Quale futuro potrà avere Alien, la saga sci-fi/horror creata da Ridley Scott, dopo l'acquisizione di 20th Century Fox da parte di Disney?

Nel cercare di dare una risposta al quesito, Ridley Scott in occasione del 40° anniversario del suo Alien ha parlato con Hollywood Reporter ripercorrendo, sin dalle sue origini, la mitologia della saga.

Evitando di dare dettagli su quello che potrebbe essere il reale futuro del franchise, Ridley Scott ha affermato che al momento ci sono stati solo primi contatti con la Disney. Il regista ha specificato che alla base dell'ipotetico nuovo Alien targato Disney ci dovàr essere una sorta di evoluzione generazionale, l'obiettivo sarà chiaramente evitare che lo "scherzo diventi vecchio".


Ma ecco le dichiarazioni di Ridley Scott a riguardo:

"Arrivi al punto in cui dici" Ok, hai fatto un buco nell'acqua. Penso che Alien vs. Predator sia stata una cattiva idea, non sono sicuro che (il crossover) sia andato bene o meno, non lo so, ma in qualche modo ha ucciso la bestia. Allora dissi loro (alla Fox): 'Ascoltate, possiamo resuscitarla (la saga), ma dobbiamo ripartire da zero, con un prequel, se volete'. Quindi facemmo Promeheus, che in realtà non era male, ma non c'era Alien, tranne il suo cucciolo che mostrammo alla fine con varie possibilità future. Voglio dire, aveva l'aspetto di un Alien, no? Il concetto originale di Alien è unicamente legato a Madre Natura, è come se fosse un semplice scarabeo che deposita le sue uova all’interno di un insetto ignaro. Così facendo, l'uovo diventerà l’ospite di questa nuova creatura. È spaventoso, ma era quello che era, ma non si può continuare a ripetere all’infinito la stessa cosa, altrimenti diventa noiosa".

Ridley Scott

Ricordiamo, a tal proposito, che Ridley Scott dopo Prometheus ha continuato ad esplorare la mitologia del franchise grazie ad Alien: Covenant, ma anche in questo caso pubblico e critica non sembrano aver apprezzato l'operazione riavvio. Che sia casa-Disney la scelta giusta per dare nuova linfa vitale ai mitici Xenomorfi? Beh, non resta che attendere i prossimi colloqui tra Scott e Disney per capirlo.