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[Recensione] ‪‎Whiskey Tango Foxtrot‬ di Glenn Ficarra e John Requa: Tina Fey, giornalista d’inchiesta in Afghanistan

Dopo i successi di “Crazy, Stupid, Love” e “Focus-Niente é come sembra” gli sceneggiatori Glenn Ficarra e John Requa tornano alla regia con “Whiskey Tango Foxtrot”, una black comedy con la versatile Tina Fey nei panni della giornalista Kim Barker.

WHISKEY TANGO FOXTROT recensioneKim Barker (Tina Fey) é una giornalista di una piccola emittente imprigionata dietro una scrivania e incastrata in una fin troppo tranquilla vita di coppia, decide di stravolgere la sua quotidianità accettando di diventare la nuova inviata del network dall’Afghanistan.

L’arrivo a Kabul non sarà dei più tranquilli, non sarà inizialmente facile ottenere la fiducia dei Marines costretti a proteggerla in particolare dall’austero colonnello Hollanek (Billy Bob Thornton) e sopratutto non sarà facile per una donna giornalista svolgere il proprio lavoro per le strade massacrate dai continui attacchi. Eppure l’estrosa reporter non si ferma ai primi ostacoli, schiverà le avance del procuratore nazionale (Alfred Molina) che in diverse e buffe occasioni le fa notare come vorrebbe approfondire la loro “amicizia”, e nel corso della sua permanenza si spingerà oltre i limiti, tanto da essere più volte salvata dal suo accompagnatore locale Fahid (Christopher Abbott). I 3 mesi iniziali da inviata di guerra diventano anni, la sua vita sentimentale inizia a vacillare, ma il vivere nella “Ka-Bolla” con la bellissima giornalista Tanya Vanderpoel (Margot Robbie) e l’incontro con il fotografo scozzese Ian MacKelpie interpretato da un convincente dongiovanni Martin Freeman l’aiuterà a trovare una normalità in quel luogo che non ha nulla di normale, ma diventa una dipendenza d’adrenalina per ottenere il miglior servizio.

whisky tango foxtrot recensione“Whiskey Tango Foxtrot“, ispirato all’omonimo libro della reporter del Chicago Tribune Kim Barker, ha subito nel corso della sua lavorazione delle lievi modifiche per rendere la storia più cinematografica (la protagonista era una giornalista della carta stampata) che hanno aiutato il lavoro dell’attrice comica Tina Fey -qui nei panni anche di produttrice- nel dare il volto alla giornalista americana che ha raccontato le sue inchieste in Pakistan e Afghanistan. Ficarra e Requa attraverso il racconto dei legami -amplificati- dei personaggi trapiantati (e non) in territori di guerra ci descrivono attraverso l’avventura di una quarantenne che stravolge la sua vita come le forze armate americane si siano inserite in territorio straniero.

Il nostro parere: 6+

Non é il classico film americano che celebra l’operato statunitense durante il periodo di guerra, anzi mette in evidenza la debolezze dell’invasore convinto di esser giunto in una nuova Terra per fare un passo in avanti. Inoltre, una curiosità: “Whiskey, Tango e Foxtrot” sono i tre termini corrispondenti nell’alfabeto fonetico NATO alle lettere “W, T, e F” e quindi all’espressione “What the fuck”.

“Whisky Tango Foxtrot” sarà nelle sale italiane a partire dal 19 maggio, distribuito da Universal Pictures Italia.

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