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Fine riprese per TUTTA COLPA DELLA FATA MORGANA, il nuovo film di Pepito Produzioni con Rai Fiction

Sono terminate le riprese di Tutta colpa della Fata Morgana, del regista Matteo Oleotto, ultima produzione di Pepito Produzioni, casa di produzione cinematografica e televisiva indipendente italiana.

Tutta colpa della Fata Morgana, prodotto da Pepito produzioni in collaborazione con Rai Fiction, é il quindicesimo titolo del ciclo “Purché Finisca Bene”, una serie di film tv che dal 2014 su Rai1 registra un grande successo di pubblico.

Agostino Saccà fondatore e Amministratore Unico, commenta così la fine delle riprese: “Con ‘Tutta colpa della fata Morgana’ la collana ‘Purché finisca bene’, si arricchisce di una storia moderna con una componente magica che sono sicuro affascinerà il pubblico contribuendo a consolidare l’apprezzamento da parte del pubblico raggiunto da questa collezione di film per Rai 1.”  

In questo nuovo lavoro diretto da Matteo Oleotto, l’attrice Nicole Grimaudo veste i panni di Gabriella, donna forte e indipendente, una madre single che lavora al porto di Scilla in Calabria, determinata ad aprire una “spadara” con l’amica del cuore Anna, interpretata da Claudia Potenza.

Tutta colpa della Fata Morgana: la trama

Scilla, oggi. Gabriella è una donna pratica e concreta che ai sogni, all’amore e alla magia non crede più. Lavora al porto e cresce da sola sua figlia Maria, una ragazzina vivace e intraprendente. Gabriella vuole riscattarsi e punta ad avviare una spadara tutta sua, completamente al femminile, a fianco della sua amica Anna. Le due hanno messo gli occhi sulla casa del violinista, un rudere “maledetto” abbandonato da tempo, perfetto come sede per la loro spadara. A mettergli i bastoni tra le ruote arriva Claudio, un imprenditore milanese, che per quel rudere ha ben altri piani. È intenzionato a trasformare la casa del violinista in un eco-resort. Per impedirglielo, Gabriella si fingerà esperta di arredo tradizionale calabrese ma anziché aiutare Claudio, cercherà di sabotarlo decretando così l’inizio di una lunga lista di guai.

Un film tutto al femminile con un pizzico di magia, che mette in primo piano il ruolo delle donne in un contesto difficile normalmente dominato dagli uomini. Le vicende si snodano in Calabria, tra suggestive location fronte mare come Scilla, Pizzo e Briatico e lussuosi alberghi, dove la regione gioca un ruolo importante facendo da sfondo con le sue bellezze naturali alle avventure della protagonista Gabriella.
Le riprese si sono appena concluse e il film approderà in TV prossimamente su Rai 1.

Tutta colpa della Fata Morgana parla di amore, amicizia ma anche di tradizione e magia. La cornice di questo racconto non poteva che essere la Calabria, una terra che mi ha sedotto con incredibili paesaggi e persone estremamente accoglienti e generose.

Matteo Oleotto, regista di “Tutta colpa della Fata Morgana”, prossimamente su Rai1

Nel cast anche Davide IacopiniTecla Insolia nel ruolo della figlia adolescente della protagonista, Fiorenza PieriCorrado FortunaAurora Quattrocchi che interpreta la nonna di Gabriella nonché la “magara” più famosa di tutta la Calabria.        

La Calabria Film Commission ha dato tutto il supporto necessario per la ricerca di location, maestranze ed ospitalità per gli attori e la troupe.

Non ci resta che attendere la prossima stagione televisiva per Tutta colpa della Fata Morgana, diretto da Matteo Oleotto e prodotto da Pepito Produzioni.

Lei mi parla ancora: il nuovo film di Pupi Avati in esclusiva su Sky Cinema e Now Tv

Lunedì 8 febbraio, in esclusiva per SkyCinema alle ore 21.15 e disponibile on demand e in streaming su Now TV, sarà trasmesso il nuovo film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” con Renato Pozzetto, Fabrizio Gifuni, Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Lino Musella, Nicola Nocella, Alessandro Haber e Serena Grandi.

