Osiris è un film di genere action sci-fi disponibile dal 2 marzo su Prime Video. Questa la nostra recensione.
Osiris è stato diretto da William Kaufman su una sceneggiatura scritta a quattro mani dallo stesso regista insieme a Paul Reichelt. Nel cast spazio per Max Martini, Linda Hamilton, Brianna Hildebrand, LaMonica Garrett e Michael Irby.
La trama segue una squadra delle Forze Speciali statunitensi guidata dal Sergente Kelly. Durante un’operazione militare notturna i soldati cadono in un’imboscata. Nel mezzo dello scontro a fuoco i soldati svaniscono misteriosamente dal campo di battaglia. Si risveglieranno disorientati e confinati a bordo di un’enorme astronave aliena.
Osiris: un film action sci-fi tutto sudore e muscoli
Osiris non rappresenta di certo una ventata di aria fresca, non punta sicuramente sull’originalità del plot, ma punta tutto su una sensazione molto specifica: la nostalgia per la fantascienza tutta sudore e muscoli degli anni ’80 e ’90. In stile “Schwarzenegger” per intenderci ..“non per niente c’è Linda Hamilton!”.
Questa aria “Vintage” del film la ritroviamo anche negli effetti speciali, classicamente “pratici”, e forse questo uno dei suoi limiti, oppure un suo pregio – dipende dai punti di vista. Gli alieni sono chiaramente degli attori massicciamente mascherati di lattice e appendici. Una scelta forse coraggiosa in un’epoca dove anche la cosa più banale viene riprodotta in CGI.
Gli ambienti sono claustrofobici, i corridoi sono scarsamente o per nulla illuminati. Il tutto in uno stile industry, sporco e a rischio tetano. Non ci troviamo di certo all’interno di navi spaziali in stile “Star Trek” o “Star Wars”. Le sensazioni di déjà-vu sono tante, essendo questa una pellicola estremamente derivativa: vedi “Alien” e “Predator” in primis.
La colonna sonora, curata da John Roome, fa un buon lavoro nel sottolineare la tensione. Non siamo certo di fronte a temi orchestrali alla Michael Giacchino, ma è una colonna sonora essenziale e funzionale, fatta di ritmi serrati, cupa e senza troppi fronzoli, perfettamente in linea con il tono sporco della pellicola.
La presenza di Linda Hamilton è quel tanto in più che ci voleva. Vederla in azione è tanta roba. Nonostante il film soffra di dialoghi a volte un po’ piatti e di una trama che ricalca esageratamente un videogioco “sparatutto”, la Hamilton riesce a dare dignità al suo personaggio. Il suo sguardo e la sua energia va oltre a una sceneggiatura mediocre e insieme a Max Martini e Brianna Hildebrand, formano un nucleo di “facce giuste” per questo genere di film.
In conclusione
Osiris è un film che “spara” tanto, forse troppo. La sceneggiatura è un po’ un colabrodo, i dialoghi sono spesso dei “riempitivi” tra una sparatoria e l’altra e il ritmo nella parte centrale zoppica vistosamente. Il film non è certamente un capolavoro, probabilmente presto verrà archiviato (dimenticato)nelle recondite pieghe delle nostre menti, ma è comunque un onesto omaggio a quelli che sono i B-Movie di una volta.
Consigliato a chi piacciono i film dove il metallo stride, le armi pesanti cantano e le leggende del passato mostrano ancora i denti.
Osiris: recensione del film sci-fi con Linda Hamilton

Regista: William Kaufman
Data di creazione: 2026-03-04 09:42
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