E’ notizia di ieri che il Sulu della timeline alternativa creata da J.J. Abrams, in Star Trek Beyond, rivelerà la sua omosessualità.

Certamente questa nuova scelta, che  potrà avvicinare la rinata saga al vecchio spirito progressita della serie originale nata nel 1966, dividerà  i trekker in diverse fazioni, sperando che questo non possa essere visto come un segnale di omofobia.

Infatti proprio George Takei, l’attore che interpretò il Sulu originale, pur avendo dichiarato la propria omosessualità nel 2005 e pur essendo un attivista dei diritti LGBTQ, pare proprio non aver approvato questa nuova interpretazione, affermando, in una intervista sul The Ollywood Reporter, quanto segue:

“I’m delighted that there’s a gay character Unfortunately, it’s a twisting of Gene’s creation, to which he put in so much thought. I think it’s really unfortunate.”

Ovvero:

“Sono felice che ci sia un personaggio gay,  purtroppo, è una distorsione di quello che Gene (Rondenberry)  ha creato con molta attenzione. Credo che sia davvero un peccato.”

L’idea di Sulu omosessuale è nata da  Simon Pegg (co-sceneggiatore ed interprete di Scotty) e dal regista Justin Lin che in questo modo hanno voluto rendere omaggio all’eredità di George Takei sia come icona della fantascienza che come attivista LGBTQ e su questa decisione sono andati avanti, pur conoscendo già dall’anno scorso il parere contrario dello stesso Takey che cercò di dissuadere i fautori da questa interpretazione alternativa del Tenente Sulu.

Star Trek Beyond uscirà nelle sale italiane il 21 luglio.