“Lei mi parla ancora” é un film Sky Original, scritto e diretto da Pupi Avanti, una produzione di Antonio Avati, Bartleby Film di Luigi Napoleone e Massimo Di Rocco, Vision Distribution in collaborazione con Duea Film con il sostegno della Regione Emilia Romagna, è liberamente tratto dal libro omonimo di Giuseppe Sgarbi edito da Skira e pubblicato da La Nave di Teseo.

Stefania Sandrelli e Renato Pozzetto in una foto di scena di “Lei mi parla ancora”

TRAMA: Quello tra Nino (Lino Musella/Renato Pozzetto) e Caterina (Isabella Ragonese/Stefania Sandrelli) é un profondo amore lungo 65 anni che, non si spegne neanche con la morte di lei. Nella speranza di aiutare il padre a superare il lutto, la figlia di Nino (Chiara Caselli) gli affianca Amicangelo (Fabrizio Gifuni), un editor con velleità da romanziere, affidandogli il compito di trascrivere i ricordi del padre sulla storia d’amore dei genitori. Inizialmente il rapporto tra Nino e Amicangelo é caratterizzato da costanti scontri tra le loro personalità, opposte ma, col tempo tra di loro nascerà una sincera amicizia.

“Lei mi parla ancora” é una storia intima e straordinariamente universale sull’assenza. Pupi Avati esplora un territorio parzialmente ancora sconosciuto, quello del dolore personale della perdita, attraverso una narrazione struggente ma mai disperata. Riesce difficile non commuoversi davanti all’interpretazione di Renato Pozzetto nei panni di Nino che ripercorre, con uno scanzonato aspirante scrittore interpretato Fabrizio Gifuni, la sua storia d’amore con Rina, il suo unico amore col volto di una magnifica Stefania Sandrelli.

Pupi Avati, ispirandosi al romanzo “Lei mi parla ancora” di Giuseppe Sgarbi, esplora l’amore puro vissuto in un mondo contadino, presentandoci i due protagonisti di questa “favola” sin da giovani, interpretati da due eccezioni attori come Isabella Ragonese e Lino Musella. Man mano che riaffiorano i ricordi di Nino, scopriamo nuovi tasselli della sua storia d’amore con Rina, assistendo alla purezza di un amore che viaggia tra epoche e generazioni diverse, mostrandoci aspetti degli esseri umani che, seppur diversi sono tutti uniti da un legame indissolubile.

A completare il cast artistico ci sono Nicola Nocella e Serena Grandi. Nicola Nocella nei panni di Giulio, tuttofare per la dimora di Nino che, mette in luce il suo lato umano e protettivo nei confronti del suo datore di lavoro. Rispettoso e composto, con dialoghi calibrati a cui si aggiungono sguardi in macchina che non necessitano di aggiunte verbali. Serena Grandi, interpreta la madre di Nino, Clementina, donna tutta d’un pezzo e altamente tradizionalista della vita di quegli anni; la sua interpretazione aiuta lo spettatore a collocare emotivamente la forza dell’amore tra Nino e Rina, più forte di qualsiasi vecchia radice.

Con “Lei mi parla ancoraPupi Avati porta sulla scena un Renato Pozzetto emozionante che regala alla sua interpretazione un realismo percepibile. Per la prima volta, l’attore mette in scena anche il suo dolore personale e la sua commozione in alcune scene sono palpabili e disarmanti.

Con questo film Pupi Avati accompagna, inoltre, lo spettatore in quel territorio intimo e sacro della grande storia d’Amore, unica e sola che, almeno ognuno ha vissuto nella propria vita. E, questa narrazione, in un momento storico come quello che stiamo vivendo assomiglia ad un abbraccio consolatorio, andando a toccare quella sensibilità dell’animo umano raccontando l’assenza e alcuni temi essenziali della vita come la morte e il per sempre. Quella tra Nino e Rina é sicuramente una grande storia d’amore, raccontata con una delicatezza disarmante messa in scena da interpretazioni di un cast in stato di grazia.

