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[Box Office Italia] Weekend da oltre 2,5 milioni per Spider-Man: Homecoming

Spider-Man: Homecoming ha dato un forte scossone al Box Office Italia, questo è un dato di fatto, ma le previsioni puntavano ad incassi maggiori.

All’interno dei canonici 4 giorni, Spider-Man: Homecoming ha incassato 2,65 milioni di euro, dato positivo, ma in forte calo rispetto agli altri film su Spidey. Prendendo in considerazione The Amazing Spider-Man 2, infatti, il confronto è impietoso, da giovedì a domenica il film incassò 4,02 milioni.

La Nostra Recensione di Spider-Man: Homecoming.

Ma la crisi del mercato cinematografico italiano non dipende solo dall’incasso non eccelso fatto registrare da Spider-Man: Homecoming. Da Transformers 5 a La Mummia, passando per Pirati dei Caraibi 5, tutti i maggiori franchise hollywoodiani hanno finora fallito e la paura è che il trend non sia destinato a fermarsi tanto presto.

Al secondo posto del Box Office Italia si posiziona Transformers: L’ultimo Cavaliere. L’incasso in questo caso è stato di 313 mila euro, per un totale da 4,1 milioni, difficilmente raggiungerà quota 5 milioni. Al terzo posto si posiziona, invece, 2:22 – Il Destino è già Scritto, il suo incasso è stato di 191 mila per un totale di 616 mila euro.

Nel resto della classifica registriamo i 4,33 milioni complessivi raggiunti da La Mummia, e i 12,24 milioni di Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar.

[Box Office Italia] Sabato da quasi 700 mila euro per Spider-Man: Homecoming

Nel sabato di programmazione cinematografica italiana, Spider-Man: Homecoming prosegue la propria corsa verso la vittoria del Box Office Italia, purtroppo alle sue spalle distacchi abissali per tutti gli altri film.

Il terzo giorno al cinema per Spider-Man: Homecoming vale 689 mila euro, per un totale di 1,8 milioni di euro. Entro la fine del weekend canonico il cinecomic Marvel/Sony dovrebbe abbondantemente superare la quota dei 2 milioni; non un risultato strabiliante rispetto ad altri cinecomics del Marvel Cinematic Universe, o ad atrli film dedicati a Spider-Man, ma di certo interessante.

La Nostra Recensione di Spider-Man: Homecoming.

Transformers: L’ultimo Cavaliere sfiora al secondo posto i 100 mila euro (90 mila) e porta il totale a quota 4 milioni di euro, anche in questo caso si tratta di dati in calo rispetto agli altri capitoli della saga Transformers. Il podio è completato da 2:22 – Il Destino è già Scritto con 59 mila euro, dato finalmente sufficiente a superare la quota del mezzo milione di euro.

[Box Office Italia] Spider-Man: Homecoming supera il milione in due giorni

Non sarà sfavillante, ma l’esordio di Spider-Man: Homecoming nel Box Office Italia di certo sta facendo segnare risultati interessanti per un periodo solitamente morto come quello di luglio.

Nel suo secondo giorno di programmazione italiana Spider-Man: Homecoming ha incassato 511 mila euro, per un totale che tocca e supera il milione di euro, per la precisione siamo a circa 1,1 milioni. Come detto un risultato positivo per il ritorno di Spidey nel Marvel Cinematic Universe, ma non esattamente sfavillante. L’impressione è che il cinecomic possa raggiungere la quota dei 2 milioni entro domenica sera.

La Nostra Recensione di Spider-Man: Homecoming.

Spidey a parte, il Box Office Italia a fine weekend farà registrare risultati oltremodo deludenti. Al secondo posto ieri si è classificato Transformers: L’ultimo Cavaliere, l’incasso è stato di 57 mila euro, con un totale al limite dei 4 milioni (3,9 milioni di euro). Al terzo posto 2:22 – Il Destino è già Scritto con 34 mila ed un totale di 439 mila euro.

[Box Office Italia] Spider-Man: Homecoming parte subito in testa

Come da previsione l’uscita al cinema di Spider-Man: Homecoming è stata accolta dagli italiani con un buon numero di presenze, ma di certo c’è che sperava in un risultato migliore.

Il Box Office Italia riceve finalmente un piccolo sussulto, ieri infatti Spider-Man: Homecoming è riuscito ad esordire in testa con un incasso di 632 mila euro, un risultato utile a dominare il botteghino, ma come preannunciato non super esaltante.

