Nel weekend abbiamo rivisto Star Trek Beyond (qui la nostra recensione di John Tag), il nuovo film diretto da Justin Lin interpretato nuovamente da Chris Pine, Zoe Saldana, Zachary Quinto, Simon Pegg e tutti gli altri protagonisti della rinata saga Star Trek.

Rispetto alle parole spese dal nostro Tag, queste saranno più centrate sul lavoro svolto dal regista, sul passaggio dalle mani di J.J. Abrams (regista primi due capitoli) a quelle di Justin Lin e sul lavoro svolto dallo straordinario cast, sempre più di primissima linea.

  • Il lavoro di Justin Lin è di spessore?

In più di un’occasione dalle critiche Usa si è potuto capire che lo Star Trek Beyond di Lin è da considerare come un Fast and Furious girato nello spazio, ed in effetti c’è da essere d’accordo in parte con certe parole, gli elementi d’altro canto sembrano esserci tutti: uno strampalato gruppo di protagonisti pronti a compiere opere incommensurabili in nome di ideale (in questo caso la scoperta di nuovi mondi), un villain capace di tutto con mezzi superiori alla concorrenza, un ritmo incalzante per quasi tutta la durata del film ed una serie di inseguimenti (in questo caso spaziali) che descrivere come funambolici non può che essere considerato un eufemismo. Tutte considerazioni di certo non remano a suo vantaggio, no?

  • Ma allora Lin con Star Trek Beyond ha dimostrato di meritare questa opportunità?

Il modo di fare cinema di Lin punta tutto lo spettacolo prima che sulla narrazione, quest0 è purtroppo un limite, non c’è che dire, lo ha dimostrato in passato con la saga Fast and Furious e lo ha fatto anche con Star Trek Beyond, e forse una saga come Star Trek avrebbe meritato più rispetto da questo punto di vista. A nostro avviso Lin avrebbe dovuto imprimere un’impronta diversa rispetto al suo modo di intendere lo spettacolo, più in linea col lavoro svolto dal suo collega J.J. Abrams, lo spettacolo si ci sta tutto, ma una saga così longeva senza una narrazione di qualità non avrebbe fatto così tanta strada solo per lo spettacolo.

  • Il passaggio di consegna da J.J. AbramsJustin Lin è stata la migliore scelta per questa saga?

Forse no, J.J. Abrams ha dimostrato grandissime doti artistiche nel dirigere e nel produrre cinema di qualità, i primi due capitoli da lui diretti (Star Trek – Il Futuro ha Inizio e Into Darkness – Star Trek) hanno rappresentato un nuovo inizio per una saga creduta oramai morta e sepolta dal passare degli anni, merito suo se oggi stiamo ancora qui a parlare di Star Trek.

  • Quanto ha contato la qualità del cast per la buona riuscita del progetto Star Trek Beyond?

Beh, non ce ne voglia il pur bravo Lin, ma la qualità del cast di Star Trek Beyond si è dimostrato forse il perno principale di un capitolo forse sopravvalutato dalla critica a stelle e strisce. Le doti di Chris Pine continuano a crescere ed il suo futuro non può che essere sempre più roseo, il suo Capitano Kirk è carismatico, divertente e mai noioso, tante caratteristiche che fanno di un attore un grande attore. Idris Elba è un attore di spessore, spesso sottovalutato, piace la sua interpretazione di Krall, ha un buon impatto sulla narrazione. Il cast di supporto è stata l’arma in più nelle mani del regista, l’aggiunta di Sofia Boutella ha rappresentato quel colpo di freschezza che un gruppo così affiatato meritata di avere.

  • Star Trek Beyond è da promuovere o da bocciare?

Star Trek Beyond non può di certo essere considerato un film da bocciare, ma neppure da promuovere senza remore. La spettacolarità, unitamente ad un cast che regala spessore, è ciò che ha funzionato , ma la narrazione che latita e che spesso viene proprio soffocata dal ritmo fin troppo esasperato non gioca a favore. Justin Lin deve ancora trovare una propria dimensione registica, dirigere un bel pò di capitoli della saga Fast and Furious non rappresenta il giusto curriculum per quello che era da considerare il capitolo del cinquantenario della nascita della saga Star Trek.

Il Nostro Verdetto Finale 6.5