Lei mi parla ancoracon la regia di Pupi Avati sarà trasmesso in esclusiva su Sky Cinema lunedì 8 febbraio alle ore 21.15 e sarà disponibile in streaming e on demand sul NOW Tv.

Classificazione: 4 su 5.

Cine Sony festeggia Halloween con una programmazione speciale

Mercoledì 31 ottobre Cine Sony (ch. 55 del DTT e 52 di Tivùsat), in occasione della serata di Halloween propone una programmazione speciale da brividi.

La serata rende anche omaggio a Tim Burton, con la messa in onda di due tra i più surreali, gotici e commoventi film del regista più visionario di Hollywood.

Si inizia alle 21 con Beetle Juice – Spiritello Porcello, commedia fantasy diretta per l’appunto da Tim Burton con protagonisti Michael Keaton, Alec Baldwin e Geena Davis.

A seguire, alle 22.55, va in onda un altro capolavoro di Tim Burton: Edward Mani di Forbice.

Alle 00.50 la notte speciale di Halloween prosegue con Nascosto Nel Buio, thriller psicologico diretto da John Polson, con il premio Oscar Robert De Niro e una giovane e talentuosa Dakota Fanning.

Alle 2.40 la nottata continua con Ghost Town – La città fantasma, film western-horror diretto da Todor Chapkanov, con Jessica Lee Rose e Randy Wayne.

Infine, alle 04.05 la maratona speciale di Halloween si chiude con Bugs – Paura nel Buio, pellicola diretta da Joseph Conti con Antonio Sabato jr e Angie Everhart


Cine Sony omaggia Alfred Hitchcock con una programmazione speciale

Il 1 ottobre Cine Sony, il canale di Sony Pictures Television Networks dedicato al mondo del cinema, celebra il maestro del brivido Alfred Hitchcock con una programmazione speciale.

Si inizia alle 21.00 con il film biografico Hitchcock interpretato da Anthony Hopkins, nei panni del regista britannico, ed Helen Mirren, nelle vesti di Alma Reville, moglie di Hitchcock. La pellicola narra la relazione tra il regista e la moglie durante la lavorazione del film Psyco, partendo dalla storia di Ed Gein, serial killer statunitense che ha ispirato il personaggio di Norman Bates, il protagonista di Psyco, fino alla distribuzione della pellicola nelle sale cinematografiche nel 1960.

A seguire, alle 23.00, va in onda il primo dei tre capolavori diretti dal re della suspense programmati per la serata: Il delitto perfetto. Il thriller del 1954 racconta la storia di Tony Wendice, un ex campione di tennis, il quale scopre che la ricca moglie Margot, interpretata dalla bellissima Grace Kelly, lo tradisce con Mark Halliday, uno scrittore statunitense di romanzi gialli. Tony teme che Margot chieda il divorzio lasciandolo sul lastrico visto che lui l’ha sposata per denaro. Decide pertanto di sbarazzarsi della consorte inscenando «un delitto perfetto», in modo da ereditare a tempo debito la sua piccola fortuna. Per evitare qualunque sospetto a suo carico Tony, mediante un ricatto e con una promessa di denaro, ingaggia come sicario il capitano Lesgate, un suo spregiudicato ex compagno di college.

All’1.00 si prosegue con Paura in palcoscenico, film del 1950 che vede come protagonisti Marlene Dietrich, Richard Todd e Jane Wyman. Il marito di Charlotte, avvenente stella del music-hall, viene trovato ucciso e i sospetti cadono immediatamente su Jonathan, l’amante della donna. Braccato dalla polizia, chiederà aiuto alla sua giovane amica Eve, una studentessa di arti drammatiche che proverà a scagionarlo. Naturalmente non mancano le sorprese finali.

