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Oscar 2022: un’edizione modesta tra pugni e grandi esclusi


E così, anche l’edizione numero 94 degli Academy Awards è conclusa. Ma l’edizione degli Oscar 2022 è stata tutt’altro che entusiasmante, soprattutto per quanto riguarda i vincitori, fatta esclusione ovviamente per il pugno sferrato a Chris Rock da Will Smith. Ma procediamo con ordine.

A vincere gli Oscar 2022 è stato I segni del cuore – CODA, remake del francese La famiglia Bélier. Ma meritava davvero? Cos’hanno trovato i membri dell’Academy in questo film che non hanno trovato in Belfast o Il potere del cane? Forse la storia edificante che vede protagonisti autentici sordomuti ha toccato le corde giuste, ma film come quello di Jane Campion (che si è aggiudicata l’Oscar per la regia) o quello di Kenneth Branagh (Oscar per la sceneggiatura), sicuramente più personali e con una maggiore attenzione alla messa in scena, meritavano di più.

E che dire di Licorice Pizza, da tutti apprezzato e tornato a casa a bocca asciutta? Per Paul Thomas Anderson si trattava di un film più “piccolo” rispetto ai precedenti Vizio di forma e Il filo nascosto, ma neanche stavolta l’Academy lo ha gratificato.

Si può veramente parlare di trionfo per Dune? Il kolossal fantascientifico di Denis Villeneuve, che molti avevano dato come vincitore assoluto, ha fatto incetta nelle categorie tecniche, ma lì si è fermato. Un po’ come accadde a Mad Max: Fury Road, l’Academy ha voluto premiare lo sforzo tecnico, ma non più di questo, eccezion fatta per l’Oscar (meritato?) alla colonna sonora di Hans Zimmer.

E come se l’Academy avesse voluto in qualche modo trarre in inganno, Flee (che concorreva in ben tre categorie: documentario, film d’animazione e film internazionale) se n’è uscito con le mani vuote. Perché? Aver dato l’Oscar a un film scialbo e senza nerbo come Encanto la dice lunga sul potere esercitato dalla Disney…

C’è da dire che mai come quest’anno l’Academy sembra aver avuto qualche problema di giudizio. Gli Oscar andati a Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye (forse l’unico condivisibile, ma maggiori attenzioni avrebbe meritato Kristen Stewart per Spencer) e Will Smith (protagonista di King Richard) sembrano essere stati dettati da un pensiero volto a premiare film che fossero in linea con lo spirito edificante che ha permeato tutta quest’edizione. E Il potere del cane, che pure vanta interpretazioni maiuscole e affatto scialbe da parte di Benedict Cumberbatch e Kirsten Dunst, può essere considerato il vero grande escluso.

Un’edizione sommessa, modesta e priva di brio quella di quest’anno, ma con un’unica, incredibile eccezione: il pugno dato a Chris Rock da parte di Will Smith, il quale non c’ha più visto dopo che il presentatore ha fatto una battuta (infelice) sulla moglie di Smith. Un momento che, purtroppo, resterà negli annali degli Academy Awards. E se questo è stato il primo Oscar vinto da Smith sarà, quasi sicuramente, anche l’ultimo.

Italia del tutto esclusa dagli Oscar 2022: nè Paolo Sorrentino con E’ stata la mano di Dio, battuto dal giapponese Drive My Car, né Massimo Cantini Parrini per i costumi di Cyrano sono riusciti a portare a casa la statuetta. Ma, a dirla tutta, in entrambe le categorie i favoriti non erano loro e riuscire nell’impresa era quasi impossibile. Ma l’Italia è stata esclusa anche in un’altra occasione: nel video In Memoriam non era presente la grande Monica Vitti. Una grave e imperdonabile dimenticanza.

Archiviata quest’edizione, per l’Academy è il momento di riflettere su se stessa per capire quale direzione prendere per gli Oscar 2023: gettando lo sguardo su quella appena trascorsa, il giudizio non è particolarmente felice.

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