L’epica biblica di John Milton trova finalmente la sua strada verso il grande schermo, e lo fa attraverso una sfida tecnologica senza precedenti.
Roger Avary, premio Oscar per la sceneggiatura di Pulp Fiction e regista di culto (Le regole dell’attrazione), è stato scelto per scrivere e dirigere l’adattamento cinematografico di Paradise Lost. Il progetto sarà prodotto da Ex Machina Studios, una nuova casa di produzione focalizzata sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. La notizia è stata confermata da Deadline.
Adattare il poema del 1667 sulla caduta dell’uomo è un’impresa che in passato ha sconfitto molti grandi nomi di Hollywood, tra cui Alex Proyas che vide sfumare la sua versione con Bradley Cooper proprio a causa dell’eccessiva complessità e dei costi proibitivi. Avary, tuttavia, sostiene che l’IA generativa permetterà di dare vita alla visione di Milton — tra guerre celesti e la creazione del mondo — con una fedeltà visiva incredibile e a una frazione del costo dei blockbuster tradizionali.
Paradise Lost: Roger Avary e la nuova frontiera del cinema generativo
Non è la prima volta che Avary si misura con l’epica, avendo già co-sceneggiato il Beowulf di Robert Zemeckis nel 2007. Con Paradise Lost, il regista intende esplorare cosa significhi essere umani di fronte al divino utilizzando “strumenti inimmaginabili solo pochi anni fa”. Il film sarà prodotto da Marco Weber e presentato al mercato di Cannes per le vendite internazionali.
Mentre attendiamo di vedere i primi scorci di questo paradiso digitale, vi segnaliamo un altro grande ritorno letterario al cinema: il thriller psicologico Verity, tratto dal bestseller di Colleen Hoover.
Scopri di più da Universal Movies
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

