Il verdetto definitivo del fine settimana cinematografico oltreoceano consolida i trend emersi nelle scorse ore, confermando una netta spaccatura tra il trionfo dell’animazione e le difficoltà dei cinecomics. Se le proiezioni della vigilia parlavano di un debutto da circa 50 milioni di dollari, i dati reali e conclusivi riportati da THR evidenziano un esordio domestico decisamente più timido per Supergirl, che si ferma a quota 38 milioni di dollari (con un totale globale di 68 milioni). La pellicola si attesta così al secondo posto, risentendo di quella partenza turbolenta che avevamo già analizzato nel nostro precedente aggiornamento del venerdì del Box Office USA.
Il passaparola non ha aiutato la nuova scommessa dei DC Studios guidati da James Gunn e Peter Safran. Gli spettatori americani hanno infatti assegnato al Supergirl con Milly Alcock e Jason Momoa un tiepido “B-” come CinemaScore, un punteggio che si distacca dall’ottimo “A-” conquistato lo scorso anno da Superman (capace poi di incassare 618 milioni globali). Nonostante la frenata, il budget di 170 milioni di dollari ammortizza in parte il colpo rispetto ai costi più elevati del capitolo precedente, mentre la nuova linea della major si prepara già a guardare al futuro: questo ottobre arriverà l’horror Clayface, seguito a luglio 2027 dall’atteso Man of Tomorrow.
Per un quadro completo sulla qualità della pellicola, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Supergirl, utile per capire se i dubbi del pubblico rispecchino il valore effettivo del film.
Lo strapotere Disney e le altre sorprese del fine settimana
In cima alla classifica la situazione è diametralmente opposta. Al suo secondo weekend di programmazione, Toy Story 5 si dimostra un titano inamovibile raccogliendo ben 70 milioni di dollari sul suolo domestico (con una flessione di appena il 56% dopo lo storico debutto da 160 milioni). La nostra recensione di Toy Story 5 conferma come il tocco di Andrew Stanton e Kenna Harris abbia fatto nuovamente centro nel cuore delle famiglie. Il film ha già accumulato 297,2 milioni in Nord America e 585 milioni globali, un traino fondamentale che ha permesso a Disney di diventare la prima major a superare il muro dei 3 miliardi di dollari nel mondo in questo anno solare, grazie anche alle ottime performance passate di Star Wars: The Mandalorian and Grogu e Il diavolo veste Prada 2.
Il resto della top 5 si muove tra conferme e graditi ritorni. Sul terzo gradino del podio si piazza l’incredibile fenomeno horror Obsession, che perde solo il 27% delle sue forze e incassa altri 9,8 milioni di dollari, portando il suo strabiliante bottino complessivo a quota 233,9 milioni. Al quarto posto debutta invece l’atto finale del franchise comico di Johnny Knoxville, Jackass: Best and Last, che incassa 8,4 milioni domestici (10,3 complessivi a livello globale). Un inizio più contenuto rispetto ai fasti del passato, ma ampiamente profittevole a fronte di un micro-budget di soli 10 milioni di dollari e premiato dai fan con un altissimo “A-” come CinemaScore.
Chiude la cinquina dei migliori incassi il fanta-thriller di Steven Spielberg Disclosure Day, che con 8,1 milioni di dollari si porta a un totale domestico di 94,3 milioni. Tra le curiosità della settimana, spiccano l’irriverente Scary Movie che abbatte lo storico muro dei 100 milioni sul suolo americano (oltre al miliardo per l’intera saga nel mondo) e il debutto d’autore in ambito indie per The Invite di Olivia Wilde, capace di registrare una media eccezionale di ben 54.158 dollari per sala.
Scopri di più da Universal Movies
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
