Archivi categoria: Indie Movie Stars

Genesis: esplorazione planetaria e viaggio nel tempo in un emozionante short movie

Con l’emozionante short Genesis torna Indie Movie Star, la nostra rubrica dedicata all’eterogeneo e vasto universo “Indie” dove, tra l’altro, proponiamo ai nostri lettori cortometraggi anche a carattere fantascientifico che noi di Universal Movies riteniamo interessanti e, comunque, degni di nota.

Questa emozionante breve animazione segue le vicende del suo protagonista, un simpatico “Cane Robot” programmato per l’esplorazione planetaria, questa la trama.

In un futuro imprecisato una navicella raggiunge la superficie di un pianeta sconosciuto. Per iniziare la propria missione esplorativa, dal lander esce un piccolo robot dalle sembianze di un docile cagnolino. Durante il suo percorso il robottino scopre un artefatto che lo trasporta indietro nel tempo, in un passato in cui il pianeta era ancora lussureggiante e ricco di vita. In questo luogo di un passato indefinito il nostro amico, prima che il suo ciclo funzionale termini, stringe amicizia con una lucertolina. Nella dimensione temporale originaria il lander è costretto a ripartire orfano della sua unità esplorativa che, purtroppo, vediamo ridotta ad un rottame accasciata sul suolo arido del pianeta.

Genesis e stato prodotto da Costantin Kormann, il quale ha curato anche la direzione artistica del progetto. Nick Panting ha realizzato gli ambienti, mentre l’animazione è a cura di Sina Hartmann e Marco Hörnchen. David Lautermann ha realizzato il design dei veicoli e Robin Odasso è il responsabile del montaggio.

Ora vi lasciamo alla visione di Genesis.


Il nuovo trailer di Rising Wolf, l’indie sci-fi supereroistico australiano

Arriva online il nuovo trailer ed il poster per il mercato USA di Rising Wolf, lo sci-fi australiano indipendente conosciuto anche con il titolo di Ascendant.

Nel nuovo trailer sono presenti molte scene inedite dall’alto tasso adrenalinico, e dalle quali è possibile familiarizzare con i poteri di cui è dotata Aria Wolf, la giovane eroina interpretata da Charlotte Best.

Rising Wolf

PRODUZIONE: Ascendant (Rising Wolf) è stato diretto da Antaine Furlong su una sceneggiatura curata dallo stesso regista in collaborazione con Keiron Holland. Nel cast Charlotte Best (Aria Wolf), Jonny Pasvolsky (Richard Wolf), Susan Prior (Barbara Wolf), Alex Menglet, Justin Stewart Cotta, George Burgess, Tahlia Sturzaker e Karelina Clarke.

TRAMA: Rapita e tenuta in ostaggio in un ascensore ad alta velocità in un edificio di 120 piani a Shanghai, Aria Wolf (Charlotte Best) non ha alcun ricordo del suo passato, chi sono i suoi rapitori o cosa vogliono da lei. Spinta al limite, inizia a rendersi conto di possedere poteri incredibili, tenuti segreti per proteggere lei e la sua famiglia. Ora, sbloccare questi poteri è la sua unica possibilità per salvare se stessa e suo padre.

Ascendant, uscito in Australia nell’Aprile scorso, sarà distribuito negli USA, con il titolo di Rising Wolf, in alcune sale scelte e in VOD a partire dal 6 Agosto prossimo. Non si hanno notizie riguardo la possibile distribuzione del film anche nel nostro Paese.

Robbie e Stephen Amell torneranno per il sequel dello sci-fi Code 8

Robbie e Stephen Amell sono pronti a riprendere i loro ruoli in Code 8: Part II, il sequel del lungometraggio indipendente Code 8 (qui la recensione).

Dopo aver realizzato il film originale, i cugini Amell porteranno a termine la storia narrata con Code 8 attraverso la realizzazione della seconda parte, nel farlo affideranno nuovamente la direzione a Jeff Chan, il quale è anche autore della sceneggiatura insieme a Chris Paré, Sherren Lee e Jesse LaVercombe.

