Continuano ad affiorare nuove informazioni riguardanti l’attesissima serie Star Trek: Discovery. Questa volta a parlare è Bryan Fuller, l’uomo al quale il network americano CBS (in Italia la serie sarà un’esclusiva di Netflix) ha dato l’affascinante ma delicatissimo compito di ricreare una Serie TV basata sul meraviglioso mondo di Star Trek, a 12 anni dalla conclusione di Enterprise. 

A proposito di Enterprise, la PRIMA IMPORTANTE NOVITA’ riguarda proprio la Timeline: Discovery sarà infatti ambientata dopo le avventure del Capitano Jonathan Archer, quindi successivamente al Primo Contatto e all’incontro con i Vulcaniani, ma circa DIECI ANNI PRIMA DELLE AVVENTURE DEL CAPITANO KIRK. La scelta è dovuta principalmente alla volontà di non interferire con il grande successo dei film con Kirk e Spock, ma tale decisione non è immune da rischi.

Personalmente, da fan della primissima ora, ho qualche perplessità. Ambientare la nuova serie in un tempo così vicino a quello di Kirk e Spock potrebbe precludere alcune interessanti possibilità che, invece, sarebbero state possibili scegliendo una timeline successiva agli eventi consequenziali di The Next GenerationDeep Space Nine e Voyager. In questo modo gli sceneggiatori avrebbero avuto quella “carta bianca”, quella possibilità di creare che è sempre stata uno dei pilastri del franchise creato dal genio di Gene Roddenberry.

Fuller e il co-creatore Alex Kurtzman hanno dichiarato, a tal proposito, di voler reinventare tutte le specie aliene, così come le uniformi della federazione, nonostante la vicinanza agli eventi della Original Series. Un azzardo non da poco, quello di stravolgere “razze” già note al grande pubblico con un certo tipo di caratteristiche e di fisionomia. In ogni caso, come sempre, lo scopriremo solo vivendo.

LA SECONDA NEWS rivelata da Fuller è a proposito del ruolo di protagonista della serie: sarà una donna, si chiamerà Number One (in onore di Majel Barret, attrice e moglie di gene Roddenberry, recentemente scomparsa) e NON SARA’ IL CAPITANO DELLA NAVE, bensì un semplice tenente. La scelta di scegliere non un ufficiale di grado alto ma un tenente è stata spiegata da Fuller come un tentativo di esplorare un nuovo tipo di relazioni all’interno dell’equipaggio e di vedere i piani alti della nave con la diversa prospettiva di un subordinato. Dopo tantissime serie Star Trek con i capitani come protagonisti, sono abbastanza intrigato da questa scelta coraggiosa, che mi sento di condividere, ricordando anche la bellezza del meraviglioso episodio di The Next Generation, intitolato appunto Lower Decks.

La PRIMA STAGIONE, in onda da fine gennaio, sarà costituita da 13 episodi, di cui un pilota diviso in due. I primi 3 episodi sono già stati scritti e gli altri sono in lavorazione. Secondo Fuller, a inizio ottobre conosceremo dei dettagli maggiori sul cast, che però dovrebbe essere composto da attori che non hanno mai lavorato in precedenza nel mondo di Star Trek.

In fine un accenno alle musiche, sempre importantissime nella galassia di Star Trek: non sono ancora state composte, ma il tentativo sarà quello di omaggiare la Original Series. Anche questa potrebbe apparire come una scelta un po’ equivoca, in quanto Discovery non vorrebbe e non dovrebbe essere un altro omaggio a Kirk, Spock e compagni. Per quello ci sono già gli ottimi film degli ultimi cinque anni.

IN OGNI CASO LE NOVITA’ CONTINUERANNO AD ARRIVARE A CURVATURA OTTO IN QUESTI MESI, E NOI SAREMO PRONTI CON GLI SCUSI ALZATI.

Fonti: Nerd World Report, Screenweek.it, en.wikipedia.org.