La cifra raccolta dal primo Spider-Man dell’era Marvel Cinematic Universe ha incassato nel suo primo giorno italiano la stessa cifra messa in cascina da The Amazing Spider-Man 2, e pertanto molto inferiore a quelle fatte registrare da tutti gli altri film dedicati all’arrampicamuri della Marvel. Per dirla tutta il record del primo giorno resta ancora nelle mani di Spider-Man 3, il quale piazzo un impressionante 2,7 milioni, si trattava del primo maggio è vero, ma da un titolo Marvel Studios era lecito sperare in un incasso superiore ai 632 mila euro raccolti ieri.

Ovvio che il passaparola positivo farà il suo corso, o almeno si spera….

Il podio del Box Office Italia è completato da Transformers: L’ultimo Cavaliere e 2:22 – Il Destino è già Scritto, rispettivamente con 54 mila (3,8 milioni totali) e 29 mila (453 mila totali).

[Box Office Italia] Transformers 5 vince il weekend, bene Vasco

Dopo un giugno disastroso dal punto di vista degli incassi complessivi, il mese di luglio si apre in leggera crescita, merito ovviamente del live evento dedicato al concerto di Vasco Rossi, ma anche a Transformers 5, di poco sotto il milione di euro.

Il Box Office Italia, il primo di luglio, va a Transformers: L’ultimo Cavaliere. L’incasso nei quattro giorni di programmazione è stato di 901 mila euro, ed ora il complessivo sale a quota 3,4 milioni di euro, rimangono lontani i risultati dei due precedenti capitoli, a questo punto già sopra i 6 milioni.

Vasco Modena Park – 01.07.17 Live con un solo giorno di programmazione spaventa i robottoni della Hasbro e si posiziona al secondo posto con 743 mila euro di incasso (inizialmente era stato stimato sui 700 mila euro). Al terzo posto del Box Office Italia si posiziona 2:22 – Il Destino è già Scritto con un incasso di 304 mila euro. Nel resto della classifica si registra il superamento di quota 4 milioni per La Mummia (4,2 milioni) ed il raggiungimento di quota 12 milioni per Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar.

[Box Office Italia] Vasco domina il sabato italiano, Transformers 5 insegue

Nel grigiore più assoluto del Box Office Italia spunta finalmente una luce. Il live di Vasco Rossi da Modena ha letteralmente dominato il sabato cinematografico italiano, oltre 700 mila euro in una sola serata, numeri incredibili che regalano al botteghino un po’ d’ossigeno.

Le presenze in sala sono state oltre 48 mila e l’incasso complessivo è stato di 702 mila euro, sono questi i numeri pazzeschi raccolti Worldwide Entertainment per il solo sabato di programmazione, e chissà forse saranno da soli utili a tenere stretto il podio del Box Office Italia per l’intero weekend. C’è poco da dire Vasco fa rumore dappertutto!!

Scivola al secondo posto, per il solo sabato, Transformers: L’ultimo Cavaliere. L’incasso ieri è stato di 261 mila euro, il totale ora supera la quota dei 3 milioni di euro (3,2 milioni) e vola verso i 3,5 milioni, presumibilmente tale obiettivo sarà conseguito questa sera con gli incassi della domenica.

Al terzo posto del Box Office Italia del sabato si posiziona 2:22 – Il Destino è già Scritto, il suo incasso da 92 mila euro gli permette di salire in tre giorni a quota 216 mila euro. Codice Criminale entro il weekend dovrebbe invece agguantare il “traguardo” dei 100 mila euro.

[Box Office Italia] Transformers 5 in testa venerdì, incassi in calo a giugno

Si è chiusi ieri un mese di giugno tremendo per gli incassi complessivi del Box Office Italia, il calo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è netto, e questo nonostante la presenza di Transformers 5 nella programmazione da due settimane.

Nella giornata di ieri, venerdì 30 giugno, Transformers: L’ultimo Cavaliere destina nelle casse della Universal Pictures solo 184 mila euro, per un complessivo alla soglia della parte finale del weekend di 2,9 milioni, entro questa sera la soglia dei 3 milioni cadrà senza alcun dubbio.

Se i dati di incasso di Transformers 5 sono da ritenere bassi, allora occhio a quelli fatti registrare da 2:22 – Il Destino è già Scritto e La Mummia, rispettivamente secondo e terzo del Box Office Italia. Se la new entry incassa 70 mila euro per un totale fallimentare da 124 mila euro in tre giorni, il fantasy della Universal con Tom Cruise incassa 51 mila euro con una soglia complessiva da 4 milioni di euro.

Nel resto della classifica segnaliamo il raggiungimento del parziale di 50 mila euro di Codice Criminale.

[Box Office Italia] Transformers 5 tiene dietro le nuove uscite

La mancanza di titoli di grande interesse regalerà una nuova vittoria nel Box Office Italia a Transformers 5, questo è poco ma sicuro. Nessuna delle new entries della settimana ha infatti fatto segnare giovedì risultati apprezzabili.

