Creare qualcosa di nuovo non è affatto semplice al giorno d’oggi, soprattutto per quanto riguarda le saghe letterarie e/o cinematografiche. Gli anni di Harry Potter sono ormai passati, e molti altri scrittori hanno fatto a gara per creare nuove saghe fantasy che potessero allietare milioni di lettori.

Tra queste spicca la saga letteraria Shadowhunters creata dalla scrittrice Cassandra Clare, che ha generato un film (Shadowhunters – Città di Ossa, tra i più brutti fantasy movie che si siano mai visti) e una serie tv in onda queste settimane. La saga ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo, pur non raccontando nulla che non si sia già visto o letto in precedenza, eppure pare che non fosse tutta farina del sacco della Clare.

Anzi, tutto l’opposto: la scrittrice Sherrilyn Kenyon, infatti, ha citato in giudizio la Clare con l’accusa di plagio. Secondo la Kenyon, la scrittrice di Shadowhunters avrebbe usato la serie Dark Hunter (scritta nel 1998, quindi ben prima di quella della Clare, il cui primo capitolo è uscito nel 2007) per scrivere i suoi romanzi.  La citazione depositata presso la corte federale del Tennessee, con la quale la Kenyon pretende un risarcimento danni, è la seguente:

l‘imputata Clare, nello scrivere ‘The Mortal Instruments’ e la serie ‘Shadowhunters’, ricalca coscientemente ed intenzionalmente la serie ‘Dark Hunter’ e gli elementi originali che essa contiene per creare un corpo di opere sostanzialmente simile a e derivante da ‘Dark Hunt Series.

Inoltre, gli atti giudiziari ribadiscono che:

 entrambe (le saghe, nda) dipingono una squadra di guerrieri che ha il compito di proteggere gli esseri umani dalle minacce paranormali a loro invisibili, che tentano di distruggere gli umani nella vita di ogni giorno, e che questi cacciatori, che caccino esseri oscuri o ombre, mantengono l’equilibrio tra il bene e il male, proteggendo gli umani dall’essere distrutti o schiavizzati. Entrambi i gruppi ricevono un manuale su come condurre le proprie missioni e come comportarsi nell’interagire con altre entità e specie dei propri mondi immaginari.

Le somiglianze sono eclatanti, e la Clare dovrà far fronte a un’accusa che pare darle torto. Mica tutti scemi i lettori.