Si è chiusa l’edizione numero 40 di Premio Solinas, la kermesse italiana dedicata alla scrittura per il cinema.
La cerimonia di premiazione di Premio Solinas, avvenuta dal Cinema Longodardo nello splendido Arcipelago di La Maddalena, è stata anticipata dalla proiezione de “L’Isola di Andrea” di Antonio Capuano, in uscita nelle sale il 2 ottobre. A consegnare i premi insieme alle Giurie dei concorsi: Francesco Solinas, Presidente Onorario del Premio; Ilaria Portas Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Federica Porcu – Vice Sindaca del Comune di La Maddalena; Stefania Terrazzoni – Assessora all’Istruzione del Comune di La Maddalena.
La 40° edizione è stata speciale, essa ha di fatto trasformato l’isola in un laboratorio creativo a cielo aperto, luogo di incontro e confronto tra sceneggiatori emergenti, produttori, registi e critici, con l’obiettivo di innovare il panorama dell’audiovisivo e riaffermare la centralità degli autori nel processo creativo.
Al centro della riflessione il convegno “Scrivere nella bufera. Le storie hanno ancora il potere di colpire al cuore?”, animato da oltre 160 professionisti del settore e dai 70 membri delle Giurie.
Gli ospiti di Premio Solinas 40
Tra gli ospiti d’eccezione, oltre ai prestigiosi Giurati, Peppe Servillo, che insieme a Pilar e al chitarrista Califano, ha emozionato il pubblico con il concerto “Per far sentire le parole – Omaggio a De André”, e personalità di spicco come Stefano Rulli, Pappi Corsicato, Monica Zapelli, Ippolita Di Majo, Cinzia TH Torrini, Gloria Malatesta, Silvia Napolitano, Riccardo Tozzi, Silvio Maselli, Fabrizio Mosca, Simonetta Amenta, Andrea Rocco (Direttore Sardegna Film Commission) esponenti di Rai Fiction, Netflix, Rai Cultura, e molti altri.
Ad arricchire il programma, la proiezione di tre film iconici: “L’Uomo in Più” di Paolo Sorrentino, “I Cento Passi” di Claudio Fava, Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana, e Vito e gli Altri di Antonio Capuano e “IL SOGNO DEI PASTORI” del Maddalenino Tomaso Mannoni.
Le dichiarazioni del protagonisti di Premio Solinas 40
“In questi giorni abbiamo provato a riscoprire la linea del piacere che sta nella ‘chiacchiera costruttiva e propositiva’. Non è stato facile, ma siamo riusciti a costruire un dialogo autentico tra autori e produttori, lontano da lamentele e tecnicismi, con l’obiettivo di rimettere al centro le storie, chi le scrive e chi le realizza”– Ha dichiarato Annamaria Granatello, Presidente e Direttrice del Premio Solinas.
“Sono felice di essere qui anche quest’anno a una grande festa non solo del cinema ma di tutta la comunità. La Maddalena è un’isola nell’isola e questa manifestazione, che da ben 40 anni si fa attendere e ci sa sempre sorprendere, rappresenta il cuore pulsante della creatività artistica che dall’isola guarda al resto del mondo. Il Premio Solinas è da sempre una fucina di talenti. Voglio ringraziare tutte le maestranze e tutta l’organizzazione per il servizio e il lavoro prezioso che hanno profuso anche quest’anno. La Regione Sardegna sta cercando di investire sempre più risorse nella cultura, nei festival, nella promozione della lettura e nel cinema, perché la formazione – soprattutto dei più giovani – venga garantita nel migliore dei modi, tra ciò che possono ereditare dal passato e ciò che le nuove tecnologie permettono loro di sviluppare al meglio.”- Ha dichiarato Ilaria Portas – Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.
“L’Amministrazione Comunale ha fortemente sostenuto il quarantennale del Premio Solinas e siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di un’edizione speciale. Una manifestazione di grandissimo valore culturale e una vetrina importantissima per il nostro territorio, oltre che fonte di importanti ricadute per le numerose presenze che attrae nel nostro Arcipelago. La Maddalena si conferma la casa creativa del Cinema, dell’Audiovisivo e degli sceneggiatori italiani.” Ha dichiarato Fabio Lai, Sindaco di La Maddalena.