Transformers: L’ultimo Cavaliere ieri, giovedì 29 giugno, ha incassato 176 mila euro, tenendo facilmente la testa del Box Office Italia. Il totale, con un nuovo weekend iniziato, sale a questo punto a quota 2,7 milioni di euro, con l’obiettivo dei 3 milioni da centrare già da questa sera.

Al secondo posto si è posizionato il thriller 2:22 – Il Destino è già Scritto, la più alta new entry di giornata. A dispetto della posizione alta, il film non sembra aver appassionato gli italiani, ed ha raccolto pertanto critiche non proprio positive ed un incasso all’esordio di 51 mila euro.

La Nostra Recensione di 2:22 – Il Destino è già Scritto.

Il podio del Box Office Italia è completato dal solito La Mummia, ieri l’incasso è stato di 42 mila euro, oramai vicinissimo al traguardo dei 4 milioni complessivi (3,9 milioni). Tra i film in uscita segnaliamo l’undicesimo posto di Codice Criminale, il quale porta in cassa solo 31 mila euro in due giorni.

La Nostra Recensione di Codice Criminale.

[Recensione] 2:22 – Il Destino è già scritto, il thriller con Michiel Huisman

E’ appena uscito nelle sale il thriller 2:22 – Il Destino è già scritto, diretto dal regista australiano Paul Currie e interpretato da Michiel Huisman e Teresa Palmer.

TRAMA: Dylan Branson è un controllore di volo presso l’aeroporto JKF di New York, la cui vita è scandita da una serie di identici eventi, che si ripetono ogni giorno e che finiscono sempre alle 2:22 del pomeriggio alla stazione ferroviaria di Grand Central. Un giorno conosce la bellissima Sarah, con la quale intraprende una relazione romantica, rendendosi però conto che questi stessi eventi, sempre uguali e ripetitivi, condizionano anche la vita della ragazza e sembrano mettere in pericolo entrambi. Così Dylan è determinato a capire cosa diavolo sta succedendo.

2:22 – il destino è già scritto è, senza mezzi termini, uno dei film più brutti di cui ci siamo mai trovati a parlare. Una catastrofe sotto ogni punto di vita, un disastro tale che non si sa letteralmente da dove cominciare. Ma andiamo con ordine: la trama è semplicemente imbarazzante, un micidiale misto di continui cliché ed enigmi privi di alcun significato che rendono i cento minuti di proiezione una shopenaueriana alternanza tra sofferenza e noia. Lo schema di base è il classico ammazza il cattivo, salva il mondo e scappa con la pupa, in una maldestra versione radical chic. Ma purtroppo non si capisce letteralmente nulla.

Il protagonista improvvisamente, alle soglie dei trent’anni, si rende conto che le sue giornate sono sempre identiche. Ci mette quindi tre decenni a capire questa cosa? E prima? Andava bene? Mah. La storia d’amore tra Dylan (Michiel Huisman) e Sarah (Teresa Palmer) è di una banalità e una prevedibilità imbarazzante e inoltre, cosa ancor peggiore, il tentativo degli sceneggiatori di collegare la love story alla trama, paragonando i due protagonisti a due persone del passato, è contraddistinta da forzature narrative inaccettabili, quasi insultanti per lo spettatore. La scena finale rasenta il ridicolo.

L’orario delle 2:22, che da il titolo al film stesso, non sembra far scaturire alcun che di decisivo ai fini della trama, se non una noiosissima scena, proiettata decine di volte, che mostra la stazione di Grand Cental, con le stesse persone, sempre alla stessa ora, fino alla nausea. Per non parlare poi di queste fantomatiche stelle e costellazioni che compaiono ogni tanto e che dovrebbero, non si sa come, fornire ispirazione al protagonista, segnalandogli la strada maestra.

E proprio i due protagonisti sono i chiodi sulla bara di un film terribile. Michiel Huisman, bellissimo e famoso soprattutto per essere Daario Naharis in Il Trono di Spade, non riesce ad aggiungere profondità ad un personaggio che già di suo è scritto con i piedi, senza mordente, senza originalità, niente. Se possibile andiamo ancora peggio con la protagonista femminile, Sarah, interpretata da Teresa Palmer, anche lei bella, anche lei un disastro nei panni di una sorta di bella addormentata che subisce gli eventi senza trasmettere alcuna emozione

IN SINTESI

2:22 E’ UNO DEI PEGGIORI FILM DELL’ANNO, SE NON IL PEGGIORE IN ASSOLUTO. UN TERRIBILE MIX DI LUOGHI COMUNI, SCRITTURA TERRIBILE E RECITAZIONE MEDIOCRE. PIUTTOSTO CHE PAGARE IL BIGLIETTO PER QUESTA ROBA, MEGLIO STARE A CASA E GUARDARE LA CORAZZATA POTEMKIN.