Infine, alle 2.50 si chiude la maratona del brivido con un altro capolavoro del regista britannico: Delitto per delitto – L’altro uomo. Il film narra le vicende di Guy Haines, tennista di successo con una moglie isterica da cui vorrebbe divorziare per risposarsi, e di Bruno Anthony, un miliardario con un padre di cui farebbe volentieri a meno. I due s’incontrano in treno e Bruno espone subito il suo progetto: se Guy assassina il padre, lui in cambio gli ucciderà la moglie. Guy rifiuta, ma Bruno mette lo stesso in atto il suo progetto e pretende che l’altro gli ricambi la “cortesia”.

Cine Sony celebra l’8 marzo con una programmazione dedicata alle donne

Il prossimo giovedì 8 marzo, Cine Sony, il canale di Sony Pictures Television Networks, renderà omaggio alle Donne Del Cinema con una programmazione speciale con la messa in onda di diversi film della cinematografia italiana e internazionale con alcune delle più grandi attrici di tutti i tempi tra cui Sofia Loren, Barbra Streisand Geena Davis.

Lo speciale dell’8 marzo parte la mattina alle 6:50 con L’Agnese va a morire, pietra miliare del neorealismo italiano, ispirato all’omonimo romanzo di Renata Viganò (curatrice anche del Soggetto del film), diretto da Giuliano Montaldo, e l’attrice Ingrid Thulin, stella della cinematografia svedese, scoperta a metà degli anni ’50 dal grande Ingmar Bergman. La pellicola tratta la figura particolare di una eroina partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alle ore 9 è previsto I girasoli, pellicola diretta dall’indimenticabile Vittorio De Sica e interpretato da uno dei due migliori duetti della cinematografia italiana, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Anche in questo film, la protagonista è una donna coraggiosa e tenace, sola nella disperata ricerca del marito negli incerti anni post bellici. La Loren vinse il David di Donatello nel 1970 come migliore attrice.

Alle 11 è la volta di Funny Girl, film che segna l’esordio al cinema di Barbra Streisand, con la partecipazione di Omar Sharif, Kay Medford e Anne Francis. Alle 14:00 Cine Sony manderà in onda anche il sequel Funny Lady, sempre con la Streisand nei panni della protagonista, che si ispira alla seconda parte della vita di Fanny Brice.

Alle 17 è previsto Ragazze vincenti, storia romanzata degli inizi della All-American Girls Professional Baseball League, il campionato di baseball femminile tra il 1943 e il 1954, con un cast stellare: Geena Davis, Lori Petty, Tom Hanks, Madonna e Bill Pullman. In questa famosa pellicola diretta da Penny Marshall, le protagoniste femminili si ribellano allo stereotipo di genere in campo sportivo, e riusciranno a far accettare al pubblico americano che il baseball può essere una disciplina praticata con successo anche dalle donne.

Il preserale delle 19 con Motherhood – Il bello di essere mamma, è dedicato invece alla forte figura di Eliza Welsh, madre di due bimbi piccoli che ha il grande desiderio di ritornare al suo lavoro di scrittrice, per uscire dalla routine quotidiana e recuperare la propria autostima. Protagonista una tra le attrici più cariche di personalità della cinematografia hollywoodiana moderna come Uma Thurman.

Alle 21 è invece attesa una prima visione assoluta per l’Italia: Aspettando Alex (Alex of Venice), emozionante pellicola diretta da Chris Messina e interpretata dalla brillante Mary Elizabeth Winstead nei panni di Alex, un’avvocatessa completamente dedita al lavoro, finchè non si trova costretta a reimpostare tutta la sua vita dopo la rottura con il marito Roger.

Alle ore 23, Cine Sony tratta il tema della solidarietà femminile con il film A proposito di donne, pellicola del 1995 diretta da Herbert Ross, con un cast d’eccezione composto da Whoopi Goldberg, Drew Barrymore, Mary-Louise Parker e la partecipazione del fascinoso Matthew McConaughey.

