Questa sera vi proponiamo la nostra recensione di Thor: Ragnarok, il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe dedicato al Dio del Tuono, e figlio di Odino, interpretato da Chris Hemsworth.

Thor: Ragnarok è il terzo film interamente incentrato sulle avventure del mitico supereroe di Asgard, il primo a dare grande spazio ad un altro dei mitici Avengers, ovvero Hulk. Il film è stato diretto dall'esordiente Taika Waititi. Nel cast con Chris Hemsworth, anche Tom Hiddleston, Mark Ruffalo, Tessa Thompson e Jeff Goldblum.

Per dimostrare il proprio valore al padre Odino, Thor viaggia in giro per i nove regni con l'obiettico di fermare il caos che regna da qualche tempo, ma al suo ritorno ad Asgard qualcosa sembra essere cambiato. Odino è esiliato sulla Terra, il fratello Loki guida con l'inganno il popolo, e peggio, Hela, la Dea della Morte, è pronta rivendicare il trono. Cosa potrebbe andare ancora storto? Beh, battuto da Hela in un primo scontro, Thor viene sbalzato sul pianeta Sakaar, dove incontra un suo vecchio "amico", ora divenuto un gladiatore implacabile: Hulk.

I Marvel Studios tornano ad affidare un capitolo del MCU ad un completo sconosciuto (Taika Waititi), mettendo a dura prova le speranze dei fan di vedere un altro grande successo .... ma, udite udite, la scommessa sembra nuovamente vinta. Thor: Ragnarok diverte e appassiona, Taika Waititi si presenta pertanto come il nuovo golden boy di casa Marvel.

Prendendo spunto dal successo di critica ottenuto dai due capitoli di Guardiani della Galassia, il film di Taika Waititi rispecchia a pieno la volontà dei Marvel Studios, ovvero rendere una storia già di per se appassionante, un grande film per tutti. Thor: Ragnarok è il perfetto esempio di come da anni Kevin Feige e company hanno cambiato il modo di fare intrattenimento cinematografico. La miscela esplosiva di comicità, effetti visivi sensazionali e personaggi amati dal pubblico, unitamente ad una sceneggiatura estremamente accurata, fanno di questo film un altro grande capitolo della rivoluzione cinematografica marvelliana partita anni fa con Iron Man.

Non c'è intrattenimento senza puro divertimento, ed in Thor: Ragnarok questa sembra essere l'unica regola da rispettare. L'ironia dei suoi protagonisti diverte il pubblico e rende più avvincente una trama con un ritmo incalzante. E' ovvio che tanta ironia talvolta può distrarre da ciò che in effetti si vuole raccontare al pubblico, ma credete alle nostre parole, in questo caso il problema non si pone.

Il lavoro svolto da Waititi sui personaggio ha dell'incredibile, egli riesce a tirare fuori da ognuno di essi lati caratteriali finora rimasti nascosti. Ci si ritrova pertanto a godere di un Thor ironico e allo stesso tempo legato ai valori della famiglia, un Hulk chiaccherone e vanitoso quanto basta, un Loki fuori dagli schemi, ma soprattutto un villain (Hela) clamorosamente convincente. Ma qui c'è da lodare soprattutto il cast.

Chris Hemsworth si riscopre un comico da paura, così come il bravissimo Tom Hiddleston. Nel film viene dato grande spazio viene dato a Tessa Thompson, e lasciatecelo dire, stiamo parlando di una promettente stella hollywoodiana. Cate Blanchett qui non concorrerà per l'Oscar, ma nello stesso tempo regala un'interpretazione carismatica e piena di estro. Mark Ruffalo si dimostra, una volta in più, un grande maestro del motion capture, quasi al pari del collega Andy Serkis.

Gli effetti visivi e la colonna sonora sono parte del grande successo di Thor: Ragnarok. La visione in IMAX 3D amplifica lo stupore dello spettatore, e rende l'idea di come sarebbe stato viaggiare con Thor e company in giro per Asgard. Così come successo con i due Guardiani della Galassia, le musiche scelte danno assuefazione. Non c'è dubbio che James Gunn, a tal proposito, deve aver influenzato le scelte di Taika Waititi.

In conclusione possiamo tranquillamente definire Thor: Ragnarok il miglior film della trilogia dedicata al supereroe di Asgard, ma anche uno dei migliori dell'intero MCU. I Marvel Studios oramai non sbagliano un colpo!

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