La storia di Code 8 era ambientata in una Lincoln City del futuro, dove il 4% della popolazione è dotata di superpoteri. Purtroppo questa esigua minoranza è contrastata, con l’ausilio di automi, da una polizia particolarmente violenta e ben addestrata. Code 8: Part II seguirà, invece, le vicissitudini di una giovane ragazza che lotta per ottenere giustizia per il fratello ucciso da alcuni agenti di polizia corrotti. Dopo essere diventata testimone dell’insabbiamento, diventa a sua volta un bersaglio e chiede l’aiuto di un ex detenuto (Robbie Amell) e del suo ex complice (Stephen Amell). Insieme dovranno affrontare un sergente di polizia molto in vista e ben protetto, pronto a tutto per evitare il suo coinvolgimento nell’omicidio del ragazzo.

CODE 8: PART II

La produzione del sequel sarà sempre a cura di Jeff Chan, Robbie Amell, Stephen Amell e Chris Paré, del resto, come si suol dire, “squadra che vince non si cambia”. In merito al cast, a parte la presenza di Stephen Amell e Robbie Amell nei loro ruoli originali, non si hanno ulteriori notizie. XYZ Films si occuperà delle vendite e fungerà da produttore esecutivo. La data di inizio dele riprese e fissata entro la fine di quest’anno.

Fonte: Deadline

Framed, la recensione del film su Amazon Prime Video

Nello sterminato catalogo di Amazon Prime Video è da poco disponibile Framed, un film indipendente, scritto e diretto dal giovane filmmaker italiano Nick Rizzini, residente a Londra da oltre un decennio. Ecco la recensione.

Framed, girato in inglese e sottotitolato in italiano, racconta la storia del giovane fotografo Karl (Thomas Law), la cui vita viene un giorno completamente stravolta dalla possibilità di ritrarre le nudità dell’attraente vicina di casa.

Nel mondo dei social, degli occhi indiscreti e delle telecamere ad ogni angolo della strada, quello della privacy è probabilmente uno dei temi forti del nostro tempo. Framed, partendo da questa scottante tematica ed affrontando il problema dell’utilizzo legale delle foto e dei dati personali, riesce poi ad espandersi verso la questione dei rapporti uomo donna con un taglio originale, che invita lo spettatore alla riflessione.

Attraverso infatti la controversa relazione tra Karl e la sua amica Virginia (Lottie Amor), Nick Rizzini cerca di interrogare il pubblico sulla difficoltà e la fluidità estrema dei rapporti sentimentali all’epoca della rivoluzione social e del politicamente corretto. Conosciamo quanto è sottile la linea che corre tra sensualità femminile e paura di essere giudicati? Quanto poco passa tra l’essere un “guardone” che fa foto a donne nude e un artista che cerca un soggetto degno per le sue opere? Quanto è differente, su una tematica come questa, la prospettiva di un avvocato rispetto a quella di un fotografo?

I dialoghi, ricchi di questi e altri spunti, funzionano e aprono moltissimi spazi di riflessione. Peccato per un ritmo che, a tratti, stenta e rischia di allontanare un pubblico più generalista, abituato a prodotti con una trama maggiormente incalzante da una trama validissima, ma che non è per tutti e non risulterà comprensibile a tutti. Ma non è detto che questo sia un difetto.

Un plauso, considerando che si tratta di un film indipendente, girato con mezzi tecnici e budget estremamente limitati, al comparto tecnico. Chi guarderà Framed non noterà assolutamente il necessario risparmio di risorse economiche: le riprese e le inquadrature sono ottime, la qualità audio-video è assolutamente adeguata al 2021 e le location, seppur ovviamente limitate, non soffocano la storia.