La speciale giornata si chiude all’1 del mattino con Nora, film dedicato al tormentato rapporto di Nora Barnacle (Susan Lynch), moglie del famoso scrittore James Joyce (interpretato da Ewan McGregor).

Recensione La Mossa del Cavallo, il film RAI tratto dal romanzo di Andrea Camilleri

Quasi otto milioni di telespettatori ieri sera hanno visto su Rai 1 La Mossa del Cavallo. Risultato eccezionale per la prima trasposizione televisiva di uno dei tanti romanzi storici scritti dal grande Andrea Camilleri. Noto al grandissimo pubblico per Il Commissario Montalbano, lo scrittore siciliano ha colpito nel segno anche con questo intrigante poliziesco ambientato 150 anni fa. Ecco la nostra recensione de La mossa del Cavallo, disponibile anche su Rai Replay.

TRAMA

1877, a sedici anni dall’Unità d’Italia, la Sicilia è ancora una terra di nessuno, dove lo Stato unitario fatica ad imporre le sue leggi e le sue regole. Il finanziere Giovanni Bovara, siciliano ma cresciuto a Genova, è inviato nello sperduto paese di Montelusa per indagare sull’evasione della famosa Tassa sul Macinato da parte dei mulini. Il suo modo di fare sabaudo, la sua intransigenza da burocrate del Nord Italia lo porteranno presto a scontrarsi con i potentati locali, gli intrighi, un dialetto incomprensibile e i problemi di una terra dove l’Italia sembra un concetto quantomai astratto.

LA RECENSIONE

La Mossa del Cavallo è la trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo scritto da Andrea Camilleri nel 1999. Come spiega l’autore, la trama è basata su una storia vera della quale Camilleri è venuto a conoscenza tramite ricerche d’archivio. Se il romanzo era già bello, i risultati di questo esperimento televisivo sono grandiosi. Una sorta di giallo poliziesco ambientato in una intrigante Sicilia post unitaria, tra fascino e contraddizioni.

Il primo grandissimo merito è proprio questo, l’ambientazione. La Sicilia post risorgimentale è un luogo che offre infiniti spunti di riflessioni storiche e culturali, oltre che grandi possibilità narrative. Nonostante ciò, oramai da anni nessuno, ne in Italia ne all’estero, aveva avuto la forza e l’ambizione di riprendere in mano questo delicato argomento della storia italiana. Ci è voluto il grande Camilleri, con la collaborazione di una Rai finalmente coraggiosa.

La trama, inutile negarlo, segue a grandi linee lo schema ben conosciuto dagli amanti delle indagini de Il Commissario Montalbano. Ma questo, chiariamolo subito, è un merito. Se una cosa funziona, perché cambiarla? Al massimo si possono fare degli aggiustamenti relativi al tema che si vuole trattare e al conteso. E questi aggiustamenti ci sono, eccome. In La Mossa del Cavallo infatti, il focus non è tanto sull’indagine del finanziere Mortara, interpretato in maniera strepitosa da Michele Riondino, ma sul tentativo di mostrare i meccanismi alla base della società siciliana dell’epoca.

Con il consueto stile leggero, tra il comico e il grottesco, Camilleri e gli sceneggiatori televisivi hanno spiegato in due ore le origini della mafia e dei potentati locali siciliani. Non era facile, tutt’altro e l’arma scelta è stata quella del dialogo, che domina incontrastato. Lunghissimi scambi di battute tra attori non famosissimi, ma di grandi capacità, che però non annoiano mai. Il segreto sta, oltre che nella bravura degli interpreti, nella ricchezza dei contenuti.

