One thought on “Riverdale - Recensione della terza stagione su Netflix

  1. Ho visto tutte e 3 le stagioni. Non mi piace il personaggio di Archie troppo zerbino e bambinone anche quando vorrebbe dimostrarsi eroico. Per assurdo in certi punti nella terza stagione, nei quali “non era in lui”, anche se ovviamente si spingeva troppo oltre in quel caso, sembrava ci fosse stata una maturazione.. una crescita.. poi ritorna quello di prima. Che esempio darà mai ai giovani descrivere un personaggio(che dovrebbe essere fra i principali) in questo modo?
    Alcune scene con le quali vengono sventati omicidi o catturati assassini sono molto oltre il limite dell’inverosimile tanto che pensi: è un teen drama, ma sembra fatto per bambini. Mi prendono in giro? Non dico che ogni scena della serie tv debba essere realistica.. ma per emozionare un minimo chi la guarda, non dovrebbe spingersi troppo verso il fiabesco, altrimenti sembra quello che ho detto prima. Questo è il senso.
    Soprattuto se vuole spingersi in ambientazioni piene di delinquenza, pericolo, insomma.. il genere in cui si è incanalata non è quello della soap opera(per intenderci). Avrebbe delle venature thriller anche interessanti nel mezzo.. quindi uno si aspetta personaggi “diversi” da alcuni di quelli che vedo qui.. Alcuni altri personaggi li trovo piatti e scialbi.
    Le potenzialità di base per poter fare qualcosa di buono le avrebbero avute a mio parere. Eccome. Per questo lo ho guardato tutto. Peccato per quella “patinatura” che ha evidentemente ammorbidito alcune scene rendendo “poco credibile” tutto il resto. Forse una forma di pseudo “politically correct”, molto ben nascosto per giovani ha smussato alcune parti volontariamente? non importa, è una domanda retorica. Intanto il risultato è questo. P.s: ho espresso solo il mio personale parere. Ho inserito la recensione qui visto che si parla della terza stagione, forse è l’articolo più appropriato.

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