Framed, in sintesi, è un prodotto interessante, che fa intravedere il potenziale delle idee di questo giovane regista italiano. Non si tratta di un prodotto adatto a tutti, in particolare a chi cerca una storia più agile, intrigante e veloce, ma gli appassionati del cinema indipendente e delle idee originali, ne siamo certi, apprezzeranno.


Una particolare resa dei conti nella nuova clip dello sci-fi Doors

Epic ha da poco rilasciato una nuova clip dal progetto sci-fi intitolato Doors, nella quale possiamo assistere a una particolare resa dei conti tra il personaggio interpretato da Josh Peck e altri due “se stesso”.

Nel mostrarvi la clip, che trovate in fondo alla pagina, vi ricordiamo che Doors è un sci-fi antologico indipendente co-diretto dai registi Saman KeshJeff Desom e Dugan O’Neal, la cui sceneggiatura è scritta dagli stessi registi con l’ausilio di Chris White ed Ed Hobbs. Nel cast Josh Peck, Lina Esco, Wilson Bethel, Kyp Malone.

Nel film, organizzato in episodi, si racconta della presenza di misteriose “porte” aliene apparse dal nulla, questa la trama:

“Senza spiegazioni e avvisaglie, una serie di misteriosi portali senzienti appaiono all’improvviso in ogni angolo del globo. Molti di coloro che vengono in contatto con queste anomalie aliene sentono lo strano bisogno di interagire con loro, scomparendo subito dopo. Altri evitano il contatto per affrontare la potenziale minaccia e capire quale sia lo scopo della loro presenza. Nell’urgenza di determinare il motivo dell’arrivo di questi misteriosi portali, il governo arruola volontari al fine di varcare il loro confine, ma anche questi volontari non sono preparati per quello che troveranno oltre la soglia.”

Epic distribuirà Doors in alcune sale americane partire dal 19 marzo e in VOD a partire dal 23 marzo. Non abbiamo ancora notizie in merito alla distribuzione del film anche qui in Italia.


L’intrigante trailer dell’indie sci-fi intitolato The Tangle

Sono stati diffusi in rete il trailer e il poster dell’intrigante sci-fi indipendente intitolato The Tangle.

The Tangle segna il debutto alla regia di Christopher Soren Kelly, nel cast annoveriamo Joshua Bitton, Christopher Soren Kelly, Jessica Graham, Nicole da Silva, Anil Kumar, Mary Jane Wells e Bel Deliá.

Il fim è ambientato in un futuro in cui dei minuscoli droni (microdroni) sono diffusi nell’aria, nell’acqua e, addirittura, nel nostro sangue. In questo contesto nessuno ha la possibilità di mantenere un segreto, a meno che lo stesso non venga immagazzinato nel proprio SOL, acronimo di “Secure OnTangle”, ovvero un disco rigido crittografato quantistico impiantato nel cervello. Questa la sinossi ufficiale.

Un’agenzia governativa segreta chiamata ASP (Army of Simply Purity) sorveglia il Tangle dall’interno di tecnologiche stanze sicure, luoghi impermeabili ai nanobot che compongono il Tangle. Quando l’agente sul campo dell’ASP, Margot Foster, viene assassinata risulta essere il primo omicidio in California in tre anni. Il principale sospettato è Carter Carmine, un investigatore privato che collaborava con gli agenti dell’ASP su un programma chiamato Cleopatra Squad. Ma Cleopatra Squad ha anche creato The Tangle.

La distribuzione di The Tangle è prevista in VOD a partire dal 19 marzo, al momento non è dato sapere se il film potrà essere distribuito anche in lingua Italiana.


Portali alieni nel trailer dell’indie sci-fi Doors

Epic ha da poco rilasciato il trailer e il poster di un interessante film antologico indipendente dal sapore sci-fi intitolato Doors.

Doors è co-diretto dai registi Saman KeshJeff Desom e Dugan O’Neal, la sceneggiatura è scritta dagli stessi registi con l’ausilio di Chris White ed Ed Hobbs. Nel cast Josh Peck, Lina Esco, Wilson Bethel, Kyp Malone.

