Si è’ conclusa l’edizione 2016 del Trieste Science+Fiction Festival, il festival internazionale dedicato all’arte della fantascienza che ha sede in quel di Trieste ha decretato i propri vincitori.

Giudicati da una giuria di qualità formata dal giornalista e critico cinematografico Mauro Gervasini, dalla programmatrice del London FrighFest Shelagh Rowan-Legg e da Pedro Souto, Direttore di MOTELX – Lisbon International Horror Film Festival, sono questi i film che hanno trionfato:

  • Premio Asteriode (Al miglior lungometraggio di Fantascienza) a Embers di Claire Carrè.

Ecco la motivazione:

“È un film che porta la fantascienza e il fantastico in una nuova direzione. Che pone, pur non volendo fornire risposte ad ogni costo, domande su chi siamo come individui, famiglia, amici e amanti. Su come un solo istante possa bastare a farci comprendere il nostro essere umani. Questo film è un’allegoria senza tempo sul comportamento umano, sull’intensità delle emozioni e sull’incognita del futuro.”

  • Méliés d’Argento (Al miglior lungometraggio fantastico europeo) a Sum of Histories di Lukas Bossuyt.

Ecco la motivazione della giuria formata dalla sceneggiatrice Isabella Aguilar, dal regista Fabrizio Roy Bava e dal documentarista e autore televisivo Carlo Modesti Pauer:

“La giuria sceglie di attribuire il Méliès d’Argento 2016 a Sum of Histories, per aver realizzato, secondo la migliore tradizione del genere, un avvincente intreccio tra le vite dei protagonisti e il tema fantascientifico dell’alterazione della linea temporale, introducendo un’intrigante rilettura delle ultime scoperte nell’ambito della fisica quantistica.”

Premi Secondari

  • Méliés d’Argento (Al miglior cortometraggio fantastico europeo) a Gettin Fat in a Healthy Way di Kevork Aslanyan
  • Nocturno – Nuove Visioni Award a I am not a Serial Killer di Billy O’Brien
  • Premio della Critica Web a Under the Shadow di Babak Anvari
  • Premio del Pubblico 2016 a Moonwalkers di Antoine Bardau-Jacquet
  • Premio Cinelab a Monolith di Ivan Silvestrini