Abbiamo visto Blood of Patriots, il 10° episodio della seconda stagione di The Orville. Queste le nostre considerazioni.

Blood Of Patriots, scritto da MacFarlane e diretto da Rebecca Rodriguez, segue la drammatica e sanguinosa battaglia che l’Unione Planetaria, in alleanza con gli storici nemici Krill, ha combattuto contro i logici e spietati Kaylon.

La pace tra Krill ed Unione Planetaria può finalmente essere raggiunta, ma le ferite che ogni grande guerra apre non possono essere chiuse in un battito di ciglia. La completa guarigione non può avvenire solo attraverso un semplice trattato. Il perdono e la tolleranza devono poter superare il dolore per le perdite subite e la sete di vendetta.

Questo è senza dubbio il significato di Blood Of Patriots, sapientemente espresso da MacFarlane. Ciononostante c’è da sottolineare che un senso di Déjà vu pervade l’intero episodio, il quale appare anche in parte mancante di un buon legame con il precedente doppio capitolo intitolato Identità. Lo script è chiaramente ispirato a molti episodi della saga Star Trek, in particolare si trovano forti legami con il 1° episodio della terza stagione di Deep Space Nine – intitolato Il Terrorista – miscelato con una buona dose di – Un Uomo Ferito – il 12° episodio della quarta stagione di The Next Generation.

Purtroppo l’episodio, anche se si lascia guardare volentieri, appare un po’ sottotono rispetto ai precedenti, scontato e prevedibile. Molte infatti sono le carenze di una sceneggiatura che appare frettolosa, non sempre lineare e tronca in alcuni passaggi, così come quelle di una regia non sempre attenta e spesso lacunosa.

Una nota positiva è quella di aver potuto vedere il timoniere della U.S.S. Orville, considerato fino a quel momento l’elemento più superficiale dell’equipaggio, interpretare un ruolo drammatico e sofferto. Qui Gordon in effetti riuscirà, anche se pervaso da sensi di colpa e dubbi, a non tradire la forte amicizia che lo lega al Capitano Ed, facendo una dolorosa scelta. A tal proposito risulta ottima e convincente la prestazione di Scott Grimes, per l’appunto interprete del nostro timoniere.


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