Il solo dialogo tra il protagonista, il finanziere Mortara e l’intendente siciliano Spampinato (Coco Gulotta), tra risate e battute, spiega in dieci minuti gran parte dei primi anni dell’Italia Unita: l’impossibilità per un settentrionale di capire il siciliano, la difficoltà di penetrazione dello Stato unitario al Sud, la miseria delle masse, l’origine della mafia e del suo sistema di potere. E’ un realismo crudo, ma allo stesso tempo familiare, aperto al grande pubblico. Una formula vincente già sperimentata con Salvo Montalbano.

Infine, un plauso alla scenografia, veramente spettacolare. Questi luoghi assolati, il mare, i boschi con i briganti, i personaggi che fanno “da contorno”, la scelta di mostrare spesso il cibo, l’accuratezza delle uniformi: TUTTO fa respirare allo spettatore questa incredibile atmosfera della Sicilia di fine ottocento, senza però mai cadere nel clichè e nel banale. Andrea Camilleri ha scritto molti altri romanzi ambientati in questo luogo e in questo periodo. Rai, VI PREGO, fateceli vedere. E’ uno spettacolo.

[Film in TV] 15 febbraio: The Bourne Legacy e gli altri film della serata

Mercoledì 15 febbraio. Questa sera nessun film d’autore o capolavoro da cineteca, ma alcuni film d’intrattenimento sicuro quello si, a cominciare da The Bourne Legacy, fino a Un’ottima annata passando per Il collezionista.

Ore 21.15 su Rete 4: The Bourne Legacy, di Tony Gilroy, con Jeremy Renner, Edward Norton e Scott Glenn. Il programma segreto della Cia BlackBriar usato per addestrare i propri uomini rischia di diventare di dominio pubblico. Il colonnello Byer deve cancellarne ogni traccia, ma l’agente Aaron Cross si rivela un osso duro da eliminare. La saga di Jason Bourne fa a meno dell’eroe per virare verso altri lidi: non particolarmente riuscito, ma alcune scene d’azione sono efficaci.

Ore 21.00 su Iris: Il collezionista, di Gary Fleder, con Morgan Freeman, Ashley Judd e Cary Elwes. Un serial killer che ha rapito numerose ragazze è il centro dell’indagine di Alex Cross, la cui nipote figura tra le ragazze rapite. Ad aiutarlo c’è la dottoressa MacTiernan, scampata al maniaco. Tratto dall’omonimo romanzo poliziesco, un thriller di buona fattura senza particolari inventive, ma ugualmente godibile per gli appassionati del genere.

Ore 21.10 su La 5: Un’ottima annata, di Ridley Scott, con Russell Crowe, Marion Cotillard e Albert Finney. Un cinico speculatore di Londra deve recarsi in Provenza per vendere un vigneto che ha ricevuto in eredità. La cugina Christie e la bella Fanny gli faranno cambiare presto idea. Una commedia romantica inedita per Scott che si avvale di uno splendido paesaggio e poco altro.

[Film in TV] 14 febbraio: Lincoln e gli altri film della serata

Martedì 14 febbraio. San Valentino. Molti questa sera andranno a cena fuori con il/la fidanzato/a, ma se siete amanti del buon cinema (magari single) e preferite stare a casa, ecco qualche consiglio su cosa guardare. Potete scegliere tra il biopic Lincoln, Forrest Gump o Lontani dal paradiso.

Ore 21.15 su Rai 3: Lincoln, di Steven Spielberg, con Daniel Day-Lewis, Sally Field e Tommy Lee Jones. Gli ultimi mesi di vita di Abraham Lincoln e la sua lotta per porre fine alla Guerra Civile e abolire la schiavitù. Un biopic che vuole scandagliare la psicologia che sta dietro alla figura storica. Oscar a Day-Lewis, il terzo nella sua carriera.

Ore 21.15 su Rete 4: Forrest Gump, di Robert Zemeckis, con Tom Hanks, Robin Wright e Gary Sinise. Forrest Gump è un ragazzo intelligente spinto dalla madre ad affrontare le sorprese della vita, facendolo prende parte a eventi storici e rendendolo un uomo di successo. La storia di un novello Candide si interseca con la Storia degli Stati Uniti; un po’ ingenuo, forse, ma riuscito. Sei Oscar, tra cui miglior film e miglior attore.

