Torna sul grande schermo l’affascinante eroina Lara Croft interpretata dal Premio Oscar Alicia Vikander, impegnata in una nuova missione nel nuovo “Tomb Raider” curato dal regista scandinavo Roar Uthaug; vi presentiamo la nostra recensione.

Lara é una giovane 21enne, determinata a cavarsela da sola, senza dover far uso dell’eredità lasciata dal padre scomparso da anni. Il giorno in cui decidere di chiudere con il passato, scopre la missione segreta che il padre ha perseguito negli ultimi istanti di vita, e decide così di ripercorrere la sua strada sperando di ottenere quelle risposte che cerca affannosamente da anni.

Ad essere sinceri non ci saremmo mai aspettati un’attrice come Alicia Vikander nei panni della prosperosa icona dei videogames Lara Croft, portata precedentemente sul grande schermo da Angelina Jolie. Eppure l’attrice di origini svedesi dimostra sin dalla prima inquadratura di incassare i colpi ma di voler dimostrare di saper reagire adeguatamente con fermezza, proprio come la protagonista della saga videoludica.

A tratti la Vikander appare acerba, impaurita dalla sua missione da compiere, ha bisogno di indovinelli e salti nel vuoto per affermarsi.
Sicuramente la storia elaborata da Geneva Robertson-Dworet e Alastair Siddons non spicca per originalità narrativa, ma il regista Roar Uthaug prova a realizzare un action movie che intrattiene piacevolmente il pubblico. Il regista norvegese non ci regala scene memorabili - le riserva sul finale per richiamarci -, anzi alcune scene ci fanno tornare alla mente le peripezie di Indiana Jones o gli intrighi di Stargate.

Questo “Tomb Raider” viene confezionato senza troppi fronzoli, e anche per questo non riteniamo che sia completamente da buttare. L’introduzione narrativa in terra londinese serve per affabulare lo spettatore ed introdurlo nel misterioso percorso avventuroso che sta per compiere l’incosciente Croft, apparentemente simile all’enigmatica game che si potrebbe vivere sulla console.

Ricordando che questa Lara Croft é ispirata al personaggio del primo Tomb Raider di nuova generazione, possiamo ritenere l’interpretazione della Vikander convincente. L’attrice mostra le fragilità, la determinazione, il fascino e l’intelligenza del personaggio videoludico.

Roar Uthaug confeziona un action movie gradevole, dosando le scene d’azioni e senza esagerare con gli effetti speciali.