In occasione della quinta edizione del SeeYouSound Music Film Festival, abbiamo visto in anteprima Whitney, il documentario di Kevin Macdonald dedicato alla compianta Whitney Houston.

Il film parte dall'infanzia della popolare cantante, e analizza il rapporto con la famiglia, la scalata al successo, l'amore del pubblico, gli interessi familiari, la sospetta omosessualità, il burrascoso matrimonio con Bobby Brown, i problemi con la droga fino alla prematura morte nel 2012 a 48 anni.

Kevin Macdonald è un regista con una mano autoriale forte e sicura, nella sua filmografia ci sono alcuni documentari (vedi il bellissimo Marley, dedicato a Bob Marley), ma anche molti film di finzione, di cui L'Ultimo Re di Scozia è, probabilmente, il più famoso.

Il regista ha affermato di non essere un fan della cantante, e questo si può vedere nell'analisi autentica che fa nei confronti di Whitney Houston e delle persone intorno a lei, soffermandosi, soprattutto, sul loro ruolo nel problema legato alle droghe della cantante.

Nel montaggio, Macdonald inserisce anche pezzi di elementi visivi che inseriscono il film in un preciso periodo storico e sociale. Visivamente straordinarie le carrellate che ogni tanto regala, da notare soprattutto quella dentro la casa della cantante, oramai vuota.

Il risultato che ne consegue è dolente e doloroso, visivamente eccezionale, ed inquadra perfettamente ciò che il regista vuole raccontare. Nelle due ore filate non si perde mai il filo del racconto.

Whitney Houston è stata una cantante meravigliosa, ma anche una persona fragile che ha pagato i propri errori, soprattutto familiari. E la commozione che scaturisce al termine della proiezione è umana e sincera, non per la star dalla voce incredibile, ma per la parabola dolorosa che una persona ha dovuto affrontare, senza che nessuno cercasse di aiutarla.

Whitney è un bellissimo documentario, forse uno dei migliori visti sugli schermi ultimamente. Commovente, autentico, completo, soddisfa interamente tutte le aspettative del fan o del semplice curioso. Da vedere assolutamente.



Whitney
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