E' da poco uscita nelle sale italiane Arrivano i Prof, commedia diretta da Ivan Silvestrini e interpretata, tra gli altri, da Claudio Bisio e dal noto rapper Rocco Hunt. Come oramai accade praticamente sempre nel deserto delle idee che è il cinema italiano di oggi, il film è tratto dalla pellicola francese Les Profs, che nel 2013 seppe conquistare il pubblico e la critica d'oltralpe. Questa è la nostra recensione.

TRAMA

Il Liceo Alessandro Manzoni è a rischio chiusura, essendo la peggiore scuola d'Italia con solo il 12% di alunni promossi e diplomati. Per salvare la scuola, il preside, su consiglio del Provveditore del Ministero dell'Istruzione, decide di fare un ultimo tentativo: reclutare come insegnanti i sette professori peggiori d'Italia, ognuno con un proprio metodo d'insegnamento particolare, per ottenere almeno il 50% di alunni promossi.

LA RECENSIONE

Sono oramai dieci anni, dai tempi di Giù al Nord, che gli autori italiani, in crisi profonda di idee, si abbeverano alla grande fonte del cinema francese. Alcune volte, come appunto nel caso di Benvenuti al Sud, la copia viene bene, fedele all'originale ma con qualche tratto di eccellenza nostrana. In altre occasioni invece l'operazione di adattamento riesce male, o addirittura malissimo, come nel caso di Arrivano i Prof, serio candidato al titolo di peggior film italiano del 2018.

Arrivano i Prof, purtroppo, è un prodotto molto scadente sotto tutti i punti di vista. La trama è una copia sbiadita dell'originale francese, che però manca totalmente di un senso logico, di una vera storia da raccontare, di un messaggio da trasmettere. Sullo sfondo si erge una vaga e confusionaria polemica nei confronti del Ministero dell'Istruzione e contro la scuola di oggi, ma si tratta quasi di vaneggiamenti senza un filo logico, che si perdono nella povertà della storia.

I personaggi, persino quelli interpretati da attori di indubbie capacità come Claudio Bisio, sono delle ridicole macchiette che si perdono in gag allucinanti. Ogni professore è una sorta di caricatura, uno stereotipo spicciolo che pronuncia qualche battuta demenziale. Alcuni personaggi nello specifico, poi, come l'insegnante d'inglese o il professore di scienze motorie, interpretato dal campione MMA Alessio Sakara, sono un insulto all'arte della recitazione.

In molte sue parti Arrivano i Prof non solo non fa ridere, ma fa piangere, o quantomeno riflettere con amaraezza. Esaltazione della copiatura, professoresse che si denudano come "ricompensa" per buone prestazioni scolastiche, professori di educazione fisica che picchiano gli alunni meno prestanti, insegnanti che lanciano oggetti contro i ragazzi. Tutto questo, in teoria, dovrebbe far ridere, dovrebbe insegnare non si capisce cosa...

...ma la realtà purtroppo è solo quella di una pellicola povera, che non riesce a divertire ne, tanto meno, a insegnare nulla, intento nel quale invece aveva avuto successo l'originale francese. Se questa è la risposta della commedia italiana alla crisi del cinema, siamo alla frutta.

Arrivano i Prof
  • Luca Coniglio
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