Il film è organizzato in episodi che raccontano da diversi punti di vista la presenza misteriosa di portali alieni apparsi dal nulla, questa la trama.

“Senza spiegazioni e avvisaglie, una serie di misteriosi portali senzienti appaiono all’improvviso in ogni angolo del globo. Molti di coloro che vengono in contatto con queste anomalie aliene sentono lo strano bisogno di interagire con loro, scomparendo subito dopo. Altri evitano il contatto per affrontare la potenziale minaccia e capire quale sia lo scopo della loro presenza. Nell’urgenza di determinare il motivo dell’arrivo di questi misteriosi portali, il governo arruola volontari al fine di varcare il loro confine, ma anche questi volontari non sono preparati per quello che troveranno oltre la soglia.”

Epic distribuirà Doors in alcune sale americane partire dal 19 marzo e in VOD a partire dal 23 marzo. Non abbiamo ancora notizie in merito alla distribuzione del film anche qui in Italia.


Ascendant: l’ansiogeno trailer dell’indie sci-fi supereroistico australiano

Da poco è disponibile online l’ansiogeno trailer e il poster del’indie sci fi supereroistico australiano Ascendant.

Ascendant, da non confondere con uno dei sequel della saga Divergent, è stato diretto e prodotto da Antaine Furlong, mentre la sceneggiatura è stata curata dallo stesso Furlong insieme a Keiron Holland. Nel cast Charlotte Best, Jonny Pasvolsky, Alex Menglet, Susan Prior, Justin Stewart Cotta, George Burgess, Tahlia Sturzaker e Karelina Clarke.

La trama segue le vicende di Aria, una giovane donna dotata di superpoteri che si sveglia all’interno di un ascensore senza ricordare nulla del suo passato, questa la sinossi.

Rapita e tenuta in ostaggio in un ascensore ad alta velocità in un edificio di 120 piani a Shanghai, Aria Wolf (Charlotte Best) non ha alcun ricordo del suo passato, chi sono i suoi rapitori o cosa vogliono da lei. Spinta al limite, inizia a rendersi conto di possedere poteri incredibili, tenuti segreti per proteggere lei e la sua famiglia. Ora, sbloccare questi poteri è la sua unica possibilità per salvare se stessa e suo padre.

Ascendant uscirà nelle sale australiane a partire dall’8 aprile prossimo, ancora non si hanno notizie della sua distribuzione internazionale.


L’ombra del Lupo: recensione del thriller a tinte dark di Prime Video

Quest’oggi vi proponiamo la recensione di L’ombra del Lupo, thriller italiano a tinte dark, proposto sul catalogo di Amazon Prime Video.

Prodotto dalla Vargo Film di Gianluca Varriale e Alessandro Riccardi, quest’ultimo qui anche in chiave di sceneggiatore, e dalla Gatto Film di Alessandro Gatto, il film è la prima opera di rilievo diretta dal talentuoso artista degli effetti speciali Alberto Gelpi. Nel cast spazio per alcuni volti interessanti della cinematografia italiana quali Raniero Monaco Di Lapio (I Medici), Ettore Belmondo (Tutta colpa di Freud) e Marianna Di Martino (La profezia dell’armadillo), accompagnati sapientemente da attori di calibro internazionale quali Christopher Lambert e Maria Grazia Cucinotta. Trovate qui il trailer del film.

Al centro della storia di L’ombra del Lupo una serie di macabri omicidi avvenuti in un piccolo paesino laziale. Il ritorno in paese di un giovane poliziotto, assente oramai da anni per cause sconosciute, mette in preallarme la polizia locale, preoccupata che tali omicidi possano essere collegati al suo ritorno.

Il giovane cinema italiano sta tornando. Oramai divenuto passaggio fondamentale per il successo, il catalogo di Amazon Prime Video presenta un nuovo interessante prodotto della cosiddetta “cantera” made in Italy. L’ombra del Lupo è si un prodotto a basso budget, ma allo stesso tempo capace nel suo piccolo di raccogliere il giusto interesse nel cuore degli amanti del sottogenere thriller-horror.

