccio tra due mondi (cinema e videogames) al momento ancora troppo lontani l’uno dall’altro.

Eccezion fatta per lo straordinario utilizzo degli effetti visivi, e per qualche scena action che regala alcuni momenti di buon intrattenimento, Assassin’s Creed non presenta molti punti di forza, fallendo in primo luogo nella scelta delle locations storiche, punti di forza della saga videoludica. Justin Kurzel ed i sceneggiatori non riescono, quasi in nessun occasione, a dare spessore ad una sceneggiatura blanda e priva di appeal. I personaggi inseriti in un constesto talvolta vuoto narrativamente, sembrano privi di un background minimamente paragonabile a quello dei loro pari all’interno della saga videoludica da cui il film proviene. Il cast di Assassin’s Creed, seppur di primissimo livello, non incide: la recitazione di Michael Fassbender è ridotta all’osso ed è un vero peccato perchè parliamo di uno dei più grandi attori dell’epoca contemporanea, difficile poi capire la scelta di un’attrice come Marion Cotillard se poi il suo personaggio si presenta piatto.

Come successo in altre occasione prima ancora, Assassin’s Creed fallisce miseramente l’obiettivo di unire due mondi affascinanti come quello cinematografico e quello videoludico, ma la nostra speranza è che in un futuro, non troppo lontano, la narrazione e la recitazione vengano prima della voglia di far soldi …. le idee in quel di Hollywood scarseggiano ed i videogames possono rappresentare una miniera d’oro dal valore inestimabile!!!

Il Verdetto 5

[Recensione] Assassin’s Creed, dal grande schermo una coltellata letale alla serie videoludica

Chiunque negli ultimi dieci anni abbia mai preso in mano il joystick di una console o la tastiera di un computer ha sentito parlare della saga di Assassin’s Creed, uno dei franchise videoludici più riusciti di tutti i tempi. In un’epoca nella quale non sono più i film a dare idee per i videogiochi, ma il contrario, lo sbarco degli Assassini e del loro Credo sul grande schermo era una svolta naturale e attesissima da milioni di fans.

TRAMA

Da piccolo Callum Linch ha visto suo padre, membro del Credo degli Assassini, uccidere sua mamma. A seguito dell’evento è diventato un criminale ed è finito nel braccio nella morte. Poco prima dell’esecuzione la compagnia Abstergo, moderna incarnazione del misterioso Ordine dei Templari, lo salva e lo porta in una base segreta, affidandogli un compito fondamentale: recuperare la Mela dell’Eden, strumento che permetterebbe ai Templari di sconfiggere per sempre i loro acerrimi nemici, gli Assassini e controllare le sorti dell’umanità. Attraverso un macchinario, detto Animus, Linch viene proiettato indietro nel tempo, nella Siviglia araba del 1492 e veste i panni di un suo antenato, anch’esso assassino, Aguilar de Nehra. Ma cosa deciderà Linch? Tradirà il Credo degli Assassini e consegnerà la mela ai Templari, o si ribellerà all’Ordine?

La RECENSIONE

Le cose sono state fatte in grande: 125 milioni di dollari di budget e un cast stellare con Michael Fassbender nei panni dell’Assassino Callum Lynch, Jeremy Irons come perfido capo dei templari e la splendida Marion Cotillard come dottoressa e degli animus. Dietro la macchina da presa Justin Kurzel, giovane regista australiano, molto apprezzato dalla critica per Machbet. Purtroppo, diciamolo subito, tanti soldi e molti bravissimi attori non sono bastati, affatto. Anzi, sempre per essere chiari, dobbiamo dire che questo film è un vero disastro.

L’inizio non ha alcun senso. E’ quasi del tutto scollegato dalla trama e ambientato in una location messicana, che, ancor di più, non c’entra assolutamente nulla con il resto del film. Il resto della trama, peggio mi sento, è afflitto da una povertà e un pressappochismo imbarazzanti. Uno dei punti forti dei giochi della serie Assassin’s Creed è rappresentato proprio dalle vicende interessanti e profonde dei vari protagonisti. Invece nel film la storia rasenta il ridicolo e riesce nella quasi impossibile impresa di far sembrare dei dilettanti attori pluripremiati e talentusissimi.

Michael Fassbender è un grande interprete, lo ha dimostrato in molteplici occasioni, ma qui è costretto a recitare i panni di un personaggio banale, superficiale, senza spessore, che non fa altro che dimenarsi e dare coltellate a tutti. Jeremy Irons, incredibile a dirlo, è ancora peggio. Uno dei “cattivi” più anonimi degli ultimi anni, non trasmette nulla, non ha niente da dire. Un cadavere praticamente.