Ore 21.15 su Rai 5: Lontano dal paradiso, di Todd Haynes, con Julianne Moore, Dennis Quaid e Dennis Haysbert. Nel 1957, Cathy è una brava moglie e madre, ma scopre che il marito è omosessuale. Troverà un intimo confidente nel giardiniere di colore Raymond. Un film che richiama le tinte e lo stile del melodramma anni ’50, ma con un occhio attuale: magnifici il trio di attori e la regia di Haynes.

[Film in TV] 13 febbraio: Cloud Atlas e gli altri film della serata

Lunedì 13 febbraio. Sanremo è finito e ora la programmazione televisiva torna a diversificarsi. Questa sera a farla da padrone è il genere sci-fi con due titoli – Cloud Atlas e Men in Black 3 – mentre non manca un thriller romantico “al contrario”, ovvero Attrazione fatale.

Ore 21.00 su Iris. Cloud Atlas, di Andy e Lana Wachowski e Tom Tykwer, con Tom Hanks, Halle Berry e Ben Wishaw. Storie di persone connesse nel tempo e nello spazio, dal passato fino a un futuro lontano. Tratto dall’omonimo romanzo, un film che vuole riflettere sulle connessioni tra le persone e sugli eventi che si influenzano l’uno con l’altro.

Ore 21.20 su TV 8: Men in Black 3, di Barry Sonnenfeld, con Will Smith, Tommy Lee Jones e Josh Brolin. Per sventare una nuova minaccia, l’agente J deve tornare indietro nel tempo e impedire che l’agente K venga ucciso; sarà molto più complicato del previsto. Al terzo capitolo, il duo di agenti si rinfresca con una new entry: lo spettacolo c’è, anche se può frastornare.

Ore 21.10 su Paramount Channel: Attrazione fatale, di Adrian Lyne, con Michael Douglas, Glenn Close e Anne Archer. La vita tranquilla di un uomo, sposato e con una figlia, viene sconvolta da Alex, conosciuta a un party. Quella che doveva essere l’avventura di una notte, per l’uomo si trasforma in un incubo senza fine. Un film che ha fatto discutere per la presunta misoginia è in realtà un efficace e sapiente thriller sulle follie dell’amore.

[Film in TV] 9 febbraio: Interstellar e gli altri film della serata

Giovedì 9 febbraio. Questa sera ci sono alcuni film che sono pronti a tener testa alla kermesse sanremese; uno su tutti Interstellar, il film di Christopher Nolan trasmesso in prima tv.

Ore 21.10 su Canale 5: Interstellar, di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey, Anne Hathaway e Jessica Chastain. Nel futuro, quando la vita sulla Terra è diventata difficile a causa del cambiamento climatico, un ex astronauta accetta una missione che lo coinvolge in un viaggio interstellare per cercare un nuovo pianeta abitabile. Un film che è una sinfonia per immagini: un po’ presuntuoso, ma innegabilmente affascinante ed enigmatico, come ormai Nolan ci ha abituato.

Ore 21.15 su Rete 4: American History X, di Tony Kaye, con Edward Norton, Edward Furlong e Beverly D’Angelo. Tornato in libertà dopo essere andato in carcere per aver ucciso due ragazzi di colore, Derek si rende conto che l’ideologia razzista che aveva abbracciato non era corretta, ma deve fare i conti con il fratello minore Danny, indirizzato su la stessa strada. Dramma sociale e intimistico che sfocia nel pubblico; la Storia che influisce sulle scelte – e sulla vita- dei singoli.

Ore 21.00 su Iris: Il giardino delle vergini suicide, di Sofia Coppola, con Kirsten Dunst, Kathleen Turner e Josh Hartnett. Nel 1974, le sorelle Lisbon vivono confinate in casa dalla madre, ma non sfuggono allo sguardo dei vicini. Un giorno, una di loro decide di suicidarsi. Una cronaca famigliare narrata con sentita partecipazione dalla Coppola, che predilige uno sguardo giovanile in contrapposizione a quello adulto.

