14 nominations. Questo è il bottino – provvisorio – ottenuto da La La Land, il musical di Damien Chazelle che evidentemente non ha lasciato indifferenti i membri dell’Acadamy. Così, a diretta conclusa e con l’elenco completo delle nominations alla mano (potete leggerlo qui), è chiaro come il film di Chazelle abbia fatto piazza pulita intorno ad esso.

Tralasciando le categoria minori, La La Land ha ottenuto nominations in quelle principali ovvero: film, regia, sceneggiatura originale, attore protagonista e attrice protagonista. A voler fare qualche pronostico, queste cinque categorie potrebbero essere in mano al musical; se poi si aggiungono anche quella per la colonna sonora, la canzone (due candidature: City of Stars e Audition), la scenografia, i costumi, il montaggio, il sonoro, il montaggio sonoro e la fotografia allora il tutto assume una piega monodirezionale. Prima di La La Land, solo Eva contro Eva (1950) e Titanic sono riusciti a ricevere 14 nominations, ma nessuno dei due è riuscito a portarsi a casa tutte le statuette: sarà la volta di La La Land? Le previsioni sono tutte a suo favore.

Mettiamo da parte La La Land e concentriamoci sugli altri film cominciando dagli assenti o dai più snobbati. Animali Notturni (Leone d’Argento a Venezia), da molti considerato uno dei migliori film dell’anno, è presente solo con la nomination di Michael Shannon come attore non protagonista. Regia, sceneggiatura non originale (entrambe di Tom Ford) e attore protagonista (Jake Gyllenhaal) sono solo alcune delle categorie in cui il film poteva benissimo concorrere, ma non c’è stato nulla da fare. Ancor più scandalosa è l’assenza di Amy Adams nella categoria attrice protagonista in quanto non solo presente nel film di Tom Ford, bensì anche in Arrival che, al contrario, di nominations ne ha ottenute 8.

Snobbato anche Silence, l’ultima fatica di Martin Scorsese che ottiene una sola nomination per la fotografia: meritata, ma si meritava qualcosa di più. A fare compagnia a Silence c’è anche Sully, il film di Clint Eastwood sul “miracolo dell’Hudson”: a discapito delle previsioni, tra cui anche quella di Tom Hanks nella categoria di miglior attore, il film ha conquistato solo la nomination per il montaggio sonoro. Il fuoriclasse Deadpool, presente ai Golden Globe, è stato invece completamente ignorato dall’Academy: per il cinecomic con Ryan Reynolds, nessuna nomination.

Ci avevamo sperato fino alla fine e, con un colpo di coda, Fuocoammare di Gianfranco Rosi è riuscito a entrare nella cinquina della categoria di miglior documentario dopo l’esclusione da quella di miglior film straniero. La sua scalata verso la statuetta si fa sempre più concreta dopo l’Orso d’Oro vinto a Berlino e l’European Film Award.

Infine, occorre fare una postilla. Ci ricordiamo tutti l’anno scorso di #OscarSoWhite. Ebbene, quest’anno sembra che l’Academy abbia voluto fare ammenda inserendo in molte categorie personalità di colore, come dimostra anche il film Moonlight (8 nominations). Tutto bene, ma c’è da sperare che tutto ciò non sia solo ed esclusivamente un gesto di scuse per quanto accaduto un anno fa.