Ricordando “Scotty” James Doohan, a 100 anni dalla sua nascita

Posso offrirvi un goccio di Scotch Whisky? Cento anni fa nasceva in Canada, per la precisione a Vancouver, James “Montgomery” Doohan.

Espansivo e sorridente, è stato l’iconico Montgomery Scott dell’universo Star Trek. La carriera cinematografica di James Doohan è legata principalmente al ruolo dell’ingegnere capo dell’Enterprise, e questo nonostante abbia preso parte a numerose altre produzioni cinematografiche.

Esordisce nel 1953 in una serie di fantascienza (Jason of Star Command), per poi passare a qualche comparsata in Vita da Strega. Successivamente prende parte ad un episodio di “Ai Confini della realtà” dal titolo La valle della pace.

Dopo il successo legato alla Saga di Roddenberry, l’attore si presta ad alcune guest star in diverse produzioni, fra cui Magnum P.I., Mac Gyver e Star Trek TNG in cui, naufrago del tempo e dello spazio, incontra il capitano Picard ed il resto dell’equipaggio. L’episodio è caratterizzato anche dal difficile rapporto fra Scotty ed il suo erede Geordi La Forge.

Nel 1984, insieme a Marc Okrand, crea il linguaggio klingon. Negli anni ’90 Doohan veste i panni di Damon Warwick nella soap opera Beautiful. Nel 2004 ottiene la stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Nel 2005, infine, si ricorda la sua ultima apparizione nell’Horror “Skinwalker: Curse of the Shaman“. Doohan è morto di polmonite nel corso del 2005.

In gioventù Doohan ha prestato servizio militare nella Royal Canadian Artillery, partecipando allo sbarco in Normandia dove, durante gli eventi del D-Day, ha anche perso il dito medio della mano destra. Questa menomazione potrebbe non essere sfuggita ai fan più attenti, è infatti visibile in “Il gatto nero” e “Animaletti pericolosi” di TOS, così come in Star Trek III – Alla ricerca di Spock e in Star Trek V – L’ultima frontiera.

Irascibile, genuino e sincero, il suo Scotty è un orgoglioso scozzese fra le stelle: appassionato di Scotch Whisky non perde mai occasione per sminuire altre bevande alcoliche, prima fra tutti l’insipido Bourbon. Proprio il suo whisky lo aiuta in un paio di occasioni a tirarsi fuori dai guai.

Le sue ceneri, trasportate a bordo del razzo Falcon 9, sono state disperse in orbita intorno alla terra, nello spazio che la finzione cinematografica gli aveva consacrato come casa.

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