[Film in TV] 8 febbraio: Lucy e gli altri film della serata

Mercoledì 8 febbraio. Ieri sera è cominciato il festival di Sanremo, ma la tv propone ugualmente una serie di film per chi ha voglia di cinema e non di canzoni. Stasera la scelta può variare tra Lucy, Mare dentro e Agente 007 – Vivi e lascia morire.

Ore 21.10 su Italia 1: Lucy, di Luc Besson, con Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi. Una ragazza americana studente a Taipei viene rapita da dei criminali e obbligata a ingerire un farmaco che le conferisce poteri illimitati e la trasforma in una macchina da guerra. Un action movie in pieno stile Besson, vorticoso e tonitraunte con un’agile Johansson.

Ore 21.00 su Iris: Mare dentro, di Alejandro Amenàbar, con Javier Bardem, Clara Segura e Belén Rueda. A seguito di un tuffo finito male, Ramòn Sampedro è rimasto tetraplegico. Dopo anni vissuti in questa condizione, inizia una battaglia contro lo Stato e la Chiesa affinché gli venga praticata l’eutanasia. Una superba e sofferta interpretazione di Bardem per un film che affronta di petto una storia vera toccando temi alti. Oscar come miglior film straniero e Coppa Volpi a Venezia per Bardem.

Ore 21.20 su Rai Movie: Agente 007 – Vivi e lascia morire, di Guy Hamilton, con Roger Moore, Jane Seymour e Yaphet Kotto. James Bond si reca in America per scoprire chi ha ucciso tre agenti britannici. Qui, dovrà fronteggiare il criminale Mr. Big, ma dovrà fare i conti anche col fascino della bella Solitaire. Esordio bondiano per Moore in una delle avventure più esoteriche – ed esotiche – dell’agente segreto inglese.

[Film in TV] 7 febbraio: Scarface e gli altri film della serata

Martedì 7 febbraio. Serata di grandi film quella di oggi con autentici capolavori del cinema diversi per stile e tema, dal gangster movie Scarface fino alla commedia grottesca Carnage, passando per il biopic Il discorso del re.

Ore 21.15 su Rete 4: Scarface, di Brian De Palma, con Al Pacino, Michelle Pfeiffer e Steven Bauer. Tony Montana è un malavitoso cubano fuggito negli Stati Uniti con l’amico Manny. A Miami si getta nel mondo del racket, elimina il boss Lopez e sposa la bella Elvira. Ma presto la situazione gli scivolerà dalle mani. Un remake di un classico noir eccessivo ed epico, servito da una regia funambolica e un’interpretazione istrionica di Pacino. Sceneggiatura di Oliver Stone e colonna sonora di Giorgio Moroder.

Ore 21.10 su Canale 5: Il discorso del re, di Tom Cooper, con Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter. Nell’Inghilterra degli anni ’30, muore il re Giorgio V mentre il figlio Edoardo VIII abdica. Tocca dunque ad Albert salire al trono, ma la sua balbuzie gli impedisce di svolgere adeguatamente il ruolo. Si rivolge così a un eccentrico quanto stimato logopedista. La Storia vista e vissuta attraverso la figura di un ruolo inadeguato ma necessario. Quattro Oscar: film, regia, attore protagonista e sceneggiatura originale.

Ore 21.00 su Iris: Carnage, di Roman Polanski, con Jodie Foster, Kate Winslet e Christoph Waltz. Dopo che i rispettivi figli si sono picchiati, due coppie di genitori si ritrovano per discutere civilmente dell’accaduto. Presto, l’incontro si trasforma in un gioco al massacro. La civiltà umana racchiusa tra quattro mura: una commedia grottesca con quattro attori strepitosi e una regia attenta e non banale.