School Spirits 3 recensione

School Spirits 3: tra purgatorio e segreti oscuri, la serie Prime Video si conferma un thriller soprannaturale di spessore

Si è da poco conclusa su Prime Video la terza stagione di School Spirits, il teen drama fantasy che vede protagonista Peyton List.

Dopo il finale della seconda stagione, che ci aveva lasciati con l’incertezza sul destino di Maddie Nears e il suo ritorno nel proprio corpo, i nuovi episodi ripartono con un cambio di prospettiva spiazzante.

Simon tra i vivi e i morti: una nuova missione per i fantasmi di Split River High

Il primo episodio svela immediatamente che Simon (Kristian Flores) riesce finalmente a vedere i fantasmi di Split River High, ma a un prezzo carissimo: sembra essere rimasto intrappolato in una dimensione che lo relega, a tutti gli effetti, nel “purgatorio” in cui vivono Wally (il Milo Manheim prossimo al live-action Rapunzel), il professor Martin (Josh Zuckerman) e gli altri spettri. La sfida dei nuovi otto episodi è chiara: come far tornare Simon tra i vivi e, soprattutto, come impedire che la direttrice Hunter-Price (una magistrale Jennifer Tilly) faccia abbattere la scuola, condannando i fantasmi alla dannazione eterna?

Un intrigo corale tra passato e presente

School Spirits si conferma in grado di coinvolgere lo spettatore grazie a colpi di scena e sottotrame sapientemente intrecciate. Chi pensava che l’arco narrativo di Maddie si fosse esaurito nelle stagioni precedenti dovrà ricredersi: i nuovi episodi scoperchiano vecchi vasi di Pandora, con rimandi costanti a eventi nefasti del passato che gettano nuove, inquietanti ombre sui protagonisti. Il cliffhanger finale, in particolare, getta le basi per una quarta stagione (non ancora ufficialmente confermata) che promette di rivoluzionare nuovamente gli equilibri della serie.

Il carisma di Jennifer Tilly e la profondità di un racconto adulto

La grande aggiunta di questa stagione è senza dubbio Jennifer Tilly. Candidata all’Oscar per Pallottole su Broadway, l’attrice dà vita a un personaggio complesso e arrivista oltre ogni limite. La sua Hunter-Price non esita a sfruttare la propria figlia e a stringere “patti col diavolo” pur di raggiungere i propri scopi.

Nonostante la natura di teen drama, la serie riesce a soddisfare anche i palati più adulti, merito di una scrittura – curata da Megan e Nate Trinrud – che indaga con sensibilità la fragilità umana. Attraverso i ricordi dei fantasmi della Split River High, la narrazione ci offre uno spaccato delle difficoltà affrontate dagli emarginati negli Stati Uniti dell’ultimo secolo, rendendo la fotografia dei singoli periodi storici una componente narrativa fondamentale.

Grazie a una regia solida e coerente, School Spirits si conferma a nostro avviso un prodotto intrigante e ben strutturato. Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo caldamente a iniziare la visione.

School Spirits 3 recensione: nuova stagione su Prime Video
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Data di creazione: 2026-03-11 16:58

Valutazione dell'editor
3.5

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