Nella bella e suggestiva cornice de L’Isola del Cinema di Roma si è svolta nella serata di ieri la premiere di Tafanos, il nuovo film di Riccardo Paoletti. Noi eravamo presenti.

In attesa della nostra recensione, arriverà sulle pagine di Universal Movies nella giornata di domani, possiamo tranquillamente definire Tafanos un film giovane e ricco di idee e spunti, che strizza l’occhio al filone del cinema anglosassone delle Horror Comedy, sotto-genere da cui sono nati cult movie quali L'alba dei morti dementi (Shaun of the Dead) e La fine del mondo (The World's End).

Prima di dare un'occhiata alle nostre video interviste - saranno disponibili a fine articolo -, abbiamo estrapolato qui di seguito quelle che sono le dichiarazioni più significative del regista Riccardo Paoletti, e del cast.


"Tafanos è un film corale, dove ognuno recita una parte importante e dove la convivenza sul set ha creato uno spirito di fratellanza che si è sentito fuori e dentro le scene". Ha commentatoPaoletti. Alla nostra domanda: Il messaggio che si nasconde nel film, è quello che lo spettatore pensa di individuare, oppure il messaggio è quello del divertimento arricchito da qualche scena horror? Paoletti ha risposto: "Non c’è una vera risposta".

Il film, interamente girato in inglese, ha permesso agli attori di confrontarsi con un modo di lavorare alieno rispetto al contesto in cui si muove normalmente il cinema italiano, le parole di Giulio Neglia, che porta sullo schermo un personaggio simpatico e abbastanza “allucinato”.

La giovanissima attrice Maria Chiara Giannetta ci ha confidato di aver apprezzato l’idea della produzione di creare un clima poco formale per la premiere, una decisione che le ha consentito di non doversi presentare per forza in abito da sera sulle rive del Tevere.

Lana Vlady e Salvatore Langella ci hanno riferito che questo horror "ha funzionato per lo spirito di camerata che li ha uniti durante le riprese e li ha fatti diventare amici anche nella vita reale".

Abbiamo scambiato qualche battuta anche con Filippo Tirabassi. Nonostante non abbia potuto raccontarci nulla sul suo ruolo - ovviamente per evitare spoiler - , ci ha tenuto a confermare che lui come gli altri non ha potuto vedere il film dopo il montaggio. E' stata un'attesa è stata snervante, e per lui forse lo è stata ancor di più per la presenza del padre Giorgio in sala.


Ma ora godetevi le nostre video interviste.