I vincitori di Premio Solinas 40
La Giuria del Premio Franco Solinas composta da:
Isabella Aguilar, Carla Altieri, Pedro Armocida, Alessia Barela, Giulia Bernardini, Luca Cabriolu, Paola Casella, Teresa Cavina, Francesco Cenni, Salvatore De Mola, Fabrizio Donvito, Alessandro Fabbri, Margherita Ferri, Valentina Gaddi, Daniela Gambaro, Flaminia Gressi, Alessandra Grilli, Laura Grimaldi, Laurentina Guidotti, Francesca Longardi, Laura Luchetti, Francesca Mazzoleni, Marina Marzotto, Camilla Paternò, Cristiana Paternò, Giannandrea Pecorelli, Vanessa Picciarelli, Matteo Porru, Domenico Rafele, Fabrizia Sacchi, Federico Scardamaglia, Roberto Scarpetti, Serena Sostegni, Michela Straniero, Gianni Tetti, Massimo Torre, Ines Vasiljevic, Lorenzo Vignolo.
Ha assegnato i seguenti Premi:
PREMIO FRANCO SOLINAS – MIGLIOR SOGGETTO (2.000 EURO)
BAMBOLINA (titolo originale Itaca) di Daniela Mitta e Vittorio Antonacci
Motivazione della Giuria:
“Bambolina è una storia che ti rimane in testa: disturbante, autentica, come un incubo che non riesci a scrollarti di dosso. Una famiglia quasi normale, durante una vacanza quasi normale, perde di vista la figlia adolescente… e minimizza. Un comportamento quasi normale che, con il passare delle ore, precipita lentamente e inesorabilmente verso l’assurdo. Con uno sguardo al cinema di Shyamalan e Bong Joon-ho, Bambolina è un soggetto che la maggioranza di noi ha avuto desiderio e curiosità di vedere sbocciare in film, come dal suo seme una affascinante pianta carnivora.”
MENZIONI SPECIALI:
IL PADRONE(titolo originale: Padrone Padrone)
di Antonio Abbate e Michele Stefanile
“Un body horror che usa il genere per farsi metafora, potente e originale, che tocca i nervi scoperti del nostro presente: il patriarcato, il consumismo, la tecnologia. Con forti rimandi ai maestri del genere, da Cronenberg a Lynch, fino al più recente The Substance, Il Padroneè un soggetto dal forte impatto visivo, un incubo ipnotico e surreale che, in una cupa atmosfera senza scampo, ipotizza scenari immaginati dalla più recente fantascienza, come nel romanzo di Ishiguro Non lasciarmi, che racconta una società in cui cloni umani sopperiscono alla continua necessità di organi sani.”
OMBRE(titolo originale: Duhu)
di Marco Panichella
“Ombre indaga i confini intimi e geografici di un mondo accecato dal buio e disegna su Farah, la protagonista, la storia di chi li attraversa. Dalla frontiera italo-francese all’Afghanistan, in un appassionante andirivieni di gesti e pensieri, dove non manca il fantastico e nemmeno il reale, si muove la storia di millenni e di individui, in cui la dannazione non vince mai sulla vita, anche quando si fa acre e maledetta. Panichella ci ricorda che i fantasmi sono tali per il nostro modo di ignorarli, ma proprio per questo sono loro a essere liberi. Una storia di coraggio e di lotta disarmata, notturna, come quella degli eroi.”
