L’ultima missione: Project Hail Mary debutterà nei cinema italiani il prossimo 19 marzo. La pellicola, prodotta e interpretata da Ryan Gosling, è un’avventura spaziale basata sul romanzo di Andy Weir. Di seguito la nostra recensione.
Ryland Grace e il destino dell’umanità
Ryland Grace (Ryan Gosling) viene svegliato da un droide medico dopo un lungo sonno. Lo scienziato è spaesato e fa fatica a capire chi sia e dove si trovi. Quando si accorge di essere nello spazio, è sopraffatto dalla paura e cerca di ricordare come si sia ritrovato in quella situazione. Si rende conto, quasi da subito, di trovarsi da solo a bordo dell’astronave e, cosa ancor più disarmante, di essere lontano anni luce dalla Terra.
Pian piano i ricordi iniziano a riaffiorare e i vari flashback aiuteranno lo spettatore a comprendere quale sia la missione dell’ex biologo. A bordo della Hail Mary, questo il nome della nave, Grace dovrà studiare gli astrofagi che stanno minando il futuro del nostro sole e capire come contrastarli. In quella remota regione di spazio, Grace farà la conoscenza di Rocky, un alieno con la sua stessa missione.
Commento tecnico e interpretazione del cast
La trama del film si discosta di poco dal romanzo di Weir, mantenendone lo spirito originale. Le variazioni servono a dare maggiore dinamicità a un’avventura che ha, comunque, una durata di oltre due ore e mezza. Il lavoro dei registi Phil Lord e Christopher Miller, vincitori dell’Oscar con Spider-Man – Un nuovo universo, è maniacale. Non mancano, a tal proposito, omaggi al grande Stanley Kubrick in alcuni dettagli, quali la tuta spaziale di Grace, che richiamano il capolavoro 2001: Odissea nello spazio.
L’interpretazione di Ryan Gosling è convincente e centra appieno il personaggio di Grace, rendendo fluida la narrazione e dando verve al ritmo di Project Hail Mary. L’attore canadese si trova a proprio agio sia nel rapportarsi con l’alieno Rocky, sia nel rendere vividi i green screen, trasmettendo allo spettatore le angosce del suo personaggio. Tuttavia, il protagonista indiscusso della prima parte dei flashback è l’agente Karl, divertente personaggio interpretato da Lionel Boyce che fa da contraltare alla cinica Eva Stratt, portata sullo schermo da un’attrice di spessore quale Sandra Hüller.
Ottima la fotografia curata da Greig Fraser, già vincitore dell’Oscar con Dune, che crea una nave spaziale viva e paesaggi alieni realistici. Gli effetti speciali sono stati, in parte, curati da Framestore (Gravity), mentre la colonna sonora è firmata da Daniel Pemberton.
Verdetto Finale
A nostro avviso, L’ultima missione: Project Hail Mary è un film riuscito, che evita inutili preziosismi, ed omaggia nel modo giusto il genere fantascientifico. Di certo i cultori di genere apprezzeranno!
Project Hail Mary: recensione del Film con Ryan Gosling

Regista: Phil Lord & Christopher Miller
Data di creazione: 2026-03-17 16:55
4.5
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