Per l’edizione 2018 del Sotto18 Film Festival & Campus (Torino, 19-23 marzo), un cartellone di anteprime, inediti, film d’animazione, programmi speciali, focus di approfondimento, eventi live in cui si intersecano cinema, musica, grafica, fotografia, danza…

In apertura di Festival, The Breadwinner, il film di animazione che ha gareggiato tra i favoriti nella recente edizione dell’Oscar, prodotto da Angelina Jolie e tratto dal romanzo Sotto il burqa: una straordinaria storia di resilienza al femminile nell’Afghanistan sotto il regime talebano.

Nel ricco programma di animazione anche un altro candidato all’Oscar, Revolting Rhymes, tratto dalle storie in rima di Roald Dahl, il nuovo capolavoro di Benjamin Renner Le Grand Méchant Renard et autres contes e per i più piccoli un imperdibile appuntamento con Molang, sullo schermo e in live character.

Tra inediti e anteprime, il difficile nuovo avvento del Messia nello smaliziato Terzo Millennio in Oh Mio Dio! di Giorgio Amato; il tema dell’immigrazione affrontato in chiave fiabesca in Jupiter’s Moon di Kornél Mundruczó; un giovane triangolo amoroso in Les Deux Amis di Louis Garrel; una riflessione sulle conseguenze del terrorismo per le nuove generazioni in Dopo la guerra di Annarita Zambrano.

Spazio ai Manetti Bros: il Festival rende omaggio ai due fratelli registi che nel loro lavoro hanno sempre riservato un posto d’onore alla musica in generale e nei loro primi film, Torino Boys e Zora la vampira, all’hip hop in particolare.

Negli eventi dal vivo e negli incontri di Wikicampus, le lezioni “aperte” a tutti organizzate dal Festival con il DAMS di Torino, la parola alla cultura hip hop di ieri e di oggi: sul palco o in cattedra, Danno, Ensi, Willie Peyote, Rancore, Dj Mastafive, Dutch Nazari, Double S e altri.

A chiusura di Festival, Jeanette, L’Enfance de Jeanne D’Arc: il musical techno-pop, rock e metal di Bruno Dumont sulla santa guerriera bambina e adolescente che finisce dove tutti gli altri film dedicati a Giovanna D’Arco cominciano.