Trama:

il giovane Billy riceve dal padre, uno strambo inventore, un mogwai di nome Gizmo, tenero animaletto che, però, deve essere trattato con alcune accortezze.

Queste accortezze non saranno rispettate e la cittadina, proprio durante la notte di Natale, subirà l’assalto dei Gremlins, orride creature provenienti proprio da Gizmo.

Il nostro giudizio:

ma Gremlins è un film horror o no? Questa è la domanda chiave che sostiene tutto il film e che molti spettatori si saranno fatti dopo aver visto il film. La componente horror c’è, è molto potente e riempie decisamente tutta la prima parte del film, con scene particolarmente cruente e crudeli se si pensa che il film era nato per un pubblico giovane.

La seconda parte, soprattutto dalla scena del cinema in poi, vira decisamente verso il grottesco e verso la goliardia, il terrore cala di livello, i Gremlins ci fanno sorridere, soprattutto per gli omaggi al mondo del cinema e la tensione cala.

Il successo del film è proprio qui, nella perfetta miscela di generi diversi che accontenta molte fasce di pubblico, soprattutto quella giovanile che, ormai lo sanno anche i muri, sono i più attratti dall’horror e dallo splatter.

La questione, negli anni ’80, fu talmente importante che questo film, insieme a Indiana Jones e il tempio maledetto, misero molto in imbarazzo il sistema censorio americano. Si decise quindi, grazie anche al consiglio di Steven Spielberg, che dovesse nascere una nuova categoria di censura, tutt’ora in uso negli States: il PG-13. Sono quei film che possono essere visti dagli adolescenti, ma con l’accompagnamento di un genitore o di una persona maggiorenne.

La sceneggiatura, bella e crudele, è incredibilmente di Chris Columbus che negli anni che seguirono diventerà famoso come regista, soprattutto per i primi due capitoli della saga di Harry Potter, ma, in generale, con film molto accomodanti, buonisti e per famiglie, nel senso peggiore del termine.

Gremlins è un film pazzesco, che deve assolutamente essere recuperato se non si è ancora visto perché mescola genialmente due generi come l’horror e il grottesco, senza mai perdere un colpo e rimanendo incredibilmente in bilico. Per niente invecchiato, il film ha dalla sua dei personaggi, come Gizmo, veramente adorabili e indimenticabili.

Del film esiste anche un sequel, sempre di Joe Dante, in cui si perde l’elemento terrorizzante, premendo l’accelleratore del grottesco o dell’omaggio, opera sicuramente minore rispetto all’originale. Si parla da anni di un possibile Gremlins 3, ma, grazie a Dio, non ha ancora visto la luce.

Per gli appassionati, al Museo del cinema di Torino, esiste una copia ben fatta di un Gremlins che merita di essere vista.

Cast:

il regista Joe Dante è da sempre considerato un artigiano del cinema benchè abbia attraversato i decenni con opere che hanno degli elementi forti in comune tra loro, da buon autore completo. Amante del grottesco e del cinema, che ha omaggiato più e più volte (basti pensare al bellissimo Matinèe), Joe Dante è cresciuto nella factory di Spielberg ma si è discostato da lui accarrezzando un cinema più grezzo ma anche più audace. Famoso per il bellissimo Salto nel buio e per Small Soldiers, adesso il regista è approdato alla tv in progetti di poco richiamo come Hawaii Five-O o Salem. Lo aspettiamo nel prossimo The man with kaleidoscope eyes.

L’att0re principale, Zach Galligan, lanciato proprio da questo film, non è riuscito a mantenere alta il livello di qualità delle scelte attoriali: peccato, perchè non era male. Visto di sfuggita nei pessimi Waxwork – Benvenuti al museo delle cere e Waxwork II, Galligan si è marcamenato tra horror di serie D e serie televisive. I suoi prossimi progetti sono tanti, ma sono talmente brutti già sulla carta che non sto ad elencarli.

La donna del protagonista è Phoebe Cates, visino pulito che negli anni ’80 divenne il sogno erotico di molti ragazzini dopo averla vista mezza nuda nel classico Paradise, copia migliore del simile Laguna blu, dove la nostra eroina cantava anche la title track. Anche lei è discesa nei meandri dei film di dubbia qualità ma ha avuto il buon gusto, nel 2001, di ritirarsi dalle scene. Moglie dell’attore Kevin Kline, ora fa la mamma dei loro due figli.

Straordinari gli effetti speciali che puntano sui pupazzi di gomma creando comunque degli effetti di rara efficacia e memorabili. Moltissime le persone che si sono occupati degli effetti, ma tra tutte, citiamo Brent Baker, bravissimo tecnico ormai operante nel settore da diversi anni, che si è fatto le ossa in film come Spider-man, Terminator 2 e Men in black. In questi anni ha lavorato con successo in Looper e in Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe.

A livello di critica Gremlins non è stato mai salutato come un capolavoro e neanche a distanza di anni è stato riabilitato. Tra i pochissimi premi vinti citiamo soltanto i Saturn Awards dove, su 9 candidature, si è portato a casa ben 5 premi tra cui quello come miglior horror.

La scena da incorniciare:

tra le scene da vedere e rivedere citiamo il combattimento in cucina tra la madre di Billy e i cattivissimi Gremlins: violento, girato e montato benissimo, anche splatter, mantiene una tensione invidiabile anche a distanza di anni.

Superlativa la scena del sabotaggio della sedia sulle scale della vecchia megera che, con un montaggio da Oscar, conclude di fatto la parte horror iniziale. Stupenda!

Ecco il trailer del film e le due scene appena citate:

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=-14d51QTVjo[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=PIrd4172Czw[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=wK30R1gsgGk[/youtube]