Nella sezione concorso lungometraggi Long Play, abbiamo potuto vedere, in anteprima italiana, il film indiano The violin player, del regista Bauddhayan Mukherji, presente al Festival con la moglie, produttrice del film.

Cosa succede quando, nella giornata tipo di un violinista fallito che lavora a Bollywood, piove dal nulla una richiesta di lavoro inconsueta? Uno straniero, uno strano studio di registrazione, un misterioso film da musicare, il suo primo assolo...

Il film, presentato al Seeyousound Festival, vincitore del  Durban IFF, è spiazzante e ipnotico. Il regista, che ha come ispiratore il cinema di Makhmalbaf, ci immerge piano piano nella situazione. Macchina da presa ferma, dialoghi lunghi, un approccio verista alla vita di tutti i giorni indiana, un protagonista umile e piegato dalla vita.

Poi entra in campo l'uomo misterioso e, nella scena dell'incisione del lungo assolo, il ritmo aumenta, grazie ad un montaggio serrato e intelligente. La scena, perno centrale di tutto il film, è straziante e commovente, per concludersi con un finale mesto e lento, come l'inizio del film.

L'opera di Mukherji è intrigante ed è un vero piacere per gli occhi e per le orecchie. Bravissimi i pochi interpreti e, mi ripeto, grande conoscenza del senso di regia, che ogni autore dovrebbe avere.

Voto: 8

Ecco il trailer del film:

 

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