Su Fox, dopo ben 4 settimane di pausa, è tornato The Orville con l’undicesimo episodio della seconda stagione, intitolato Indimenticabile. Questa la nostra recensione.

L’episodio, scritto da MacFarlane e diretto da Kelly Cronin, vede come Guest Star d’eccezione Leighton Meester (Gossip Girl) e Tim Russ (Star Trek: Voyager): la prima nei panni di Laura Huggins ed il secondo in quelli del Dott. Sherman.

Si parte con il ritrovamento di una capsula del tempo proveniente dal “lontano” 2015, nel cui interno, tra l’altro, vengono conservati un Iphone ed un pacchetto di sigarette. La principale trama, attraverso il timoniere Gordon Malloy, si focalizzata sull’Iphone, mentre il pacchetto di sigarette attrae la curiosità del sempre presente Bortus e del suo compagno.

Indimenticabile si discosta non poco dagli ultimi 3 capitoli a cui abbiamo assistito, dove adrenalina, azione, coraggio, suspense e sete di avventura sono elementi portanti. Qui MacFarlane torna a parlare d’amore e lo fa raccontando una dolcissima ed intima storia, venata di gradevole malinconia.

Il cellulare, come possiamo immaginare, è carico di informazioni utili per ricostruire un intero periodo della vita di Laura Huggins, la sua “antica” proprietaria. L’analisi del contenuto, per Gordon, diventa un vero e proprio tuffo nel passato, da cui è sentimentalmente attratto. Un tuffo che proietta il nostro amico in una realtà virtuale, dove alcune situazioni conseguenti a precedenti azioni possono essere considerate dei veri e propri paradossi temporali.

La storia d’amore viene rappresentata in maniera matura, dolce e tenera. Lo script è fantastico, supportato da una regia mai sopra le righe, attenta e precisa. Leighton Meester è perfetta nei panni di Laura e Scott Grimes riesce ad entrare empaticamente in noi, attraverso l’interpretazione di un memorabile Gordon.

Il principale focus narrativo può, per alcuni versi, riportare alla mente Uccidere per Amore, l’episodio della Serie Classica tra i più belli dell’intera saga Trek. Certamente gli eventi qui narrati risultano meno tragici, ma la passione ed il trasporto vissuti dai protagonisti sono accomunabili.

Concludiamo con una domanda che, a seguito delle visione di Indimenticabile, ci frulla nella testa: “il selfie finale era già presente nella memoria del telefono, o lo sarà?”.


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