Fast & Furious 8 (in originale The Fate of the Furious) è l’ottavo capitolo della saga Universal Pictures dedicata al mondo delle corse clandestine, da anni divenuta punto focale dell’intrattenimento cinematografico, la regia questa volta è stata affidata a F. Gary Gray, il cast capitanato da Vin Diesel ed orfano di Paul Walker, saluta le new entry Charlize Theron e Helen Mirren.

La trama come sempre è semplice da intuire, prendete delle straordinarie auto da corsa, alcuni piloti pseudo criminali ed un villain pronto a distruggere il mondo, a questo punto aspettate che il regista di turno sia pronto a spingersi oltre la soglia dell’impossibile e il gioco è fatto, siete in un nuovo film della saga Fast & Furious. Ovviamente non basta solo questo per spiegare la trama di Fast 8, ci mancherebbe altro, ma non ce ne il buon Chris Morgan (sceneggiatore), forse il solo ed unico scopo di intrattenere ad ogni costo lo spettatore con scene a limite della fantascienza non basta più e trasformare ogni volta un membro del team di Dominic Toretto (o lui stesso come in questo caso) in villain per un turno rasenta una mancanza di idee preoccupante.

Partiamo dal fatto che Fast & Furious 8 ancor prima di approdare in sala è stato annunciato come il primo capitolo di una nuova trilogia, quindi aspettatevi un Fast 10 in futuro, detto questo sappiate che in soli tre giorni di programmazione il film ha raccolto la bellezza di 532 milioni di dollari in tutto il mondo, divenendo in un colpo solo il film col maggiore incasso della storia nel suo primo weekend di programmazione … tutto bello, tutto interessante, se non fosse che questi due particolari non fanno di Fast 8 un film di qualità.

Abbandonata la regia oculata di James Wan, la Universal Pictures per questo ottavo capitolo si è affidata a F. Gary Gray, un regista apprezzato per il discreto Giustizia Privata (2009), ma spesso etichettato come amante dell’estetica più che del contenuto (vedi The Italian Job e Be Cool), e forse per un film come Fast & Furious 8 è questa sua etichetta che deve aver attirato i produttori …. purtroppo! Il suo Fast 8 è ovviamente ben ancorato all’interno dell’universo Fast & Furious, dove a farla da protagonista sono incidenti impossibili, esplosioni da paura, donne mozzafiato e villain pronti a tutto, nello stesso tempo però risulta privo di un minimo senso della narrazione, lasciando fin troppo all’immaginazione, con una sceneggiatura che non aiuta e discorsi spesso banali dati in pasto a personaggi che i fan nel tempo hanno imparato ad amare anche per altro, oltre che per il loro bell’aspetto. E’ purtroppo sotto gli occhi di tutti che, fino a quando gli incassi della saga risulteranno così alti, cosa si scrive nella sceneggiatura e chi dirige saranno scelte produttive di poco conto.

Sul cast possiamo finalmente scrivere qualcosa di cautamente positivo, interpretazione di Charlize Theron da villain a parte. Fanno sorridere i siparietti tra i personaggi interpretati da Dwayne Johnson e Jason Statham, il secondo in particolar modo sembra a proprio agio nel ruolo di new entry ufficiale nella famiglia di Toretto, peccato che i membri stessi della “famiglia” sembrano aver dimenticato quanto male questi abbia fatto loro in Fast 7. La storia d’amore tra i personaggi interpretati da Vin Diesel e Michelle Rodriguez riesce a regalare qualche emozione in più rispetto al passato, da questo punto di vista il lavoro fatto dal regista non dispiace. Scott Eastwood sembra, nei piani della Universal Pictures, la scelta giusta per sostituire, almeno in parte, l’assenza triste di Paul Walker, ma è purtroppo sotto gli occhi di tutti che chiunque si carichi sulle spalle questo pesante fardello sia destinato a fallire miseramente, stiamo parlando della colonna portante dell’intera saga, scomparsa troppo presto … per la saga, per la sua famiglia, per i suoi amici, per i suoi fan.

Diamo infine un valore aggiunto ai sempre ottimi effetti visivi (anche se spesso è ovvio che con produzioni così costose risulta difficile floppare in questo settore produttivo), alle splendide locations scelte da Vin Diesel e company, ed alle bellissime sonorità inserite nella colonna sonora.

In conclusione Fast & Furious 8 risulta il film giusto per passare le solite due ore senza pensieri, dove spegnere il cervello e dare vita alla voglia di azione totale, senza doversi sforzare più di tanto di capire certe dinamiche narrative.

Il Verdetto 6