La regia di Alberto Gelpi è efficace, e sottolinea una certa intelligenza artistica utile a nascondere limiti e difetti di una pellicola nel complesso apprezzabile. La sceneggiatura, scritta da Alessandro Riccardi, presenta un ritmo cadenzato, con spunti narrativi che alternano elementi chiaramente legati al filone horror ad altri più vicini a quel crime-poliziesco tanto amato dal pubblico nostrano.

La scelta di svelare da subito “l’arcano”, pur rappresentando un limite atavico del cinema indie made in Italy, mette in risalto molteplici fattori di diversa natura, lasciando spazio ad una profondità narrativa fuori dal comune, e pertanto vincente. Certi che taluni risvolti narrative possono risultare poco condivisibili, con discorsi talvolta scontati e scelte artistiche poco chiare, in definitiva L’ombra del Lupo poggia la sua forza su una storia accattivante, ben messa in attori da regista e sceneggiatori.

Dal punto di vista estetico, L’ombra del Lupo è figlio di scelte fatte centellinando le risorse economiche: dall’alto della sua conoscenza nel settore, il regista fa sfoggio di tecniche registiche capaci di distogliere l’attenzione del pubblico dalle sequenze maggiormente improntate all’azione. Come detto in precedenza, scelta non condivisibile ma efficace. Le musiche di Sandro Di Stefano accompagnano pregevolmente il racconto degli eventi più importanti, così come la fotografia pulita di Roberto Lucarelli dona colore e luce.

Un’ultima nota va destinata alla recitazione, tallone d’achille di tante produzioni a basso budget italiane, ed in un certo senso anche di L’ombra del Lupo. La presenza dell’iconico Christopher Lambert è senza dubbio un elemento carismatico importante, ma mal supportato da un cast forse ancora troppo acerbo. Raniero Monaco Di Lapio non sempre regge l’urto con il suo primo importante ruolo da protagonista, così come non convince l’esuberanza artistica di Marianna Di Martino, brava, bella ma spesso protagonista di una recitazione fin sopra le righe. Infine si segnala una presenza di Maria Grazia Cucinotta ridotta ai minimi termini, e quindi quasi insensata.

Classificazione: 3 su 5.

Caleb: recensione del film di Roberto D’Antona su Amazon Prime Video

Abbiamo visto Caleb, il nuovo film diretto da Roberto D’Antona, distribuito su Amazon Prime Video. Questa è la recensione.

Il cinema italiano contemporaneo, si sa, non è molto propenso ad investire sul cinema di genere. Sebbene, in realtà, questo andamento sembra stia cambiando – come evidenziano i le produzioni di Groenlandia e Sydney Sibilia o anche i lavori di Gabriele Mainetti – gran parte dei tentativi di tornare ai fasti degli anni ’70 e ’80 risultano sbilenchi e talvolta apprezzabili più negli intenti che nei risultati.

Al di là di certe iniziative supportate comunque da grossi investimenti e da produttori più o meno noti nell’ambiente, esiste un non invisibile sottobosco di registi, attori, tecnini, investitori, e più in generale di realtà produttive che stanno sempre maggiormente prendendo piede, anche grazie alla propulsione data dalle piattaforme di streaming.

Tra queste merita senza dubbio una menzione particolare la L/D Production Company di Roberto D’Antona e Annamaria Lorusso. I titoli portati sul grande e sul piccolo schermo dalla casa di produzione sono molteplici e si tratta sempre di pellicole, da “The Wicked Gift” a “Fino all’Inferno”, che hanno spianato la strada ad un nuovo modo di fare cinema di genere in Italia.