Il principale tallone d’achille dei videogiochi di Assassin’s Creed è sempre stato il sistema di combattimento piuttosto monotono e ripetitivo. Ebbene, incredibile a dirsi, il film è anche peggio. Si tenta di riempire il vuoto cosmico della trama con continue coltellate, lamate e scazzottate che dopo cinque minuti iniziano a sembrare sempre, sinistramente, uguali le une alle altre. In questo senso la scelta di mostrare Michael Fassbender con la doppia immagine di lui nel tempo passato, vestito da assassino e sempre lui, nel tempo presente, che replica gli stessi movimenti in canotta, attaccato al macchinario, fa sembrare il povero attore irlandese più una versione ridicola di Yuri Chechi che un pericoloso assassino.

Dulcis in fundo (si fa per dire) dobbiamo constatare anche la distruzione di un altro fortissimo punto di forza della serie Assassin’s Creed e cioè le meravigliose ambientazioni. Dalla Firenze rinascimentale, ai Caraibi in Età Coloniale, passando per la Londra Vittoriana, i programmatori del videogioco hanno sempre regalato agli appassionati scorci fantastici. Qui nel film, invece, nonostante il budget mostruoso, gli scenografi ci hanno lasciato un’anonima copia, in gran parte computerizzata, della Siviglia durante la Reconquista cristiana della Spagna che non trasmette nulla allo spetattore. Un disastro, oltre che un vero peccato.

In Sintesi: ASSASSIN’S CREED E’ RIUSCITO NELLA DIFFICILE IMPRESA DI NON PORTARE SUL GRANDE SCHERMO TUTTI I NOTEVOLI PREGI DELL’OMONIMA SAGA DI VIDEOGIOCHI, MA DI REPLICARE ALLA PERFEZIONE TUTTI I DIFETTI DELLA STESSA. GLI APPASSIONATI DELLA SERIE RABBRIVIDIRANNO, TUTTI GLI ALTRI, ONESTAMENTE, NON HANNO MOTIVO DI PAGARE IL BIGLIETTO PER VEDERE QUESTA MONDEZZA. 

Il Verdetto: 3

[Box Office Italia] Partenza a razzo per Assassin’s Creed, al secondo posto Mister Felicità

Dopo tre primi posti con incassi importanti consecutivi, Mister Felicità perde il trono del Box Office Italia, ieri ad un passo dal weekend dell’Epifania è stato infatti Assassin’s Creed a dare spettacolo con un esordio sorprendente.

Nonostante non siano arrivati i risultati sperati dal mercato nordamericano, Assassin’s Creed parte fortissimo in Italia e ieri all’esordio ha piazzato un incasso da 722 mila euro, facile però immaginare che si tratti dell’onda inevitabile della nutrita fetta di fan della saga videoludica da cui il film è stato adattato, non resta quindi che capire quanto possa tenere questo passo nel resto dei giorni del prossimo weekend.

Scivola al secondo posto, si presume solo momentaneamente visto il lungo ponte, Alessandro Siani con il suo Mister Felicità. Ieri la commedia made in Italy ha incassato altri 671 mila euro per un totale in quattro giorni di quasi 4 milioni di euro, un ottimo bottino che pare lieviterà nei prossimi giorni.

Al terzo posto apre il cartoon Sing, il suo incasso è stato di 625 mila, cifra che sale a quota 805 mila con gli incassi delle anteprime. La top five è completata da Collateral Beauty con un esordio da mezzo milione e Oceania che aggiunge 448 mila euro al suo incasso totale salito a 10 milioni.

[I consigli di Vantini] Oggi escono Assassin’s Creed, Collateral Beauty e Sing

Con un giorno in anticipo rispetto al solito, eccoci pronti a segnalarvi le uscite al cinema di questa settimana in preparazione al weekend dell’Epifania che metterà la parola “fine” a queste feste.

Cominciamo con il cinegame Assassin’s Creed, il film che riforma il trio composto dal regista Justin Kurzel e i divi Michael Fassbender e Marion Cotillard dopo aver collaborato in Macbeth. Il film, tratto dall’omonima serie di videogiochi targata Ubisoft, ha come protagonista Callum Lynch il quale, grazie a una tecnologia rivoluzionaria, sperimenta in prima persona le avventure di Aguilar, un suo antenato vissuto nella Spagna del XV secolo. Scoprirà di discendere da una società segreta e si troverà ad affrontare una potente organizzazione templare ai giorni nostri. Per chi ha amato – e ama tuttora –  il videogioco, la curiosità nel vedere come è stato portato al cinema è alta; ma, attenzione, in America il film non ha trionfato al box office.

Se invece amate i drammi esistenziali ecco arrivare Collateral Beauty, il film di David Frankel che vanta un cast altisonante comprendente Will Smith, Helen Mirren, Keira Knightley, Edward Norton e Kate Winslet. A seguito di una tragedia famigliare, Howard cade in depressione. Il suo passatempo è quello di scrivere lettere a entità astratte quali l’Amore, la Morte e il Tempo. L’uomo incontrerà tre personaggi misteriosi, incarnazioni delle entità stesse, che lo aiuteranno a uscire dal gorgo della depressione e fargli riconquistare fiducia nella vita. Potete leggere qui la nostra recensione.

