Questa notte vi parliamo di La Notte del Giudizio – Election Year, il terzo capitolo della saga horror diretta da James DeMonaco e prodotta dall’accoppiata formata da James Blum e Michael Bay, nel cast Frank Grillo e Elizabeth Mitchell.

Divenuta con i primi due capitoli una delle saghe horror più innovative degli ultimi anni, La Notte del Giudizio (The Purge) giunge con il terzo capitolo al giro di boa, non perchè ci si aspetta di vedere in futuro altrettanti capitoli, ma per il semplice motivo che, dopo due successi di critica e pubblico, il pericolo ripetitività sembrava davvero dietro l’angolo.

James DeMonaco si affida alla più classica delle trame, pericoli di circostanza (la notte dello sfogo), una vittima scelta (la candidata politica) ed un eroe senza macchia (il protagonista del secondo capitolo), il tutto accompagnato da una “battaglia” politica che va ben oltre i semplici brogli elettorali.

Passato l’impasse per una prima parte che non sembra scongiurare il pericolo ripetitività, La Notte del Giudizio – Election Year riceve la giusta spinta quando inizia ad accompagnare lo spettatore in quella che rappresenta una sporca lotta elettorale dove in ballo non c’è solo la vita, ma alcuni degli ideali tanto ben sottolineati nel primi capitoli. Questa volta il regista scende più in profondità nel suo lavoro narrativo, mostrando da vicino ciò che spinge “I Nuovi Padri Fondatori” a lottare per lo sfogo, anche a costo della vita, non mancano per questo le vagonate di sangue e le classiche atrocità tanto amate nei primi capitoli, stiamo sempre parlando di una saga horror ambientata in un futuro distopico dove l’omicidio rappresenta l’ultima grande frontiera, anche per il turismo.

Qualitativamente La Notte del Giudizio – Election Year di certo non supera lo splendore del primo capitolo, e forse neppure i fasti di un secondo capitolo di qualità, senza dubbio però chiude discretamente una trilogia capace di offrire al pubblico nel tempo una boccata di aria fresca in una Hollywood troppo legata a remake, reboot, prequel e spin-off.

Frank Grillo ed Elizabeth Mitchell a parte, il cast di La Notte del Giudizio – Election Year manca di spessore, ma è forse proprio questa la forza di una saga capace di affidarsi alla trama più che agli interpreti. Un plauso va comunque a Frank Grillo, capace ancora una volta di dare il meglio in un ruolo che sembra calzargli a pennello, mentre è discreto anche l’apporto della Mitchell, un’attrice fin troppo sottovalutata dalla Hollywood di serie A … avrà capito tutto il mondo degli show televisivi che l’ha vista protagonista nel tempo di una infinità di serie tv.

In conclusione La Notte del Giudizio – Election Year non è da considerare il film da non perdere assolutamente, allo stesso tempo è il giusto terzo capitolo di una trilogia che funziona, che regala originalità, anche piazzando clichè di genere in ogni dove.

Il Nostro Verdetto 6.5