L’ultima fatica della L/D Production Company è il vampire movie “Caleb”. Diretto e interpretato dallo stesso D’Antona, il film racconta di una giornalista che, preoccupata da alcuni recenti episodi di sparizioni che hanno vista coinvolta anche la sorella, si reca presso un tenebroso paesino cancellato dalle mappe. Qui, dopo aver fatto la conoscenza di diverse figure, entrerà in contatto con il fascinoso Caleb, custode di un immondo segreto.

Se nelle precedenti opere D’Antona aveva mescolato sapientemente humour e horror, con “Caleb” il regista pugliese alza l’asticella verso una messa in scena caratterizzata da atmosfere gotiche e scenari lugubri. La scelta di “celebrare” il mito del vampiro rimandando con riconoscenza ai classici del passato – come ad esempio “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola – risulta ancor di più azzeccata se pensiamo che è inserita all’interno di una struttura narrativa solida caratterizzata dall’alternanaza di flashback e momenti onirici e allucinatori. Gli attori – tutti assolutamente in parte – sono al servizio di una storia il cui vero protagonista è il borgo di Timere con il suo alone purgatoresco risaltato da una fotografia di primo ordine.

La durata di 158 minuti, non usuale né per un film di genere né tantomeno per una pellicola indipendente, consente di approfondire la psicologia quantomeno dei due protagonisti principali, attraverso un excursus dei loro tormenti e del loro sanguinoso vissuto.

Il film, dopo essere apparso nelle sale il 20 agosto 2020, è approdato di recente sulla piattaforma Amazion Prime Video, avendo così l’opportunità di essere gustato da un più folto pubblico che, siamo certi, apprezzerà quella che possiamo definire – senza remore – una delle migliori pellicole horror italiane degli ultimi anni.


L’horror Caleb da oggi in anteprima esclusiva su Amazon Prime Video

Amazon Prime Video da quest’oggi distribuirà in anteprima esclusiva Caleb, l’horror made in Italy diretto da Roberto D’Antona per la L/D Production Company.

L’annuncio della distribuzione in esclusiva su Prime Video è stato accompagnato dal lancio del nuovo trailer, ma anche dal lancio sul mercato home video con le versioni DVD e Blu-ray. Trovate tutte le informazioni in merito all’interno del comunicato stampa appena diffuso.

Caleb da oggi in DVD, Blu-Ray e in esclusiva su Amazon Prime Video

Caleb, avvincente thriller/horror sovrannaturale made in Italy diretto da Roberto D’Antona, prodotto da L/D Production Company e distribuito da CG Entertainment, approda nel mercato home video (DVD e Blu-Ray) con una edizione ricca di contenuti extra, tra cui scene eliminate e divertenti bloopers, che ogni appassionato del genere non può lasciarsi sfuggire.

Grande notizia arriva per quanto riguarda, invece, la distribuzione sulle piattaforme streaming, infatti Caleb sarà distribuito in Anteprima Esclusiva su Amazon Prime Video Italia.

L’uscita del film, sia per il mercato home-video che piattaforma Amazon, è fissata per oggi 1 Dicembre 2020. Per l’occasione viene presentato un nuovo inquietante trailer che farà raggelare il sangue.

Il tema affrontato da Caleb è l’affascinante mondo dei vampiri, condito da elementi di angoscia, erotismo ed eleganza. Il film è ambientato a Timere, un borgo immaginario geograficamente situato sulle Alpi ai confini con la Svizzera, ricreato sfruttando borghi e panorami di due bellissimi comuni piemontesi Vogogna (VB) e Oleggio (NO) ed è stato realizzato, inoltre, con l’importante supporto di grandi marchi come Emotional Grand Motel, Sidermetal e DRM Store

Sinossi: Rebecca è sulle tracce di sua sorella, una giovane giornalista scomparsa mentre stava indagando su una serie di incresciosi eventi. Le sue ricerche la conducono fino a Timere, un luogo remoto e lontano dal frastuono della quotidianità, un luogo in cui vige il rigore del silenzio e il timore di qualcosa di oscuro. Qui Rebecca incontrerà uno stravagante scrittore e il custode della chiesa del paese, ma soprattutto incontrerà Caleb, un uomo affascinante, ricco ed elegante il cui sguardo tenebroso nasconde un agghiacciante segreto. Ed è proprio in questo luogo, il cui tempo sembra muoversi tra le ombre e la minaccia è sempre all’erta, che presto Rebecca verrà a conoscenza di una terrificante verità e la lotta tra bene e male avrà inizio.