Non vi è bastato Oceania per saziare la vostra voglia di animazione? Nessun problema, perché oggi arriva Sing, il nuovo film della Illumination Entertainment e diretto da Garth Jennings. Buster Moon è un koala che gestisce un teatro un tempo grandioso, ma ormai decaduto. Per riportare il teatro ai fasti del passato, Buster organizza una gara canora. Ogni animale che si presenta riterrà questa la più grande occasione della propria vita. Potete leggere qui la nostra recensione.

UCI Cinemas lancia l’esperienza interattiva dedicata a Assassin’s Creed, dal 4 gennaio in sala

Il 4 gennaio 2017 sui grandi schermi di tutte le multisale del Circuito UCI Cinemas arriva Assassin’s Creed, uno dei film più attesi del nuovo anno, ispirato all’omonima serie di videogiochi targati Ubisoft, diretto da Justin Kurzel e interpretato da Michael Fassbender e distribuito in Italia da 20th Century Fox Italia.

Per il lancio del film UCI Cinemas ha realizzato tre esclusivi video interattivi, utilizzando l’innovativa tecnologia 360 VR. Le clip raccontano le acrobazie in parkour di Aguilar de Nerha, il protagonista del film, interpretato da Leon Chiro, il famoso cosplayer professionista considerato il volto italiano di Assassin’s Creed. I due teaser girati in alcuni luoghi simbolo di Milano, come lo Stadio San Siro e una prestigiosa terrazza che affaccia sul Duomo, permetteranno ai fan di immergersi nelle location insieme al protagonista.

Nel terzo video Aguilar de Nerha, alias Leon Chiro eseguirà una serie di salti, acrobazie e performance che faranno vivere ai fan l’esperienza vertiginosa di volare insieme a lui, proprio come nel film, grazie agli effetti speciali della realtà virtuale a 360. Leon Chiro, oltre a vincere numerosi titoli individuali nelle varie fiere, lavora con le case videoludiche più importanti ed è spesso invitato come ospite internazionale e giudice negli eventi più grandi a livello mondiale.

I video a 360° sono disponibili sulla landing page dedicata all’iniziativa.

Inoltre per il lancio del film, Leon Chiro sarà ospite all’UCI Cinemas di Parco Leonardo a Roma dal 4 al 7 gennaio, dove sarà possibile effettuare scatti fotografici con il pubblico:
• 4 gennaio, delle ore 18:00 alle ore 23:00;
• 6 gennaio, dalle ore 16:00 alle ore 23:00;
• 7 gennaio, dalle ore 18:00 alle ore 23:00.

[Box Office Usa] Rogue One batte Sing e le altre new entries nel lungo ponte di Natale

Mentre il mondo intero piange ancora la morte improvvisa di George Michael (cliccate qui), giungono sulle nostre pagine i dati di incasso del lungo ponte di Natale riguardo il Box Office Usa, un lungo ponte che ha visto dominare ancora Rogue One.

Nella quattro giorni di cinema, terminata nella giornata di Santo Stefano, Rogue One: A Star Wars Story ha battuto tutte le new entries incassando la bellezza di 96 milioni di dollari, per un totale che balza ora a quota 318 milioni di dollari in soli 11 giorni di programmazione. Al momento lo spin-off si posiziona direttamente al quarto posto della classifica generale riguardante gli incassi complessivi nel Nord America di tutta la saga Star Wars, nel mirino ora rimangono i 380 milioni di Star Wars: Episode III – La Vendetta dei Sith.

Buona, ma non eccezionale la performance del cartoon Sing, i 56,08 milioni di dollari incassati nei quattro giorni del ponte, infatti, portano il totale in sei giorni a quota 76,69 milioni, un totale come detto buono, ma assolutamente non eccezionale. Nei canonici tre giorni del weekend il musical animato della Illumination Entertainment ha incassato solo 35,29 milioni, si tratta a questo punto del più basso esordio della storia dello studios, più basso anche di Hop (37,54 milioni).

Se Sing ha discretamente deluso, lo sci-fi Passengers ed il fantasy tratto da un videogame Assassin’s Creed fanno anche peggio. Passengers è costato 110 milioni ed invece ha incassato 23,1 milioni in quattro giorni e 30,42 milioni nei sei di programmazione; Assassin’s Creed è invece costato 130 milioni, con il risultato di raccoglierne 15 milioni in quattro giorni e 22,49 milioni in sei.

Nel resto del Box Office Usa registriamo il raggiungimento di quota 183 milioni da parte di Oceania, ad un passo dai 189 milioni milioni di Ralph Spaccatutto, e gli esordi in pochissime sale di Patriots Day (34 mila dollari di media per sala) e Silence (45 mila dollari di media per sala).