Questa mattina vi proponiamo la recensione di Kingsman: Il Cerchio d'oro, il nuovo film diretto da Matthew Vaughn, tratto dalla graphic novel di Mark Millar e sequel diretto di Kingsman: The Secret Service.

La firma d'autore di Mark Millar torna nuovamente protagonista al cinema tre anni dopo il successo di critica e pubblico intitolato Kingsman: The Secret Service. Il cinecomic d'azione Kingsman: Il Cerchio d'oro ha un cast formato da Taron Egerton, Channing Tatum, Mark Strong, Pedro Pascal, Julianne Moore, Colin Firth e Jeff Bridges. Il film parte con la Kingsman distrutta da una nuova acerrima nemica della libertà, un boss dello spaccio di droga interpretato da Julianne Moore. Gli unici superstiti Eggsy e Merlino volano negli Stati Uniti d'America per unirsi alla Stateman, la società gemella creata dai cugini americani. L'obiettivo primario diventa battere il nuovo cattivo e rendere omaggio ai caduti.

Spettacolo, adrenalina e frenesia narrativa sono gli ingredienti che hanno finora fatto di Matthew Vaughn uno dei migliori registi al momento, relativamente al genere action movies, e come è giusto che sia Kingsman: Il Cerchio d'oro è l'essenza del suo modo di intendere il cinema. Kingsman 2 è un film nato per il semplice intrattenimento del pubblico, ne più ne meno. Esso diverte, appassiona, fa ridere quando è necessario e non impegna la mente, quest'ultimo non un dato di poco conto. La sceneggiatura non gode fortunatamente di momenti morti, il ritmo è difatti  incalzante, ma senza mai mandare il paranoia lo spettatore. Chiaramente non stiamo parlando di un film che concorrerà per gli Oscar, meglio essere chiari, ma per il genere ibrido action movie/cinecomic questo può rappresentare un titolo di punta.

Gli straordinari effetti visivi hanno ovviamente un ruolo chiave nella buona riuscita del film. La sequenza iniziale, a tal proposito, è pura poesia. Matthew Vaughn, a nostro modesto parere, è tra i pochi registi al mondo capaci di sfruttare al meglio il potenziale della cinematografia moderna, plasmandone il risultato in maniera davvero esaltante. Il risultato di cotanta spettacolarità visiva fa si che Kingsman 2 riesca a celare anche agli occhi più attenti i suoi, ovviamente presenti, difetti sceneggiativi.

Passiamo al capitolo cast. Colin Firth, Julianne Moore e Jeff Bridges rappresentano la Hollywood che conta, Taron Egerton, Pedro Pascal e Channing Tatum il nuovo che avanza, e credeteci se vi diciamo che la miscela è davvero esplosiva, artisticamente parlando. Lo spettacolo, da questo punto di vita, è di prim'ordine. Taron Egerton è ovviamente colui che ha il compito di traghettare Kingsman 2 verso quella che potrebbe essere una nuova saga cinematografica di successo. La sua fisicità, unitamente ad un discreto talento, regalano al nostro immaginario collettivo una nuova possibile icona action. Continua a crescere, invece, la notorietà di Pedro Pascal, oramai sempre più presente nei progetti della grande Hollywood, e questo non può che far piacere.

In conclusione siamo certi che coloro che hanno amato Kingsman: The Secret Service non rimarranno affatto delusi dalla qualità di Kingsman: Il Cerchio d'oro. Mai come per questa occasione possiamo parlare di operazione sequel riuscita. Non resta che attendere il terzo capitolo, già ampiamente sbanderiato dal regista nelle settimane scorse.

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