Nel cast troviamo Annamaria Lorusso nei panni della determinata e coraggiosa protagonista Rebecca e Roberto D’Antona nei panni dell’affascinante e terrificante Caleb. Il resto del cast è composto da Francesco Emulo, Alex D’Antona, Natalia Moro, Nicole Blatto, Susanna Tregnaghi, Mirko D’Antona, Fabrizio Narciso, Sheena Hao, Erica Verzotti, Mirko Giacchetti, Carola Tallarico e Giulia Mesisca, oltre a giovanissimi talenti come Danilo Uncino e Alice Bonzani.

Alle musiche troviamo Aurora Rochez, al make up e agli effetti speciali Paola Laneve, alla fotografia Stefano Pollastro, in veste di aiuto regista Daniele Ciceri e alla scenografia Erica Verzotti.

IL TRAILER


La recensione di 3022, l’indie sci-fi diretto da John Suits

Abbiamo visto 3022, lo sci-fi indipendente a basso budget diretto da John Suits (The ScribblerPandemic). Questa la nostra recensione.

Nel cast troviamo Omar Epps nei panni del capitano John Laine, Kate Walsh in quelli di Jackie Miller, inoltre Miranda Cosgrove, Jorja Fox, Angus Macfadyen e Audrey Looye.

Cominciamo subito col dire che 3022 non è l’anno in cui si svolgono i fatti narrati nel film, il significato di questo numero, che non sveleremo per non spoilerare, è ben altro. Questa la trama.

Anno 2190, quattro astronauti americani iniziano la loro missione decennale su Pangea, una stazione spaziale di rifornimento posta a metà strada tra la Terra e la prima colonia umana spaziale Europa Uno. I primi anni della missione trascorrono senza problemi, ma con il passar del tempo lo stress tende a minare l’integrità psicologica dell’equipaggio. Quando un devastante cataclisma cosmico fa esplodere il pianeta Terra, un’onda d’urto investe e danneggia la stazione spaziale, lasciando i poveri astronauti nella consapevolezza di poter essere tra i pochi, se non gli unici, sopravvissuti rimasti. Questo evento costringe i superstiti ad una vera e propria lotta per la sopravvivenza.

L’atmosfera che si respira è chiaramente claustrofobica, sensazione amplificata da un buon uso delle luci e dall’ambientazione all’interno di una stazione spaziale sporca e vissuta. Un plauso va per questo a David Dean Ebert – già direttore artistico della serie televisiva Gotham – il quale, nonostante il budget limitato, nel curare la scenografia ha saputo fare un buon lavoro.

La regia riesce abbastanza bene a descrivere la tensione attraverso le dinamiche emozionali dei personaggi principali, anche se il livello adrenalinico non raggiunge mai picchi elevati, assestandosi quasi sempre su dei limiti medio bassi. La recitazione non sempre è all’altezza, e questo anche perchè i dialoghi risultano spesso essenziali, a volte anche troppo.

La sceneggiatura, curata da Ryan Binaco, nel complesso può essere definita soddisfacente, una critica va però mossa nell’uso della tecnica narrativa del flash forward che, sparsa un po’ per tutto il film, rallenta un ritmo a volte soporifero.

L’introduzione di altri sopravvissuti preme il piede sull’acceleratore e dona una maggiore tensione al film, anche se gli eventi che vanno così a crearsi sembrano fin troppo prevedibili. Il finale, anch’esso prevedibile, risulta comunque abbastanza emozionante e carico di speranza.

Classificazione: 2.5 su 5.