La Giuria del Premio Solinas Documentario per il Cinema, in collaborazione con Apollo 11 composta da:Fabrizio Berruti, Laura Buffoni, Mattia Colombo, Enrica Colusso, Ilaria Fraioli, Peter Marcias, Gianfranco Pannone, Marta Tagliavia
ha assegnato i seguenti Premi:
PREMIO SOLINAS DOCUMENTARIO PER IL CINEMA (4.000 EURO)
In collaborazione con Apollo 11 a:
VITA INTERROTTA(Il tempo sospeso)
di Lorenzo Spinelli
Motivazione:
“Per la profondità di una storia che attraversa i destini familiari di diverse generazioni, a partire dal protagonista, un giovane coinvolto nei disordini di piazza a Roma nel 2011 e al centro di una lunga e complessa vicenda giudiziaria. A filmare e raccontare questa storia è il fratello, che osserva, accompagna, si domanda. Con uno sguardo intimo e consapevole, Spinelli costruisce un racconto capace di interrogare la genealogia della rabbia e di suggerire una nuova relazione con la memoria, la responsabilità politica e affettiva verso il mondo.”
BORSA DI SVILUPPO VALENTINA PEDICINI (2.000 EURO)
BLUE GIRL (titolo originale: Margherita)
di Marta Pasqualini
Motivazione:
“Ci ha profondamente colpiti l’intensità dello sguardo di Marta Pasqualini che, fin dalla scrittura, tiene insieme nel giusto equilibrio:
– un’appassionata e personale volontà di osservazione,
– il proprio posizionamento di autrice consapevole dell’urgenza di compiere scelte estetico-formali specifiche e situate,
– e la necessità, intimamente sentita, di mostrare – attraverso la protagonista, giovane donna autistica – una visione prospettica complessa e non lineare che indaga lo scarto tra realtà vissuta e percepita. Il mondo sfuocato di Margherita diventa così, attraverso l’autrice, emblematico di una visione altra che restituisce la percezione del reale non in opposizione, ma in relazione forte e centrale fra chi guarda e chi è guardato. La visione cinematografica – e forse, più specificamente, di un cinema femminile – ci è parsa evidente tra le righe di questa scrittura soggettiva, limpida e rovesciata.”
MENZIONE SPECIALE
CASA DOLCE CASA (titolo originale: A casa)
di Cécile Khindria e Vittorio Moroni
Motivazione:
“Per la forza narrativa e il coraggio politico di affrontare un tema molto scomodo quale la convivenza, sullo stesso territorio, di un insediamento rom e la popolazione della città di Nantes, in Francia.”
La GIURIA PREMIO SOLINAS EXPERIMENTA SERIE 2025 composta da ISABELLA AGUILAR, FABRIZIO CESTARO, ALESSANDRO CORSETTI, EMANUELE COTUMACCIO, LEONARDO FERRARA, GUIDO IUCULANO, ANTONELLA LATTANZI, ILARIA MACCHIA, DAVIDE ORSINI, FEDERICA PEZZULLO
Ha assegnato i seguenti Premi
Vincitore PREMIO SOLINAS EXPERIMENTA SERIE 2025:
PARTNERS IN CRIME (titolo originale: Partner in Crime)
di Marta Sanseverino, Diletta Dan e Elisa Carriero
Motivazione:
“La serie si distingue per la capacità diondere due generi, il true crime e la rom-com, creando un prodotto innovativo e coinvolgente. Partners in Crime non racconta solamente la storia di un omicidio da risolvere, ma esplora le fragilità umane e la capacità di affrontare il proprio lato oscuro. Le autrici hanno saputo creare personaggi memorabili e sfaccettati, come Guglielmina e Dario, il cui rapporto conflittuale e al tempo stesso magnetico è il cuore pulsante della serie. La scrittura si distingue per dialoghi vivaci e incisivi, capaci di trasmettere autenticità e rendere il progetto vibrante e originale.”
MENZIONE SPECIALE
MONELLISSIMA, le dimensioni non contano (titolo originale: Mignòn)
di Giorgia Conigliaro, Giallorenzo Di Matteo e Edoardo Melchioretto
Motivazione:
“Con uno stile graffiante e privo di retorica, gli autori hanno affrontato con coraggio temi scomodi e di grande attualità, regalandoci una storia polarizzante ma potente. Lorella, fornaia sovrappeso che, attraverso la lap dance, scopre una nuova se stessa – anche a costo di perdere l’anima – ci ricorda che la vera bellezza può rivelarsi anche attraverso gli specchi più deformanti e le relazioni più disfunzionali.”
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