A sole ventiquattro ore dalla dolorosa perdita di Tim Curry, la cultura pop globale piange un altro dei suoi pilastri più amati. Come confermato da The Hollywood Reporter, si è spento all’età di 85 anni Peter Cullen, lo straordinario attore e doppiatore canadese che con il suo registro vocale inconfondibile ha segnato la storia dell’animazione e del cinema d’azione per oltre cinquant’anni.
L’ispirazione per il leader degli Autobot e una carriera eclettica
La svolta della sua carriera è arrivata a metà degli anni ’80 con il provino per Transformers. Per impostare il tono di Optimus Prime, Cullen decise di non adottare il classico urlato dei sergenti cinematografici, ma di ispirarsi al fratello maggiore Larry, capitano dei Marines reduce dal Vietnam: un’autorità sommessa, calma ma incrollabile, intrisa di compassione. Questa intuizione ha reso il leader degli Autobot un’icona senza tempo, spingendo la produzione a richiamare Cullen per interpretare il personaggio anche nel franchise cinematografico live-action di Michael Bay e nei successivi capitoli sul grande schermo.
Il talento vocale di Cullen non si è però mai limitato ai robot giganti di Cybertron. La sua incredibile estensione lo ha visto vestire i panni malinconici del tenero asinello Ih-Oh (Eeyore) nell’universo di Winnie the Pooh targato Disney, realizzare gli iconici e inquietanti versi gutturali dell’alieno in Predator (1987), oltre a dare voce a Monterey Jack in Cip & Ciop agenti speciali, a K.A.R.R. nella serie Supercar e recentemente al saggio Thaedus nella serie animata Invincible. Il suo approccio al lavoro, sempre guidato da profonda umiltà e rispetto verso il pubblico, lo ha reso una figura amatissima nelle convention di tutto il mondo.
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