Il film, presentato durante l'ultimo Seeyousound Festival, nella sezione competitiva Into the groove, è un documentario sulla cantante pop (???) Bjork, diretto da Tita von Harderberg e Hannes Rossacher.

Musicista, attrice, visionaria, video artista, compositrice. Bjork è una delle artiste più versatili, eclettiche e influenti del nostro tempo. Fin dal suo esordio musicale, Bjork ha costantemente ridefinito il processo della creazione della musica, abbattendo i limiti dei generi artistici. Per celebrare il suo 50esimo compleanno, il MoMa di New York le dedica una retrospettiva.

Nello stesso anno (stiamo parlando del 2015), la cantante ha pubblicato il suo nuovo lavoro, Vulnicura, e il film parte proprio da questi due eventi, per ripercorrere tutta la carriera della celebre artista.

Il documentario, difatti, comincia del principio e ci racconta l'ascesa della giovane Bjork, dalla sua amata Islanda e i Sugarcubes, gruppo d'esordio, fino ad arrivare ai successi odierni.

Purtroppo, il documentario ha un pessimo retrogusto televisivo: benchè interessante e coinvolgente, l'opera ha i tempi e i modi di un qualsiasi programma di approfondimento di molte tv musicali, senza guizzi artistici, nè elementi che possano far avvicinare il film all'originalità. Ha, persino, già pronti i momenti pubblicitari, avendo diviso il racconto in capitoli ben distinti.

Ci sono le interviste agli amici, ci sono le interviste ai collaboratori, qualche intervista vecchia alla cantante, poichè ora Bjork è un po' più restia a parlare di sè, ci sono pezzi dei video e frammenti di concerti,  c'è una ben poco velata pubblicità al nuovo disco e alla mostra sull'artista. Insomma non manca niente, anzi si, qualcosa manca: non viene minimamente citato o approfondito il breve intermezzo cinematografico in Dancer in the dark, bellissimo film di Lars von Trier.

Dispiace, perchè dalle registe ci aspettavamo di più, soprattutto dalla bravissima Hannes Rossacher che con il bel video Freddy Mercury, the untold story, aveva avuto una meritata candidatura ai Grammy Awards.

Però il giudizio finale è positivo perchè in tutta questa marea di mediocrità spicca il personaggio Bjork, che di mediocre non ha nulla, e a cui non si può negare di avere un grandissimo appeal sul pubblico e sull'occhio dello spettatore.

Perciò...

Voto: 6

Ecco un bel video tratto da Vulnicura:

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